giovedì 9 aprile 2020

Il Comando Congiunto di Bagdad, scudo d'Eurasia, festeggia i suoi successi e si prepara a nuove sfide!

Come ben sanno i numerosissimi e fedeli lettori di questo blog il punto di svolta nella lotta contro l'ISIS fu la creazione a Bagdad del comando congiunto Iraniano-Irakeno-Russo-Siriano, che ha permesso di coordinare le risorse dell'Asse della Resistenza e della Grande Madre Russia per schiacciare la testa del serpente takfiro nutrito da Usa, israhell, turchi, sauditi e alti pedo-petro-monarchi del Golfo.

In seguito tale comando si é esteso anche a una rappresentanza cinese, diventando un vero e proprio BALUARDO D'EURASIA contro le trame destabilizzatrici atlantiche e sioniste.

Il Paese dei Cedri denuncia le continue violazioni dei suoi cieli da parte di pirati dell'aria a sei punte!


Il primo ministro libanese Hassan Diab ha ricevuto mercoledì mattina il comandante delle forze di emergenza internazionali che operano nel Libano meridionale, il generale Stefano Del Col alla presenza del vice primo ministro e ministro della difesa Zina Akar, direttore dell'intelligence dell'esercito libanese, e il brigadiere Tony Mansour.

"La situazione è stabile lungo la Blue Line", ha dichiarato Del Col. Diab ha dichiarato di "aver inviato denunce per la violazione di Israele dello spazio aereo libanese al Segretariato delle Nazioni Unite e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite" sottolineando "la necessità di porre fine alle violazioni israeliane con l'aiuto del Consiglio di sicurezza".

A sua volta, Diab ha espresso il suo sostegno alla chiamata del Segretario Generale delle Nazioni Unite "di attuare i cessate il fuoco in qualsiasi parte del mondo e di affrontare la pandemia del coronavirus, che non si preoccupa di identità, razza, classe o convinzione" .

martedì 7 aprile 2020

Esercitazioni e 'Patriot' cercano disperatamente di nascondere la fuga degli Usa dall'Irak!


Cercando di nascondere la propria fuga precipitosa dalla provincia irachena di al-Anbar, le forze americane di stanza alla base di Ain al-Asad organizzarono esercitazioni militari.

Il canale di notizie libanese Al-Mayadeen ha riferito che le forze armate statunitensi avevano testato il sistema Counter-Rocket, Artillery e Mortar (C-RAM) su un drone nella base aerea di Ain al-Asad nella provincia irachena di di al-Anbar.

Il sistema C-RAM (Counter Rocket, Artillery e Mortar) è progettato per contrastare armi leggere come i missili Katioucha da 107 mm.

La cosiddetta coalizione anti-ISIS guidata dagli Stati Uniti ha anche annunciato che le truppe statunitensi della 1a e 25a divisione di fanteria avevano condotto manovre usando munizioni vere e obici M777.

Gli Stati Uniti hanno recentemente annunciato l'intenzione di spostare la propria ambasciata alla base di Ain al-Asad, la più grande base aerea dell'Irak. Washington ha detto che avrebbe protetto la sua ambasciata da possibili attacchi da parte di gruppi di resistenza.

lunedì 6 aprile 2020

La solidarietà Iran-Cina rafforzata sempre di più nel corso della pandemia da Coronavirus!

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha lodato il ruolo della Cina nella lotta internazionale contro la pandemia di COVID-19 e i suoi sforzi per aiutare altri paesi a contrastare l'epidemia.
"Il governo e il popolo cinese hanno aperto la strada alla soppressione del coronavirus e hanno aiutato generosamente i paesi di tutto il mondo", ha detto Seyyed Abbas Mousavi in ​​un tweet sabato.
"Il coraggio, la dedizione e la professionalità cinesi nel contenimento di COVID-19 meritano riconoscimento", ha aggiunto, aggiungendo che l'Iran è sempre stato grato alla Cina in questi tempi difficili.

venerdì 3 aprile 2020

I coraggiosissimi Siriani del Golan sfidano l'arroganza di Sion cantando dalle loro case un inno patriottico!

Si potrebbe pensare che in queste settimane di pandemia le popolazioni dell'Asse della Resistenza siano più concentrate a prendere precauzioni per evitare il contagio, che non a seguire iniziative che ribadiscano la loro determinazione a lottare contro l'oppressione.

Ma chi la pensi così, evidentemente, non conosce il loro spirito.

Questo video esclusivo di PALAESTINA FELIX mostra come un'intera cittadina del Golan occupato segua la diffusione di una canzone patriottica per ricordare a Tel Aviv che le Alture rimarranno sempre Siria e non faranno mai e poi mai parte di 'Sion'.

giovedì 2 aprile 2020

L'Asse Eurasiatico si rafforza sempre di più, cooperazione Beijing-Teheran anti-Covid19!


Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Seyed Abbas Mousavi ha affermato che gli scienziati iraniani e cinesi stanno collaborando nella lotta contro il coronavirus, esprimendo gratitudine all'OMS e ad altri organismi globali per il loro aiuto in questa lotta.
"Ringraziamo quei paesi che ci hanno aiutato il più possibile e speriamo che il virus venga sradicato il più presto possibile e che saremo in grado di aiutare altri paesi". Disse Abbas Mousavi.

"Sradicare il virus ha bisogno di solidarietà internazionale, poiché lavorare in isolamento è inutile", ha aggiunto.

lunedì 30 marzo 2020

In Iran un terzo dei pazienti di Coronavirus é già guarito!

Ricordate quando la BOTTER-A, quella calciata in culo in RAI da suo padre, pur avendo una "laurea" in 'storia del cinema' straparlava di MIGLIAGLIAIA DI MORTI IN IRAN PER CORONAVIRUS?

La befana da Beijing ha chiuso il becco da quando la Povera Italia é riuscita a superare la Cina per contagiati e per morti, mentre la saggia Repubblica Islamica, con poche norme severe e prese per tempo, e lo sforzo disciplinato e altruistico della sua popolazione, ha contenuto la situazione a meno della metà dei nostri casi e circa un quarto dei morti.

Lunedì il ministero della Sanità iraniano ha riferito che il 33,5 percento dei pazienti con infezione da coronavirus si è ripreso, aggiungendo che il numero totale di infezioni si attesta attualmente a 41.495.
Il portavoce del Ministero Kianoush Jahanpour ha aggiunto che sono state identificate 3.186 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore per un totale di 41.495.

domenica 29 marzo 2020

La coraggiosa popolazione di Hamo in Siria caccia indietro cinque corazzati yankee!

La Provincia di Qamishli é OFF LIMITS per gli arroganti yankee!

Pochi giorni dopo le imprese degli eroi di Khirtbat Amou e Bayar Assi, anche gli abitanti di Hamou han bloccato un convoglio di cinque corazzati USA costringendoli a ritirarsi.

Ancora una volta si dimostra che di fronte a una popolazione determinata nessun esercito a stelle di davide e strisce può aver la meglio!