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lunedì 9 novembre 2020

Quattro yankee muoiono in Siria, colpiti da una mina nei pressi di Markada!

 

Mentre vari tipi di cretini (trAmp-pompinari e Bidé-nari) si insultano e si scannano online, il vostro sempre affabile e sempre attendibile, insindacabile quanto amabile Kahani, torna ai suoi doveri di blogger, cui lo richiamano centinaia di messaggi ricevuti qui, su FB, su WhatsApp, su YouTube e su altre piattaforme come VKontakte, Minds e Parler.

domenica 29 marzo 2020

La coraggiosa popolazione di Hamo in Siria caccia indietro cinque corazzati yankee!

La Provincia di Qamishli é OFF LIMITS per gli arroganti yankee!

Pochi giorni dopo le imprese degli eroi di Khirtbat Amou e Bayar Assi, anche gli abitanti di Hamou han bloccato un convoglio di cinque corazzati USA costringendoli a ritirarsi.

Ancora una volta si dimostra che di fronte a una popolazione determinata nessun esercito a stelle di davide e strisce può aver la meglio!

martedì 24 marzo 2020

Undici blindati a stelle e strisce messi in fuga dall'eroica resistenza dei cittadini siriani dei dintorni di Qamishli!


Gli abitanti di un villaggio vicino alla città di Qamishli nella Siria nord-orientale hanno costretto un convoglio militare americano a battere in ritirata.
Il servizio in lingua araba dell'agenzia di stampa SANA ha riferito ieri che un convoglio militare di 11 veicoli blindati intendeva entrare nel villaggio di Hamou ma la gente li ha confrontati con il supporto dell'esercito siriano.

Ha aggiunto che le persone hanno attaccato i veicoli militari statunitensi con pietre, impedendo loro di entrare nel villaggio e costringendoli a ritirarsi.

In uno sviluppo rilevante il mese scorso, i residenti di due villaggi di Kharbat Amou e Boyar al-Assi nella Siria nord-orientale hanno organizzato una protesta contro la presenza delle truppe statunitensi nella regione e hanno lanciato pietre contro i soldati americani, facendoli ritirare dalla regione.

lunedì 3 settembre 2018

Cittadini di Hama festeggiano convoglio dell'Esercito in marcia verso Idlib..."ovviamente" tutti 'obbligati' dal DITTATORE ASSAD!

Hama.

Un convoglio di truppe governative in marcia verso Nord.

Per liberare l'ultima provincia ancora umiliata dal giogo dei terroristi mercenari stranieri pagati da Sauditi, Americani e sionisti.

La popolazione riunita per festeggiare e salutare le truppe dell'Esercito Arabo Siriano.

Ora, secondo la 'stampa occidentale' in Siria c'é un REGIME retto da un DITTATORE che OPPRIME, BOMBARDA E GASSA il suo stesso popolo.

Non so voi, ma a me la gente sembra radunata di sua volontà e abbastanza entusiasta (anzichennò).
Guardate voi stessi il video:

mercoledì 1 agosto 2018

4100 profughi siriani sono tornati dal Libano nelle ultime due settimane!

E' di nuovo il caso di dire WELCOME (ex-)REFUGEES!

Dal 18 luglio ad oggi ben 4174 Siriani che si erano rifugiati in Libano sono tornati in patria.
La maggior parte degli ex-profughi  (circa 3000 persone) ha lasciato il Paese dei Cedri attraverso il punto di confine di Zemrani, sotto la supervisione delle autorità di Beirut e di Damasco, coadiuvate dal Centro per il Rientro dei Rifugiati, creato dalle forze russe.

domenica 8 luglio 2018

Altre centinaia di profughi siriani rientrano in patria dal Libano: a loro bisogna gridare WELCOME REFUGEES!

"I profughi siriani non torneranno mai in patria".

Così ripetevano, ancora pochi mesi fa, i corifei dei media imperialisti (nemici contro cui combattiamo giorno per giorno una impari battaglia per portare un po' di Verità all'attenzione del nostro piccolo pubblico).

Ma il popolo siriano li sta smentendo.

