Un "enorme convoglio" composto da decine di camion, furgoni con rimorchio e veri e propri "autotreni" composti da una motrice e tre o quattro trailer collegati tra loro è stato distrutto dalle truppe dell'Esercito irakeno che sono intervenute con blindati e carri armati per accerchiarlo e avere la meglio sulla sua numerosa e agguerrita scorta armata, arrivando a chiamare persino il sostegno aereo di elicotteri e aeroplani per colpire dall'alto la carovana dei terroristi.
I 'carovanieri' erano infatti feroci e sanguinari mercenari wahabiti che dovevano portare le tonnellate di armi, esplosivi, munizioni e rifornimenti di ogni tipo ai loro complici operanti in Siria, con la speranza di raggiungerla attraverso il poroso e desolato confine con la Provincia irakena di Anbar.
Ma ancora una volta l'efficienza delle truppe di Bagdad, aiutate dalle tribù e dai clan locali ferocemente avversi agli estremisti takfiri, ha avuto la meglio; informato dell'operazione il Premier Al-Maliki che solamente ieri aveva tuonato contro Riyadh "Madrina del terrorismo in Siria e Irak", ha espresso tutta la sua soddisfazione per la notizia.
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mercoledì 29 gennaio 2014
Grande battaglia al confine tra Irak e Siria, le truppe di Bagdad bloccano e distruggono mega-convoglio di armi saudite!!!
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lunedì 18 febbraio 2013
Le forze di sicurezza irakene catturano un enorme carico di armi e munizioni dirette verso la Siria dopo una battaglia di nove ore!
Forze di sicurezza irakene hanno sventato un tentativo da parte di militanti terroristi wahabiti di portare oltre il confine siriano un enorme carico di armi, munizioni ed esplosivi che dovevano servire ad alimentare l'instabilità e la violenza fomentate dai gruppi qaedisti nella Repubblica Araba.
L'annuncio, letto nel week-end da parte del Generale Saad Ma'an, portavoce del Ministero degli Esteri di Bagdad ha specificato come sia stata necessaria una sparatoria di ben nove ore, quasi una piccola battaglia, per convincere i fanatici sunniti a deporre le armi e arrendersi alle forze governative.
La 'carovana' dei mercenari wahabiti constava di ben otto veicoli tra automobili, fuoristrada e furgoni, di cui due sono letteralmente saltati per aria durante la battaglia con le forze regolari.
Tuttora vige il più stretto riserbo su dove esattamente si sia consumato lo scontro, su quanti mercenari siano stati catturati, sulla loro nazionalità e su dove fossero diretti anche se si sospetta che la loro prima destinazione oltre confine possa essere stata Deir-Ez-Zour.
Le autorità irakene sono particolarmente vigili sul confine Ovest con la Siria giacché sanno che qualunque 'base' creata dai miliziani wahabiti contro la Siria di Assad potrebbe domani diventare bastione contro il Governo legittimo di Nouri al-Maliki.
L'annuncio, letto nel week-end da parte del Generale Saad Ma'an, portavoce del Ministero degli Esteri di Bagdad ha specificato come sia stata necessaria una sparatoria di ben nove ore, quasi una piccola battaglia, per convincere i fanatici sunniti a deporre le armi e arrendersi alle forze governative.
La 'carovana' dei mercenari wahabiti constava di ben otto veicoli tra automobili, fuoristrada e furgoni, di cui due sono letteralmente saltati per aria durante la battaglia con le forze regolari.
Tuttora vige il più stretto riserbo su dove esattamente si sia consumato lo scontro, su quanti mercenari siano stati catturati, sulla loro nazionalità e su dove fossero diretti anche se si sospetta che la loro prima destinazione oltre confine possa essere stata Deir-Ez-Zour.
Le autorità irakene sono particolarmente vigili sul confine Ovest con la Siria giacché sanno che qualunque 'base' creata dai miliziani wahabiti contro la Siria di Assad potrebbe domani diventare bastione contro il Governo legittimo di Nouri al-Maliki.
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venerdì 8 luglio 2011
Cinque tonnellate di aiuti medici dai Paesi Arabi raggiungono il ghetto assediato di Gaza!
Mentre l'odissea della Freedom Flotilla 2 continua a mantenere viva l'attenzione dell'occidente ipocrita e pavido sulla prepotenza sionista e sul servilismo di Atene diventata ormai ancella dell'Apartheid di Tel Aviv un convoglio di cinque tonnellate di aiuti medici é entrato nel ghetto costiero di Gaza, portando parziale sollievo alla drammatica emergenza sanitaria.
Promosso all'Unione Medica Araba e accompagnato dal Segretario Generale del suo Comitato per le Emergenze, il Professor Ibrahim Al-Zafaraani, la carovana di medicinali e attrezzature, comprendente 24 articoli diversi per un valore di poco superiore ai 200mila Euro é transitata attraverso il varco di Rafah nella giornata di ieri ed ha già raggiunto ospedali e cliniche della fascia litoranea assediata da Israele.
Ovviamente i soli convogli di solidarietà non saranno mai sufficienti a soddisfare le necessità ancorché basiche di un territorio con la più alta densità abitativa del pianete, che il Regime ebraico mantiene sotto il più severo regime di strangolamento economico nella fallace speranza di fare scendere il sostegno popolare alle autorità di Hamas.
Promosso all'Unione Medica Araba e accompagnato dal Segretario Generale del suo Comitato per le Emergenze, il Professor Ibrahim Al-Zafaraani, la carovana di medicinali e attrezzature, comprendente 24 articoli diversi per un valore di poco superiore ai 200mila Euro é transitata attraverso il varco di Rafah nella giornata di ieri ed ha già raggiunto ospedali e cliniche della fascia litoranea assediata da Israele.
Ovviamente i soli convogli di solidarietà non saranno mai sufficienti a soddisfare le necessità ancorché basiche di un territorio con la più alta densità abitativa del pianete, che il Regime ebraico mantiene sotto il più severo regime di strangolamento economico nella fallace speranza di fare scendere il sostegno popolare alle autorità di Hamas.
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