Visuale esplicativa dello stadio Azadi di Teheran dove nella giornata di oggi si é tenuta una colossale adunata di centomila membri dei volontari Basij, la milizia della "Mobilitazione degli Oppressi" che fa da tramite tra la società civile e la Guardia Rivoluzionaria.
Erano presenti la Guida Suprema della Rivoluzione, Ayatollah Ali Khamenei, il Comandante in Capo dei Basij, Generale Gholamhossein Gheybparvar e, bene in vista sul palco delle autorità, il Generale Qassem Soleimani dell'IRGC.
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giovedì 4 ottobre 2018
A Teheran si é tenuta un'adunata massiccia della milizia Basij, con ospite speciale Qassem Soleimani!
martedì 2 ottobre 2018
La notizia sull'attentato sventato a Qassem Soleimani é vecchia di tre giorni ed é stata smentita!
Invitiamo tutti i nostri lettori a non farsi prendere dall'agitazione.
Nel corso della mattinata una notizia vecchia di tre giorni su un attentato 'sventato all'ultimo momento' contro il General Qassem Soleiman e già smentita ai più alti livelli (Comando Irakeno Operazioni Congiunte) ha iniziato a rimbalzare su vari siti e pagine in lingua italiana.
Possiamo senza alcun timore ribadire che nulla di vero c'é negli addebiti in questione, che sono stati presi di petto dal Portavoce irakeno Yahya Rasool, che già abbiamo citato decine di volte su queste pagine.
La smentita irakena é critica perché il General Soleimani attualmente si trova proprio in Irak.
Nel corso della mattinata una notizia vecchia di tre giorni su un attentato 'sventato all'ultimo momento' contro il General Qassem Soleiman e già smentita ai più alti livelli (Comando Irakeno Operazioni Congiunte) ha iniziato a rimbalzare su vari siti e pagine in lingua italiana.
Possiamo senza alcun timore ribadire che nulla di vero c'é negli addebiti in questione, che sono stati presi di petto dal Portavoce irakeno Yahya Rasool, che già abbiamo citato decine di volte su queste pagine.
La smentita irakena é critica perché il General Soleimani attualmente si trova proprio in Irak.
lunedì 10 settembre 2018
Casa Saoud cerca di smentire le feroci critiche del Principe Ahmed, che però le conferma e, molto probabilmente, non tornerà mai più in patria!
Il Principe Ahmed al-Saoud, fratello minore dell'attuale Re saudita (che, lo ricordiamo, é poco più che un figurante, visto che il vero potere é in mano al suo instabile figlio, il Principe Mohammed) ha recentemente (dall'Inghilterra) criticato aspramente la condotta di suo nipote con la quale il Reame é stato trascinato in una serie di costosissime crisi, come la guerra in Yemen.
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lunedì 3 settembre 2018
L'agenzia sionista Reuters lancia una provocazione anti-iraniana, congiuntamente smentita da Teheran e Bagdad!
Chi ci legge da tempo sa benissimo da quale odio anti-iraniano sia animata nel suo complesso, l'agenzia-stampa sionista 'Reuters', fondata a Londra da Israel Beer Iosafat (che, convenientemente, si faceva chiamare Paul Reuter).
Ulteriore prova di ciò si é avuta ieri, quando l'agenzia sionista ha lanciato la mendace notizia secondo la quale "L'Iran avrebbe spostato in Irak dozzine di missili per lanciarli in caso di attacco".
Una notizia falsa ma soprattutto idiota, visto che l'Iran ha a disposizione centinaia di vettori balistici conservati in bunker sotto intere catene montuose, tra cui molti pronti al lancio immediato, per cui spostarne poche decine o dozzine non cambierebbe assolutamente niente dal punto di vista strategico.
Ulteriore prova di ciò si é avuta ieri, quando l'agenzia sionista ha lanciato la mendace notizia secondo la quale "L'Iran avrebbe spostato in Irak dozzine di missili per lanciarli in caso di attacco".
Una notizia falsa ma soprattutto idiota, visto che l'Iran ha a disposizione centinaia di vettori balistici conservati in bunker sotto intere catene montuose, tra cui molti pronti al lancio immediato, per cui spostarne poche decine o dozzine non cambierebbe assolutamente niente dal punto di vista strategico.
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domenica 20 maggio 2018
AGGIORNAMENTO! A Sud di Damasco, nonostante quanto detto, si sta ANCORA continuando a combattere!
Doveva succedere.
