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venerdì 31 maggio 2013

Arrestato in Libano Mohiuddin Mahmoud Shihab, il "macellaio di Houla" responsabile della morte di oltre cento civili siriani!


I servizi di sicurezza dell'Armee Libanaise hanno arrestato il terrorista Mohiuddin Mahmood Shihab nella zona centrale della Vallata della Biq'a, questo leader wahabita é uno degli autori della brutale strage di Houla, perpetrata un anno fa nella campagna di Homs, dove decine di civili indifesi, nella maggior parte bambini, sono stati ritrovati senza vita, sgozzati con le mani legate.

Il massacro, lo ricordiamo, avvenne pochi giorni prima di una riunione all'ONU durante la quale Usa, NATO, Israele e loro servi speravano, con lo scandalo di una tale strage, di far passare la risoluzione che autorizzasse attacchi aerei contro la Siria; sperando che la loro propaganda riuscisse a far passare il Governo di Assad per colpevole dell'atto.

Il fallimento di quel piano criminale rappresentò uno dei punti di svolta della vicenda siriana.

domenica 3 febbraio 2013

Riprendono in grande stile in Siria le offensive dell'Esercito contro i terroristi mercenari! Coinvolte tutte le Province!

Dopo un periodo di assestamento, riordino delle fila e dei reparti, ripianamento delle perdite e ricostituzione delle scorte di materiali, l'Esercito siriano ha ripreso in grande stile le proprie operazioni contro i terroristi ancora presenti sul territorio nazionale, scatenando le proprie unità contemporaneamente in tutti i teatri operativi, in maniera di non dare ai mercenari wahabiti la maniera di ritirarsi verso una zona 'tranquilla' dove tentare di nascondersi e sottrarsi alla caccia.

Douma, Harasta, Erbeen e Beit Sahem nell'hinterland Damasceno sono state 'passate al pettine', con la cattura di pochi miliziani superstiti di precedenti battaglie ma soprattutto con il ritrovamento e il sequestro di numerose 'cache' di armi, esplosivi e munizioni, abbandonate dai loro proprietari terroristi durante la loro fuga dai dintorni della capitale, settimane fa, in occasione della grande controffensiva di Daraya.
Nell'Ovest del paese un grande scontro nei dintorni di Homs, nei pressi della cittadina di Houla, si é concluso con la vittoria dei militari regolari e l'abbattimento di dozzine di terroristi mercenari; operazioni ad ampio spettro sono tuttora in corso attorno a Daraa, vicino al confine con la Giordania, mentre operazioni di complemento continuano intorno a Deir Ez-Zour, vicino al confine con la provincia irakena di Anbar (dove si concentrano nostalgici 'saddamiti' ed estremisti qaedisti al servizio di CIA e Mossad) e anche attorno ad Aleppo.
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lunedì 11 giugno 2012

Anche il "Frankfurter Allgemeine Zeitung" ammette: "La strage di Houla opera esclusivamente dei terroristi wahabiti!"


In una recente edizione del "Frankfurter Allgemeine Zeitung" abbiamo trovato un reportage firmato da Rainer Hermann che, con l'aiuto di membri dell'opposizione siriana contrari all'uso della violenza e indipendenti dal carrozzone dei terroristi wahabi infiltrati nel paese e foraggiati da Arabia Saudita, Qatar e Turchia ha ricostruito precisamente gli eventi che hanno portato al recente, orribile massacro di Houla evidenziando come esso sia stato esclusivamente opera dei provocatori armati stranieri che per poterlo perpetrare hanno dovuto distrarre le ingenti forze militari schierate dal Governo legittimo a difesa della popolazione civile.

