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lunedì 12 agosto 2019

La Siria a grandi passi ricostruisce le sue infrastrutture, col prezioso aiuto cinese, russo, iraniano!

Un grafico che non avrebbe bisogno di alcun commento, da quanto é chiaro e cristallino.

Esattamente al contrario di quanto speravano gli imperialisti angloamerican-sionisti la Repubblica Araba di Siria sta riattivando la propria infrastruttura civile ed economica a un ritmo elevatissimo.

Come mostra l'immagine, solo nel corso dell'ultimo anno ben 14312 strutture industriali, 2561 edifici d'abitazione, 637 sottostazioni elettriche, 198 panifici industriali, 138 strutture idriche, 164 ospedali e ben 856 scuole e strutture educative sono state ricostruite e riattivate!

mercoledì 13 marzo 2019

La Siria spiana la strada alle imprese russe, cinesi, iraniane, per una rapida ricostruzione!


Come abbiamo riportato in un precedente, recente articolo, la ricostruzione in Siria sarà appannaggio quasi totale di Russi, Iraniani e Cinesi.

Un "ottimo risultato" per l'Italia, che prima del 2011 aveva più investimenti in Siria di qualunque altro paese occidentale.
Ma Angloamericani e Sionisti volevano sostituire Assad con Al-Bagdadi e quindi migliaia di Italiani sono finiti senza lavoro o coi loro cantieri distrutti e saccheggiati.

Un importante giornale siriano ha scritto che il governo del paese ha fatto passi da gigante per aprire le basi legali per l'operazione delle compagnie iraniane e russe in Siria.
Il quotidiano al-Thawra in lingua araba ha riferito che i lati iraniano e siriano hanno firmato un memorandum d'intesa sullo sviluppo stradale e urbano e l'Iran ha dichiarato la preparazione per la cooperazione nella ricostruzione della Siria, costruendo complessi residenziali popolari, strade e ponti e completamento delle infrastrutture.

sabato 1 settembre 2018

Nella Piana di Al-Ghaab i takfiri, disperati, fanno saltare i ponti nella speranza di bloccare la prossima avanzata siriana!

Presentando in un nostro passato articolo una completa rappresentazione cartografica del fronte tra Siriani e terroristi da Ain al-Hawi a Kafr Nabudah, non avevamo mancato di far notale come lungo tutto l'esteso Pianoro di Al-Ghaab la linea di demarcazione tra le posizioni governative e takfire fosse del tutto arbitraria, correndo in un terreno privo del benché menomo ostacolo naturale.

In previsione dell'annunciata offensiva siriana, i terroristi hanno pensato (male) di cercare di creare qualche 'difficoltà' alle forze governative facendo saltare i ponti stradali nelle località di Shariah e Kareem.

Vedasi la seguente immagine, estremamente esplicativa.

domenica 24 agosto 2014

Ennesimo inutile attacco dell'ISIL contro Biji respinto dalle forze irakene: eliminate dozzine di wahabiti!!

Nel disperato tentativo di tenere dietro agli alti lai gettati dalla fanfara mediatica imperialista diretta da Washington e dalla Lobby a Sei Punte gli straccioni dell'ISIL sono stati messi in frenesia dai loro burattinai a stelle (di Davide) e strisce per cercare di giustificare i progettati interventi americani in Siria e in Irak.

Ma tutto quello che riescono a ottenere é una sconfitta dietro l'altra  come successo anche oggi presso la strategica raffinera di Biji in Irak, che i terroristi mercenari hanno provato nuovamente ad attaccare. Anche questa volta sono stati respinti con gravi perdite, che si aggiungono a quelle subite nell'abbandono della diga di Mosul, abbandonata (forse di concerto?) dai miliziani curdi in mano all'ISIL e riconquistata invece dalle forze del Governo di Bagdad.

Per cercare di rallentare l'avanzata delle forze regolari irakene i takfiri si sono ridotti a distruggere i ponti di Jalawla, ma unità del genio stanno già convergendo sulla zona per costruire valichi ad hoc e permettere ai loro camerati di proseguire l'opera di inseguimento e distruzione dei terroristi.