Scrivendo sette giorni su sette, 365 giorni l'anno, avendo prodotto oltre 12400 articoli solo su questo blog da ottobre 2010 ad oggi (scrivendone almeno 4-5 al giorno e spesso anche di più), é fatale che, di tanto in tanto, qualche 'granchio' lo si prenda.
Nello specifico, mi riferisco al fatto che, al contrario di quanto dichiarato nel mio articolo precedente, sembra che a Sud di Damasco nella residua "sacca" dell'ISIS a Yarmouk e dintorni, si stia ancora combattendo.
Scrivendo sette giorni su sette, 365 giorni l'anno, avendo prodotto oltre 12400 articoli solo su questo blog da ottobre 2010 ad oggi (scrivendone almeno 4-5 al giorno e spesso anche di più), é fatale che, di tanto in tanto, qualche 'granchio' lo si prenda.
Nello specifico, mi riferisco al fatto che, al contrario di quanto dichiarato nel mio articolo precedente, sembra che a Sud di Damasco nella residua "sacca" dell'ISIS a Yarmouk e dintorni, si stia ancora combattendo.
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domenica 1 aprile 2018
Le proteste di Kataib Hezbollah colpiscono nel segno; Riyadh comunica: "Nessuna visita del Principe Mohammed prevista in Irak!"
Ancora una volta le capacità di mobilitazione popolare dell'Irak si sono rivelate un'arma insuperabile, contro la quale tutte le manovre occulte del regime wahabita di Riyadh (che pensa che bastino i miliardi di petrodollari a conferire il protagonismo politico) si sono mostrate inutili e controproducenti.
Poche ore dopo che migliaia di cittadini irakeni erano accorsi sotto le bandiere dell'organizzazione Kataib Hezbollah per manifestare il loro rifiuto aprioristico a qualunque ipotesi di 'visita ufficiale' del Delfino Pazzo di Casa Saoud, il Principe Mohammed bin Salman, una nota ufficiale di Riyadh ha comunicato:
Poche ore dopo che migliaia di cittadini irakeni erano accorsi sotto le bandiere dell'organizzazione Kataib Hezbollah per manifestare il loro rifiuto aprioristico a qualunque ipotesi di 'visita ufficiale' del Delfino Pazzo di Casa Saoud, il Principe Mohammed bin Salman, una nota ufficiale di Riyadh ha comunicato:
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giovedì 15 marzo 2018
Harakat al-Nujaba dichiara: "Non abbiamo mai incontrato nessun emissario di candidati e organizzazioni filosaudite!"
La milizia irakena Harakat al-Nujaba, di cui abbiamo dato molte notizie nel corso degli ultimi anni, ha smentito pubblicamente la menzogna circolata recentemente su media irakeni e siriani che pretendeva che suoi rappresentanti abbiano incontrato a Beirut emissari della coalizione Tajamo Izzah al-Watani e di Al-Tazamon lo scorso sei di marzo.
mercoledì 14 marzo 2018
Sito-web si inventa inesistente dichiarazione di Nasrallah dal sapore settario: Hezbollah subito smentisce la panzana!
Menzogne, menzogne, menzogne e poi ancora menzogne.
Ecco la dieta quotidiana di angloamericani, sauditi, sionisti e imperialisti di ogni genere e sorta, perché una mostruosità come il mondo moderno attuale, che glorifica il vizio e avvilisce la virtù, che racconta che dall'avidità e dall'usura possa generarsi la prosperità non può sostentarsi in altro modo se non pascendosi di sempre più menzogne e imposture.
Ecco quindi arrivare "FARDA NEWS", sconosciuto sito-web di notizie (i miei lettori di Viareggio e Livorno staranno già ridendo), che potremmo ribattezzare mantenendo l'assonanza col più comprensibile Puttan-News pubblicare una inventata dichiarazione di Hassan Nasrallah che suonava più o meno così:
Ecco la dieta quotidiana di angloamericani, sauditi, sionisti e imperialisti di ogni genere e sorta, perché una mostruosità come il mondo moderno attuale, che glorifica il vizio e avvilisce la virtù, che racconta che dall'avidità e dall'usura possa generarsi la prosperità non può sostentarsi in altro modo se non pascendosi di sempre più menzogne e imposture.
Ecco quindi arrivare "FARDA NEWS", sconosciuto sito-web di notizie (i miei lettori di Viareggio e Livorno staranno già ridendo), che potremmo ribattezzare mantenendo l'assonanza col più comprensibile Puttan-News pubblicare una inventata dichiarazione di Hassan Nasrallah che suonava più o meno così:
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domenica 22 ottobre 2017
Incredibile! Persino Leith Fadel si é accorto dell'incredibile frottola di Al-Omar e prontamente fa marcia indré!
