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giovedì 5 gennaio 2017

Una base saudita in Yemen colpita e gravemente danneggiata da un missile balistico!

Un missile balistico yemenita (foto di repertorio) é stato lanciato dalle forze armate del piccolo paese della Penisola Araba contro un'installazione militare degli invasori sauditi impiantata vicino allo strategico promontorio di Bab el-Mandeb, uno dei "punti di strozzatura" del commercio marittimo mondiale.

Secondo quanto riportato dall'emittente libanese Al-Manar la base colpita sarebbe quella di Shaab al-Jen e il missile yemenita (un vettore a medio raggio di produzione nazionale, quindi non un FROG, non un Tochka e non uno SCUD) l'avrebbe gravemente danneggiata uccidendo dozzine di personale militare di Riyadh.

giovedì 21 novembre 2013

Lavrov a 'Rossiyskaya Gazeta': "Certo, il Governo russo desidera avere una base navale in Egitto!"

Il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel corso di un'intervista al quotidiano "Gazzetta Russa" ha dichiarato esplicitamente che Mosca desidera attivamente stabilire una importante e permanente presenza navale militare in Egitto, per meglio tutelare i propri interessi e la propria influenza nel Mediterraneo Orientale e verso il Mar Rosso e l'Oceano Indiano.

La dichiarazione che segue indiscrezioni e illazioni emerse nelle passate settimane tuttavia non pregiudica affatto la continuata presenza russa nelle acque siriane, giacché la base di Tartous (finora l'unica base russa fuori dalle coste patrie) diventerebbe automaticamente il "punto di appoggio logistico e di rifornimento carburanti" per la base egiziana.

Del resto non avrebbe alcun senso per Putin abbandonare la base siriana dopo aver passato due anni a difendere Assad; usarla invece per tessere una 'rete' di stazioni le uno di sostegno alle altre potrebbe essere una delle molte mosse vincenti nel trionfale ritorno della Russia in uno degli scacchieri geopolitici che i decenni passati l'avevano vista come protagonista indiscussa.

mercoledì 6 novembre 2013

La Russia considera la possibilità di installare una base navale anche in Egitto!

La politica internazionale si snoda secondo meccanismi e automatismi ben noti: una volta incrementato il proprio prestigio a scapito di rivali e concorrenti si passa all'incasso; é esattamente quanto sta facendo Vladimir Putin dopo che le sue ultime iniziative diplomatiche e strategiche nell'arena mediorientale hanno moltiplicato il suo "clout" a danno di quello del Presidente Usa Obama, detronizzato dalla cima della hit parade dei politici più influenti del mondo redatta da 'Forbes' proprio a favore del Presidente russo.

Adesso Mosca starebbe seriamente considerando la possibilità di installare una seconda base navale permanente nel Mediterraneo Orientale, più precisamente in Egitto, per tenere forze strategiche vicine al "punto di strozzatura" navale di Suez con una vastità non concessa dall'attuale approdo siriano di Tartous.

Il sostegno mai fatto mancare ad Assad in questi due anni ha garantito la posizione navale russa in Siria, ma essa non é sufficiente ai progetti a lungo termine di Putin, una seconda installazione in Egitto potrebbe essere la risposta; vedremo, a seconda di come si svilupperanno i rapporti col Governo del Cairo, se questo progetto andrà a compimento o meno.