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giovedì 17 luglio 2014

Breve tregua a Gaza fino all'una di oggi, intanto ministro di Abbas respinto da Rafa a suon di scarpe e uova marce!

A dieci giorni dall'inizio del 'pogrom' militare sionista contro Gaza, quando ormai il bilancio di vittime é arrivato a 227 morti e e quasi mille e settecento feriti, un breve 'cessate il fuoco' é stato stabilito tra le parti dalle otto all'una di oggi onde permettere alle Nazioni Unite di far pervenire un carico di aiuti nella Striscia costiera.

Gli aiuti saranno costituiti specialmente da equipaggiamenti medici e farmaci destinati alle cliniche, agli ambulatori e agli ospedali della Striscia, in questi giorni investiti da quantità eccezionali di pazienti bisognosi di cure immediate.

Intanto nella giornata di ieri il Ministro della Salute del fasullo e inefficace Governo di 'riconciliazione' di Ramallah, Jawad Awad, ha cercato di entrare nella Striscia dal varco di Rafah ma, riconosciuto, é stato respinto dalla popolazione con lanci di scarpe, uova e insulti, dovendo battere prontamente in ritirata con tutto il suo seguito.

domenica 15 aprile 2012

Ashraf al-Qudra avverte: "L'assedio sionista priva i pazienti di Gaza di farmaci essenziali!"


Il Dr. Ashraf al-Qudra, portavoce del Ministero della Salute di Gaza ha lanciato l'allerta per un nuovo, imprevisto impoverimento delle scorte di farmaci e medicinali nei magazzini del ghetto palestinese assediato, dove circa 180 tipi di preparati e poco più di 200 tipi di generi consumabili sono pressoché esauriti tra gli scaffali del Direttorato Generale per la Farmacia.

Qudra ha affermato che la deteriorazione della situazione é di certo la più grave tra tutte quelle sperimentate finora nella Striscia costiera confermando come l'assedio sionista abbia i suoi effetti più immediati e devastanti proprio contro la fascia più bisognosa e indifesa della popolazione palestinese, quella dei malati e dei ricoverati. Oltre ai farmaci attualmente esauriti o quasi esauriti altri 150 tipi di medicinali lo saranno entro i prossimi 90 giorni, se non vengono prese misure efficaci e risolutive.

Insieme alla situazione dell'energia elettrica, che coi suoi frequenti ammanchi e blackout mette in pericolo il funzionamento di apparecchiature salvavita, la penuria di farmaci e medicine é sicuramente il problema più grande della Striscia assediata, problema che si riflette soprattutto su malati cronici bisognosi di terapie regolari e prolungate per migliorare la propria qualità della vita. Al-Qudra ha espresso la speranza che il Comitato Internazionale della Croce e Mezzaluna Rossa e l'Organizzazione Sanitaria Mondiale si incarichino di affrontare rapidamente l'emergenza.
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domenica 17 luglio 2011

Anche coi carri armati! Bombardamento sionista fa sette vittime a Gaza!!


Sono sette, di cui quattro bambini, le vittime di uno sbarramento di artiglieria scatenato da uno squadrone di carri armati sionisti questa mattina, nel quinto giorno consecutivo di attacchi israeliani contro obiettivi civili dell'enclave palestinese assediata. Gli attacchi israeliani sono tanto ingiustificabili quanto crudeli, essendo settimane che non si registrano attività (peraltro legittime e giustificate) delle Brigate della Resistenza contro obiettivi militari israeliani.

Tutti gli attachi sionisti, peraltro, non prendono di mira le strutture militari di Hamas e delle altre organizzazioni armate palestinesi, ma si concentrano pervicacemente contro tunnel di approvvigionamento alimentare, officine, opifici, pescherecci e rimesse di barche, nel tentativo di aggravare l'emergenza economica e sanitaria, di affamare ulteriormente la popolazione del ghetto a cielo aperto, di accelerarne la morte per inedia o per le conseguenze della mancanza di farmaci e terapie adeguate per feriti e malati cronici.

