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mercoledì 12 settembre 2018

BBC = British Brainwashing Crap! Il panzanificio londinese cambia retroattivamente i suoi articoli per ingraziarsi i curdacci!

"Una volta" sembrava che per lavorare nei mass media della vulgata imperialista 'bastasse' essere sionisti, adesso, invece sembra che sia richiesto 'anche' il filocurdismo.

Chiedetelo al Winston Smith della BBC, che é dovuto andare a modificare retroattivamente un'articolo del 2014, cambiando la definizione di "popolo curdo" (ma perché, bisogna pure definirlo?)
da 'storicamente nomade' a 'indigeno'.

martedì 14 marzo 2017

PALAESTINA FELIX vi presenta LA BAMBINA PIU' SFORTUNATA DEL MONDO!!

Questa bambina, secondo la fogna settica dei media occidentali, è stata BOMBARDATAH DA HAZZAD, almeno in tre occasioni diverse.

Quasi quasi si crederebbe che esista una sotto-sezione dell'Idarat al-Mukhabarat al-Jawwiya che si occupi UNICAMENTE di seguire questa sfortunata bambina e di inviarle dietro aerei ed elicotteri carichi di BBARILIHBBOMBAH!

Ma noi pensiamo che questa bambina sia veramente sfortunata per un altro motivo.

lunedì 7 settembre 2015

Troupe della BBC visita le strutture per i profughi interni intorno a Latakia e i mercati della città costiera!

Per colmo d'ironia, proprio nelle giornate in cui il Premier britannico si lascia andare ad intemperanze verbali talmente gravi sulla Siria da provocare una vibrata lamentela inviata all'ONU dallo stesso Ministro degli Esteri di Damasco, una delegazione dal canale britannico BBC ha visitato un centro di accoglienza temporanea per gli sfollati nel complesso sportivo della città di Latakia.

Il Governatore di Latakia, Ibrahim Salem Kheder ha accompagnato i reporter britannici rivelando loro che i rifugiati provenienti da altre province rappresentano in questo moment il doppio della popolazione della pur popolosa capitale del governatorato costiero, sottolineando che il Governo centrale non abbia risparmiato sforzi per soddisfare tutte le esigenze di base degli sfollati.

martedì 17 febbraio 2015

Abadi alla BBC dichiara: "Negli ultimi 30 giorni importantissimi risultati raggiunti contro l'ISIS!"

Il Premier irakeno Haider Abadi nella giornata di ieri ha dichiarato che i responsabili militari di Bagdad sono intensamente impegnati a stilare piani per l'offensiva finale su Mosul, capoluogo di Ninive e ultimo grande centro controllato dall'ISIS.

Parlando ai microfoni della BBC Abadi ha dichiarato che le forze necessarie all'operazione sono già dislocate nei punti strategici attorno alla città ma che é necessario costituire scorte di munizioni e materiali adeguate e attendere l'arrivo di ulteriori armi di supporto e che il sostegno aereo all'assalto possa essere massimo e ottimale.

giovedì 25 settembre 2014

Illuminante video della BBC sul ruolo dell'Iran e del Generale Soleimani in Irak contro l'ISIS!!

Pochi anni fa non era possibile trovare online nemmeno una fotografia del comandante della Niruye-Qods Generale Qassem Soleimani, e molti siti anche 'prestigiosi', propietà di corporations quotate centinaia di milioni di dollari pubblicavano per sbaglio la foto del libanese Michel Sleiman confondendone i cognomi. Abbiamo l'onore di essere stati TRA I PRIMI (sicuramente i primi in Italia) a pubblicare la vera foto del Generale Soleimani.

Tutti sanno che noi siamo molto amichevoli verso la Repubblica Islamica dell'Iran e perciò possiamo anche capire se qualcuno possa pensare che i nostri articoli che denunciano come i miliziani curdi siano debitori in tutto e per tutto all'Iran e alle milizie sciite non siano del tutto imparziali; invitiamo tutti a guardare questo video della BBC dove i peshmer...ga sul campo dicono di non sapere chi sia il Generale Soleimani e di non aver mai visto un Iraniano sul campo, quando poi il loro comanante (lindo e pinto e in un ufficio comodissimo) ammette candidamente che il Generale Soleimani ha visitato i suoi uomini pochi giorni prima lasciando loro artiglieria, monitor per il controllo fuoco, munizioni e lanciarazzi medi e leggeri!

venerdì 27 giugno 2014

L'intervento dell'aviazione di Assad "rovina" i piani americani per mantenere l'Irak in stato di 'guerra permanente'!!

