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venerdì 8 giugno 2018

In Giordania i manifestanti ottengono la cancellazione della tassa sul reddito voluta dal FMI!

Successo delle intense e violente manifestazioni che da giorni scuotono il regno ascemita; il Premier in Pectore Omar Razzaz (ex-Ministro dell'Istruzione) ha dichiarato che cancellerà la prevista introduzione di una tassa sul reddito che avrebbe distrutto le economie domestiche di milioni di Giordani che sopravvivono malamente con impieghi pubblici.

martedì 5 giugno 2018

Mentre in Giordania il popolo continua a protestare diamo un'occhiata alle misure usurarie imposte dal FMI al regno ascemita!

Migliaia di cittadini giordani nella capitale Amman hanno ripreso le manifestazioni anche dopo le dimissioni del Premier Hani al-Muki, sostituito dal precedente Ministro dell'Istruzione Omar Razzaz.

Infatti le dimissioni vogliono dire poco se non verranno abolite le tasse sul reddito e gli aumenti dei costi di gas ed elettricità; finora tali misure sono state 'congelate' da un disperato decreto del reuccio Abdallah, ma solo per un mese.

La tassa sul reddito, impopolarissima in un paese dove la maggior parte delle famiglie tira avanti con un misero stipendio da impiegato pubblico, farebbe scattare aliquote a tutti coloro che ricevono più di 10mila Euro all'anno.

lunedì 4 giugno 2018

In Giordania le violente dimostrazioni spingono il Premier esecutore delle 'ricette' del FMI a dimettersi!

Aggiornamento da Amman dove cinque giorni di ininterrotti scioperi e manifestazioni (quasi totalmente notturni, essendo di giorno la popolazione fiaccata dagli effetti nocivi del digiuno del Ramadan) hanno avuto un nuovo effetto.

Infatti, dopo la 'temporanea' sospensione di un mese decretata dal reuccio ascemita (Abdallah) delle misure di austerità raccomandate dalle sanguisughe usurarie del Fondo Monetario Internazionale, il Primo Ministro Hani al-Muki ha rassegnato le proprie dimissioni.

domenica 3 giugno 2018

Video e foto dalle manifestazioni di Amman con cui i 'regnicoli' di Abdallah si oppongono alle manovre volute dai vampiri del Fondo Monetario!

I Dracula del finanz-capitalismo usurario, cupi sacerdoti della religione che tramite l'Oro pretende di umiliare e opprimere le forze del Lavoro avevano decretato per la Giordania una mortale 'cura' di quelle che stanno ammazzando la Grecia e offendendo e deprimendo tutti i paesi vassalli e sudditi della Germania eurista: tassa sul reddito (inaudita in un paese dove il reddito pro-capite é bassissimo e bastevole appena a permettere un'esistenza meno che disagiata), abolizione di ogni calmiere per i costi delle 'utilities', con conseguente esplosione dei prezzi, specie per quelle energetiche.

Questo ha scatenato la rabbia dei cittadini che per tre notti consecutive hanno riempito le strade e le piazze di Amman; la loro mobilitazione ha spaventato i Parlamentari, di cui ieri 80 (su 130) hanno 'caldeggiato' l'abolizione delle misure di austerità al Primo Ministro Hani al-Muki. Anche il reuccio ascemita Abdallah (che solo poco tempo fa aveva cancellato il contratto per una centrale nucleare che avrebbe potuto offrire energia a costi contenuti al paese) ha 'bloccato' la misura tassatoria "per un mese".

venerdì 1 giugno 2018

Abdallah cede ai ricatti anglo-american-sauditi cancellando il contratto nucleare con la Russia; si trova in imbarazzo quando il popolo protesta per gli aumenti dell'energia!

"Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria".

Se ne é accorto il reuccio ascemita da operetta, Abdallah, quando, con tempismo notevole, la sua popolazione é scesa minacciosamente in piazza protestando per gli annunciati aumenti dei prezzi di gas combustibile ed elettricità.

Pochi giorni prima, come testimoniato dal nostro tempestivo articolo, il sovrano dell'unico paese arabo sprovvisto di fonti d'energia, aveva "pensato bene" di cedere alle minacce americane e saudite cancellando il contratto precedentemente firmato con la Russia per la costruzione di un reattore nucleare da 2000MW nel suo paese, impianto che avrebbe iniziato a rendere l'Ex-transgiordania un po' meno dipendente dalle importazioni estere di combustibili e di elettricità.

domenica 27 maggio 2018

Contratto cancellato! I burattinai imperialisti del reuccio Abdallah lo hanno ricattato ancora una volta!

C'era una volta un piccolo regno molto sfortunato.

Sfortunato per due motivi.

