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venerdì 17 novembre 2017

Saad Hariri atteso in Francia nel corso di questo fine settimana!

Forse ci troviamo a una svolta nell' "Affaire Hariri"; il Premier libanese, tenuto prigioniero in Arabia Saudita dall'inizio di questo mese, dovrebbe arrivare in Francia nel corso del week end entrante.

Lo ha comunicato ufficialmente il Ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian (che nella foto sopra vediamo insieme al politico libanese).

Ufficialmente Hariri "si riposerà" per qualche giorno, prima di tornare a Beirut.

lunedì 13 novembre 2017

Grottesco scambio 'fuori onda' prima dell'intervista ad Hariri conferma (se ve ne fosse bisogno) che é praticamente prigioniero dei Sauditi!

L'intervista (preoccupante e inquietante) rilasciata da Saad Hariri é stata concessa alla tv "di famiglia" Al-Mustaqbal.

E' chiaro dunque che l'intervistatrice avesse ricevuto, dalla famiglia Hariri e dai vertici del partito che porta lo stesso nome della TV, l'incarico di accertarsi, indirettamente delle condizioni in cui viene tenuto Saad, che da molte parti veniva già considerato "prigioniero" dei Sauditi.

E' filtrato proprio in questi minuti il seguente 'fuorionda'. Questo lo scambio tra la giornalista e il 'gorilla' saudita.

Preoccupante video-intervista di Saad Hariri mandata in onda sulla sua tv, con un inquietante "suggeritore"!

Un'intervista data da una personalità che si presume venire tenuta sequestrata e variamente ricattata o minacciata può essere una buona notizia.

Non però quando essa si rivela un'esperienza allucinata e preoccupante come quella andata in onda ieri sul canale privato di proprietà della famiglia Hariri (Al-Mustaqbal, come il partito che dirigono).

Guardate il video seguente.

domenica 12 novembre 2017

Attenzione! Riyadh potrebbe aver sequestrato Saad-Prigioniero-di-Zenda-Hariri per "imporre" al Movimento Futuro...suo fratello Bahaa come nuovo leader!

Sembra incredibile, sembra veramente fuori dal mondo, eppure, anche Saad Hariri, un uomo che per anni abbiamo denominato "Il Renzo Bossi Libanese", ha un fratello meno intelligente di lui.

Quest'uomo, che vediamo a destra di Saad nella foto, é Bahaa Hariri.

E sembra che a Riyadh vogliano lui alla guida del "Movimento Futuro" (Al-Mustaqbal).
Per questo hanno 'rapito' Saad.

venerdì 10 novembre 2017

Parenti e collaboratori di Saad Hariri in una videoconferenza chiedono il suo immediato rientro in Libano!

Una conseguenza inaspettata e, a ben vedere, molto buffa del bizzarro "sequestro" a cui Saad Hariri é stato sottoposto dai Sauditi, potrebbe essere quella di far coalizzare in senso anti-Riyadh tutte le forze politiche libanesi, anche quelle (come proprio il 'Movimento Futuro' -Mustaqbal- dello stesso Hariri) che fino a ieri erano alfieri e pedine degli interessi sauditi nel Paese dei Cedri.

E' quanto emerge dall'atteggiamento preso dai dirigenti del partito sunnita che, insieme ad alcuni congiunti di Hariri, sono apparsi in una videoconferenza chiedendo il suo immediato rilascio dall'Arabia Saudita e il suo ritorno in patria.

giovedì 29 ottobre 2015

I lecca-sauditi di "Al Mustaqbal" si mobilitano per aiutare il Principe di Riyadh narcotrafficante!

Dopo l'arresto avvenuto a inizio settimana all'aeroporto di Beirut di un Principe saudita "pizzicato" con nientemeno che DUE TONNELLATE di 'captagon', la droga obnubilante fornita dagli emirati del Golfo ai terroristi takfiri di Al-Nusra ed ISIS, la piccola 'corte' di servi di Saoud (e di Sion) del partito sunnita Al-Mustaqbal, del mezzo saudita Saad Hariri ha iniziato una fervida (e comica) attività per cercare di far scampare al principe narcotrafficante le conseguenze del suo crimine.

