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domenica 2 marzo 2014

"Leggi di Jim Crow" in Israele, il regime razzista ebraico prepara asili separati per i figli degli immigrati negri a Tel Aviv!!

Shapira e Hatikvah sono i due più poveri quartieri di Tel Aviv, originariamente popolati di Ebrei orientali e poi di immigrati dall'ex-URSS, in seguito meta delle famiglie di lavoratori filippini e romeni e ultimamente di africani negri entrati nel regime ebraico negli ultimi 7-8 anni.

Adesso nei due quartieri le autorità municipali stanno costringendo le famiglie africane a iscrivere i loro figli ad asili "speciali", asili dove i piccoli africani saranno segregati dai loro coetanei ebrei, ma anche dagli asiatici e dagli europei non-ebrei.

Questo ennesimo episodio di segregazione che fa precipitare il regime ebraico al livello della Louisiana del 1950, dimostra come il razzismo sia un modo di pensare endemico che non colpisce solo i Palestinesi ma si estende a molte altre minoranze, anche quelle recentissime.

Tel Aviv, la città che i lecca-israhell nostrani da Roberto Saviano a Nichi Vendola magnificano come tollerante e "inclusiva", 'include' i suoi piccoli abitanti negri in kindergarten separati da quelli del 'popolo eletto' ma separati anche da quelli degli altri 'goyim'.

venerdì 1 aprile 2011

Apartheid uber alles! Ecco come il 'democratico' regime di Tel Aviv discrimina i suoi cittadini arabi!!


Nello studio scaricabile a questa URL, compilato dal think tank "MEMO - Middle East Monitor" sono evidenziate tutte le istanze di discriminazione e sfavorevole trattamento economico cui sono sottoposti i Palestinesi residenti in Israele, i quali, lungi dal godere i frutti di quella che si presenta all'esterno come "la sola democrazia del Medio Oriente", appilica in realtà nei loro confronti il più rigido sistema di Apartheid, in totale assonanza con gli Stati del Sud delle leggi di Jim Crow e con i razzisti sudafricani di Pretoria, già ottimi alleati dello Stato ebraico.
 Nella fattispecie:
  • Il 61 per cento dei Palestinesi israeliani vivono in condizione di indigenza, contro il 20 per cento degli israeliani ebrei
  • I dipendenti statali palestinesi in Israele sono appena 1 ogni 20.
  • Israele spende meno di 200 dollari Usa ogni anno per studente palestinese, mentre ne investe oltre 1000 per ogni studente ebreo.
  • I palestinesi, che non possono spostarsi o traslocare nei quartieri e nelle cittadine "riservate" agli ebrei sono confinati in villaggi e quartieri squallidi e spesso privi dei servizi di base come luce, acqua, fognature, illuminazione pubblica.
  • Su 188 milioni di dollari Usa di budget infrastrutturale annuale Israele spende soltanto 10-11 milioni per i cittadini palestinesi.

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