Visualizzazione post con etichetta Jeffrey Feltman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jeffrey Feltman. Mostra tutti i post

giovedì 17 maggio 2012

I sunniti wahabiti vorrebbero scimmiottare Hezbollah a Tripoli e nel Nord del Libano, ma li aspettano solo delusioni e sconfitte!

Saad Hariri, figlio dell'ex Premier libanese morto in circostanze misteriose, probabilmente assassinato da Israele a causa del suo malvisto riavvicinamento al campo filosiriano e al Presidente Assad, che più volte abbiamo definito "Il Renzo Bossi Libanese" per la sua totale mancanza della perspicacia, dell'arguzia, del 'senso tattico' che fecero del suo genitore un fortunatissimo businessman prima ancora che un politico di successo, sta finalmente raccogliendo la messe della sua stupidità, della sua superficialità, del suo servilismo e della sua inanità. Il problema é che facendolo sta trascinando nella violenza e nella rovina l'intera città di Tripoli Siriaca e forse tutto il Nord del Libano.

Per anni e anni il mezzo-saudita Saad Hariri, capo del 'Movimento Futuro' era andato in giro in lungo e in largo per il Libano ripetendo "ad nauseam" che il suo partito e la coalizione di Destra di cui faceva parte (l'Alleanza 14 marzo) rappresentavano "l'unica alternativa alla crescita dell'influenza sunnita ortodossa, salafita e wahabita" nel Paese dei Cedri; oggi, con Tripoli in mano a gruppi armati di sunniti che non riconoscono alcuna autorità se non quella di qualche autoproclamato 'sceicco' wahabita o qualche capo terrorista attivo in Siria é dolorosamente, paurosamente evidente che quelle non erano altro che balle e fanfaluche e che anzi, dietro il comodo 'paravento' del Movimento Futuro e dell'Alleanza 14 Marzo loschi personaggi hanno trescato e tramato nel tentativo di preparare il 'momento propizio' per fare fuori l'utile idiota Hariri, metterlo all'angolo e fare esplodere l'insorgenza wahabita e qaedista nel Nord del paese, nel disperato tentativo di 'collegarla' alle azioni terroristiche degli altri estremisti sunniti e qaedisti attivi oltreconfine.

Ma quali sarebbero i piani di questi folli, di queste pedine degli Emiri Al-Thani e Al-Saoud, che non si rendono conto che, anziché partecipare (come molti di essi credono) a una 'jihad' in realtà si stanno trasformando in guardiani degli interessi di una piccolissima cerchia di ricchissimi e corrottissimi usurpatori?

Apparentemente, per quanto possa sembrare strano, essi vogliono imitare il successo della comunità sciita (attraverso le milizie e i partiti di Amal ed Hezbollah) per emergere come player maggiore della politica libanese, solo che, lungi dall'accontentarsi di reclamare il loro ruolo nel palcoscenico libanese secondo la saggia massima del 'vivi e lascia vivere' i sunniti estremisti vorrebbero imporre il loro credo wahabita a tutta la società, cosa che gli sciiti non hanno mai cercato di fare. Ovviamente non hanno alcuna speranza di riuscirvi, visto che mai e poi mai il wahabismo é stato in grado di mobilitare le coscienze, gli animi e i cuori del popolo come invece gli sciiti hanno fatto a più riprese, sia quando guidati dalla Rivoluzione Iraniana, sia da Amal ed Hezbollah, sia dagli esponenti della famiglia Al-Sadr (in Irak) si sono dimostrati capaci di fare in scenari e situazioni diversissime.

Il wahabismo é una malapianta che prospera solo se viene annaffiata dai dollari petroliferi Sauditi e Qatarioti, ma se viene privato di quella ruscellagione deperisce e muore in brevissimo tempo. Lo sciismo politico invece é in grado di resistere non solo senza sostegno esterno, ma soprattutto quando viene attivamente perseguitato e represso dalla SAVAK dello Scià, dal Mukhabarat di Saddam Hussein, dal Mossad israeliano e dai suoi lacché dell'SLA, e anche ora in Bahrein dagli sgherri di casa Al-Khalifa.

 I terroristi wahabiti in Libano potranno scatenare caos, violenza, fare poche o molte vittime, ma alla fine la superiorità di Hezbollah, Amal e dei loro alleati li ridurrà al silenzio e all'impotenza: i cristiani maroniti che fino ad oggi sotto leader impresentabili come Geagea e i Gemayel sono stati alleati del Movimento Futuro e del suo re-travicello Saad Hariri potranno scegliere se rimanere dove si trovano ora, a vedere crescere e svilupparsi la forza wahabita che li vuole tutti sottomessi o esuli o cercare un diverso posizionamento nello scenario politico, da cui possano impegnarsi ed eventualmente lottare per un Libano democratico, pluralista, dove tutti i gruppi etnici e religiosi abbiano pari dignità, diritti e doveri.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 5 maggio 2012

Ventuno imputati di fronte al giudice militare libanese per la nave carica di armi: rischiano la pena capitale!

