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martedì 11 giugno 2013

Mohamed Reza-Aref dice: "Ciao ciao!" alla corsa alla Presidenza dell'Iran!

Appena un gioeno dopo che aveva, berlusconianamente, promesso di creare "Un Milione di Posti di Lavoro" in caso di una sua elezione il candidato 'riformista' Mohamed Reza-Aref ha annunciato il proprio ritiro dalla competizione elettorale per la Presidenza della Repubblica Islamica.

Come avevamo correttamente previsto nel nostro precedente articolo il ritiro del candidato 'principlista' (= 'conservatore' nella parlance politica iraniana) Haddad-Adel ha scatenato una immediata reazione nel campo avverso, ora, in caso di ulteriori forfait da parte dei candidati rimasti in lizza si potrebbe parlare addirittura di vero e proprio 'effetto domino'.

Come ci si aspettava, Reza-Aref ha concesso il proprio ritiro in cambio di un formale impegno da parte del candidato riformista favorito dalla sua mossa, cioé Hassan Rohani, di venire chiamato a riempire la poltrona di Vicepresidente in caso di sua vittoria elettorale.

sabato 1 giugno 2013

I 'riformisti' iraniani ponderano se sacrificare un candidato dei due che sono stati accettati per le prossime presidenziali!

La 'corrente riformista' in Iran é composta da coloro che, per ingenuità o per calcolo, preferiscono far finta di non sapere che non esiste 'concessione' che la Repubblica Islamica possa fare nei confronti del campo imperialista-sionista che non verrebbe interpretata come 'segno di debolezza' e che non si risolverebbe in un INCREMENTO degli attacchi diretti e indiretti delle potenze arroganti contro Teheran, il suo popolo e la sua Rivoluzione; questo perché le questioni sollevate dagli imperialisti contro l'Iran non sono altro che PRETESTI. Quello che il mondo imperialista vorrebbe é solo e soltanto il crollo dell'Iran islamico e il suo ritorno a un regime di dittatura 'amica' di Tel Aviv e Washington come ai tempi dello Scià.

Adesso questi 'riformisti' si sono resi conto che avere due candidati (su otto) alle prossime elezioni presidenziali del 14 giugno, pregiudica la loro possibilità di attrarre consenso e, conseguentemente, stanno pensando di eliminarne uno (Mohammad Reza Aref ) con l'intesa che, qualora l'altro (Hassan Rohani) dovesse risultare vincitore lo chiamerebbe al suo fianco come Vicepresidente.

Noi di Palaestina Felix osserviamo questi rivolgimenti e riposizionamenti augurandoci, che, come già con l'elezione di Ahmadinejad e con la sua riconferma contro il pupazzo Moussavi, il popolo della Repubblica Islamica sarà in grado di capire quale candidato saprà meglio difendere le conquiste della Rivoluzione e gli interessi delle masse, non solo iraniane, ma di tutto l'Asse della Resistenza che si é irraggiato da Teheran attraverso tutto il Medio Oriente.