In tutta la Siria si stanno tenendo le operazioni di voto per le Elezioni Presidenziali, che hanno visto persino i campi profughi in Libano e in Giordania infiammarsi di fervore pro-Assad, dimostrando come anche quei Siriani che sono stati costretti a lasciare le loro case riconoscano pienamente l'attuale Presidente come il salvatore della Patria e siano intenzionati a confermarlo alla guida del paese almeno per altri 7 anni.
Ovviamente tale mobilitazione per il Governo legittimo irrita e urta gli amici e i sostenitori dei terroristi stranieri che hanno cercato di fare strame della nazione siriana e ne abbiamo prova nell'edizione odierna del quotidiano 'Al-Mustaqbal', organo del partito filosaudita e filosionista del Renzo Bossi libanese Saad Hariri.
Il titolo qui riportato recita: "Hezbollah garantisce al regime siriano 15 milioni di voti di Sciiti Libanesi". Ora, visto che gli Sciiti in Libano sono poco meno del 40 per cento della popolazione e che in tutto il Paese dei Cedri vivono meno di cinque milioni di persone, non riusciamo a immaginare le dita anchilosate e i tunnel carpali che avranno colpito i poveri Sciiti di Dahyieh e di Sidone e del Sud del Libano costretti dagli aguzzini di Nasrallah a votare sette od otto volte di fila per Assad!
Veramente, "Al-Mustaqbal" dovrebbe cambiare il suo titolo in AL-MUSTAQ-BALLE!
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martedì 3 giugno 2014
Da scompisciarsi! Le Mustaq-balle di Saad Hariri moltiplicano per tre la popolazione del Libano!!
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giovedì 10 ottobre 2013
Altri nove arresti in Libano nelle operazioni antiterrorismo, il Giudice Sakr Sakr condurrà il procedimento contro i criminali!
Altri nove prigionieri si sono aggiunti ai tre arrestati ieri e accusati a vario titolo di banda armata, partecipazione all'attacco alla Siria e complicità con le autobombe che recentemente anno colpito la zona di Ruwais, nella parte sciita di Beirut e la metropoli del Nord, Tripoli siriaca.
Il giudice militare Sakr Sakr ha appena finito di aggiornare i fascicoli per inserire e chiarire le posizioni e gli addebiti dei nuovi arrestati, chiamati in causa dai primi tre prigionieri e subito individuati e bloccati dalle efficienti forze di sicurezza di Beirut.
Sembra che oltre a dedicarsi all'acquisto e al traffico verso la Siria di armi, esplosivi e munizioni i dodici arrestati stessero approntando assassinii mirati contro esponenti di rilievo delle forze dell'ordine e di figure politiche libanesi.
Il giudice militare Sakr Sakr ha appena finito di aggiornare i fascicoli per inserire e chiarire le posizioni e gli addebiti dei nuovi arrestati, chiamati in causa dai primi tre prigionieri e subito individuati e bloccati dalle efficienti forze di sicurezza di Beirut.
Sembra che oltre a dedicarsi all'acquisto e al traffico verso la Siria di armi, esplosivi e munizioni i dodici arrestati stessero approntando assassinii mirati contro esponenti di rilievo delle forze dell'ordine e di figure politiche libanesi.
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mercoledì 9 ottobre 2013
Sgominata in Libano una cellula terrorista takfira legata ai mercenari anti-Assad!
Il Direttorato Generale di Sicurezza libanese ha comunicato il recente arresto di tre persone (di nazionalità libanese ed estera) appartenenti a un network terrorista che pianificava attentati e gesti di sabotaggio e destabilizzazione come attacchi dinamitardi e assassinii mirati.
I detenuti sono già stati sottoposti a interrogatorio e posti di fronte all'autorità giudiziaria militare che ha valutato i loro profili e visionato i materiali di cui sono stati ritrovati in possesso: esplosivi, attrezzature elettroniche per la comunicazione, armi da fuoco silenziate, documenti falsi.
Il Direttorato ha sottolineato come "Non vi sarà alcuna esitazione a perseguire gruppi terroristi, gang di sovversivi e network dediti all'immigrazione illegale (eufemismo per il traghettamento di mercenari terroristi verso la Siria) anche se tali organizzazioni dovessero risultare legate a personalità e organizzazioni pubbliche libanesi" un chiaro avvertimento a Saad Hariri e ai suoi complici dell'Alleanza 14 Marzo.
Gli arresti sono da collegarsi all'ondata di attività di sicurezza scatenatasi nel Paese dei Cedri dopo i due sanguinosi attentati esplosivi di Dahiyeh e di Tripoli Siriaca che hanno fatto dozzine di morti e centinaia e centinaia di feriti.
I detenuti sono già stati sottoposti a interrogatorio e posti di fronte all'autorità giudiziaria militare che ha valutato i loro profili e visionato i materiali di cui sono stati ritrovati in possesso: esplosivi, attrezzature elettroniche per la comunicazione, armi da fuoco silenziate, documenti falsi.
Il Direttorato ha sottolineato come "Non vi sarà alcuna esitazione a perseguire gruppi terroristi, gang di sovversivi e network dediti all'immigrazione illegale (eufemismo per il traghettamento di mercenari terroristi verso la Siria) anche se tali organizzazioni dovessero risultare legate a personalità e organizzazioni pubbliche libanesi" un chiaro avvertimento a Saad Hariri e ai suoi complici dell'Alleanza 14 Marzo.
Gli arresti sono da collegarsi all'ondata di attività di sicurezza scatenatasi nel Paese dei Cedri dopo i due sanguinosi attentati esplosivi di Dahiyeh e di Tripoli Siriaca che hanno fatto dozzine di morti e centinaia e centinaia di feriti.
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