Saad Hariri ha mobilitato l'Ex-premier Fouad Siniora che sta cercando di convincere il Governo ad interim a rilasciare il Principe Abdel Mohsen e a dargli un passaporto temporaneo che gli consenta di fuggire dal Paese dei Cedri e di rifugiarsi in Arabia Saudita dove potrà bellamente ignorare ogni richiesta di estradizione eventualmente emessa in seguito dalla Magistratura libanese.

sabato 7 febbraio 2015

Visita di Hezbollah al Quartier Generale del leader dell'LMP, Michel Aoun: l'accordo del 2006 é sempre più saldo!

Una delegazione del Movimento sciita Hezbollah ha visitato la residenza di Rabieh del Capo del Libero Movimento Patriottico, l'Ex-Primo Ministro ed Ex-generale dell'Armee Libanaise Michel Aoun. La delegazione di Hezbollah ha ribadito la propria lealtà all'accordo siglato nel 2006 (vedi foro) che ha rivoluzionato la politica libanese creando un solido asse tra i Cristiani Maroniti progressisti che non si riconoscevano nella consorteria mafiosa del Kataeb e delle Forze Libanesi e i partiti sciiti appunto di Hezbollah e di Amal.

giovedì 15 gennaio 2015

Nasrallah: "Abbiamo ogni tipo di arma necessaria ad abbattere il morale sionista in una prossima guerra!!"

Il Segretario Generale del Movimento di Resistenza libanese Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, ha dichiarato, nel corso di un'intervista col canale Al-Mayadeen che la parte militare dell'organizzazione possiede ogni tipo di armamento necessario ad abbattere e sgretolare il morale delle truppe e della popolazione del regime ebraico nel corso di un prossimo, ipotetico confronto militare come quello dell'estate 2006.

sabato 27 dicembre 2014

Delegazione di Hezbollah visita il Patriarca di Antiochia: "Michel Aoun é l'unico candidato possibile per la poltrona presidenziale!"

In occasione nelle festività natalizie una delegazione di Hezbollah, guidata dal Capo del Consiglio Politico, Sayyed Ibrahim Amin, ha reso visita al Patriarca Maronita Beshara Boutrous al-Rai, offrendo gli auguri personali del Segretario Hassan Nasrallah e discutendo di vari argomenti, principalmente quelli collegati all'impasse politica che impedisce l'elezione del nuovo Presidente del Paese dei Cedri.

Hezbollah, fedele ai patti siglati, sostiene senza riserve Michel Aoun del Libero Movimento Patriottico come la figura di grande statura morale, con un impeccabile curriculum politico (e militare) adatta a succedere all'inefficace, indeciso e spesso parziale Michel Sleiman.

Alla vigilia di Natale, sotto gli auspici del Portavoce del Parlamento Nabih Berri, una delegazione di Hezbollah si é incontrata con i rappresentanti del partito sunnita filosaudita di Saad Hariri, ribadendo le posizioni del movimento.

Contemporaneamente anche i falangisti paramafiosi fascistoidi dell'assassino liberato Samir Geagea hanno provato a convincere Aoun a tradire l'alleanza coi partiti sciiti e della Resistenza, ottenendo un secco rifiuto.

mercoledì 24 dicembre 2014

Hezbollah e il partito di Hariri si incontrano per dibattere delle questioni urgenti della politica libanese!

Una sessione di dialogo tra rappresentanti del Movimento sciita di Resistenza Hezbollah e il partito filosaudita e filoamericano del figlio (il Renzo Bossi libanese) di Rafic Hariri, nato a Riyadh, si é tenuta ad Ain Tineh sotto gli auspici di Nabih Berri, Portavoce del Parlamento e leader di Amal.

Hezbollah era rappresentato da Haj Hussein Khalil (assistente politico di Hassan Nasrallah), dal Ministro dell'Agricoltura Hussein Haj Hasan e dal parlamentare Hasan Fadallah; Al-Mustaqbal (il partito sunnita di Hariri) era invece rappresentato da Nader Hariri (Direttore d'Ufficio del suo parente Saad), dal Ministro dell'Interno Nihad Mashnouq e dal deputato Samir al-Jesr.

