Una foto che vale più di mille parole, di mille analisi politico-strategiche, di mille dissertazioni ponderate; una foto che fa appello ai sentimenti, alle emozioni, quelle che vengono dal profondo e non mentono mai. Se era possibile nel buio di un cinema entusiasmarsi per la lotta, inizialmente disperata, ma infine vittoriosa, della Resistenza Umana contro la dittatura delle macchine prevista da James Cameron nei suoi film, non é altrettanto giusto e naturale sostenere, anche solo con la voce, anche solo con il rifiuto delle panzane dell'Hasbara garrulamente ripetute dai Mentana, dai Lerner, dalle Botteri, dalle Berlinguer, da tutte le prostitute intellettuale vendutesi al carrozzone sionazista, la Resistenza Palestinese che poi é Resistenza di tutta l'Umanità per i diritti fondamentali, primo tra tutti quello di vivere e morire sulla Terra dei propri Avi???
Chi vuole schierarsi con lo 'Skynet' sionista si accomodi, ha già effettuato la metamorfosi verso la macchina, che non pensa e non sente; tutti gli altri, continuino a leggerci, a scriverci a farci sentire la loro vicinanza e la loro solidarietà GAZA NON SI PIEGA!!!! GAZA RESISTE PER TUTTO IL GENERE UMANO!!!!!!!
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lunedì 21 luglio 2014
Contro il disumano sterminio sionazista SOSTIENI L'UMANITA' SOSTIENI LA RESISTENZA PALESTINESE!!!!
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venerdì 20 aprile 2012
Ignorante e rozza 'celebrità' sionista dichiara di "godere" quando vede il video del porco israeliano in uniforme che aggredisce un pacifista!
Proponiamo un gioco ai nostri lettori: quali tra le tre seguenti affermazioni ignoranti e razziste é stata recentemente rilasciata su una radio a diffusione nazionale di un paese che, a suo dire, insisterebbe per venire considerato "una democrazia"?
"E' stato bello vedere rompere il naso a quell'Affricano, con quella sua faccia da negro sembrava proprio un cannibale della foresta!"
"E' stato bello vedere rompere il naso a quell'Ebreo, con quella sua faccia da giudeo sembrava proprio un miserabile usuraio!"
"E' stato bello vedere rompere il naso a quel Danese, con quella sua faccia da nordico sembrava proprio un milite delle SS!"
La risposta, ovviamente, é "La numero 3" e, a pronunciarla, é stata la sgualdrina riprodotta qui di seguito, una miserabile rispondente al nome di Irit Linur, che é andata a raccontare alla radio ufficiale dell'esercito sionazista quanto si fosse 'divertita' a vedere il maiale umanoide Shalom Eisner rompere il naso a tradimento all'attivista pacifista danese che insieme ad altri percorreva (disarmato e inoffensivo) una strada cisgiordana in bicicletta (la Route 90).
Come tutti i sionisti convinti anche Irit Linur loda l'aggressore e poi pretende di indossare i panni della vittima, giacché, nel corso delle sue indecenti dichiarazioni, si perita di dichiarare ai microfoni dell'emittente militare che "una parte della sua anima é 'tormentata' (addirittura!) dal 'ricordo' (quale?) del Nazismo e dell'Olocausto". Ci si domanda che 'ricordo' possa avere di quegli eventi la sgualdrina Irit Linur visto che, per quanto rifatta possa essere, non denuncia più di una quarantina d'anni mal portati.
Ma ovviamente 'Olocausto' e 'Antisemitismo' per la Linur, come per tutti i sionisti, sono 'parole in codice' che significano 'lasciateci fare quel che vogliamo: invadere, aggredire, deportare, sterminare, massacrare, perché noi siamo il Popolo Eletto'; eletto, nel codice razzista-sionazista vuol dire 'abilitato a fare tutto ciò che lamentiamo -a torto o a ragione- sia stato fatto molto tempo fa a nostri lontani parenti senza dover però renderne conto o pagarne dazio a chicchessia'.