Il fondamentale contributo dell'aviazione siriana alla serie di vittorie che hanno permesso alle truppe regolari irakene di ribaltare la situazione e mettere le milizie wahabite dell'ISIL/Daash in rotta su tutta la linea é stato recentemente riconosciuto persino dal Premier di Bagdad Nouri al-Maliki in una intervista con la BBC.

Maliki parlando col cronista inglese ha lamentato come, persino di fronte al grave episodio costituito dall'offensiva terrorista di giugno il Governo Usa non abbia modificato atteggiamento, continuando a posticipare e dilazionare la consegna degli aeroplani F-16 promessi all'aviazione irakena (proprio quando sarebbero stati maggiormente necessari), spingendo Bagdad a sondare Mosca per una rapida consegna di apparecchi (e, aggiungiamo noi, convincendo Teheran della opportunità di restituire all'Irak gli aerei da attacco al suolo 'fuggiti' nel 1991...).

Ma proprio in questi giorni l'addetto stampa della Casa Bianca, Josh Earnest, ha consegnato ai suoi interlocutori dei media imperialisti una delirante dichiarazione in cui minaccia Damasco per i suoi interventi oltreconfine e, con una sicumera e una spocchia che meritano di essere ascoltate per venire credute, ha accusato Assad di "essere la causa della presenza dell'ISIL in Irak" (certo, perché, nella mente bacata degli yankee, ha avuto il "torto" di cacciare i wahabiti dal suo paese).

Queste dichiarazioni sconnesse e insincere dimostrano come Washington sperava di usare l'ISIL per manenere l'Irak in stato di 'guerra permanente' facendogli fondare un 'santuario' interdetto all'azione del Governo di Bagdad da cui continuare a inviare squadre di miliziani fanatici contro Bagdad e la parte sciita dell'Irak e anche contro la Siria; la cooperazione di Damasco e Teheran col Premier Maliki, però sta sventando anche questo "Piano B".

E la cosa, ovviamente, fa arrabbiare il 'Nobel per la Pace' e i suoi burattinai.

domenica 5 gennaio 2014

Sionisti furibondi per un sketch comico satirico verso israele trasmesso in uno show della BBC!

Chiunque segue queste nostre pagine sa benissimo come ormai l'Inghilterra sia un paese assolutamente sionistizzato, dove tutti i partiti politici (tre) sono saldamente in tasca alla potentissima lobby ebraica e chiunque si azzardi a dire la verità sul regime di Apartheid in vigore nella Palestina occupata o sulle continue aggressioni e annessioni dell'occupazione sionista verso i territori palestinesi o gli Stati vicini e circonvicini lo faccia a suo rischio e pericolo di venire licenziato, censurato, ostracizzato, emarginato da qualunque ruolo e carica possa ricoprire.

In questo clima di totale asservimento la BBC, una volta pietra di paragone del servizio televisivo pubblico si é trasformata nel megafono dell'Hasbara, la propaganda mendace e fasulla pro-Tel Aviv pagata dagli shekel versati alla lobby sionista dal Governo tedesco come "Compenso per l'Olocau$to" e dalla Casa Bianca come 'Aiuti per il Terzo Mondo' (Tre Miliardi di $ all'Anno!).

Ma ogni tanto qualcosa non va come previsto: nello show satirico "The Revolution will be Televised" gli autori hanno inserito un caustico e graffiante sketch che satireggia i costumi annessionisti e colonizzatori di Israele facendo semplicemente vedere cosa succederebbe se essi venissero applicati contro i bianchi occidentali 'goyim' europei (che secondo il Talmud, ricordiamolo, esistono solo per servire il 'popolo eletto' come bestiame e contro cui quindi sarebbe legittimissimo, sionisticamente parlando, procedere con espropri, demolizioni, bombardamenti e genocidio così come contro i 'goyim' arabi e palestinesi).

Uno sketch di 1 minuto e 56 secondi. Meno di due minuti di verità a confronto di ore ed ore di Hasbara vomitevole, dolciastra, mellassosa. Se i sionisti fossero intelligenti avrebbero fatto spallucce e avrebbero lasciato la scenetta satirica affondare in mezzo all'OCEANO di loro propaganda.
Siccome i sionisti PER DEFINIZIONE NON SONO INTELLIGENTI (la furbizia malevola NON FA le veci dell'Intelligenza) hanno scatenato un assurdo can-can di accuse e proteste arrivando, ridicolmente, a chiamare 'nazista' la BBC loro asservita e schiamazzando dell INIZIO DEL SECONDO OLOCAUSTO.