Gli argomenti toccati dal dialogo tra le due parti sono stati: la minaccia del terrorismo takfiro (in cui il partito Mustaqbal é "casualmente" profondamente coinvolto), la de-escalation di possibili tensioni settarie (che sarebbe facilissima se l'Alleanza 14 Marzo la piantasse una buona volta di usare i terroristi takfiri per cercare di colpire l'Asse della Resistenza...) e il superamento dell'impasse politico che impedisce l'elezione di un nuovo Presidente e il procedere verso nuove elezioni politiche.

sabato 2 agosto 2014

Barbouze wahabiti ammettono: "La Fratellanza Musulmana, la Turchia fondamentali e l'Alleanza 8 Marzo ci hanno aiutato!"

Alcuni terroristi egiziani che hanno partecipato al conflitto in Siria al fianco dei gruppi terroristici hanno riconosciuto il coinvolgimento del gruppo terroristico dei Fratelli Musulmani in Egitto, del Partito Giustizia e Sviluppo che governa in Turchia e dell'Alleanza 8 Marzo del Libano, nel reclutamento e nella formazione di migliaia di terroristi, facilitando il loro ingresso nel territorio siriano.

Il giornale egiziano Al-Youm al-Sabaa, ha riportato la notizia, attraverso un'indagine condotta con interviste al gruppo terroristico della Fratellanza musulmana che ha facilitato l'entrata dei terroristi in Siria attraverso il Libano, dove aver ricevuto addestramento con la supervisione dei partiti filoamericani e filosauditi libanesi per poi passare in Turchia, dove hanno potuto attraversare il confine siriano.

Il giornale ha messo in guardia sul legame tra l’Isis e le organizzazioni terroristiche in Egitto, il cui capo dell'organizzazione / Ansar al-Beit Maqdes /, minaccia di diffondere i combattimenti dalla Siria all’ Egitto, soprattutto dopo il ritorno dei giovani egiziani verso il loro paese e la formazione di gruppi legati a queste organizzazioni.

martedì 3 giugno 2014

Da scompisciarsi! Le Mustaq-balle di Saad Hariri moltiplicano per tre la popolazione del Libano!!

In tutta la Siria si stanno tenendo le operazioni di voto per le Elezioni Presidenziali, che hanno visto persino i campi profughi in Libano e in Giordania infiammarsi di fervore pro-Assad, dimostrando come anche quei Siriani che sono stati costretti a lasciare le loro case riconoscano pienamente l'attuale Presidente come il salvatore della Patria e siano intenzionati a confermarlo alla guida del paese almeno per altri 7 anni.

Ovviamente tale mobilitazione per il Governo legittimo irrita e urta gli amici e i sostenitori dei terroristi stranieri che hanno cercato di fare strame della nazione siriana e ne abbiamo prova nell'edizione odierna del quotidiano 'Al-Mustaqbal', organo del partito filosaudita e filosionista del Renzo Bossi libanese Saad Hariri.

Il titolo qui riportato recita: "Hezbollah garantisce al regime siriano 15 milioni di voti di Sciiti Libanesi". Ora, visto che gli Sciiti in Libano sono poco meno del 40 per cento della popolazione e che in tutto il Paese dei Cedri vivono meno di cinque milioni di persone, non riusciamo a immaginare le dita anchilosate e i tunnel carpali che avranno colpito i poveri Sciiti di Dahyieh e di Sidone e del Sud del Libano costretti dagli aguzzini di Nasrallah a votare sette od otto volte di fila per Assad!

Veramente, "Al-Mustaqbal" dovrebbe cambiare il suo titolo in AL-MUSTAQ-BALLE!


mercoledì 30 aprile 2014

La propaganda di Hariri resuscita i morti!! Clamoroso 'abbaglio' di Al-Mustaqbal nella sua sterile polemica contro Hezbollah!!

Esattamente come gli alti gradi militari e spionistici della corrotta dinastia saudita e del crudele e ottuso regime ebraico di occupazione stanno affrontando dolorosamente le conseguenze dei loro errori di valutazione riguardo la situazione siriana e libanese così anche il 'Movimento Futuro' del mezzo-saudita servo di Washington e Tel Aviv Saad Hariri sta subendo le conseguenze della sua miopia in merito alle medesime questioni.

