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lunedì 7 settembre 2015

Troupe della BBC visita le strutture per i profughi interni intorno a Latakia e i mercati della città costiera!

Per colmo d'ironia, proprio nelle giornate in cui il Premier britannico si lascia andare ad intemperanze verbali talmente gravi sulla Siria da provocare una vibrata lamentela inviata all'ONU dallo stesso Ministro degli Esteri di Damasco, una delegazione dal canale britannico BBC ha visitato un centro di accoglienza temporanea per gli sfollati nel complesso sportivo della città di Latakia.

Il Governatore di Latakia, Ibrahim Salem Kheder ha accompagnato i reporter britannici rivelando loro che i rifugiati provenienti da altre province rappresentano in questo moment il doppio della popolazione della pur popolosa capitale del governatorato costiero, sottolineando che il Governo centrale non abbia risparmiato sforzi per soddisfare tutte le esigenze di base degli sfollati.

venerdì 4 settembre 2015

Nella Siria controllata dal Governo i mercati sono affollati e riforniti, mentre a Raqqa l'ISIS affama i cittadini!

L'immagine che vedete qui sopra é stata scattata alcuni mesi fa nel mercato di Bzouriye a Damasco: in tutte le città sotto controllo governativo le botteghe dei suq e dei bazaar sono rifornite di ogni genere di bene: riso, legumi, frutta e verdura, persino 'specialità' come lo zafferano iraniano, le noci dell'Afghanistan, le banane somale, il vino del Libano, sono facilmente reperibili; i prezzi si sono alzati nel corso degli ultimi quattro anni, ma non tanto da mettere in pericolo il tenore di vita della popolazione. A giudicare dai suoi mercati la Siria governativa non darebbe nemmeno l'idea di un paese in guerra.


#الرقة_تذبح_بصمت#Raqqa #ISIS #Syria#الرقة المطبخ الإغاثي 25\08\2015
Posted by ‎الرقة تذبح بصمت Raqqa is Being Slaughtered Silently‎ on Friday, August 28, 2015
Il video qui riportato, invece, é stato girato pochi giorni fa a Raqqa, 'capoluogo' siriano (nell'Est del paese) del miserabile 'califfato' dell'ISIS, si vedono centinaia di persone in coda per una distribuzione di alimenti. Uomini smunti, emaciati, resi sparuti e nervosi da mesi e mesi di privazioni. Il 'Daash' non si preoccupa certo dei bisogni degli sfortunati che si trovano sotto il suo giogo, permette di malavoglia l'attività di qualche organizzazione che distribuisce aiuti, quando non li confisca direttamente con le armi puntate.

martedì 30 agosto 2011

Oggi termina il mese sacro del Ramadan; Gaza spera in un giorno di festa senza aggressioni e attacchi sionisti


Oggi in tutto il mondo musulmano si celebra la festività dell' Eid ul-Fitr, che decreta il termine del mese sacro del Ramadan, dedicato al digiuno, alla penitenza e alla solidarietà con i meno fortunati. Anche in Palestina, come in tutti i paesi della regione, la fine del Ramadan é una delle festività principali dell'anno, che si prolunga solitamente per uno o due giorni dopo la data effettiva ed é molto attesa soprattutto dai bambini.

Per i piccoli musulmani l'Eid ul-Fitr é molto simile alle feste occidentali in cui si ricevono regali (giocattoli, vestiti nuovi) e si consumano specialità tipiche, in modo particolare dolci; le famiglie si riuniscono per pranzi e cene comuni e i bambini e i ragazzi hanno molte occasioni di congregarsi, giocare e passare tempo insieme.
Piccoli pazienti di un reparto di oncologia giocano con familiari ed educatori in occasione dell'Eid ul-Fitr. A Gaza leucemie e tumori infantili sono diffusissimi a causa dell'uso indiscriminato di munizioni all'Uranio e al Fosforo da parte di Israele.
Naturalmente tutti questi aspetti sono messi in forse, se non direttamente in pericolo, in una zona come la Striscia di Gaza, che ormai da anni vive sottoposta all'arbitrio e alla minaccia militare sionista, che più volte l'anno si scatena in vere e proprie orge di aggressione come quelle consumatesi ad aprile e pochi giorni fa, o addirittura come durante il "Pogrom" di dicembre 2008 e gennaio 2009, le cui devastazioni non sono ancora state completamente riparate.
Il Governo di Hamas guidato da Ismail Haniyeh non ha lesinato sforzi per cercare di far passare un sereno Eid ul-Fitr alla popolazione della Striscia.
L'illegale assedio economico ha ridotto in indigenza molte famiglie, che non potranno fare regali ai loro piccoli come negli anni scorsi; anche per questo le autorità di Hamas hanno sostenuto la creazione di mercati di beneficienza come quello creato dall'associazione "Al Anwar" nel Nord della Striscia. Ulteriori iniziative sono state attivate per le famiglie particolarmente in difficoltà, come ad esempio quelle dei prigionieri politici o quelle colpite dagli effetti dei bombardamenti israeliani.
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