I gruppi per la difesa dei Diritti Umani hanno condannato le aggressioni israeliane degli ultimi giorni, chiedendo alla Comunità Internazionale di provvedere alla protezione del milione e mezzo di civili palestinesi che abitano la Striscia, una delle zone a più alta densità abitativa del pianeta.
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venerdì 8 luglio 2011

Cinque tonnellate di aiuti medici dai Paesi Arabi raggiungono il ghetto assediato di Gaza!

Mentre l'odissea della Freedom Flotilla 2 continua a mantenere viva l'attenzione dell'occidente ipocrita e pavido sulla prepotenza sionista e sul servilismo di Atene diventata ormai ancella dell'Apartheid di Tel Aviv un convoglio di cinque tonnellate di aiuti medici é entrato nel ghetto costiero di Gaza, portando parziale sollievo alla drammatica emergenza sanitaria.

Promosso all'Unione Medica Araba e accompagnato dal Segretario Generale del suo Comitato per le Emergenze, il Professor Ibrahim Al-Zafaraani, la carovana di medicinali e attrezzature, comprendente 24 articoli diversi per un valore di poco superiore ai 200mila Euro é transitata attraverso il varco di Rafah nella giornata di ieri ed ha già raggiunto ospedali e cliniche della fascia litoranea assediata da Israele.

Ovviamente i soli convogli di solidarietà non saranno mai sufficienti a soddisfare le necessità ancorché basiche di un territorio con la più alta densità abitativa del pianete, che il Regime ebraico mantiene sotto il più severo regime di strangolamento economico nella fallace speranza di fare scendere il sostegno popolare alle autorità di Hamas.
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venerdì 3 giugno 2011

Servono farmaci e combustibile per gli ospedali e le cliniche di Gaza!!


Durante una recente conferenza stampa il deputato di Hamas Khamis Najjar ha evidenziato come le strutture sanitarie di Gaza abbisognino urgentemente di almeno 178 tipi di farmaci e preparati diversi per poter mantenere in funzione le Unità di cura intensiva, i reparti maternità, i reparti pediatrici e quelli di chirurgia oftalmica il parlamentare di Hamas ha dichiarato che la penuria di medicinali nella Striscia costiera abbia ormai raggiunto livelli 'critici' e che, se non verranno prese contromisure adeguate tragiche conseguenze sono dietro l'angolo.

In aggiunta ai farmaci necessari, inoltre, anche le scorte di combustibile per i gruppi elettrogeni da cui, con la rete elettrica devastata dagli attacchi sionisti, dipendono moltissimi macchinari e apparati medici, vanno ampiamente ricostituite e rifornite. Il ricorso ai gruppi elettrogeni é una misura di emergenza dettata dai frequenti e prolungati blackout della rete elettrica, ma nonostante questo espediente, notevoli quantità di farmaci delicati, plasma e altre provviste mediche che vanno costantemente tenute a bassa temperatura vanno comunque perse e sprecate.

I neonati prematuri, i pazienti sottoposti a ventilazione assistita e i polidializzati poi, sono costantemente a rischio, le loro vite spesso letteralmente attaccate al "filo" della corrente che alimenta le macchine cui devono la loro sopravvivenza. L'apertura del varco di confine di Rafah al traffico passeggeri ha permesso a molti Palestinesi che potevano permetterselo e che potevano affrontare il viaggio di andare a cercare cure e terapie in Egitto, ma a Gaza sono restati i pazienti più gravi, quelli intrasportabili e quelli che non possono affrontare le spese di un viaggio e di un soggiorno oltreconfine.
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martedì 1 marzo 2011

Il Ministero della Salute di Gaza: "Entro 90 giorni l'assedio sionista ci avrà riportato indietro di secoli!"


La Croce rossa internazionale ha promesso che provvederà al "necessario sostegno e supporto" al settore sanitario della Striscia di Gaza, le cui condizioni, in conseguenza della brutale e insensata insistenza di Israele nella sua politica sanzionatoria al limite della persecuzione, sono perennemente in bilico sull'orlo del disastro.

