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martedì 21 agosto 2012

Partito politico giordano chiede a Re Abdallah di rispettare il trattato di Wadi Araba: "Bisogna difendere i luoghi sacri palestinesi!"

 Il partito politico de "Fronte Unito Giordano" ha ufficialmente chiamato il Governo di Amman di prendere in esame il trattato siglato nel 1994 con il regime ebraico di occupazione della Palestina se le violazioni della santità dei luoghi di culto musulmani della Moschea di Al-Aqsa e della Cupola della Roccia continueranno a verificarsi. La dichiarazione in merito chiede ai politici di Amman di rispettare l'impegno preso di 'garantire i luoghi sacri di Al-Quds', chiaramente espresso nel trattato.

 "L'esercito dell'Occupazione sionista non ha niente a che fare con quei luoghi sacri, la sua ripetuta presenza nella Spianata delle Moschee é una continua provocazione e un'offesa allo spirito e alla lettera degli accordi". Il Fronte Unito dichiara che é inutile avere sottoscritto un trattato se le sue clausole non vengono sentite come vincolanti dalle parti contraenti. Il messaggio raccomanda ad Amman di inviare una protesta formale e severa al Governo dell'Occupazione che riguardi le violazioni dei luoghi santi musulmani ma anche cristiani, a Gerusalemme e nella Cisgiordania occupata.
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lunedì 16 gennaio 2012

A Jakarta il "Partito di Prosperità e Giustizia" mobilita il popolo indonesiano contro i "feroci attacchi sionisti" contro Al-Aqsa!


Dozzine di migliaia di abitanti della capitale indonesiana, lo stato del mondo con la maggiore popolazione musulmana, hanno preso parte a una colossale manifestazione di solidarietà con gli abitanti di Gerusalemme che ogni giorno devono affrontare attacchi e provocazioni sioniste contro i luoghi sacri del terzo centro spirituale musulmano dopo la Mecca e Medina; la dimostrazione aveva come simbolo il Nobile Santuario di Al-Aqsa e la Cupola della Roccia, costantemente prese di mira da militari sionisti ed estremisti giudei.

L'Onorevole Dr. Abdulrahman al-Jamal, attualmente in visita ufficiale in Indonesia, é intervenuto quando la marcia oceanica dei dimostranti si é conclusa di fronte alle sede degli Uffici Onu di Jakarta, rivolgendo un discorso nel quale, ringraziando gli astanti per il loro impegno solidale, ha denunciato "la feroce campagna di aggressione sionista" che investe Al-Aqsa e tutta Al-Quds. Al-Jamal ha sottolineaot che il regime ebraico continua a espandere i suoi tunnel e i suoi scavi sotto il Nobile Santuario, nel tentativo di minarne le fondamenta con la scusa di cercare inesistenti 'prove' del mitico Tempio di Salomone di cui non é mai stata rinvenuta alcuna traccia nella zona della Roccia.

Il Deputato palestinese ha invitato tutti gli indonesiani e tutti i musulmani del mondo a mobilitarsi in sostegno della Causa palestinese e a intervenire rapidamente in difesa di Gerusalemme e dei suoi luoghi sacri di fronte al montare della aggressiva e violenta campagna di giudaizzazione portata avanti dal regime dell'occupazione sionista.


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mercoledì 2 novembre 2011

Il Comitato Internazionale per la Marcia su Gerusalemme emette il suo Primo Comunicato Ufficiale!


Da quando l'Occupazione sionista ha invaso il 78 per cento della Palestina storica con la Nakba del 1948, attraverso l'invasione di Gerusalemme Est nel '67 e tutti i decenni successivi abbiamo assistito a crescenti e sempre più sfacciati tentativi di colonizzazione e giudaizzazione mirati contro la natura araba, cristiana e musulmana di questi territori e di questa città. Questi crimini contro l'Umanità, contro la Storia e contro la Cultura sono portati avanti dal regime ebraico nella convinzione che il sostegno politico degli Usa e dell'Occidente e la copertura mediatica e finanziaria delle lobby sioniste internazionali possano impedire qualunque seria reazione internazionale, dall'ONU in giù.