Semplicisticamente Hariri sperava che un prolungato impegno siriano di Hezbollah sarebbe bastato a metterlo in cattiva luce presso l'opinione pubblica libanese; invece é avvenuto esattamente il contrario e la cittadinanza del Paese dei Cedri, verificato quanto l'instabilità siriana si riflettesse negativamente anche sul proprio quotidiano, apprezza e stima il contributo degli uomini di Nasrallah alla lotta al terrorismo wahabita, così come apprezzò ai tempi il loro impegno contro l'occupazione sionista e il servile collaborazionismo degli Haddad e dei Lahad.

Ultimamente é stato Fady Shamieh, redattore del quotidiano ufficiale del Movimento, a mettere in imbarazzo Hariri e tutta l'Alleanza 14 Marzo pubblicando un articolo totalmente inventato nel quale si annunciava la morte in Siria di un presunto membro di Hezbollah identificato come Ali Ashmar (in apertura: l'articolo incriminato; qui a fianco: Ali Ashmar). Peccato che, come dimostrano numerosi documenti di Hezbollah e di fonti terze, Ali Ashmar sia sì caduto in combattimento, ma nel 1996 contro gli occupanti sionisti del Libano del Sud.

Ashmar, nato nel 1976 in Kuwait e quindi trasferitosi con la famiglia a Beirut Sud, si arruolò giovanissimo in Hezbollah e si offrì volontario per un'operazione di automartirio che risultò nell'uccisione di un capitano sionista e nel grave ferimento di decine di suoi complici, oltre che nella distruzione di numerosi veicoli.

Volesse l'Altissimo che fosse così facile resuscitare i Martiri caduti, con un tratto di penna come ha fatto (per le ragioni sbagliate) Fady Shamieh: essi senza dubbio alcuno si offrirebbero nuovamente volontari per sacrificarsi contro il Nemico!

mercoledì 19 marzo 2014

Il Generale Hotait: "Se Hariri vuol stare al Governo deve mobilitarsi contro i terroristi in fuga da Qalamoun!"

Non ha peli sulla lingua o tentennamenti di sorta il Generale Amin Hotait, esperto libanese di Sicurezza e questioni militari, che parlando con i reporter dell'emittente di Hezbollah, "Al-Manar" ha dichiarato che nel Paese dei Cedri potrebbe riversarsi una massa di terroristi mercenari in fuga dalla Siria di centinaia e centinaia di unità "Fino a 2500".

Per evitare che questi professionisti del terrore e della destabilizzazione gettino nel Caos il paese mediterraneo, a detta di Hotati, saranno necessarie quattro misure:

1) Inequivoco respingimento da parte della società libanese: nessuno dovrà offrire asilo o appoggio a questi criminali sanguinari.

2) Chiare decisioni politiche: partiti, fazioni, sindacati, milizie dovranno fare fronte comune contro questo pericolo, nel superiore nome della stabilità interna senza pensare a guadagni partigiani di consenso o di altro genere.

3) Prontezza militare: l'Armee Libanaise dovrà essere potenziata in uomini e mezzi e messa in grado di affrontare questa massa di eversori già impratichiti nelle tecniche di strage e di terrore.

4) Sicurezza aumentata a tutti i livelli: attraverso ogni agenzia di polizia, civile, militare, segreta.

Hotati ha sfidato Saad Hariri a uscire dall'ambiguità e a dichiararsi definitivamente a favore del Libano e dei suoi abitanti abbandonando le sirene saudite (a cui spesso egli cede) e a denunciare quella parte del Movimento Futuro che ancora vede nella cooperazione coi wahabiti "enragé" la chiave per conquistare il potere.

martedì 18 marzo 2014

Esercito libanese mobilitato al confine per intercettare i mercenari wahabiti in fuga da Yabroud!!

A seguito della vittoria delle forze governative siriane nella sacca di Qalamoun che hanno conquistato la cittadina di Yabroud e stanno ora marciando su Flita, Rankous e Ras al-Ayn l'Esercito libanese si é schierato lungo il confine per evitare il rientro in Libano (specialmente nella zona di Arsal)  dei mercenari stranieri affluiti da Marocco, Libia, Egitto e Tunisia e che passando per il Paese dei Cedri sono andati a combattere contro il popolo e il Governo siriano.