Vi lasciamo leggere i loro commenti per farvi fare qualche risata.

venerdì 2 agosto 2013

Grande manifestazione in corso di svolgimento a Londra per la Giornata Internazionale di Gerusalemme!!

Si é tenuta questo pomeriggio a Londra un'importantissima manifestazione nel quadro degli eventi per la Giornata Internazionale di Gerusalemme che ha visto l'intervento di rilevanti personalità palestinesi come Khader Adnan, sopravvissuto l'anno scorso a un lunghissimo sciopero della fame e l'ex-calciatore e attivista Mahmoud Sarsak.

Il rally, tenutosi in Portland Place proprio dietro gli edifici della BBC, che ogni giorno emana dai suoi studi svergognata propaganda filosionista, ha radunato migliaia di persone e ha mostrato come gli ideali che 34 anni fa ispirarono l'Ayatollah Khomeini a dedicare l'ultimo venerdì di Ramadan  alla Causa della Palestina offesa e occupata sono ben vivi e popolari in Europa, nonostante le Lobby a Sei Punte che cercano di comprare politici imbelli e senza onore.

Dopo avere marciato compatti fino all'ambasciata statunitense, i partecipanti alla grande manifestazione si disperderanno circa un'ora dopo la pubblicazione di questa notizia, certi di avere dato un segnale chiaro e forte di fratellanza e solidarietà col Popolo di Palestina.

martedì 29 maggio 2012

La BBC usa foto di morti irakeni per propagandare menzogne contro Assad e il suo Governo! La denuncia un fotoreporter italiano

Il bufalificio occidentalista é impegnato più che mai a produrre falsità e menzogne contro il coraggioso popolo siriano che da oltre un anno si stringe attorno al suo Governo e al suo Presidente per scongiurare ogni tentativo di "cambio di regime" attraverso la violenza, il terrorismo e la diffamazione; disperati tentativi dell'agonizzante imperialismo usa e israeliano di mobilitare i loro lacché arabi (sauditi, qatarioti, estremisti wahabiti e qaedisti) contro un paese-chiave del trionfante "Asse della Resistenza" che dalla Teheran rivoluzionaria si snoda attraverso la Bagdad liberata dagli occupanti, raggiunge la fiera e indomabile Damasco del Leone Assad e raggiunge infine Beirut difesa da Amal, Hezbollah, LMP e SSNP.
La BBC, una volta emittente prestigiosa, ora serva e vassalla della lobby ebraica internazionale e delle sue ubbìe e convenienze, é stata "pizzicata" a usare foto di cadaveri scattate in Irak oltre 9 anni fa per corredare servizi sul massacro di Houla (perpetrato come dimostrato altrove sulle nostre pagine da terroristi al soldo delle potenze occidentali) senza indicare che si trattasse di un'immagine di repertorio presa in tutt'altro paese e in tutt'altra occasione.
A denunciare il grave falso che distrugge quel poco di reputazione che era rimasta intatta all'emittente inglese lo stesso reporter che ha scattato la foto irakena, l'Italiano Marco di Lauro, che ha usato la piattaforma sociale facebook per diffondere la notizia e denunciare chi ha cercato di usare il suo lavoro per servire una causa ingiusta e mendace. "Qualcuno pensa di poter usare le mie foto per accusare ingiustamente il Governo siriano della strage". Se i media occidentali fossero così sicuri che i morti di Houla sono da attribuire ad Assad come mai non usano le immagini vere di Houla? Forse perché analizzandole attentamente da esse traspare che i responsabili sono tutt'altri??
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venerdì 18 maggio 2012

Manifestazione di protesta contro la BBC, prostituitasi a veicolo di Hasbara israeliana per compiacere la lobby sionista inglese!

