Kerry avrebbe confidato all'Arcivescovo di Beirut di 'essere convinto' che il Libano riuscirà ad avere finalmente un Presidente "Da qui a due mesi". Ma sembra che tale sviluppo sarebbe condizionato al raggiungimento di un accordo sul nucleare iraniano. Che cosa ne pensa?
Penso che la dichiarazione di Mister Kerry non sia affatto chiara. Ne deriva certamente la consapevolezza che il peso delle interferenze esterne sia tuttora molto importante nella vita politica libanese. In altre parole: una riappacificazione possibile tra Iran e Washington e una d'altra parte tra Iran e Arabia Saudita, potrebbero in effetti lasciare intravedere una possibile soluzione per l'attuale impasse politica libanese.
Lei crede che gli Americani permetteranno una sua elezione a Presidente?
Gli Americani come tutti del resto sanno che, per mia natura, io ho sempre cercato la coesione tra le diverse comunità libanesi al fine di preservare la stabilità interna. E credo che sappiano, come il resto del mondo, che la stabilità del Libano é importante per tutta la regione.



