Preoccupazione e sfiducia nei confronti dei 'nostri alleati arabi del Golfo' sono sempre più diffusi nel Pentagono, da quando prove satellitari hanno dimostrato che molti piloti Sauditi e Qatarioti impegnati nella ridicola 'Campagna di bombardamenti anti-ISIS' si limitano a decollare, arrivare nei pressi dell'obiettivo assegnato loro dalle 'teste d'uovo' a stelle e strisce e poi scaricare bombe e missili contro qualche duna o qualche collina prima di far dietro-front e tornare alla base.
Inizialmente si era pensato a casi di incapacità di compiere correttamente la missione, visto che é noto che le forze armate dei paesi sunniti del Golfo siano usate come "deposito" dei membri delle famiglie reali (o dei loro sostenitori, clienti e alleati) troppo SCEMI per vedersi affidare ministeri o sottosegretariati e in particolare proprio nelle aeronautiche (che dovrebbero richiedere personale specializzato, tecnicamente capace, addestratissimo) si concentrino moltissimi "figli di papà" che hanno visto troppe volte 'Top Gun' e pensano di usare un cacciabombardiere come una fuoriserie volante.
Ma col moltiplicarsi dei casi anche da parte di piloti in passato mostratisi capaci é stato chiaro che ci si trovava di fronte a veri e propri casi di sabotaggio della missione: i piloti del Golfo non VOLEVANO colpire i loro obiettivi (il che spiega anche l'absimale tasso di danni inferti all'ISIS, visto che Washington non può finanziare una prolungata campagna aerea per ristrettezze di bilancio e deve 'subappaltare' sempre più incursioni ai piloti di Riyadh, Doha, Dubai eccetera...).
Infine, negli ultimi giorni di ottobre scorso, addirittura due piloti sauditi si sono ammutinati rifiutando proprio di salire a bordo dei loro cacciabombardieri e di eseguire gli ordini ricevuti, citando la loro 'contrarietà' a bombardare 'mujaheddin islamici', come loro vedevano gli sgozzatori dell'ISIS.
Che piloti qatarioti non eseguano gli ordini o facciano finta di eseguirli si capisce e si spiega benissimo, visto che l'emirato degli Al-Thani é il primo finanziatore del 'califfato' del fu Bagdadi e soci, ma che tale 'simpatia' per i takfiri del Daash si sia diffusa in Arabia Saudita e addirittura tra i membri di una forza armata ritenuta "fedelissima" è molto, molto preoccupante.
I due sono stati immediantamente imprigionati in totale isolamento e le loro famiglie temono che possano venire condannati a morte per Alto Tradimento.
Visualizzazione post con etichetta Nepotismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nepotismo. Mostra tutti i post
martedì 18 novembre 2014
Insofferenza e ammutinamento serpeggiano nell'Aeronautica di Riyadh, tra 'ammiratori' dell'ISIS e scontenti anti-Saoud!!
Etichette:
Aeronautica,
Ammutinamento,
Arabia Saudita,
Aviazione,
Cacciabombardiere,
Cronyism,
Daash,
ISIS,
Nepotismo,
Pentagono,
Qatar,
Takfiri,
Terroristi,
Usa,
Wahabiti
sabato 11 maggio 2013
Nuovo 'siluro' ai vertici delle forze armate del regno saudita! Giubilato il Comandante dell'Aviazione reale!!
A meno di un mese dal licenziamento per decreto reale (firmato chissà da chi, visto che sembra che il Re Saudita sia ormai totalmente demente e incapace di dedicarsi ad alcuna questione di Stato) del Viceministro della Difesa Principe Khaled bin Sultan bin Abdulaziz un altro 'siluro' di cadorniana memoria ha raggiunto uno dei massimi responsabili della difesa nell'ultima monarchia assoluta del mondo.
A venire "trombato" (ci scusino l'esressione greve) e messo in pensione anticipata é stato infatti il Comandante dell'Aviazione reale Generale Mohammed al-Ayesh (nella foto sopra, a sinistra), sostituito immediatamente dal collega Generale Fayadh bin Hamed al-Rowaili (a destra).
L'Aviazione saudita, per quanto dotata di alcuni tra i più avanzati modelli di jet ed elicotteri occidentali (F-15 C ed S, Eurofighter, AH-64 Apache...) é considerata una delle meno efficienti della regione a causa delle ripercussioni del nepotismo e del cronismo che impediscono la meritocrazia e l'emersione dei piloti e degli ufficiali di maggior talento e mettono in posizioni di responsabilità ufficiali spesso inetti ma "fidati" in quanto legati da vincoli tribali e clanici ai vari principi di Riyadh.
A venire "trombato" (ci scusino l'esressione greve) e messo in pensione anticipata é stato infatti il Comandante dell'Aviazione reale Generale Mohammed al-Ayesh (nella foto sopra, a sinistra), sostituito immediatamente dal collega Generale Fayadh bin Hamed al-Rowaili (a destra).
L'Aviazione saudita, per quanto dotata di alcuni tra i più avanzati modelli di jet ed elicotteri occidentali (F-15 C ed S, Eurofighter, AH-64 Apache...) é considerata una delle meno efficienti della regione a causa delle ripercussioni del nepotismo e del cronismo che impediscono la meritocrazia e l'emersione dei piloti e degli ufficiali di maggior talento e mettono in posizioni di responsabilità ufficiali spesso inetti ma "fidati" in quanto legati da vincoli tribali e clanici ai vari principi di Riyadh.
Iscriviti a:
Post (Atom)