La scelta di mobilitare l'Esercito é confortante e dimostra che nonostante la formazione di un Governo di coalizione che comprende anche il partito Mustaqbal di Saad Hariri (da sempre schierato a favore dei Sauditi e dei sionisti, facilitatore dei mercenari stranieri contro Assad e l'Asse della Resistenza) il controllo degli apparati militari dello Stato non si é spostato rispetto alle coordinate della passata amministrazione.





venerdì 27 dicembre 2013

Bomba all'Hotel 'Fenicia' uccide ex-consigliere di Saad Hariri: una resa dei conti interna tra i servi libanesi di Riyadh e Tel Aviv?

Una bomba collocata vicino all'Hotel 'Fenicia' di Beirut ha ucciso l'Ex-ministro delle Finanze Mohammed Shatah e altre sei persone. Shatah, personalità politica formalmente indipendente ma legata nei fatti alla coalizione filosaudita e filoisraeliana del '14 Marzo' era stato responsabile delle Finanze sotto il premierato di Fouad Siniora durante il tentativo violento di estromissione di Hezbollah e dei suoi alleati dalla vita pubblica seguito all'assassinio perpetrato da Israele di Rafik Hariri (che stava per allearsi con Sciiti e Drusi).

Tuttavia poi Shatah si era allontanato da Saad Hariri e dalla sua cricca ritenendo che gli attuali dirigenti del '14 Marzo' si fossero troppo compromessi con l'Arabia Saudita e con gli estremisti religiosi wahabiti da essa sostenuti. Adesso Shatah era stato convocato a colloquio proprio da Hariri e si trovava per via verso questo incontro quando é stato ucciso.

In uno scenario come quello libanese sorge legittimo il dubbio che ci si trovi di fronte a un "regolamento di conti interno" tra fazioni rivali dello schieramento filo-imperialista che si contrappone alla coalizione della Resistenza e dell'Indipendenza nazionale capeggiata da Amal, Hezbollah e dai Cristiani Maroniti di Aoun e di Marada.

mercoledì 18 dicembre 2013

Si riprova ulteriormente la scadente qualità della disingenua propaganda di 'Al-Mustaqbal'!!

Qualche tempo fa, discutendo delle operazioni militari di Hezbollah in Siria qualche lettore (più o meno in buonafede) ci domandò come mai non davamo spazio alle notizie apparse sulla testata del mezzo-saudita Saad Hariri che pretendeva che attorno a Damasco ci fosse stata una 'strage' di militanti sciiti con oltre duecento morti.

Noi replicammo che, per la nostra esperienza di mezzi di comunicazione del Vicino e Medio Oriente, non ritenevamo 'Al-Mustaqbal' come una fonte credibile, considerando la qualità della sua produzione giornalistica anche più scadente di quella di altri outlet libanesi filosauditi (tipo il 'Daily Star', quotidiano regolarmente definito come 'Riyadh's Lebanese Rag').

Vediamo le nostre prospettive giustificate e vendicate dal recentissimo imbarazzo in cul il quotidiano di Hariri si é ficcato riprendendo con grande enfasi una lista originariamente pubblicata dal sito-web filoterrorista 'Kolona Shoarakaa' che pretendeva di "rivelare" nientemeno che volti e nomi di MILLE CADUTI di Hezbollah in Siria.

A parte che, come dimostra il nostro stesso sito, i media sciiti non hanno ALCUN INTERESSE a celare nomi e volti dei martiri per la Fede e la Causa della Resistenza, la stessa pretesa che i numeri pretesi dai terroristi siriani e dai loro amiconi Hariri e soci fossero quelli 'veri' (ricordiamo che finora Hezbollah in oltre un anno di operazioni ha avuto meno di 250 morti) é stata SUBITO SMENTITA da un comunicato di Kolona Shoarakaa, che si scusava coi lettori per aver pubblicato un contenuto prima di verificarne la veridicità.

Ci si aspetterebbe che anche 'Al-Mustaqbal' abbia fatto lo stesso invece il foglio di Hariri non ha pubblicato alcuna smentita delle sue erronee segnalazioni, dimostrando come questo 'giornale' non si faccia scrupoli a riempire le proprie pagine della più screditata propaganda e non la corregga nemmeno quando essa venga platealmente smentita dalla fonte originale.


lunedì 18 febbraio 2013

Mustafa Nasser conferma: "Rafik Hariri stava per varare un patto elettorale con Hezbollah, Amal e PSP", Per questo Israele lo ha ucciso?