Il primo era  che, mentre tutti i suoi vicini nuotavano nel petrolio e nel gas, il piccolo regno era l'unico a esserne sprovvisto.

Il secondo, e più grave, é che a capo di questo regnuccio le potenze imperialiste anglo-sioniste avevano messo una dinastia di pazzi ed eunuchi chiamata 'Casata di Hashem'.

Ora Abdallah, reuccio di questo novello 'regno di bancarotta' (così cito pure Soldino e Nonna Abelarda) aveva creduto, per fornire energia elettrica a costi ragionevoli ai suoi regnicoli, di poter far costruire a ingegneri e tecnici russi una centrale nucleare da 2000 MW: non avrebbe pagato l'uranio per farla funzionare più di quanto paga il petrolio e il gas ai suoi vicini.

venerdì 29 dicembre 2017

La 'purga' del reuccio Abdallah causata da un complotto filosaudita? Resa dei conti tra fazioni?

Abbiamo un interessante aggiornamento dall'Agenzia Al-Sura riguardo alla situazione recentemente creatasi in Giordania dove Re Abdallah ha "silurato" due fratelli (Faisal e Ali) e un cugino (Talal) dai loro incarichi nelle forze armate del reame ascemita.

Il reuccio ascemita di Giordania fa un suo piccolo 'repulisti' silurando un cugino e due fratelli per spianare la strada al trono al suo figlio inetto!

Notizie dalla provincia britannica (e perciò anglo-sion-imperialista) conosciuta come Giordania Ascemita.

Il reuccio locale Abdallah, satrapetto che si ritrova sul trono per via delle tresche ordite molti decenni fa dai servizi segreti di sua maestà, ha giubilato dall'Esercito Faisal ed Ali, propri fratelli, con la scusa di un "piano di ristrutturazione".

Anche Talal, Principe di sangue reale cugino del reuccio, é stato 'trombato' dalle Forze Speciali.

sabato 30 settembre 2017

I Siriani (col tacito appoggio giordano) intimano ai takfiri di abbandonare il varco di confine di Nasib!

Il quotidiano in lingua araba "Al Watan" ha citato Khalid al-Khattab sostenendo che siano stati condotti dei colloqui tra i takfiri ancora presenti nella Provincia di Daraa e le autorità giordane per un passaggio di controllo del varco di confine di Nasib, attualmente in mano ai terroristi.

Inoltre le forze armate siriane avrebbero emesso un loro ultimatum informando i terroristi che se a breve il varco non sarà rientrato sotto il controllo di un attore istituzionale una poderosa offensiva per la sua riconquista sarà scatenata.

giovedì 22 giugno 2017

ET VOILA' le truppe siriane sono tornate al varco di confine di Nasib!

Avevamo annunciato che la Russia stava mediando tra Siria e Giordania per garantire il ritorno di forze governative di Damasco al varco di confine di Nasib; adesso, una volta ancora, i fatti confermano che PALAESTINA FELIX é l'outlet giornalistico indipendente da seguire se si vogliono conoscere IN ANTICIPO gli sviluppi politici e strategici della delicatissima arena mediorientale.

Le truppe del reuccio Abdallah aprono il fuoco al "Triangolo delle Frontiere" (vicino Al-Tanf), ammazzano cinque terroristi che cercavano di entrare in Giordania!

Sembra proprio che i reali ascemiti non abbiano ALCUNA INTENZIONE di lasciar 'pachistanizzare' il loro regno trasformandone una parte (sia pure quella deserta e desolata delle frontiere nord-orientali con Siria e Irak) in un 'retrofronte' dove takfiri e terroristi assortiti possano ripiegare attendendo nuove occasioni di attaccare i territori riconquistati dalle truppe di Damasco e Bagdad.

Tant'é che ormai sono usuali i rapporti su scontri a fuoco tra truppe di Amman e sbandati di varie formazioni estremiste che cercano di approfittare della natura sperduta e porosa del confine (nel cosiddetto 'Triangolo delle Frontiere') per riparare lontano dal raggio d'azione dell'Esercito Arabo Siriano e delle milizie Hashd al-Shaabi irakene.

venerdì 16 giugno 2017

I Russi mediano tra Damasco e Amman per il ritorno di truppe siriane al varco di confine di Nasib!

Il varco di confine di Nasib é stato chiuso quando il controllo del legittimo Governo siriano sulla porzione meridionale del paese si indebolì qualche anno fa.

Adesso grazie alle vittorie accumulate dalle truppe siriane la diplomazia del Cremlino sta mediando tra Damasco e Amman per stabilire modi e tempi del ritorno dei soldati di Assad sulla frontiera con la Giordania.

mercoledì 1 luglio 2015

Cacciabombardieri siriani livellano un rifugio dove si nascondevano 'tiratori scelti' ceceni del fronte Al-Nusra!

