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venerdì 8 giugno 2012

Assad dichiara: "Adesso basta!" e lascia 24 ore ai terroristi per deporre le armi, poi scatterà un'operazione militare!


Le scene strazianti di Houla, dove terroristi stranieri al soldo delle monarchie petrolifere del Golfo, della Turchia, di Usa e Israele hanno seviziato e ucciso dozzine di cittadini siriani di varie sette (Alawiti, Sciiti, Sunniti) nel tentativo di innescare una guerra civile a sfondo etnico e religioso sono state più che sufficienti a fare esaurire al Presidente Assad ogni riserva di pazienza e buona volontà nei confronti della cosiddetta 'opposizione', in realtà un bric-a-brac di takfiri wahabiti che non hanno nessun collegamento con il popolo siriano e con le pur legittime aspirazioni di una sua parte al cambiamento politico.

Con effetto immediato il Governo ha avvertito gli osservatori ONU presenti nel paese che ai terroristi rimangono 24 ore per deporre le armi e cessare qualunque attività di destabilizzazione violenta della pace e dell'ordine pubblico dopodiché contro di loro verrà scatenata la più grande operazione militare congiunta da parte delle forze armate e di quelle di sicurezza e ci viene da dire che anziché perdere tempo con Kofi Annan e col Generale Mood, anziché fare passare giorni a ricevere gli osservatori del Palazzo di Vetro e a mostrar loro tutta la disponibilità alla cooperazione che Damasco ha SEMPRE mostrato, anche a inizio anno con la missione della Lega Araba forse Assad avrebbe fatto meglio a condurre da subito una incessante campagna di persecuzione e distruzione di ogni cellula armata infiltrata nel corpo della Siria dai corrotti emiri del petrolio del Golfo Persico, perché contro essi e i loro scherani é evidente che solo il linguaggio della forza usata senza confini e senza restrizione alcuna é in grado di farli desistere dai loro scopi.

Anche in questo frangente, comunque, si nota la volontà da parte siriana di "giocare secondo regole": l'ONU é stata informata in anticipo dell'ultimatum e dell'operazione militare in preparazione e siamo convinti che essa verrà condotta secondo gli alti standard di professionalità e moralità per cui l'Esercito siriano é conosciuto e stimato. In un discorso televisivo trasmesso recentemente Assad ha dichiarato al Parlamento recentemente eletto che la nazione sta "Affrontando una guerra condotta contro di lei da potenze straniere unite in una cospirazione" ma che essa é determinata a resistere e a vincere "Non importa cosa i suoi nemici tramino contro di lei".
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lunedì 28 maggio 2012

La Siria reagisce al "torrente di menzogne" scatenato dall'ipocrisia imperialista, la Russia sostiene le dichiarazioni di Damasco!

L'ambasciatore siriano all'ONU Bashar Jafaari ha reagito con forza alla vergognosa campagna di disinformazione scatenata negli ultimi giorni contro Damasco e il legittimo Governo del Presidente Assad che vorrebbe accollare a forze governative la responsabilità di attacchi terroristici portati dai mercenari wahabiti al soldo di Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Stati Uniti e Israele, che hanno fatto molte vittime tra i civili.
Jafaari ha dichiarato: "Né la missione osservatrice ONU nella persona del suo comandante Generale Mood né alcun altro ha sostenuto alla sessione informale del Consiglio di Sicurezza che l'attacco sarebbe stato portato dal Governo, ed é veramente vergognoso e scandaloso che subito dopo alcuni membri del Consiglio, mossi da meschine agende politiche, si siano messi a ripetere ai quattro venti quello che non é stato affermato e nemmeno inferito dagli osservatori schierati sul terreno, per sviare e confondere l'opinione pubblica internazionale".
A suo sostegno sono giunte le parole del Ministro degli Esteri russo Lavrov, che ha con successo bloccato ogni tentativo imperialista di trasformare la sessione informale in una messa sotto accusa di Assad e del suo Governo, pretendendo e ottenendo che dalla dichiarazione finale non vincolante fosse rimosso ogni riferimento e ogni insinuazione riguardo a un possibile coinvolgimento dell'Esercito nelle morti di civili. Lavrov, anzi, ha sottolineato come dalle autopsie accuratamente svolte sui cadaveri in questioni siano emerse cause di morte dovute a colpi di fucile a canne mozze e altre armi corte, il che smentisce su tutta la linea il "bombardamento con carri armati e mortai" di chi vanamente hanno cianciato i superficiali e ipocriti mass-media occidentali.
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