Questo articolo é stato ideato e composto su richiesta degli amici di "Stato&Potenza" che ci hanno onorato chiedendo di contribuire con qualche scritto alla loro interessantissima iniziativa editoriale. Con il loro permesso presentiamo anche su 'Palaestina Felix' il primo frutto della nostra collaborazione.
Ancora una nuova, autorevole testimonianza, di uno dei più intimi e stretti collaboratori e consiglieri politici del defunto businessman ed ex-Premier libanese Rafik Hariri, arriva a conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto: Hariri Sr era sul punto di varare una inedita coalizione elettorale che avrebbe affratellato i sunniti di Al-Mustaqbal (Movimento Futuro), gli Sciiti di Hezbollah ed Amal e il PSP di Jumblatt, conquistando la maggioranza assoluta dei voti contro un possibile raggruppamento Cristiano-Maronita (Falange, Forze Libanesi, LMP?) che sarebbe stato per semplici motivi demografici sempre sotto scacco rispetto alla coalizione-corazzata di musulmani e drusi. 

Contro tale possibilità intervenne il drone-assassino israeliano che distrusse il SUV corazzato di Hariri con un'arma sperimentale Made in Germany, un missile in grado di saturare il bersaglio con una polvere metallica resa incandescente al momento dell'impatto da un 'innesco' radiologico.
A dichiararlo al canale TV Al-Jadeed é stato Moustapha Nasser, storico collaboratore di Hariri padre, che ha assicurato come, alla base dell'approccio verso Hezbollah e Amal vi fosse la convinzione maturata dal leader di Mustaqbal che fosse necessario proteggere il potenziale bellico della Resistenza libanese per dare al paese una chance di libertà e indipendenza dalle minacce militari sioniste.

Nasser ha dichiarato che Saad Hariri era perfettamente al corrente delle volontà di suo padre e subito dopo la sua morte, visitato da una delegazione di Hezbollah composta da Hussein Khalil e dal Ministro Ali Hasan Khalil (il Libano aveva a quel tempo un Governo istituzionale di larghe intese) sarebbe stato disposto a perseguirle, accordandosi con i rappresentanti sciiti durante una riunione-fiume di 72 ore in casa sua a Riyadh (dove é nato), riunione cui Nasser avrebbe assistito in toto.

Fu Fouad Siniora, secondo quanto affermato dal 'supertestimone' a rifiutare i termini di un'alleanza con drusi e sciiti, con la scusa che Saad Hariri non aveva l'autorità per concludere simili trattative da solo senza consultarsi con altri dirigenti del partito. Da quel rifiuto nacque poi la cosiddetta 'Alleanza 14 Marzo', che mise il Movimento Futuro in coalizione con le stesse forze maronite conservatrici che Hariri padre avrebbe voluto sfidare.
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domenica 17 febbraio 2013

Mohammed Raad ad Hariri: "Il tuo Governo fu un momento disastroso per il Libano!"

Il portavoce dei parlamentari di Hezbollah ha emesso un duro e vibrante comunicato rivolto all'indirizzo del capo del Movimento Mustaqbal, il 'Renzo Bossi Libanese' Saad Hariri, accusandolo chiaramente di essere personalmente responsabile della diffusione di armi a gruppi sediziosi di estremisti sunniti e alla creazione di 'rifugi' per i mercenari terroristi in fuga dalla Siria dove le vittorie dell'Esercito regolare li stanno sloggiando dalle zone che avevano cercato di occupare nei mesi scorsi.

"Qualunque paragone tra estremisti fanatici e mercenari in lotta contro il Governo siriano e le formazioni armate della Resistenza di Hezbollah é specioso, tendenzioso, improponibile e bugiardo", ha dichiarato l'Onorevole Mohamed Raad nel suo messaggio, evidenziando come le milizie della Resistenza servano tutto il popolo libanese mantenendo un credibile deterrente contro nuove aggressioni e invasioni sioniste mentre le milizie wahabite e terroriste perseguono solo fini partigiani che in ultimo indeboliscono e mettono in pericolo il Libano.
Raad nel prosieguo del documento ha portato le critiche ad Hariri più indietro nel tempo, fino agli anni in cui é stato (fortunatamente per poco) Primo Ministro libanese, lasciando in eredità all'esecutivo di Najib Mikati sostenuto da Hezbollah e dalle altre forze dell'Alleanza 8 Marzo un disastroso passivo di debito pubblico, aumentato, nei mesi del suo premierato, di ben 60 milioni di dollari, accusando senza mezzi termini Hariri di aver scavato quella voragine nei conti pubblici con una gestione 'allegra' delle finanze e con la 'necessità' di elargire regalie ed emolumenti ai suoi sostenitori e alleati.
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sabato 27 ottobre 2012

