Conosciamo la tiritera: mentre in Occidente, in ogni paese, i membri della lobby sionista garrulamente cantano le lodi della società "multikulti" e del meticciato che distrugge radici storiche e culture millenarie in Israhell, definito da questi bei tomi 'l'Unica Democrazia del Medio Oriente' si intonano melodie ben diverse e guai ai rappresentanti di quelle "tazze inferiori" (specie se coloured) che cerchino di prendere dimora nel regime ebraico.
Lo scorso 29 marzo una grande manifestazione di migranti negri a Tel Aviv che chiedeva la chiusura immediata dei due gulag nel deserto del Negev dove i cittadini africani sono imprigionati prima di venire rispediti forzosamente verso la fame e la guerra dei loro paesi nativi (dove fame e guerra spesso risultano dalle stesse ingerenze del regime sionazista in Africa).
La manifestazione é stata dispersa e decine e decine di partecipanti, fermati dalla sbirraglia sionista, sono scomparsi nelle celle di Tel Aviv, probabilmente spediti negli stessi lager la cui chiusura hanno domandato con la loro marcia coraggiosa. In ogni momento si considera che si possano trovare tra i 40 e i 50mila africani negri specialmente eritrei e sudanesi nella Palestina sottoposta a occupazione sionista, privi di documenti e totalmente clandestini.
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lunedì 31 marzo 2014
Brutale razzismo sionazista: dozzine di migranti negri scomparsi nelle carceri di Tel Aviv senza alcuna accusa!!
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martedì 17 dicembre 2013
Sionista negra 'stupita' dall'Apartheid in vigore alle banche del sangue del regime ebraico, le consigliamo: "torna in Etiopia!"
Pnina Tamano-Shata é una sionista di origine etiope che é stata portata a invadere e occupare la Palestina dai genitori, all'età di tre anni. Vivere in una terra non sua non l'ha mai preoccupata, né le ha mai causato problemi di coscienza servire nell'esercito che reprime la popolazione legittima della Palestina, ne porta avanti il genocidio e prende parte (o ha preso parte) ad aggressioni e occupazioni illegali di territori stranieri.
La Tamano-Shata era così contenta di vivere in un regime razzista illegittimo da darsi alla politica in una delle molte formazioni politiche che sostengono il regime di invasione e farsi persino eleggere al Parlamento di Tel Aviv.
La Tamano-Shata si é accorta di vivere in un paese razzista (o meglio, la cosa le ha dato fastidio) solo quando, rispondendo a un invito alla donazione di sangue per l'MDA (magen david adom, l'organizzazione che fa la funzione di Croce Rossa nei territori invasi dai sionisti per i soli sionisti, visto che essi rifiutiano di affiliarsi al Comitato Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) si é vista rifiutare la donazione.
Il rifiuto é stato giustificato dalla banca del sangue con pretesti ridicoli (l'alta incidenza di HIV in Etiopia, dove la Tamano-Shata non vive più da 29 anni).
Questo non é che uno dei mille episodi di discriminazione del regime ebraico contro i suoi cittadini di etniia africana e negra, come già hanno dimostrato i nostri articoli sulla sterilizzazione forzata di donne di origine etiopica.
Adesso la parlamentare si é lanciata in una crociata personale contro le banche del sangue sioniste e le loro politiche, denunciandole come 'razziste'.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare la terra palestinese e derubarla delle sue risorse.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di indossare l'uniforme per reprimere e ammazzare i Palestinesi.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare o invadere il Sud del Libano.
Invitiamo la sionista negra Tamano-Shata e tutti i suoi simili a ripensare profondamente le loro vite e le loro esistenze e a capire che non esiste un futuro per loro nel regime ebraico illegale e a tornare piuttosto nei loro paesi d'origine per contribuire come possono al loro sviluppo e alla loro autonomia e indipendenza!
La Tamano-Shata era così contenta di vivere in un regime razzista illegittimo da darsi alla politica in una delle molte formazioni politiche che sostengono il regime di invasione e farsi persino eleggere al Parlamento di Tel Aviv.
La Tamano-Shata si é accorta di vivere in un paese razzista (o meglio, la cosa le ha dato fastidio) solo quando, rispondendo a un invito alla donazione di sangue per l'MDA (magen david adom, l'organizzazione che fa la funzione di Croce Rossa nei territori invasi dai sionisti per i soli sionisti, visto che essi rifiutiano di affiliarsi al Comitato Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) si é vista rifiutare la donazione.
Il rifiuto é stato giustificato dalla banca del sangue con pretesti ridicoli (l'alta incidenza di HIV in Etiopia, dove la Tamano-Shata non vive più da 29 anni).
Questo non é che uno dei mille episodi di discriminazione del regime ebraico contro i suoi cittadini di etniia africana e negra, come già hanno dimostrato i nostri articoli sulla sterilizzazione forzata di donne di origine etiopica.
Adesso la parlamentare si é lanciata in una crociata personale contro le banche del sangue sioniste e le loro politiche, denunciandole come 'razziste'.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare la terra palestinese e derubarla delle sue risorse.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di indossare l'uniforme per reprimere e ammazzare i Palestinesi.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare o invadere il Sud del Libano.