In quello che si sta dimostrando sempre di più un flusso continuo altri 448 profughi siriani sono rientrati nel territorio della Repubblica Araba nella giornata di sabato.

giovedì 28 giugno 2018

Altri QUATTROCENTO profughi siriani rientreranno in patria dal Libano! Il piano occidentale di depopolare la Siria è fallito!

Volevano "drenare" la Siria dal suo stesso popolo, linfa vitale della sua identità, per sostituirlo con orangutan wahabiti pescati in Cecenia, in Egitto, in Marocco, in Tunisia.

Non c'é che dire, la "Sostituzione Etnica" é un pallino delle elite liberal-imperialiste di Washington, Londra e Tel Aviv.

La applicano verso l'Europa, volevano applicarla anche in Siria.

Perché per i liberal-sionisti un popolo saldo nella sua identità é un pericolo, ci vogliono sradicati, nomadi, "liquidi".

Ma come abbiamo documentato più e più volte nei nostri articoli, i Siriani non ci stanno, i Siriani vogliono tornare alle loro case e lavorare anche durissimamente per ricostruirle e ritessere i fili delle loro vite, nella loro Patria.

giovedì 17 maggio 2018

Le truppe siriane hanno preso completamente il controllo di quanto rimaneva dell'ex-"Sacca di Rastan"!

Trentuno mesi fa, con un'offensiva che vide impegnate le forze della 3a e dell'11esima Divisione Corazzata, l'Esercito Arabo Siriano tentò di liberare la 'Sacca di Rastan', sostenuto dai bombardamenti del contingente aereo russo arrivato in Siria meno di un mese prima.

Purtroppo quegli sforzi non ebbero successo.

Adesso, dopo oltre due anni e mezzo, la 'sacca' terrorista tra Homs ed Hama, non esiste più.
Ogni successiva vittoria delle forze siriane ed alleate, anche su altri fronti, ha via via liberato sempre più forze, finché la minaccia di un nuovo attacco contro la 'pocket' takfira, questa volta portato con il doppio o il triplo di uomini e mezzi é stata sufficiente a far capitolare e arrendere i terroristi in essa asserragliati, a cui ormai da mesi e mesi non arrivavano rinforzi e rifornimenti.

martedì 15 maggio 2018

Venti villaggi e cittadine della Sacca di Rastan, evacuati dai terroristi, tornano sotto il controllo del Governo Siriano!

Dallak, Qunaytirat, Tulul Humur, Ard Jasiyah, Nazzazah, Al-Amarah sono solamente alcune delle circa venti cittadine della ormai in fase di svuotamento "Sacca di Rastan", tra Homs e Hama che, grazie all'evacuazione dei terroristi takfiri verso Idlib e Jarabulus sono state recuperate sotto il controllo delle legittime autorità siriane.

L'Esercito Siriano stava preparando una massiccia offensiva verso questo relitto di presenza takfira quando molti dei gruppi estremisti che lo occupavano si sono decisi ad accettare i termini di resa imposti dal Comando Siriano.

martedì 8 maggio 2018

Inizia l'evacuazione della Sacca di Rastan, i primi 800 terroristi (su 3000) si imbarcano sui pullman!

La minaccia di una intensa offensiva siriana (per cui si erano già iniziate a concentrare le forze) contro la sacca di Rastan, che insisteva da anni sulla strada tra Homs ed Hama é stata sufficiente a convincere i capi di numerose fazioni takfire a siglare accordi di resa con le autorità di Damasco.

In seguito a tali intese oltre 3000 terroristi hanno abbandonato le armi e il Governo siriano ha iniziato a fare affluire in zona i mezzi necessari a spostare i takfiri in direzione di Idlib o di Jarabulus.

martedì 1 maggio 2018

Colonne di mezzi siriani si avviano verso il Nord di Homs / Sacca di Rastan: dopo il Qalamoun toccherà a questa venire schiacciata e svuotata!

Un importante filmato costituisce il cuore centrale di questo aggiornamento dal Nord della Provincia di Homs, dove si stanno concentrando le forze dell'Esercito Arabo Siriano e delle sue milizie ausiliarie ed alleate per sviluppare una nuova offensiva contro la Sacca di Rastan.