Le truppe dell'Esercito siriano hanno combattuto fino all'ultimo per cercare di bloccare i terroristi.
 "Come sappiamo i membri dell'opposizione che rifiutano la violenza sono regolarmente uccisi e minacciati di morte da parte dei terroristi, quindi le mie fonti mi hanno domandato di non menzionare i loro nomi; il massacro di Houla é avvenuto venerdì dopo le preghiere, gli scontri sono iniziati con attacchi a tre posti di blocco che l'Esercito aveva eretto attorno alla zona, per proteggere villaggi sciiti e alawiti vicini a zone prevalentemente sunnite. Un posto di blocco riuscì a chiedere aiuto a una caserma che distava appena un chilometro e mezzo e a respingere i terroristi dopo novanta minuti di sparatoria, ma, in questo lasso di tempo, altri terroristi riuscirono a entrare nei villaggi indifesi e compiere il massacro".
Assad sa che per battere il complotto wahabita internazionale deve mantenere la fedeltà della maggioranza sunnita della popolazione.
"Parecchie dozzine di appartenenti a un gruppo di famiglie che si erano recentemente convertite dal sunnismo alla shi'a sono stati massacrati così come membri della famiglia Shomaliya, alawiti, ma anche i familiari di un parlamentare sunnita, leale al Governo legittimo come la maggior parte dei suoi correligionari. Bisogna infatti ricordare che nonostante i terroristi stranieri siano integralisti sunniti le loro posizioni sono rifiutate e condannate dalla maggior parte dei siriani di quella setta. Questa ricostruzione degli eventi fatta da membri dell'opposizione non allineata coi terroristi é compatibile con quella fornita dal Governo, con la sola eccezione del fatto che il Governo ha preferito non calcare l'accento sul computo 'settario' delle vittime limitandosi a dire, peraltro correttamente, che 'facevano parte di tutte le sette', insistendo sulla natura del massacro come attacco all'intera comunità nazionale siriana da parte delle forze del complotto wahabita e imperialista".
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venerdì 8 giugno 2012

Assad dichiara: "Adesso basta!" e lascia 24 ore ai terroristi per deporre le armi, poi scatterà un'operazione militare!


Le scene strazianti di Houla, dove terroristi stranieri al soldo delle monarchie petrolifere del Golfo, della Turchia, di Usa e Israele hanno seviziato e ucciso dozzine di cittadini siriani di varie sette (Alawiti, Sciiti, Sunniti) nel tentativo di innescare una guerra civile a sfondo etnico e religioso sono state più che sufficienti a fare esaurire al Presidente Assad ogni riserva di pazienza e buona volontà nei confronti della cosiddetta 'opposizione', in realtà un bric-a-brac di takfiri wahabiti che non hanno nessun collegamento con il popolo siriano e con le pur legittime aspirazioni di una sua parte al cambiamento politico.

Con effetto immediato il Governo ha avvertito gli osservatori ONU presenti nel paese che ai terroristi rimangono 24 ore per deporre le armi e cessare qualunque attività di destabilizzazione violenta della pace e dell'ordine pubblico dopodiché contro di loro verrà scatenata la più grande operazione militare congiunta da parte delle forze armate e di quelle di sicurezza e ci viene da dire che anziché perdere tempo con Kofi Annan e col Generale Mood, anziché fare passare giorni a ricevere gli osservatori del Palazzo di Vetro e a mostrar loro tutta la disponibilità alla cooperazione che Damasco ha SEMPRE mostrato, anche a inizio anno con la missione della Lega Araba forse Assad avrebbe fatto meglio a condurre da subito una incessante campagna di persecuzione e distruzione di ogni cellula armata infiltrata nel corpo della Siria dai corrotti emiri del petrolio del Golfo Persico, perché contro essi e i loro scherani é evidente che solo il linguaggio della forza usata senza confini e senza restrizione alcuna é in grado di farli desistere dai loro scopi.

Anche in questo frangente, comunque, si nota la volontà da parte siriana di "giocare secondo regole": l'ONU é stata informata in anticipo dell'ultimatum e dell'operazione militare in preparazione e siamo convinti che essa verrà condotta secondo gli alti standard di professionalità e moralità per cui l'Esercito siriano é conosciuto e stimato. In un discorso televisivo trasmesso recentemente Assad ha dichiarato al Parlamento recentemente eletto che la nazione sta "Affrontando una guerra condotta contro di lei da potenze straniere unite in una cospirazione" ma che essa é determinata a resistere e a vincere "Non importa cosa i suoi nemici tramino contro di lei".
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domenica 3 giugno 2012

L'ONU riconosce ufficialmente il ruolo di bande armate terroriste in Siria, affonda la linea americana!

