Ancora alle corde (mediaticamente parlando) il Movimento Hamas si affida a un portavoce per smentire insistenti voci messe in giro riguardo alle sue prossime intenzioni politiche, questa volta dal quotidiano sionista "Yedioth Ahronot".
Passati e distanti i tempi in cui Hamas lanciava proclami di lotta e resistenza: minacciava i dirigenti di Tel Aviv di nuovi rapimenti di militari, di nuove iniziative di rifiuto dell'occupazione, si dichiarava per la difesa del Santuario di Al-Aqsa e di tutta Al-Quds; adesso il 'Movimento di Resistenza Musulmano' deve affannarsi a smentire di essere sul punto di riconoscere Tel Aviv, di stare per accettare la 'Soluzione a Due Stati' di stare partecipando alla repressione in Egitto, e, come oggi, di "essere sul punto di abbandonare la Lotta Armata".
Questa infatti l'accusa circolata sulle pagine del tabloid sionista, che Saleh al-Bardawi, convocata una conferenza stampa, si é affrettato a smentire e a definire "una pura invenzione". Sembra che la confusione all'interno del Movimento sia grande e, ovviamente, Israele e i suoi media ne approfittano per mestare nel torbido e cercare di mettere in cattiva luce quello che una volta era un formidabile apparato politico-militare di Resistenza.