Dopo il collasso della Sacca del Qalamoun il Comando Siriano vuole farla finita con la 'kessel' takfira che si trova tra Homs e Hama.

Nelle immagini che seguono si distinguono i seguenti veicoli:

giovedì 19 aprile 2018

Altro che le panzane della RAI! Altri 500 rifugiati siriani sono tornati alle loro case abbandonando il Libano!

E' inutile, chi voglia farsi un'idea anche solo lontanamente correlata con la realtà dei fatti d'attualità del Medio Oriente deve assolutamente abbandonare ogni fonte d'informazione "mainstream"; noi lo abbiamo sempre sostenuto, ma proprio in questi giorni abbiamo avuto l'ennesima conferma vedendo come la RAI (servizio di disinformazione pubblica, completamente cooptato agli interessi anglo-american-sionisti) abbia trasmesso un bugiardissimo servizio dove si ripeteva che "I profughi siriani non torneranno mai in patria", a pochi giorni dal rientro di due contingenti di rifugiati di centinaia e centinaia di persone.

mercoledì 18 aprile 2018

In palese contraddizione con le menzogne della RAI, centinaia e centinaia di Siriani si preparano a rientrare in patria dal Libano!

Il livello dell'informazione mainstream non conosce "lower end"...si può tranquillamente dire che ogni volta che 'tocca il fondo' si metta di buona lena a scavare.

Pochi giorni fa, capitando per caso di fronte alla tv durante un'edizione di un telegiornale Rai (mi pare il Tg2) ho avuto il dubbio 'piacere' di assistere a una lacrimevole 'tirata' di un'inviata da Zaleh, Libano, che commiserava i rifugiati siriani lamentando che "non sarebbero mai tornati in patria".

A parte il sospetto che la reporter fosse solamente andata davanti a una chiesa a fare domande ai fedeli cristiani libanesi SULLA situazione in Siria (che rimarrà tale visto che il loro parlato in sottofondo era stato editato dal servizio), che tuttavia permane, visto che le persone a cui si rivolgeva erano estremamente ordinate ed eleganti; siamo comunque in grado di smentire la narrativa RAI mostrando ai nostri numerosi e affezionati lettori il seguente filmato:

sabato 3 febbraio 2018

L'Aviazione Russa ha ANNIENTATO una grande colonna di rinforzi di Al Nusra che si dirigeva verso Saraqib!

Due carri armati, tre veicoli militari blindati, un ampio numero di camioncini, pickup e motociclette: questo il bilancio dei mezzi distrutti dai cacciabombardieri e dai bombardieri medi delle Forze Aerospaziali russe che si sono avventati come falchi sul primo bersaglio "consistente" individuato dopo il fortuito abbattimento di un Sukhoi-25 da parte dei terroristi takfiri, avvenuto questo pomeriggio intorno alla cittadina di Saraqib.

E' significativo che questa sia la prima volta che un jet russo viene perso grazie a fuoco di terra da parte takfira, e conferma come l'abbattimento sia stata una completa casualità; quasi trenta mesi di bombardamenti aerei russi e un solo aereo abbattuto vogliono dire che l'Aviazione di Putin in testa ai ciabattari fa il bello e il cattivo tempo senza che i 'barbouzes' possano farci nulla.

giovedì 13 luglio 2017

Oltre trecento rifiugiati rientrano in SIria dal Libano! Oltre mezzo milione di compagni di sventura li hanno già preceduti!

Diverse centinaia (circa trecento) di profughi siriani che avevano cercato scampo dall'instabilità e dal terrorismo negli scorsi anni stanziandosi oltre il confine libanese nel campo di Al-Nour (vicino alla cittadina di Arsal) sono rientrati in patria, alle loro case nella zona di Assal al-Ward.

Lo ha riportato l'agenzia stampa ufficiale del Paese dei Cedri, la NNA.

Un notevole 'plotone' di reporte, giornalisti e teleoperatori ha seguito il rientro dei profughi che sono stati sottoposti a fitti controlli di sicurezza per verificare che tra di essi non si nascondessero contrabbandieri o terroristi.

martedì 13 giugno 2017

VIDEONOTIZIA! Le cinquanta famiglie di Ex-profughi siriani sono rientrate ad Assal al-Ward, ecco il momento dell'arrivo!