Si sgretola e affonda il tentativo americano di usare l'orribile strage di civili avvenuta lo scorso venerdì nei dintorni di Houla, dove membri di commando terroristi al soldo di Arabia Saudita, Turchia e Qatar hanno ucciso cento persone, per accusare il Governo di Bashir Assad e convincere l'ONU a sostenere un intervento armato simile a quello avvenuto in Libia l'anno scorso. Infatti persino Mark Lyall Grant, ambasciatore britannico al Palazzo di Vetro, normalmente alleato di ferro della Casa Bianca, di fronte alle prove portate nella recente seduta del Consiglio di Sicurezza ha dovuto ammettere in conferenza stampa che "Vi sono chiaramente elementi terroristici al lavoro in Siria", anche se, ipocritamente, ha cercato di negare che questo fosse il caso nei mesi scorsi.

A smentire quest'ultima affermazione di Grant ci ha pensato Vitaly Churkin, rappresentante russo all'ONU, il quale ha spiegato che le bande armate finanziate dai paesi del Golfo e dalla Turchia hanno cercato di creare caos in Siria fin dal marzo 2011, silurando totalmente l'assunto di Grant.

Infine, l'ambasciatore siriano Jafaari ha illustrato come, colpendo comunità di siriani di differenti sette che vivevano molto vicine le une alle altre (sciiti, sunniti, alawiti) i responsabili del massacro di Houla speravano di innescare un confronto e una lotta settaria che distruggesse la tradizione di tolleranza e convivenza civile tipica della società siriana.
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giovedì 31 maggio 2012

Persino il britannico "Daily Mail" smentisce la propaganda anti-Assad sulla strage di Houla!

In questo articolo illuminante firmato dal columnist John Bradley e pubblicato sul Daily Mail si nota quanto sia evidente il divario tra la lettura propagandistica e menzognera dei recenti avvenimenti violenti in Siria "spinta" da quasi tutti i mass-media conniventi con l'imperialismo occidentale e sionista e quella che può effettuare un qualunque osservatore neutrale minimamente informato sulla genesi e lo sviluppo degli eventi in questione. Tra i passaggi salienti dell'elzeviro la redazione di Palaestina Felix ha avuto in particolar modo apprezzato i seguenti:

"Quello che sta accadendo in Siria é tutto meno che uno 'scontro' tra una 'dittatura' e la popolazione".

"Non sappiamo con alcun grado di certezza quello che sia successo ad Houla".

"Tutte le vittime della strage appaiono colpite da vicino da proiettili e non da granate di mortai o artiglieria".
"In febbraio diversi media parlavano di 'centinaia di civili morti' ad Homs; in seguito si seppe che a Homs erano morti 55 ribelli armati".

"Non esistono prove di manifestazioni antigovernative e la scusa che esse vengono 'prevenute' dal tirannico regime non regge nemmeno un secondo; Mubarak era un tiranno molto peggiore di Assad e non poté impedire che un milione di persone scendessero in piazza nella sua capitale".

"Non esiste una 'opposizione democratica' ad Assad, il cosiddetto 'Consiglio Nazionale' finanziato da Usa, Sauditi e Qatar é uno schermo per estremisti religiosi sunniti che sarebbero impresentabili alle opinioni pubbliche occidentali".

"Sotto il Governo di Assad tutte le minoranze religiose sono rispettate e protette, cosa che non succederebbe se gli estremisti sunniti di stampo qaedista fossero liberi di instaurare un loro 'emirato' a Damasco".

"E' assurdo che il Ministro degli Esteri britannico spinga perché l'Inghilterra, colpita pochi anni fa da attentati di estremisti musulmani, promuova un sostegno inglese alla causa di quegli stessi fondamentalisti in un altro paese".

"Hague parla di 'violazione di diritti umani' da parte di Assad ma tace quando a farne strame sono i Re e gli Emiri dell'Arabia Saudita, del Barhein, del Qatar".
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mercoledì 30 maggio 2012

L'ONU: "In Siria nessun 'bombardamento', ma una strage casa per casa compiuta da gruppi armati", smentite le menzogne occidentali!

