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domenica 7 agosto 2011

Ventitré autocisterne NATO distrutte in due attacchi della Resistenza afghana!


Vanno di male in peggio le cose per gli occupanti NATO dell'Afghanistan; ieri una abile e coraggiosa operazione della Resistenza ha eliminato un elicottero birotore 'Chinook' nella provincia di Wardak, facendolo schiantare al suolo con tutti i suoi 38 passeggeri (in massima parte Navy Seals americani), nel corso del weekend, tuttavia, altri attacchi meno clamorosi hanno tuttavia inflitto danni maggiori all'apparato logistico degli invasori occidentali.

A Peshawar (Pachistan) e Shahr-e Safa (Afghanistan meridionale), membri della Resistenza afghana sono riusciti a distruggere 16 e 7 autocisterne cariche di gasolio e combustibile diretto a nord, per rifornire la macchina bellica occupante; attraverso l'uso di cariche esplosive a tempo i combattenti afghani sono riusciti a minare i parcheggi dove erano sistemate le autobotti e ad allontanarsi prima di fare brillare il tutto.

Proprio perché "tecnologicamente avanzati" gli eserciti occidentali occupanti hanno bisogno di un treno logistico complesso e vulnerabile, che la Resistenza del popolo afghano ha imparato a prendere di mira per appiedare ed atterrare i veicoli e i velivoli della NATO. Forse, grazie al coraggio dei Resistenti, nei prossimi giorni qualche bombardiere, qualche elicottero e qualche drone-robot assassino non sarà in grado di levarsi in volo, e questo vorrà dire che le vite di dozzine di civili afghani saranno salvate.
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sabato 14 maggio 2011

Nuovo successo per la Resistenza afghana! In fiamme dozzine di autocisterne NATO a Torkham!!


Con una brillante operazione la Resistenza afghana ha inflitto un grave colpo alle forze occupanti NATO (l'Organizzazione Terrorista del Nord-Atlantico), mandando letteralmente "in fumo" migliaia di ettolitri di carburante che avrebbero dovuto alimentare la macchina dell'oppressore militare straniero.


Come tutti i movimenti partigiani che abbiano dovuto affrontare nemici dotati di apparati e macchinari più sofisticati i Resistenti afghani hanno presto imparato che il "piede d'argilla" del colosso occidentale é costituito dalla logistica: senza carburante i veicoli blindati e corazzati, i fuoristrada, i trasporti truppe non riescono a pattugliare e controllare il territorio e gli invasori devono limitare le loro attività.


Come dimostrano i video riportati (riferiti ad altri attacchi simili, non a quello di cui si parla attualmente), i trasporti di carburante, che devono passare attraverso il Pachistan, sono stati più volte al centro del mirino della Resistenza, che anche nella giornata di ieri é riuscita a colpirne "almeno due dozzine" nella regione tribale di Khyber (nel Pachistan nordoccidentale) e più precisamente presso il passo di Torkham.

Speriamo che il successo in questione preluda a una fortunata "campagna di primavera" per la Resistenza afghana che conduce una lotta coraggiosa contro le mire dell espansionismo e dell'imperialismo anglo-americano e dei suoi stolti lacché europei.


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