Invitiamo la sionista negra Tamano-Shata e tutti i suoi simili a ripensare profondamente le loro vite e le loro esistenze e a capire che non esiste un futuro per loro nel regime ebraico illegale e a tornare piuttosto nei loro paesi d'origine per contribuire come possono al loro sviluppo e alla loro autonomia e indipendenza!
mercoledì 26 dicembre 2012
Razzismo ebraico in azione: le donne nere nel "democratico" Israele vengono sterilizzate come nell'Alabama anni '50!
Il Depoprovera é un anticoncezionale potentissimo e potenzialmente pericoloso che viene somministrato come 'extrema ratio' a donne deboli di mente o viventi in situazioni di estremo degrado materiale che non riescono a evitare di rimanere incinte, in maniera che non partoriscano piccoli disperati a cui non saprebbero come provvedere.
Lo stesso farmaco viene usato in gran quantità dai "Mengele" israeliani, molto impegnati a sterilizzare le donne di origine etiope residenti nello "Stato ebraico del popolo eletto" in quanto eccessivamente differenti dai khazari ashkenaziti che hanno invaso la Palestina araba e semita negli ultimi 150 anni.
Se la sterilizzazione coatta come nella Germania di Hitler é il fato che attende gli Ebrei "troppo scuri" lasciamo immaginare ai nostri lettori quale fato possano aspettarsi gli "scuri" che non hanno nemmeno la 'scusa' di essere Ebrei e che si trovano, in omaggio alla società multiculturale, multietnica e globalizzata a risiedere nella Palestina occupata dai sionisti. Notare che gli alleati dei Sionisti ebrei in servizio permanente effettivo nei giornali e nelle televisioni occidentali non smettono un istante di lodare e incensare immigrazione, multiculturalismo eccetera. Allora perché il Sionista Ben Ari si mette a sbraitare contro gli immigrati negri a Tel Aviv??? Quel che va bene in Europa a casa sua non é ottimale??
Lo stesso farmaco viene usato in gran quantità dai "Mengele" israeliani, molto impegnati a sterilizzare le donne di origine etiope residenti nello "Stato ebraico del popolo eletto" in quanto eccessivamente differenti dai khazari ashkenaziti che hanno invaso la Palestina araba e semita negli ultimi 150 anni.
Se la sterilizzazione coatta come nella Germania di Hitler é il fato che attende gli Ebrei "troppo scuri" lasciamo immaginare ai nostri lettori quale fato possano aspettarsi gli "scuri" che non hanno nemmeno la 'scusa' di essere Ebrei e che si trovano, in omaggio alla società multiculturale, multietnica e globalizzata a risiedere nella Palestina occupata dai sionisti. Notare che gli alleati dei Sionisti ebrei in servizio permanente effettivo nei giornali e nelle televisioni occidentali non smettono un istante di lodare e incensare immigrazione, multiculturalismo eccetera. Allora perché il Sionista Ben Ari si mette a sbraitare contro gli immigrati negri a Tel Aviv??? Quel che va bene in Europa a casa sua non é ottimale??
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lunedì 17 settembre 2012
Senatore australiano razzista dà sfogo al suo odio approfittando delle giuste proteste musulmane: ironia, discende da Italiani!
Il senatore razzista Cory, che qui vediamo seminudo in un hamam insieme ad altri membri del suo partito, ha pensato bene di usare il suo scranno al Parlamento australiano (Parlamento di uno Stato costruito sull'invasione e sul genocidio, come insegna la storia dei popoli anglosassoni, pirati per natura) per dare sfogo alle sue ubbìe razziste additando "il multiculturalismo e l'abitudine a tenere la porta aperta agli immigrati" di essere la causa delle imponenti manifestazioni di protesta che anche a Sydney, Melbourne e altre città del paese hanno visto scendere in piazza migliaia e migliaia di musulmani infuriati per il film islamofobo prodotto dai finanziatori sionisti americani.
Il senatore razzista Cory, di nome fa 'Bernardi': evidentemente non conosce l'adagio "Judge not lest you be judged", ma, visto che é così veementemente anti-immigrazione e anti-multiculturalismo potrebbe benissimo tornarsene a Ragusa, ad Agerola, a Viterbo o a Rovigo, da qualunque parte d'Italia i suoi padri o i suoi nonni siano partiti per sfuggire alla fame. Siamo pronti ad accoglierlo, insieme ai moltissimi Ragusani, Agerolesi, Viterbesi e Rodigini che si chiamano Ali, Mohammed e Yusuf e che cinque volte al dì rivolgono le loro preghiere alla Mecca.
Il senatore razzista Cory, di nome fa 'Bernardi': evidentemente non conosce l'adagio "Judge not lest you be judged", ma, visto che é così veementemente anti-immigrazione e anti-multiculturalismo potrebbe benissimo tornarsene a Ragusa, ad Agerola, a Viterbo o a Rovigo, da qualunque parte d'Italia i suoi padri o i suoi nonni siano partiti per sfuggire alla fame. Siamo pronti ad accoglierlo, insieme ai moltissimi Ragusani, Agerolesi, Viterbesi e Rodigini che si chiamano Ali, Mohammed e Yusuf e che cinque volte al dì rivolgono le loro preghiere alla Mecca.
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