Ancora una volta i fatti provano che abbiamo ragione.
Questo post é apparso poco più di mezz'ora dopo che avevamo pubblicato la notizia precedente, nella quale smentivamo categoricamente che la "curdaglia" dell'SDF fosse arrivata a occupare alcunché della vasta estensione dei pozzi petroliferi di Al-Omar.
Questo post é apparso poco più di mezz'ora dopo che avevamo pubblicato la notizia precedente, nella quale smentivamo categoricamente che la "curdaglia" dell'SDF fosse arrivata a occupare alcunché della vasta estensione dei pozzi petroliferi di Al-Omar.
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sabato 16 settembre 2017
Puntuale arriva la smentita di ogni bombardamento siriano o russo sui Curdi!
Il Comando dell'Aviazione Siriana ha categoricamente smentito che un qualunque genere di attacco aereo sia stato condotto da apparecchi suoi o del corpo di spedizione russo in Siria contro le milizie curde che si trovano a Nord di Deir Ezzour.
"La nostra aviazione é assolutamente estranea all'attacco che sarebbe stato lamentato da fonti curde" si legge nella dichiarazione, che poi continua: "Come parte degli accordi di cooperazione con le Forze Aerospaziali russe presenti nel paese, veniamo informati con largo anticipo di ogni loro missione d'attacca, per cui possiamo altresì smentire ogni coinvolgimento russo in questa vicenda".
"La nostra aviazione é assolutamente estranea all'attacco che sarebbe stato lamentato da fonti curde" si legge nella dichiarazione, che poi continua: "Come parte degli accordi di cooperazione con le Forze Aerospaziali russe presenti nel paese, veniamo informati con largo anticipo di ogni loro missione d'attacca, per cui possiamo altresì smentire ogni coinvolgimento russo in questa vicenda".
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lunedì 26 giugno 2017
Nuove rivelazioni sullo strike missilistico iraniano contro l'ISIS: "Un missile ha causato l'esplosione di un enorme deposito di carburante!"
Come conseguenza non prevista del recente attacco missilistico scatenato dall'IRGC contro bersagli dell'ISIS intorno a Deir Ezzour uno dei vettori "Zulfiqar" ha causato l'esplosione di "un enorme deposito di carburante" accumulato dai takfiri per i loro veicoli da trasporto e da combattimento.
Lo ha rivelato il Generale Amir Ali Hajizadeh nella sua recente conferenza stampa con cui, come avevamo detto nel nostro articolo precedente, ha smentito e confutato le vociferazioni sioniste su presunti 'fallimenti' dei missili iraniani.
Lo ha rivelato il Generale Amir Ali Hajizadeh nella sua recente conferenza stampa con cui, come avevamo detto nel nostro articolo precedente, ha smentito e confutato le vociferazioni sioniste su presunti 'fallimenti' dei missili iraniani.
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domenica 25 giugno 2017
L'incredibile coda di paglia sionista messa in ridicolo dal Generale iraniano Amirali Hajizadeh!
Un 'grande' fan del nostro blog giorni addietro aveva lasciato una 'testimonianza' sul nostro spazio commenti in cui pretendeva che i missili iraniani lanciati dalla Guardia Rivoluzionaria contro l'ISIS "fossero caduti in Irak".
Noi ovviamente l'abbiamo subito svillaneggiato dicendogli che manco i barbouzes di Al-Amak si erano azzardati a sostenere una simile balla.
Infatti non erano stati i barbouzes takfiri ma gli 'eletti' riccioluti che gli pagano il mensile!
La fola in questione era stata messa in giro (abbiamo scoperto poi), nientemeno che da israhell!
Noi ovviamente l'abbiamo subito svillaneggiato dicendogli che manco i barbouzes di Al-Amak si erano azzardati a sostenere una simile balla.
Infatti non erano stati i barbouzes takfiri ma gli 'eletti' riccioluti che gli pagano il mensile!
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lunedì 13 marzo 2017
Sky News fa propaganda filo-Usa...il Comando Irakeno la smentisce!
La propaganda atlanto-sionista di Sky News, proprietà del noto Rupert Murdoch aveva diffuso la notizia di 2000 soldati americani entrati nella Provincia di Anbar.