L'obiettivo sionista é quello di compiere una totale pulizia etnica di Gerusalemme prima e di tutta la Palestina poi, attraverso persecuzioni, genocidio culturale, terrorismo di Stato, ricatti economici, restrizioni burocratiche, incendi, devastazioni, omicidi e demolizioni. L'arroganza dell'occupazione porta il regime di Tel Aviv a pretendere che Gerusalemme sia 'la capitale eterna di israele'; Netanyahu e i suoi alleati fingono di ignorare la natura sacra di Gerusalemme per il Cristianesimo e l'Islam e pretenderebbero di cancellare queste sue identità imponendovi sopra una fasulla, fittizia e baracconesca 'natura ebraica'. Le azioni e le politiche sioniste su Gerusalemme sono in pieno e aperto contrasto con tutte le risoluzioni e le raccomandazioni in merito delle Nazioni Unite.

L'atteggiamento dell'establishment politico e militare sionista é quello di agire come se il regime ebraico avesse il diritto divino di compiere la 'Soluzione Finale' in terra di Palestina; l'adozione del sistema di Apartheid verso i Palestinesi residenti nei territori del 1948 e quelli residenti nei territori occupati del '67 é vista come una mera 'misura temporanea' in attesa che si riesca a deportarli o ucciderli tutti. Fulcro di questa strategia è Gerusalemme, su cui si stanno concentrando in questi anni le spinte 'giudeizzatrici' con demolizioni di edifici storici, dispersione di resti archeologici, rimozione di cimiteri, cambio di nomi arabi alle strade e imposizione di nomi ebraici, costruzione di rozzi 'luna park' sulla presunta 'storia ebraica (declinata alla sionista)' e un crescendo di provocazioni, attacchi e offese alla Cupola della Roccia e alla Santa Moschea di Al-Aqsa, terzo luogo sacro dell'Islam.

Gerusalemme e tutta la Palestina gridano la loro richiesta di aiuto, il loro bisogno di venire liberate, redente e ritrasformate in terre di libertà, tolleranza e coesistenza, per tutto il mondo e per le generazioni future. Questo movimento, su invito dei cittadini e dei partiti e dei movimenti palestinesi ha deciso di impegnarsi a organizzare una Marcia globale su Gerusalemme, mirata ad alzare la consapevolezza del mortale pericolo che questa città storica e sacra e tutta la terra di Palestina corre a causa dei sionisti e dei loro deliri razzisti.

Il prossimo 30 marzo 2012 porteremo volontari di tutto il mondo, di ogni razza, credo e orientamento politico ad attraversare i confini giordano, egiziano, siriano e libanese marciando pacificamente verso la Palestina e verso Al-Quds, l'eterna, innegabile, sacra città.

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martedì 1 novembre 2011

Hamas si congratula con l'UNESCO: "Ammissione della Palestina importante per fermare la giudeizzazione forzata!"


Hamas ha espresso il proprio riconoscimento e la propria profonda gratitudine nei confronti di tutte le nazioni che nella giornata di ieri hanno votato per la piena e incondizionata ammissione della Palestina all'UNESCO, l'organizzazione ONU per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.

Una fonte da Gaza ha descritto il passo come "importante" e "necessario" per difendere la Storia e l'Identità araba, cristiana e musulmana della Palestina sottoposte a continui attacchi da parte di una perversa volontà colonizzatrice che non ha la decenza di fermarsi nemmeno di fronte a lasciti e retaggi che appartengono di diritto a tutta l'Umanità come, per esempio, la Moschea di Al-Aqsa e la Cupola della Roccia.

Hamas ha quindi invitato l'UNESCO a moltiplicare i propri sforzi per sensibilizzare la comunità internazionale riguardo a queste minacce e queste violazioni da parte del regime di occupazione sionista, nonostante il bias e il sostegno di cui esso gode da parte americana ed occidentale, ponendo ostacoli al perdurante violento processo di 'giudeizzazione forzata' di Gerusalemme Est e degli altri territori occupati militarmente.
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