Centinaia di attivisti hanno preso parte a un sit-in di fronte alla sede centrale della BBC, a Londra, emittente tv che ha ormai totalmente abdicato a qualunque pretesa di imparzialità, credibilità e correttezza nelle sue trasmissioni, per schierarsi nella compatta falange dei media venduti all'hasbara sionista, la maleodorante macchina che, ingrassata degli emolumenti della ricchissima e vigliacca lobby ebraica britannica, spande continuamente menzogne e disinformazione su tutto quanto riguardi il Medio Oriente e, soprattutto, la coraggiosa lotta del Popolo di Palestina per la rivendicazione e l'affermazione dei suoi diritti inalienabili.
Ultimamente la BBC si é fatta notare per il completo disinteresse mostrato riguardo alla vicenda dello sciopero della fame di massa con cui migliaia di detenuti politici palestinesi, trasformando i loro corpi in campi di battaglia e arrivando fino alle soglie della morte per inedia, sono riusciti a far capitolare il regime ebraico dell'Apartheid, facendogli revocare e annullare le misure persecutorie adottate dal 2007 fino ad oggi contro i prigionieri palestinesei.
Le organizzazioni che hanno preso parte alla manifestazione hanno fatto recapitare una lettera all'Ammnistrazione del Servizio Informativo, denunciando la mancanza di attenzione data a questa colossale protesta, e l'indignazione al fatto che, nelle pochissime volte in cui é stata menzionata non un solo rappresentante dei detenuti o del Popolo di Palestina e delle sue organizzazioni e partiti sia stato interrogato, ma sempre e soltanto esponenti del regime sionista (come ad esempio Mark Regev), i cui giudizi non sono stati controbilanciati o contrastati da altri osservatori.
Gli estensori della missiva denunciano che, sotto l'influenza delle piccolissima ma influente (perché ricca) lobby filoisraeliana la BBC, da garanzia di informazione pubblica equanime e affidabile si stia trasformando in veicolo di propaganda a favore di uno stato straniero.
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lunedì 2 aprile 2012

Hana'a Shalabi é libera! Gaza accoglie la coraggiosa figlia della Palestina che preferiva la morte all'ingiusta prigionia!


Come annunciato "con caveat" su queste pagine, in quanto il "lancio" non era altrimenti confermato da fonti palestinesi attendibili, Hana'a Shalabi, la detenuta politica palestinese ri-arrestata irregolarmente dai sionisti dopo essere stata liberata lo scorso autunno é stata rilasciata dalle carceri del regime ebraico (dove si é sottoposta a quasi cinquanta giorni di digiuno a oltranza) ed é stata portata nella Striscia di Gaza, lontano dalle persecuzioni, dalle torture, dalle angherie dell'occupazione a cui manca solo di istoriare la svastica al centro delle sue 'stelle di david' per meritarsi del tutto l'aggettivo di "sionazista".

La famiglia Shalabi, pur sollevata nel sapere che la propria figlia non corre più il rischio di morire per inedia (é stata infatti subito portata all'Ospedale Al-Shifa, dove é stata messa in terapia intensiva per combattere le conseguenze della disidratazione, della perdita di peso e dell'atrofia muscolare) ha però protestato per non essere riuscita a entrare in contatto con la giovane prima del suo trasferimento a Gaza, dove dovrebbe rimanere almeno per tre anni.

Anche l'ONG umanitaria 'Addameer' ha espresso la propria insoddisfazione per una misura che "non sana il grave vulnus giuridico della legislazione sionista che tuttora permette di arrestare e imprigionare cittadini palestinesi senza un'accusa certa", aggiungendo come "Sia imperativo trovare una soluzione permanente alla barbara e ingiustificata pratica israeliana di detenzione arbitraria, in accordo con le norme e le leggi umanitarie internazionali".
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venerdì 30 marzo 2012

Media filosionisti dichiarano che Hana'a Shalabi ha interrotto lo sciopero della fame, ma fonti indipendenti non lo confermano!


Poco tempo fa l'agenzia stampa filosionista 'Reuters' e la britannica 'BBC' hanno pubblicato vibranti titoli secondo i quali la coraggiosa e determinata detenuta politica palestinese Hana'a Shalabi, da 44 giorni senza cibo per protesta contro il suo ri-arresto illegale da parte delle autorità del regime sionista di occupazione, avrebbe "interrotto lo sciopero della fame" in cambio di un accordo in base al quale verrebbe trasferita nella Striscia di Gaza, lontano dalla sua famiglia ma anche al sicuro da possibili nuovi arresti e torture e angherie da parte degli sbirri di Tel Aviv.

 La notizia ha iniziato a rimbalzare anche su altre testate e agenzie (Al-Jazeera, Al-Arabiya), ma allo stato attuale dei fatti la Redazione di Palaestina Felix non se la sente di confermare quanto preteso da questi "lanci" visto che manca una conferma da parte di una fonte palestinese affidabile. Anzi, 'Palaestina Felix' invita tutti i suoi lettori a esercitare cautela estrema rispetto a tali pretese che: 1) provengono finora solo da media controllati da sionisti e pesantemente allineati con loro 2) vorrebbero dare l'idea di Hana'a Shalabi che 'accetta' di venire esiliata e quindi separata dal background politico e sociale della sua lotta per l'emancipazione della Palestina occupata.