Ovviamente, tale affermazione era risibile quanto le frasi della botteri e della goracci riguardo alla "coalizione anti-ISIS guidata dagli Usa".
Lo ha dovuto specificare il Centro di Comando per le Operazioni Unificate di Bagdad, in un comunicato ufficiale dove si inferisce che questa panzana sia stata diffusa dal Pentagono e dal Dipartimento di Stato per distrarre l'opinione pubblica dalla vittoria presso Mosul.
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Il Comando Siriano smentisce la propaganda ISIS ribadendo che le proprie truppe controllano completamente la base di Jirah
Interfacciandosi con la nota agenzia stampa iraniana FARS NEWS il Comando Siriano ha recisamente negato qualunque fondamento alla voce, messa in giro nel corso del week end da outlet vicini all'ISIS (e puntualmente ripresa dai soliti propagandisti "grigi" che fingono interesse filogovernativo per la Siria, con lo scopo recondito -ma nemmeno tanto- di diffondere invece diffidenza e scoraggiamento) riguardo a una presunta 'controffensiva' contro Jurah AB, che avrebbe consentito ai takfiri di recuperarne il controllo cacciandone le truppe siriane.
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giovedì 1 dicembre 2016
Altro che 'rovesciare Assad'; Erdogan deve trovare un modo per arrestare il tracollo della Lira turca!
Nel corso delle ultime due settimane la Lira turca ha perso il 16 per cento del proprio valore rispetto al Dollaro USA e il 13 per cento rispetto all'Euro; questo vero e proprio tracollo è dovuto al crescente clima di instabilità perpetuato dalle continue "vendette" del Governo contro oppositori interni e 'golpisti' veri o presunti in conseguenza del tentato putsch dello scorso luglio e dell'avventurismo esterno con gli sconfinamenti di truppe di Ankara sia in Irak che in Siria.
Con la sua condotta in Irak Erdogan ha già dimostrato di essere più uno sciacallo disposto ad approfittare finché può delle difficoltà in cui versano i Governi di paesi a lui vicini piuttosto che ad affrontarli in campo aperto (le truppe turche in Provincia di Ninive appena iniziata l'operazione di riconquista irakena hanno fatto dietro-front), ma dopo le sue dichiarazioni riguardo ad Assad l'ansia degli investitori internazionali si é solamente rafforzata.
Con la sua condotta in Irak Erdogan ha già dimostrato di essere più uno sciacallo disposto ad approfittare finché può delle difficoltà in cui versano i Governi di paesi a lui vicini piuttosto che ad affrontarli in campo aperto (le truppe turche in Provincia di Ninive appena iniziata l'operazione di riconquista irakena hanno fatto dietro-front), ma dopo le sue dichiarazioni riguardo ad Assad l'ansia degli investitori internazionali si é solamente rafforzata.
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venerdì 25 novembre 2016
A Volte Ritornano! Uccellaccio del malaugurio del 2013 smentito in pieno dalle vittorie dell'Esercito Siriano!
Tanto tempo fa mi capitava di fare salvataggi di schermate e messaggi di sedicenti "esperti di Medio Oriente" (tutti borghesi demikulturnij ammiratori delle 'primavere arabe') per vedere quanto tempo sarebbe stato necessario a smentire le loro superficiali profezie e implicazioni.
Quello che vedere qui é un ottimo esemplare, un messaggio rilasciato a inizio 2013, quando, dopo avere sopportato la peggiore onda (quella dell'estate 2012), l'Esercito Arabo Siriano aveva ancora qualche problema a tenere testa ai gruppi takfiri.
Quello che vedere qui é un ottimo esemplare, un messaggio rilasciato a inizio 2013, quando, dopo avere sopportato la peggiore onda (quella dell'estate 2012), l'Esercito Arabo Siriano aveva ancora qualche problema a tenere testa ai gruppi takfiri.
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sabato 10 settembre 2016
Il Pentagono costretto a smentire suo coinvolgimento nello strike decapitante di Aleppo: é stato un bombardiere russo!
Come qualche lettore aveva notato nei commenti sotto la nostra notizia riguardo alla strage di comandanti di Al Nusra recentemente avvenuta ad Aleppo, dopo poche ore si erano diffuse notizie pretestuose che attribuivano tale raid a un jet americano.
Tutti sanno che gli Usa non bombardano i terroristi wahabiti se non con armi, munizioni, dollari, rifornimenti ed ordini di attaccare tutti gli stati ostili al regime sionista.
Alla fine il Dipartimento della Difesa Usa ha dovuto emettere una nota ufficiale in cui, ovviamente, smentiva ogni suo coinvolgimento in tale "strike".