Una speciale Corte militare libanese ha messo sotto processo 21 persone, tra cui il capitano e l'equipaggio della nave Lutfallah II bloccata dalla marina libanese con un carico di armi destinate ai terroristi attivi in Siria, ma anche ufficiali doganali libanesi che avevano il compito di facilitare il transito del vascello che doveva consegnare armi, munizioni, esplosivi ed altri equipaggiamenti buttandoli vicino alla costa protetti in speciali involucri di plastica impermeabili.
Tutti gli accusati, sottoposti alla legge militare, rischiano l'esecuzione e si spera che il loro esempio dissuada altri, soprattutto Libanesi, a rendersi complici del complotto Americano-Israeliano-Saudtia-Qatariota e Turco contro la Repubblica araba di Siria, il suo popolo e il suo Presidente legittimo Bashir Assad. La nave carica di armi é stata bloccata e sequestrata il 27 aprile e non é che un esempio dello sforzo prodotta da Sauditi e Qatariani per mantenere in vita le cellule di assassini mercenari (per la maggioranza takfiri wahabiti) inviati contro la Siria.
Da questo evento si capisce anche l'intensità degli sforzi prodotti dall'amministrazione americana per cercare di influenzare a favore della coalizione capeggiata dal mezzo-saudita Saad Hariri il voto politico libanese del 2013. Con Hariri al potere i terroristi in Siria potrebbero godere di invii di armi garantiti e scortati dal Governo libanese stesso (venduto)!
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 1 maggio 2012

Aoun: "Feltman arriva in Libano con valige piene di dollari per preparare brogli elettorali a suon di mazzette!"

Il leader del Libero Movimento Patriottico, l'Ex-generale Michel Aoun ha assicurato che l'arrivo dell'Ex-ambasciatore Usa in Libano, l'attuale Assistente Segretario di Stato Jeff Feltman é motivato dalla necessità della Casa Bianca di riversare milioni di dollari in mazzette e tangenti e altre operazioni di corruzione civile e politica in previsione delle prossime elezioni parlamentari del 2013.

"Feltman arriverà metaforicamente con 'valige piene di dollari' per continuare ad alimentare la corruzione che ha sostenuto ininterrottamente durante tutta la sua presenza in Libano come ambasciatore". Le nette e dure dichiarazioni su Feltman e sul motivo del suo ritorno nel Paese dei Cedri sono state rilasciate durante un raduno del Movimento di Aoun tenutosi ieri a Rabieh.


Aoun ha anche parlato del recente sequestro di tre container zeppi di armamenti ed esplosivi a bordo di una nave proveniente dall'Egitto, intercettata dalla Marina libanese definendo il contrabbando di armi un attacco "Non solo contro la Siria ma anche contro il Libano, giacché la stabilità e la pace del nostro paese verranno compromesse e travolte qualora i paesi nostri vicini dovessero cedere al terrore e alla violenza".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 24 maggio 2011

Nabih Berri condanna le ingerenze americane nelle questioni interne libanesi


Il Presidente del Parlamento libanese Nabih Berri (sopra) ha stigmatizzato senza mezze misure quelle che ha definito "insopportabili ingerenze" del Vicesegretario di Stato Usa Jeff Feltman (sotto) nelle dinamiche politiche interne libanesi. Parlando al quotidiano As-Safir Berri si é detto arciconvinto di aver fatto la scelta giusta rifiutando un incontro ufficiale col rappresentante statunitense in visita, giacché il riceverlo avrebbe potuto dare la falsa impressione di riconoscergli un qualche ruolo nella situazione politica attuale.

Feltman si é recato in Libano nell'improbabile tentativo di "portare acqua" al mulino della sfilacciata e indebolita coalizione filo-israeliana e filo-occidentale guidata da Sa'ad Hariri, oltre che per monitorare la situazione dei rifugiati palestinesi dopo le loro massicce manifestazioni al confine con Israele e per tentare di aiutare coloro che hanno interesse a destabilizzare la vicina Siria attraverso infiltrazione di agitatori armati e agenti provocatori.

Berri ha dichiarato ai cronisti di As-Safir che l'inaffidabilità e la parzialità dell'Amministrazione Obama risultano evidenti dalla maniera in cui Feltman, premunendosi di raccomandare "maggiore sicurezza ai confini" non abbia pronunciato nemmeno mezza parola contro il massacro israeliano di dozzine di manifestanti, quando invece la Casa Bianca é sempre pronta a stracciarsi le vesti parlando di "diritti umani" quando l'obiettivo é diverso da Israele.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.