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giovedì 10 maggio 2018

Missili sionisti di nuovo intercettati intorno a Damasco; poi Assad perde la pazienza e fa lanciare raffiche di risposta contro il Golan Occupato!

L'ennesima provocazione militare sionista questa notte contro Damasco, si é conclusa come al solito senza nessun risultato, tranne che per una reazione militare che, dobbiamo ammetterlo, ha lasciato sorpresi in primo luogo noi che vi scriviamo.

Poche ore fa missili sionisti lanciati contro installazioni militari siriane della zona di Al-Kiswa sono stati inquadrati ed abbattuti con l'ormai consueta precisione dalle batterie contraeree del Rif Dimashq. La foto che pubblichiamo in apertura testimonia dell'efficacia del tiro antiaereo, grazie al quale nessuno dei proiettili del regime ebraico é andato a segno.
Però, poco dopo, si é verificato l'inaspettato, quando lanciarazzi multipli dalla Provincia di Quneitra hanno iniziato a fare fuoco contro il Golan Siriano Occupato, prendendo di mira i seguenti bersagli delle forze armate di Tel Aviv:


  • Il Quartier Generale dell'Unità 99000
  • Il distaccamento di sorveglianza tecnica
  • Il Quartier Generale di guerra elettronica
  • La Stazione Comunicazioni
  • Un Aeroporto
  • Il Quartier Generale dell'Unità Hatmar 880
  • Un avamposto d'osservazione sulle pendici del Monte Hermon

sabato 18 maggio 2013

Il Generale Mayazeri commenta il primo attacco nel Golan: "La liberazione delle alture é possibile e auspicabile!"

Il Vicecomandante in capo delle forze armate della Repubblica Islamica Iraniana Massoud Jazayeri ha commentato la recente operazione portata a termine nel Golan occupato contro le postazioni d'osservazione dell'entità ebraica da militanti delle Brigate Al-Husayini e dal PFLP-GC affermando che, nonostante il lungo periodo di presenza sionista nella zona, una lotta popolare di liberazione, se condotta con accortezza, convinzione e soprattutto con costanza (le stesse caratteristiche che hanno permesso il trionfo della Resistenza nel Sud del Libano) ha "ottime" probabilità di forzare gli invasori fuori dal territorio illegittimamente acquisito nel 1967.

Una lotta popolare di liberazione nel Golan, portata avanti con la conoscenza e il sostegno di Damasco, segnerà uno sviluppo fondamentale per il ripristino della Legalità e del Diritto internazionale nell'area e per la costruzione di una pace giusta e duratura dove non sia tollerato, da parte israeliana, alcun arbitrio, alcun abuso, alcun ricorso alla fallace 'legge del più forte'.

I commenti di Jayazeri arrivano in un momento molto delicato per la soluzione dell'instabilità in Siria, con l'Esercito regolare impegnato a debellare le ultime roccaforti dei terroristi lungo i confini con Libano e Turchia e molto prossimi a riprendere il totale controllo di quelle con Giordania e Irak. Anche il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah ha dichiarato che il movimento libanese non lesinerà alcun sostegno e alcun aiuto ai patrioti siriani (ma anche palestinesi e, forse, libanesi e iraniani) che decideranno di darsi alla lotta popolare contro l'occupazione del Golan.

giovedì 16 maggio 2013

E' iniziata la lotta popolare di liberazione del Golan siriano, con la cooperazione di PFLP-GC, Hezbollah e Iran!!!

Nessuna difesa é migliore dell'attacco; se la Siria e i suoi alleati dovessero rimanere armi in pugno ad aspettare ogni nuova ondata di terroristi takfiri che l'internazionale imperialista e sionista decidesse, con l'aiuto dei servi sciocchi turchi, sauditi e qatarioti, di inviare contro il Presidente Assad e il suo popolo, forse la lotta potrebbe durare ancora chissà quanto; per questo, traendo esempio dalla coraggiosa lotta di liberazione del Sud del Libano, il PFLP-GC in accordo con il Governo siriano e con i Battaglioni Al-Husseini, recentemente formatisi per filiazione dei 'Gruppi Ayman Judah' (già ex-Fatah) hanno iniziato le operazioni di contrasto e indebolimento dell'occupazione sionista del Golan, che dal 1967 rimane soggetto all'invasore sionista senza che tutta la buona volontà siriana in ambito regionale e internazionale sia riuscita a far accettare la necessità di una soluzione negoziale della questione (visto che a rigore del Diritto Internazionale Tel Aviv non ha alcun diritto su quella Striscia di terra).
Come dimostra questo video eccezionale truppe dei Battaglioni Al-Husseini si sono infiltrate fin sulle pendici del Monte Hermon, nel Golan, sottoponendo a un intenso fuoco di razzi le posizioni d'osservazione dell'Esercito sionista. E' certo che l'operazione sia stata concertata e coordinata con esponenti di Hezbollah e delle Niruye-Qods iraniane, frangia internazionale della Guardia Rivoluzionaria di Teheran.

Attraverso questa azione, e altre decine, dozzine, centinaia di operazioni simili, sarà possibile portare alla rottura il sistema militare sionista di occupazione del Golan, proponendogli una sfida che non può accettare e meno che mai sperare di vincere, specialmente in questi periodi di chiari di luna economici, misure di austerità durissime e tagli persino alle spese militari. Il fronte della Resistenza arabo-palestinese, invece, é prontissimo, psicologicamente e praticamente, a investire nell'operazione tutto il sangue e il coraggio che sarà necessario spendere per ottenere la Vittoria finale.