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mercoledì 19 marzo 2014

Un sionista morto e tre feriti nel Golan occupato: jeep di Tel Aviv salta su una mina probabilmente collocata da Hezbollah!

Uno dei grandi "atout" guadagnati dalla milizia sciita libanese di Hezbollah grazie al proprio intervento in Siria a soccorso del legittimo Governo di Bashir Assad é la possibilità di avere libero accesso alla fascia delle Alture del Golan, illegalmente occupata dal regime ebraico in conseguenza della sua vigliacca aggressione del 1967.

Commando di Hezbollah, penetrati segretamente nel Golan negli scorsi giorni hanno seminato le vie di comunicazione più trafficate dai veicoli militari sionisti di mine e congegni esplosivi uno dei quali é stato fatto detonare nel week-end e un secondo, nei pressi di Majdal Shams, ha causato la morte di un occupante e il ferimento grave di altri tre, oltre alla completa distruzione del loro mezzo.

Hezbollah ha già dimostrato di poter infiltrare la Palestina del Nord occupata dai sionisti e di saper efficacemente difendere il confine libanese. Grazie alla sua presenza in Siria adesso la lotta per la liberazione delle Sheba Farms, di Kfar Shouba e di Ghajar si unirà a quella per la liberazione del Golan e infine di tutta la Palestina: sionisti, attenti!!


domenica 18 settembre 2011

L'UNIFIL denuncia alle Nazioni Unite le continue violazioni israeliane dell'armistizio del 2006!


Milos Strugar (sopra), Direttore politico della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), ha accusato lo stato ebraico di violare "su base pressoché quotidiana" i termini dell'armistizio che nel 2006, dopo 34 giorni di combattimenti, sancì la fine dell'invasione del Libano da parte dell'esercito sionista, nonché la sua più cocente sconfitta. La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1701 pretende che ciascuna delle due parti rispetti la sovranità e l'integrità territoriale (terrestre, marittima e aerea) della controparte.

Ma, come Strugar dimostra con numerosi esempi nella sua requisitoria, le forze terrestri e aeree israeliane violano i confini libanesi "su base pressoché quotidiana", come più volte testimoniato anche sulle pagine di questo blog. Israele, inoltre, si rifiuta di abbandonare le parti del villaggio di Ghajar occupate durante il conflitto, nonostante mendaci dichiarazioni rilasciate in passato riguardo alla sua intenzione in merito. La Missione ONU ha più volte elaborato proposte di ritiro da Ghajar, che sono state tutte respinte e declinate da Tel Aviv, nonostante le raccomandazioni della Risoluzione 1701.

L'UNIFIL, creata nel 1978 dopo la prima, massiccia incursione armata sionista in terra libanese (Op. Litani), ha visto le truppe del regime ebraico invadere il Paese dei Cedri ancora nel 1982 (fino al 2000) e nel 2006. In tutti questi trentun anni di tempo la Comunità Internazionale non é mai riuscita a trovare il polso e la determinazione per far pagare a Tel Aviv il prezzo della sua condotta belligerante, violenta e indegna di un paese civile, ma più adatta invece a qualche riottoso feudo di 'Signori della Guerra'.

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