Questi fenomeni da circo mostrano con buona approssimazione qual'era l'aspetto dei takfiri ceceni che nella giornata di ieri, grazie alla complicità del regnuccio hashemita di Re Abdallah sono entrati in Siria dal varco di confine di Nasib e sono stati subito scortati da altri terroristi verso un edificio di Saida, nell'hinterland di Daraa.

L'intelligence militare siriana era stata avvertita dell'arrivo di una cellula 'd'elite' di terroristi del caucaso, apparentemente 'cecchini' e tiratori scelti. Immediatamente dopo avere ricevuto conferma del loro arrivo e della loro locazione gli ufficiali dei servizi militari avvisarono i colleghi dell'aviazione.

lunedì 16 febbraio 2015

L'Ex-'visir' di Casa Saoud ancora preso di mira dal nuovo sovrano: arresti domiciliari per Khaled Tuwaijiri che stava per scappare!

Al-Jadeed, sito di notizie saudita, ha riportato nello scorso weekend che l'Ex-capo della Corte di Riyadh, il 'Visir' Khalid al-Tuwaijiri é stato posto in stato di arresto domiciliare proprio mentre si preparava (dopo il licenziamento dall'importantissima carica), a partire per gli UAE.

Il sito aggiunge che il motivo degli arresti sarebbe collegato con numerose indagini per peculato, corruzione e cospirazione tuttora in corso a suo carico; sarebbe stato proprio per sottrarsi agli effetti di queste inchieste che Tuwaijiri avrebbe cercato l'esilio negli Emirati.

venerdì 30 gennaio 2015

Il Re Salman (o chi per lui) mette alla porta anche il figlio della schiava negra! Bandar 'Bush' perde ogni carica!!

Di Bandar 'Bush' i nostri lettori più assidui e appassionati dovrebbero ormai conoscere vita, morte e miracoli visto che gli dedichiamo articoli ormai da molti anni; ebbene, dopo aver ricoperto tante cariche per conto del vecchio Re, che governava l'Arabia Saudita da ben prima di salire al trono (a causa della precoce demenza di Re Fahd), anche Bandar si ritrova disoccupato, 'silurato' nel repulisti generale che continua in quel di Riyadh sotto il nuovo regnante Salman.

domenica 25 gennaio 2015

Clamorosa reazione dei fedeli palestinesi alla Moschea di Al-Aqsa: cacciano a insulti l'imam che lodava Re Saoud!

Immaginate che nel Duomo di Milano, nella Cattedrale di Notre Dame o in quella di Westminster, nel bel mezzo del sermone, l'officiante venga rumorosamente contestato dai fedeli riuniti per la messa, che questi si alzino dai banchi con fare minaccioso e che costringano sacrestano, chierichetti e una sparutissima minoranza di fedeli a stringersi attorno all'oratore per scortarlo rapidamente al sicuro.

martedì 1 ottobre 2013

Hamas a un passo dall'espulsione dal Qatar cerca nuova casa: Beirut, Teheran oppure Khartoum??

Nel rapido riassestamento del Qatar dopo l'abdicazione dell'Emiro Al-Thani in favore del figlio Tamim sembra proprio che il neo-intronato sovrano voglia tagliare i ponti costruiti dal padre non solo con l'Ikhwan e coi predicatori wahabiti come Qaradawi, ma anche con Hamas, con quella parte di Hamas cioé che é stata disposta a tradire l'Asse della Resistenza e a lasciare Damasco per trasferirsi nel Golfo Persico sponda sunnita.

Ultimamente il Segretario di Hamas Mishaal si é lamentato del severissimo controllo cui lui e collaboratori sono sottoposto in Qatar e a stretto giro gli é stato fatto sapere che "se non gli sta bene può sempre andarsene"; andarsene, già, ma dove?

In Egitto le relazioni col Generale Al-Sisi e il suo nuovo Governo sono pessime e il reuccio ascemita Abdallah ha prontamente ritirato l'offerta pure espressa in mesi passati di far tornare Hamas ad Amman; il crollo dell'Ikhwan in Egitto lo ha convinto che l'alba dei Fratelli Musulmani sia già tramontata e un'organizzazione palestinese vicina al Fronte Islamico locale stanziata nella capitale non é più un assetto strategico come prima quando sembrava che Mursi e soci dovessero restare al comando dell'Egitto per chissà quanto.

Le Brigate Qassam chiedono a gran voce che la nuova sede di Hamas sia a Beirut o a Teheran direttamente ma il Governo iraniano ha posto la precondizione che Mishaal e gli altri dirigenti responsabili del tradimento del 2012 tolgano prima il disturbo.

