Una dura lezione é stata inflitta nelle ultime ore al regime giudaico di occupazione dalle forze armate dell'Esercito Arabo Siriano.
Sfruttando la distruzione dell'automobile di un collaborazionista druso che lavorava per l'occupazione ebraica del Golan illegalmente invaso, risultata nella morte di due persone e nel ferimento di altre tre (ben gli sta...così impara a rendersi servo degli occupanti della Palestina e del Golan!) il regime di Tel Aviv ha tentato di colpire obiettivi a ridosso della fascia di colline, in realtà per tentare di facilitare l'infiltrazione di terroristi nella regione di Daraa.
Ma i tentativi di attacco sionista sono andati tutti a vuoto visto che, stante la situazione in Siria, tutte le forze militari di Damasco sono in stato di continua mobilitazione ormai da anni: le loro strutture di comando, comunicazione e logistica altamente disperse e pesantemente scaglionate e protette.
Nessun danno é quindi derivato dai colpi sparati dai codardi di 'tsahal', mentre la reazione siriana, che ha visto l'impiego di
artiglierie pesanti mobili e di
razzi da battaglia di nuova concezione provenienti dall'Iran ha colpito duramente la base militare sionista di Shilat.
Secondo alcuni testimoni oculari le strutture di superficie di tale installazione sarebbero "completamente distrutte".