L'Ufficio ginevrino dell'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, nella persona del proprio portavoce Rupert Colville, ha dichiarato che la quasi totalità delle vittime civili del massacro avvenuto la settimana passata in Siria sono state "uccise a sangue freddo da distanza ravvicinata", smentendo così totalmente la versione propagandata dai media occidentali che in tutti questi giorni hanno parlato di "carri armati che sparavano sulla folla" e altre palesi menzogne.
Da quanto emerso dalle indagini ONU i morti sono stati assassinati in due separate occasione da gruppi di miliziani con armi individuali come fucili e mitra che hanno sparato alle loro vittime da pochi metri di distanza: in tutte le foto di cadaveri che sono emerse non é stato infatti possibile trovarne alcuna dove i corpi fossero coperti da detriti e polvere, come sarebbe successo se fossero periti sotto un bombardamento, le ferite, anzi, erano molto nette e dovute da proiettili, non da schegge o detriti.
Intanto, dopo essersi incontrato con il Presidente Bashir Assad, l'inviato ONU Kofi Annan ha ufficialmente ringraziato il Governo di Damasco per la sua "profonda e sincera cooperazione con gli osservatori internazionali" e ha definito l'atteggiamento tenuto dalle autorità nei confronti dell'inchiesta ONU sui fatti di Houla "molto incoraggiante". Assad ha chiarito all'Ex-segretario generale ONU che il suo piano di pacificazione avrà una possibilità di riuscita soltanto quando verranno strozzati tutti i canali di traffico di armi con cui Turchi, Sauditi e Qatarioti stanno rifornendo i gruppi di terroristi wahabiti infiltrati nel paese.
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martedì 29 maggio 2012

La BBC usa foto di morti irakeni per propagandare menzogne contro Assad e il suo Governo! La denuncia un fotoreporter italiano

Il bufalificio occidentalista é impegnato più che mai a produrre falsità e menzogne contro il coraggioso popolo siriano che da oltre un anno si stringe attorno al suo Governo e al suo Presidente per scongiurare ogni tentativo di "cambio di regime" attraverso la violenza, il terrorismo e la diffamazione; disperati tentativi dell'agonizzante imperialismo usa e israeliano di mobilitare i loro lacché arabi (sauditi, qatarioti, estremisti wahabiti e qaedisti) contro un paese-chiave del trionfante "Asse della Resistenza" che dalla Teheran rivoluzionaria si snoda attraverso la Bagdad liberata dagli occupanti, raggiunge la fiera e indomabile Damasco del Leone Assad e raggiunge infine Beirut difesa da Amal, Hezbollah, LMP e SSNP.
La BBC, una volta emittente prestigiosa, ora serva e vassalla della lobby ebraica internazionale e delle sue ubbìe e convenienze, é stata "pizzicata" a usare foto di cadaveri scattate in Irak oltre 9 anni fa per corredare servizi sul massacro di Houla (perpetrato come dimostrato altrove sulle nostre pagine da terroristi al soldo delle potenze occidentali) senza indicare che si trattasse di un'immagine di repertorio presa in tutt'altro paese e in tutt'altra occasione.
A denunciare il grave falso che distrugge quel poco di reputazione che era rimasta intatta all'emittente inglese lo stesso reporter che ha scattato la foto irakena, l'Italiano Marco di Lauro, che ha usato la piattaforma sociale facebook per diffondere la notizia e denunciare chi ha cercato di usare il suo lavoro per servire una causa ingiusta e mendace. "Qualcuno pensa di poter usare le mie foto per accusare ingiustamente il Governo siriano della strage". Se i media occidentali fossero così sicuri che i morti di Houla sono da attribuire ad Assad come mai non usano le immagini vere di Houla? Forse perché analizzandole attentamente da esse traspare che i responsabili sono tutt'altri??
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Ecco la verità sui 'bombardamenti' in Siria, filmato mostra i veri responsabili dell'attacco ai civili: i terroristi wahabiti al soldo di Usa e Israele!

In questo eccezionale segmento filmato segnalatoci dai nostri contatti dell'Esercito Elettronico Siriano, la comunità di hacker e attivisti impegnata a smentire e confutare le valanghe di menzogne vomitate quotidianamente dalla macchina propagandistica dell'arroganza imperialista si vede CHIARAMENTE come responsabili della recente strage di civili ad Houla siano stati agenti provocatori e terroristi riconducibili alla fasulla e fittizia "opposizione" (accozzaglia di estremisti sunniti a libro paga dei corrotti sceicchi del petrolio sauditi e qatarioti) e non le forze governative di Damasco.
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