"E' stato bello vedere rompere il naso a quell'Affricano, con quella sua faccia da negro sembrava proprio un cannibale della foresta!"
"E' stato bello vedere rompere il naso a quell'Ebreo, con quella sua faccia da giudeo sembrava proprio un miserabile usuraio!"
"E' stato bello vedere rompere il naso a quel Danese, con quella sua faccia da nordico sembrava proprio un milite delle SS!"
Irit Linur and her 'hero', the 'kosher swine' Lt.Col. Shalom Eisner.
La risposta, ovviamente, é "La numero 3" e, a pronunciarla, é stata la sgualdrina riprodotta qui di seguito, una miserabile rispondente al nome di Irit Linur, che é andata a raccontare alla radio ufficiale dell'esercito sionazista quanto si fosse 'divertita' a vedere il maiale umanoide Shalom Eisner rompere il naso a tradimento all'attivista pacifista danese che insieme ad altri percorreva (disarmato e inoffensivo) una strada cisgiordana in bicicletta (la Route 90).
Come tutti i sionisti convinti anche Irit Linur loda l'aggressore e poi pretende di indossare i panni della vittima, giacché, nel corso delle sue indecenti dichiarazioni, si perita di dichiarare ai microfoni dell'emittente militare che "una parte della sua anima é 'tormentata' (addirittura!) dal 'ricordo' (quale?) del Nazismo e dell'Olocausto". Ci si domanda che 'ricordo' possa avere di quegli eventi la sgualdrina Irit Linur visto che, per quanto rifatta possa essere, non denuncia più di una quarantina d'anni mal portati.
Ma ovviamente 'Olocausto' e 'Antisemitismo' per la Linur, come per tutti i sionisti, sono 'parole in codice' che significano 'lasciateci fare quel che vogliamo: invadere, aggredire, deportare, sterminare, massacrare, perché noi siamo il Popolo Eletto'; eletto, nel codice razzista-sionazista vuol dire 'abilitato a fare tutto ciò che lamentiamo -a torto o a ragione- sia stato fatto molto tempo fa a nostri lontani parenti senza dover però renderne conto o pagarne dazio a chicchessia'.
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giovedì 12 aprile 2012
La Jihad Islamica in Palestina celebra l'anniversario del sacrificio di Khaled Khatib
Con la sua operazione di auto-martirio del 9 aprile 1999 Khaled Mohammed Khatib eliminava in un solo colpo sette membri dell'esercito sionista di occupazione della Palestina.
A distanza di 13 anni dal suo gesto l'hasbara della propaganda filoisraeliana pretende che le vittime di Khatib fossero "civili a bordo di un bus". Come tutte le affermazioni dei servi di Sion anche questa é falsa infatti tutti i morti erano militari impegnati nella persecuzione del popolo Palestinese, pertanto legittimi bersagli della lotta partigiana armata.
Indichiamo qui di seguito nomi e gradi dei sionisti eliminati da Khatib:
Sergente Maggiore Yuval Regev, di Holon
Sergente Maggiore Meir Scheinwald, di Safed
Sergente Itai Diener, di Rishon Lezion
Sergente Zvi Narbat, di Rishon Lezion
Sergente Netta Sufrin, di Rishon Lezion
Sergente Avraham Arditi, di Al-Quds
Caporale Tal Nir, di Kibbutz Miflasim.
Tredici anni dopo il suo sacrificio ricordiamo Khaled Khatib, che ha immolato la sua giovane vita per una Palestina libera da invasori, libera da occupanti, libera da cordardi in uniforme che costringono giovani come lui a trasformare i loro stessi corpi in armi per portare avanti la lotta per la Liberazione e la Dignità.
Sergente Maggiore Yuval Regev, di Holon
Sergente Maggiore Meir Scheinwald, di Safed
Sergente Itai Diener, di Rishon Lezion
Sergente Zvi Narbat, di Rishon Lezion
Sergente Netta Sufrin, di Rishon Lezion
Sergente Avraham Arditi, di Al-Quds
Caporale Tal Nir, di Kibbutz Miflasim.