Il Dr. Madhat Abbas, Direttore generale del Centro medico Al-Shifa, il più grande ospedale della Striscia, ha dato il benvenuto al Direttore delle Operazioni della Croce rossa in Medio Oriente, Beatrice Megevand Roggo, accompagnata da un entourage che comprendeva, fra gli altri, Arafat Sulaimani, Capo-missione della Croce rossa internazionale a Gaza e il Manager del Programma sanitario di Gaza Curley Clark.

Il Ministero della Salute del legittimo Governo di Hamas ha annunciato che ben 147 farmaci di base e 152 generi di attrezzature e provviste mediche sono "totalmente esauriti" e che 65 farmaci e 148 generi accessori e provviste si esauriranno entro 90 giorni; "a quel punto a Gaza sarà impossibile fornire alcun genere di prestazione sanitaria, l'assedio dello Stato ebraico ci avrà fatto tornare all'epoca della medicina pre-moderna".

Ma la responsabilità per la crisi sanitaria di Gaza non ricade solo sul regime dell'Apartheid, una parte infatti va addebitata a Fatah e al cosiddetto 'governo di Ramallah', che intercetta la maggior parte delle spedizioni di materiale sanitario dirette alla Striscia e vi fa sopra una "generosa cresta"; tanto per fare un esempio, dei medicinali inviati a Gaza nel corso del 2010 Fatah e il suo 'governo' ne hanno trattenuto il 63%.


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sabato 1 gennaio 2011

La carovana di solidarietà asiatica per Gaza arriverà in Egitto con 300 tonnellate di beni!


Il Governo egiziano ha finalmente concesso il permesso alla Carovana di solidarietà asiatica per Gaza (detta anche "Asia to Gaza" o "Asia1") di attraversare il suo territorio ed entrare a Gaza tramite il varco di confine di Al-Arish; così ha comunicato Khaled Abdel Mejid, membro del Congresso nazionale palestinese. Secondo Mejid il nullaosta sarebber stato veicolato al Governo siriano tramite l'ambasciata egiziana a Damasco; la Carovana solidale si trova attualmente nel porto di Latakia, in Siria, in attesa di imbarcarsi per raggiungere l'Egitto e quindi Gaza.

Il Governo egiziano, tuttavia, non ha rinunciato a esercitare un arbitrio vessatorio nei confronti dei volontari e degli attivisti che da tutto il continente asiatico si sono mobilitati per alleviare le sofferenze della popolazione civile di Gaza, strangolata da quattro anni consecutivi di assedio sionista: infatti gli ufficiali egiziani hanno intimato al personale della Carovana di non fare imbarcare gli attivisti iraniani e giordani, nonché di lasciare a terra i generatori solari offerti dalla Repubblica iraniana.

In questo modo l'Egitto vuole mostrarsi fedele servitore indigeno del 'bwana' israeliano, che ha in timor panico l'idea che i legami di solidarietà e fratellanza fra il legittimo Governo palestinese espresso da Hamas e la Repubblica iraniana abbiano a rinsaldarsi e approfondirsi ulteriormente. I generatori solari iraniani, frutto dell'avanzata ricerca tecnologica di Teheran, potrebbero costituire un primo passo per rendere la Striscia di Gaza indipendente dal punto di vista energetico. Israele invece preferisce continuare a tenere le famiglie palestinesi al buio, o esposte al pericolo e all'inquinamento prodotto dai generatori a combustibile.

La Carovana di solidarietà asiatica per Gaza consegnerà comunque trecento tonnellate di materiali, fra cui viveri, farmaci di prima necessità e anche giocattoli e materiali scolastici per i bambini e i ragazzi della Striscia, la cui infanzia é resa difficile e dolorosa dalla durezza dell'assedio sionista, che ha trasformato la loro patria in un immenso ghetto.