Tutti sanno che gli Usa non bombardano i terroristi wahabiti se non con armi, munizioni, dollari, rifornimenti ed ordini di attaccare tutti gli stati ostili al regime sionista.
Alla fine il Dipartimento della Difesa Usa ha dovuto emettere una nota ufficiale in cui, ovviamente, smentiva ogni suo coinvolgimento in tale "strike".
domenica 26 luglio 2015
Zuhri distrugge le accuse di Mahmud Abbas: "Banali tentativi di distrarre l'attenzione dai suoi fallimenti!"
Nel tentativo di distrarre l'opinione pubblica dal suo incessante collaborazionismo con gli invasori giudei della Palestina, dai continui fallimenti dei 'governi' incessantemente fatti e disfatti in quel di Ramallah e dalla maniera clientelare, corrotta e irresponsabile con cui i suoi complici e manutengoli gestiscono gli affari pubblici in Cisgiordania il cacicco Mahmud Abbas ha elevato nei giorni scorsi pretestuose accuse contro Hamas, inferendo che esistano 'trattative segrete' tra il Movimento di Resistenza che controlla la Striscia di Gaza e il regime ebraico di Tel Aviv.
In una replica ufficiale a questi addebiti infondati il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha dichiarato che essi non sono altro che 'menzogne' le quali dimostrano quanto Abbas e la sua cricca siano disperati per distogliere l'attenzione dai loro fallimenti e dal loro livello di asservimento all'entità di occupazione.
In una replica ufficiale a questi addebiti infondati il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha dichiarato che essi non sono altro che 'menzogne' le quali dimostrano quanto Abbas e la sua cricca siano disperati per distogliere l'attenzione dai loro fallimenti e dal loro livello di asservimento all'entità di occupazione.
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sabato 25 luglio 2015
Lo Sceicco Al-Kaod dichiara: "Non esiste nessun accordo tra i Sunniti dell'Anbar e gli Usa, e non lo vogliamo!"
Lo Sceicco Naeem al-Kaod, leader della tribù sunnita di Albu Nimr, nella Provincia irakena dell'Anbar ha dichiarato ai microfoni dell'emittente Al-Alam che non solo, al contrario di quanto affermato da fonti sioniste americane (Bloomberg), non esiste nessun genere di accordo tra i clan sunniti dell'Anbar e la cosiddetta 'coalizione' contro l'ISIS dichiarata da Washington ma che non é intenzione né desiderio del Clan Nimr e delle altre tribù sunnite crearne uno, né adesso né mai.
Al-Kaod ha accusato gli Usa di 'parlare molto' riguardo alla presenza e alle attività del 'califfato' del Daash in Irak ma di fare straordinariamente poco per contrastarle, assumendo di volta in volta posizioni ambigue che fanno sospettare la reale intenzione di Washington di sfruttare l'apparente 'emergenza' costituita dai terroristi takfiri per tornare a svolgere un ruolo militare diretto in Irak dopo il ritiro completato a dicembre 2011.
Al-Kaod ha accusato gli Usa di 'parlare molto' riguardo alla presenza e alle attività del 'califfato' del Daash in Irak ma di fare straordinariamente poco per contrastarle, assumendo di volta in volta posizioni ambigue che fanno sospettare la reale intenzione di Washington di sfruttare l'apparente 'emergenza' costituita dai terroristi takfiri per tornare a svolgere un ruolo militare diretto in Irak dopo il ritiro completato a dicembre 2011.
lunedì 22 giugno 2015
Smentita ufficialmente da Hezbollah la voce di un bombardamento sionista su Saghbine!
Nella serata di ieri si é diffusa la notizia che un UAV del regime ebraico inviato a Nord del confine libanese per spiare schieramento e movimento di uomini della Resistenza era precipitato al suolo (non é chiaro se per imperizia del proprio controllore, guasto o incidente tecnico o per una operazione di 'jamming' degli esperti di Nasrallah).
Il drone made in Tel Aviv avrebbe toccato terra dalle parti di Saghbine, località immersa nella macchia boscosa nella parte occidentale della strategica Valle della Biqa, poco distante dal confine siro-libanese con le alture del Qalamoun.
Il drone made in Tel Aviv avrebbe toccato terra dalle parti di Saghbine, località immersa nella macchia boscosa nella parte occidentale della strategica Valle della Biqa, poco distante dal confine siro-libanese con le alture del Qalamoun.
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