L'associazione 'Clinici per i Diritti Umani' e il gruppo 'Addameer', che più da vicino hanno seguito l'evoluzione della lotta di Hana'a Shalabi si sono riservati di confermare o smentire in un secondo tempo la veridicità delle affermazioni e notizie in questione visto che la prevista visita di Hana'a Shalabi da parte dei suoi legali che avrebbe dovuto tenersi oggi é stata cancellata così come la programmata ispezione delle sue condizioni cliniche che i medici dell'ONG avrebbero dovuto tenere domani, oggi e domani anche tutte le visite da parte di familiari sono state cancellate. Sta succedendo qualcosa ad Hana'a Shalabi, nel 44esimo giorno del suo digiuno autoimposto, ma non sappiamo ancora dire che cosa.
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domenica 4 dicembre 2011

Terrorista catturato in Siria confessa: "Io e complici 'inventavamo' manifestazioni inesistenti per le TV arabe e occidentali!"


Abdu Omar al-Hallak é uno delle dozzine di terroristi e provocatori catturati nelle ultime settimane grazie alle efficienti contromisure che l'Esercito e le forze di Sicurezza siriane hanno preso per stroncare lo stillicidio di attacchi e attentati contro popolazione civile e strutture governative con cui gli imperialisti occidentali e sionisti e i loro lacché indigeni delle monarchie petrolifere hanno cercato di gettare il paese nel caos per imporre un 'regime change' gradito a Washington, a Tel Aviv e a Riyadh.

Ora, in vincoli di fronte alle telecamere della TV di Stato, questo traditore della sua patria e del suo popolo ha confessato, forse nella speranza di mitigare la severa sentenza per i suoi crimini, svelando in diretta i sistemi e i trucchi con i quali la macchina della propaganda imperialista é stata rifornita di chimere da diffondere attraverso i suoi media nel tentativo di convincere il pubblico non altrimenti informato che in Siria ci fossero 'proteste' da parte della popolazione.

Al-Hallak ha dichiarato che intratteneva contatti con tutta una serie di emittenti televisive, come Al-Jazeera, France 24, la BBC a cui si presentava come un membro della fantomatica 'Opposizione siriana', con gli pseudonimi di Abdullatif Mohammad, Mohammad al-Kanakri e altri ancora, ha rivelato come lui e i suoi complici fossero diventati abili nel causare adunate spontanee di folla mettendo in giro voci allrmanti e pazzesche e, una volta creato l'assembramento, salivano sui tetti degli edifici circostanti per aprire il fuoco sui civili, mentre altri provocatori fra la gente gridavano che l'Esercito li stava attaccando.

Al-Hallak ha anche detto che lui e altri provocatori si erano procurati uniformi dell'Esercito che indossavano prima di registrare proclami video da mandare in rete, proclamando di essere "militari ribelli" e invitando altri membri delle forze armate alla diserzione e all'ammutinamento.
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mercoledì 30 novembre 2011

Deputata turca tornata dalla Siria mette in guardia contro la propaganda occidentale: "Nessuna repressione, solo provocatori e gangster stranieri dietro gli scontri!"


La deputata turca Birman Ayman Guler, rappresentante del Partito Popolare Repubblicano, recentemente rientrata da una visita in Siria ha rilasciato numerose interviste e dichiarazioni per mettere in guardia l'opinione pubblica internazionale, e in particolare quella europea e occidentale, dai pericoli del prestare cieca e acritica fede alla propaganda imperialista e filosionista in merito a una presunta "repressione" in atto nel paese mediorientale.

"A sentire certi reportage interessati, come quelli della CNN, della BBC o della stessa Al-Jazeera, allineata agli interessi degli sceicchi del Golfo, sembrerebbe che in Siria sia in atto chissà che movimento di piazza ostacolato dal Governo; in realtà tutte le città maggiori come Aleppo, Damasco, Latakia, Tartous, sono perfettamente pacifiche e tranquille, soltanto a Homs e ad Hama vi sono stati incidenti ma tra le forze dell'ordine e gruppi di fanatici ed estremisti che volevano attaccare la popolazione civile. Si sospetta che questi ultimi siano stati aiutati e riforniti da provocatori stranieri".

"Tornata in Turchia coi miei colleghi e i nostri accompagnatori abbiamo immediatamente sentito il bisogno per attivarci e contrastare l'inondazione di mendace propaganda mirata a far precipitare la Siria nel caos e il suo popolo nell'insicurezza e nel terrore per il guadagno esclusivo di poche potenze arroganti che sperano di poter approfittare per imporre un 'regime change' di loro gusto in mezzo alla grande ondata di risveglio resistenziale antisionista e anti-imperialista della recente Primavera Araba".
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