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mercoledì 6 marzo 2013

Ancora scontri a Port Said mentre il potere giudiziario dà l'ALT! alle elezioni!

Continua a essere instabile la situazione a Port Said, dove giorni di scontri sono risultati nella morte di almeno mezza dozzina di persone e nel ferimento di oltre quattrocento, di cui sessanta versano in serie condizioni. Tuttavia, nonostante le voci in merito non vi é stato ancora alcun intervento delle Forze Armate, che pure sembra abbiano rafforzato il loro schieramento nei dintorni del centro urbano. Intanto, a "ingarbugliare" ancora di più la situazione politico-sociale del Paese delle Piramidi, arriva dalla Corte Amministrativa la notizia di uno 'stop' imporsto dal Potere Giudiziario alla marcia verso prossime elezioni politiche decretate dal Presidente Mursi per il prossimo 22 aprile. I giudici hanno chiesto che una speciale Corte Costituzionale riveda 'ex novo' le procedure elettorali per garantire della loro legalità e aderenza ai principi costituzionali. Numerose forze politiche di opposizione avevano già dichiarato la loro intenzione di boicottare la nuova chiamata alle urne.

martedì 5 marzo 2013

Scontri e roghi a Port Said: il Presidente Mursi soppesa l'opzione 'Legge Marziale'!

Dopo giorni e giorni di scontri che sarebbero risultati nel ferimento di almeno 420 persone di cui almeno sessanta in maniera "grave o molto grave" perlomeno secondo la valutazione di Sayed al-Masry, coordinatore dei servizi sanitari d'emergenza della città di Port Said, il Presidente egiziano Mohammed Mursi sarebbe sul punto di dichiarare la Legge Marziale nella restiva località del Delta e dare ai miltari 'carta bianca' per riportare l'ordine nelle sue strade.

Sarebbe questa la vera e propria "prova del nove" per vedere quanto solida nei fatti sia l'intesa raggiunta tra i  dirigenti dell'Ikhwan e gli alti papaveri dello Stato Maggiore dell'Esercito, che, rimasti rivali per tutti i primi mesi della transizione politica post-Mubarak avevano infine trovato un modo di garantirsi vicendevolmente con l'abbandono delle redini del potere politico dai Generali in cambio di numerose e ampie "guarentigie".

In città si sarebbero già concentrati numerosi reparti delle Forze Armate dopo che, nella giornata di ieri, manifestanti avrebbero dato alle fiamme una caserma di polizia e un edificio governativo. Le proteste nella città del Delta si sono riacutizzate dopo il tentativo delle autorità governative di trasportare fuori dal loro luogo di dentezione un certo numero di imputati per la strage dello stadio del febbraio 2012.