Tredici anni dopo il suo sacrificio ricordiamo Khaled Khatib, che ha immolato la sua giovane vita per una Palestina libera da invasori, libera da occupanti, libera da cordardi in uniforme che costringono giovani come lui a trasformare i loro stessi corpi in armi per portare avanti la lotta per la Liberazione e la Dignità.
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mercoledì 2 novembre 2011
Il Comitato Internazionale per la Marcia su Gerusalemme emette il suo Primo Comunicato Ufficiale!
Da quando l'Occupazione sionista ha invaso il 78 per cento della Palestina storica con la Nakba del 1948, attraverso l'invasione di Gerusalemme Est nel '67 e tutti i decenni successivi abbiamo assistito a crescenti e sempre più sfacciati tentativi di colonizzazione e giudaizzazione mirati contro la natura araba, cristiana e musulmana di questi territori e di questa città. Questi crimini contro l'Umanità, contro la Storia e contro la Cultura sono portati avanti dal regime ebraico nella convinzione che il sostegno politico degli Usa e dell'Occidente e la copertura mediatica e finanziaria delle lobby sioniste internazionali possano impedire qualunque seria reazione internazionale, dall'ONU in giù.
L'obiettivo sionista é quello di compiere una totale pulizia etnica di Gerusalemme prima e di tutta la Palestina poi, attraverso persecuzioni, genocidio culturale, terrorismo di Stato, ricatti economici, restrizioni burocratiche, incendi, devastazioni, omicidi e demolizioni. L'arroganza dell'occupazione porta il regime di Tel Aviv a pretendere che Gerusalemme sia 'la capitale eterna di israele'; Netanyahu e i suoi alleati fingono di ignorare la natura sacra di Gerusalemme per il Cristianesimo e l'Islam e pretenderebbero di cancellare queste sue identità imponendovi sopra una fasulla, fittizia e baracconesca 'natura ebraica'. Le azioni e le politiche sioniste su Gerusalemme sono in pieno e aperto contrasto con tutte le risoluzioni e le raccomandazioni in merito delle Nazioni Unite.
L'atteggiamento dell'establishment politico e militare sionista é quello di agire come se il regime ebraico avesse il diritto divino di compiere la 'Soluzione Finale' in terra di Palestina; l'adozione del sistema di Apartheid verso i Palestinesi residenti nei territori del 1948 e quelli residenti nei territori occupati del '67 é vista come una mera 'misura temporanea' in attesa che si riesca a deportarli o ucciderli tutti. Fulcro di questa strategia è Gerusalemme, su cui si stanno concentrando in questi anni le spinte 'giudeizzatrici' con demolizioni di edifici storici, dispersione di resti archeologici, rimozione di cimiteri, cambio di nomi arabi alle strade e imposizione di nomi ebraici, costruzione di rozzi 'luna park' sulla presunta 'storia ebraica (declinata alla sionista)' e un crescendo di provocazioni, attacchi e offese alla Cupola della Roccia e alla Santa Moschea di Al-Aqsa, terzo luogo sacro dell'Islam.
Gerusalemme e tutta la Palestina gridano la loro richiesta di aiuto, il loro bisogno di venire liberate, redente e ritrasformate in terre di libertà, tolleranza e coesistenza, per tutto il mondo e per le generazioni future. Questo movimento, su invito dei cittadini e dei partiti e dei movimenti palestinesi ha deciso di impegnarsi a organizzare una Marcia globale su Gerusalemme, mirata ad alzare la consapevolezza del mortale pericolo che questa città storica e sacra e tutta la terra di Palestina corre a causa dei sionisti e dei loro deliri razzisti.
Il prossimo 30 marzo 2012 porteremo volontari di tutto il mondo, di ogni razza, credo e orientamento politico ad attraversare i confini giordano, egiziano, siriano e libanese marciando pacificamente verso la Palestina e verso Al-Quds, l'eterna, innegabile, sacra città.
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