Probabilmente Hamas si sposterà a Khartoum, in Sudan, paese amico e in ottimi rapporti con l'Iran che ha provveduto a rafforzare la sua industria bellica e a usarne spesso le vie di comunicazione per fare arrivare armi alla Resistenza di Gaza.

sabato 1 giugno 2013

Re Saoud smentisce 'Asharq Alawsa' e parte per visitare il collega despota del Marocco, ma la crisi di successione é solo rinviata...

Per la seconda volta in otto mesi le fonti del quotidiano londinese "Asharq Alawsa" che avevano dato, dopo lunga assenza dal proscenio mediatico, il Re saudita Abdallah come in coma e attaccato al respiratore artificiale, sono state smentite dai fatti, visto che il tiranno di Riyadh, occupante illegittimo dei luoghi sacri dell'Islam, finanziatore di moschee e madrasse wahabite, foraggiatore dei terroristi assassini in Siria e in altri paesi mediorientali e asiatici, si é imbarcato ieri per andare a visitare un altro despota filoamericano e filosionista: il Re del Marocco.

Ma ovviamente questo 'coup de theatre' se segnala un grave "buco" giornalistico per la testata inglese in lingua araba, poco vuol dire in senso assoluto visto che non si può pensare, nonostante il pizzetto ostinatamente tinto di 'Grecian' che l'ultraottuagenario monarca possa scampare alla trista mietitrice ancora a lungo.

Una volta sotterratolo, gli accordi presi oltre mezzo secolo fa dai cosiddetti "Sudairi Seven" potrebbero venire meno per la prima volta visto che ormai dei fratelli di Abdallah potenzialmente incoronabili non saranno rimaste che due o tre vecchie cariatidi senili, rimbambite e malandate e i rappresentanti delle 'giovani' generazioni potrebbero chiedere un nuovo sistema di assegnazione del trono, ogni principe mettendo in campo le sue risorse, economiche, diplomatiche o anche militari.

lunedì 27 maggio 2013

Che fine ha fatto Abdullah al Saoud? Il Re saudita non si vede da giorni e qualcuno sospetta sia in coma!

Ancora una volta il Medio Oriente si interroga sulla sorte dell'attuale Re saudita, onusto di anni e di acciacchi e su quella del suo regno nel caso che una sua dipartita o permanente incapacità scateni la corsa alla successione che, lo ricordiamo ancora, a causa degli accordi presi decenni fa dai "Sette di Sudair" vedrà coinvolti non giovani ed energici principi, ma gli altrettanto senili e malandati fratelli superstiti dell'attuale monarca.

Secondo il quotidiano londinese "Asharq Alawsa" Re Abdullah sarebbe caduto in coma mercoledì e sarebbe già morto se non fosse stato defibrillato e messo sotto ventilazione forzata, se questo fosse il caso bisognerebbe vedere quanto la corte possa riuscire a tenere nascosta la cosa, ma bisogna anche ricordare che la stessa testata aveva già dato per 'clinicamente morto' il sovrano alcuni mesi fa (novembre 2012).

A prescindere dalle attuali effettive condizioni del Re é chiaro che il problema della successione saudita può essere al massimo rimandato, e che, una volta che esso si presenterà sul serio, le sue conseguenze potrebbero scuotere fin nelle fondamenta il malfermo edificio di Casa Saoud.


sabato 11 maggio 2013

Nuovo 'siluro' ai vertici delle forze armate del regno saudita! Giubilato il Comandante dell'Aviazione reale!!

A meno di un mese dal licenziamento per decreto reale (firmato chissà da chi, visto che sembra che il Re Saudita sia ormai totalmente demente e incapace di dedicarsi ad alcuna questione di Stato) del Viceministro della Difesa Principe Khaled bin Sultan bin Abdulaziz un altro 'siluro' di cadorniana memoria ha raggiunto uno dei massimi responsabili della difesa nell'ultima monarchia assoluta del mondo.

A venire "trombato" (ci scusino l'esressione greve) e messo in pensione anticipata é stato infatti il Comandante dell'Aviazione reale Generale Mohammed al-Ayesh (nella foto sopra, a sinistra), sostituito immediatamente dal collega Generale Fayadh bin Hamed al-Rowaili (a destra).

L'Aviazione saudita, per quanto dotata di alcuni tra i più avanzati modelli di jet ed elicotteri occidentali (F-15 C ed S, Eurofighter, AH-64 Apache...) é considerata una delle meno efficienti della regione a causa delle ripercussioni del nepotismo e del cronismo che impediscono la meritocrazia e l'emersione dei piloti e degli ufficiali di maggior talento e mettono in posizioni di responsabilità ufficiali spesso inetti ma "fidati" in quanto legati da vincoli tribali e clanici ai vari principi di Riyadh.