Dopo essersi "giocato" la chance di far dimettere Mikati il Renzo Bossi libanese litiga anche con Jumblatt!

Saad Hariri, il politicante mezzo saudita nonché cameriere libanese dei desiderata di Riyadh, Washington e Tel Aviv nel corso delle ultime giornate ha eloquentemente e ampiamente dimostrato quanto felice fu, molti mesi fa, la scenta della redazione di "Palaestina Felix" di assegnargli sarcasticamente lo pseudonimo di 'Renzo Bossi libanese'. Infatti, dopo avere sperperato grazie alla sua mancanza di polso, leadership e capacità di tenere sotto controllo i subordinati la possibilità di costringere l'attuale Premier Najib Mikati a rassegnare le dimissioni é riuscito nella giornata di ieri a fare scoppiare un'aspra polemica con il rappresentante politico che dovrebbe invece corteggiare e coccolare, nella speranza di fargli ritirare il sostegno all'attuale compagine governativa.

Parliamo ovviamente di Walid Jumblatt che, majakovskianamente "solido come un lavandino", dopo aver dodici mesi addietro annunciato il suo ritiro dalla scena politica attiva, continua a esercitare la propria "potestas" da padre-padrone sul Partito Socialista Progressista, formazione politica di punta della minoranza drusa, che egli considera niente meno che come una sua proprietà personale, anche in ciò denunciando la sua natura di 'uomo del passato', legato alle consuetudini e ai riti della vecchia politica libanese delle 'grandi' famiglie, al tempo in cui i Gemayel, i Frangieh, i Jumblatt e pochi altri 'clan' si spartivano potere e influenza come signori feudali (o, se volete, come capimafia).

Hariri vorrebbe riportare Jumblatt e il suo PSP nell'orbita dell'Alleanza 14 Marzo e a tal fine ha intessuto negli ultimi mesi una fitta ragnatela di contatti ma, all'indomani del fallito assalto dei sostenitori di 'Al-Mustaqbal' al Grand Serail, é riuscito, forzando la mano, a impelagarsi con lui in una sgradevole polemica, che ha già molto raffreddato l'atmosfera tra le due parti.

Il Renzo Bossi di Beirut infatti avrebbe 'intimato' più che invitato Jumblatt a far dimettere 'immediatamente' i ministri del PSP dall'esecutivo, per mantenere la pressione sul Primo Ministro Mikati; Jumblatt da vecchia volpe della politica libanese, non ci tiene affatto a venire considerato solidale con coloro che hanno rischiato la scorsa settimana di innescare una nuova guerra civile (venendo peraltro frustrati nei loro intenti), nulla infatti in Libano é più pericoloso per un leader politico dell'aura, potremmo quasi dire dell'odore del 'perdente'.

Ne é seguito lo scambio che sintetizziamo qui:

Jumblatt: "Non causerò un vuoto istituzionale in questo clima politico instabile"

Hariri: "Jumblatt é un bugiardo, mi ha accusato di aver detto che il Colonnello Hasan é un martire sunnita, ma queste sono state le parole del suo alleato, il Premieri Mikati".

Jumblatt: "Se Mikati ha detto veramente queste parole ha commesso un errore: Hasan é un martire di tutto il Libano".

Hariri: "Che Dio ti perdoni Walid (Jumblatt), tu vedi l'aderenza all'alleanza con Siria e Iran e la chiami stabilità"

Jumblatt: "Che Dio, se deve perdonare qualcuno, si occupi di aver misericordia di te, Saad, per queste tue affermazioni".

Non c'é che dire; un altro "brillante successo diplomatico" del Trota libanese!
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