Abbiamo rintracciato questa importante testimonianza video che si collega e completa la notizia che abbiamo riferito avantieri riguardo al rientro di oltre 250 ex-profughi siriani in patria, dalla regione libanese di Arsal al villaggio di Assal al-Ward.

Assal al-Ward non si trova distante da Maaloula, la celebre località siriana dove ancora oggi si parla un dialetto dell'Aramaico, la lingua comune del Cristianesimo delle Origini. Eppure fino a poco tempo fa era ancora infestata da terroristi e quindi considerata non sicura.

domenica 11 giugno 2017

Oltre duecento ex-profughi siriani rientrano in patria dal Libano, per tornare alle loro case ad Assal al-Ward!

Il Lungo serpente di veicoli che vedete in foto (l'ennesimo scatto esclusivo di cui PALAESTINA FELIX fa gentile omaggio ai suoi affezionati lettori) é stato fotografato nell'atto di ricondurre oltre la frontiera cinquanta famiglie di profughi siriani che, fuggiti dalla Repubblica Araba nel momento peggiore dell'aggressione takfira, avevano trovato asilo nella zona di Arsal.

Adesso, con la cacciata pressoché totale dei gruppi terroristi dall'area di Assal al-Ward, da cui erano dovuti scappare, i rifugiati hanno deciso di tornare alle loro case, chiedendo all'Armee Libanaise di scortare le loro auto e i loro furgoni.

Infatti si nota il drappello di uomini in mimetica nel mezzo della teoria di veicoli.

mercoledì 12 aprile 2017

Due precisi attacchi aerei irakeni infliggono perdite ai takfiri ancora rinserrati a Mosul Ovest!

Il comando delle Milizie irakene di Mobilitazione Popolare ha annunciato in un comunicato ufficiale che un raid aereo condotto da jet dell'Aviazione di Bagdad ha preso di mira un cospicuo convoglio di autobotti e cisterne dell'ISIS, distruggendolo completamente e un laboratorio di costruzione di bombe situato nella parte Ovest di Mosul.

Le milizie Hashd al-Shaabi hanno dichiarato che il convoglio, carico di carburante e scortato da diversi veicoli armati di cannoncini e mitragliere, si trovava tra i distretti di Yarmouk e Al-Thowra quando é finito sotto i razzi e i colpi di cannone dei jet che lo hanno completamente distrutto e incendiato.

martedì 11 aprile 2017

Le milizie volontarie irakene distruggono convoglio di armi dell'ISIS!

Un convoglio di dieci camion dell'ISIS che tentavano di entrare a Mosul Ovest per rifornire i terroristi ivi circondati di armi e munizioni é stato intercettato e distrutto dai componenti delle Forze di Mobilitazione Popolare irakene (Hashd al-Shaabi).

Secondo quanto riportato dalla rete televisiva Al-Sumariya i responsabili di questa azione vittoriosa sarebbero i miliziani della Quarta Unità, distaccati presso il villaggio di Al-Hamra.

sabato 21 gennaio 2017

Terroristi (forse dell'ISIS) affrontati e sconfitti da Hezbollah presso il Wadi al-Sahrij!

La Siria non é l'unico teatro operativo in cui in Medio Oriente si combatte la piaga del wahanistmo e dell'ikwhanismo. Il comando operazioni di Hezbollah ha comunicato ieri che un tentativo di introduzione di uomini ed armi attraverso il confine siriano é stato bloccato e respinto dai coraggiosi combattenti di Hezbollah.
Un ATGM rapidamente lasnciato contro l'avamposto takfiro ha mandato in pochi istanti il mezzo sui sui viaggiavano i terroristi ad esplodere in fiamme; tutti i sopravvissuti hanno qundi iniziato a sparare nella direzione da cui era venuto il proiettile.

Poco dopo, tuttavia, la supremazia di fuoco della Resistenza Libanese li metteva in fuga dal negozietto.

Sembra solo due anni fa quando L'ISIS aveva tentato di conqistare Arsal, con la chiara intenzione di farne un avamposto per poter destabilizzare altre aree.