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venerdì 4 gennaio 2019

Come mai l'ISIS in Libano progettava attentati contro l'UNIFIL? Sion ha ordinato??

Nella recente buffonata "salviniana" riguardo ai presunti 'tunnel di Hezbollah' il regime ebraico di Tel Aviv ha accusato i caschi e berretti blu dell'UNIFIL di essere in qualche modo 'coinvolti' (o acquiescenti) alle legittime operazioni di Resistenza del partito sciita libanese (ricordiamo che israhell occupa ancora parti di territorio libanese -Shebaa Farms-).

Puntualmente, poco dopo, una cellula dell'ISIS si é attivata nella zona, iniziando a progettare attentati tanto contro il personale ONU quanto contro l'Armee Libanaise schierata nel Sud del Paese dei Cedri.

Per fortuna Armee e Surete Generale erano all'erta e hanno immediatamente sgominato il gruppo arrestandone tutti i componenti.

mercoledì 13 giugno 2018

Le Hashd al-Shaabi festeggiano il loro quarto anniversario di nascita, mentre la scena politica e militare irakena sono dominate dalle loro iniziative!

Come abbiamo segnalato nel nostro articolo precedente le unità irakene di Mobilitazione Popolare (Hashd al-Shaabi) vennero formate quattro anni fa in seguito a una 'Fatwa' della massima autorità religiosa sciita, l'Ayatollah Sistani, per aiutare le forze regolari irakene (all'epoca in pieno Caos) a fronteggiare l'avanzata dell'ISIS.

In questo processo contribuì non poco l'onda dell'emozione suscitata dal 'Massacro di Campo Speicher'.

Addestrate ed in parte equipaggiate da consiglieri dell'IRGC le Hashd al-Shaabi si sono rivelate fondamentali per bloccare prima, ricacciare indietro poi e in ultimo distruggere completamente l'ISIS in Irak.

Ma il loro ruolo si é presto espanso.

martedì 30 maggio 2017

Il 'lancio di stracci' tra Riyadh e Doha sta nelle aperture del Qatar verso l'Iran!

L'episodio che vi abbiamo segnalato ieri con un nostro articolo (quello della 'scomunica' della Moschea Statale qatariota intitolata al fondatore del wahabismo da parte di 200 cittadini sauditi presunti discendenti dello stesso) si inserisce in una più vasta "querelle" tra Riyadh e Doha, che come sempre ha ben poco a fare con la religione (persino con quella versione snaturata ed eretica che é il wahabismo) e molto con le politiche di egemonia e potere nel Golfo Persico e nel mondo arabo.

Infatti i Sauditi sono furibondi per ripetuti gesti distensivi e di apertura del Qatar (nella foto: il suo Ministro degli Esteri) verso l'Iran, che recentemente é stato definito dall'Emiro qatariota Tamim al-Thani "Una grande potenza del Mondo Islamico"e "un fattore stabilizzante nella regione".

lunedì 29 maggio 2017

Rissa tra Sauditi e Qatar per la lercia 'eredità spirituale' del fondatore del wahabismo!

Stupirà un po' qualche seguace della Fallaci, ma il cosiddetto 'islam' dell'ISIS e di Al Qaeda, quello degli sgozzamenti e della distruzione (o meglio, del latrocinio per committenti inglesi e americani coi nomi che finiscono in '-berg', '-stein', '-feld' '-baum' e '-winkel') non ha NIENTE a che fare con la fede che dai tempi di Maometto si é estesa da Granada a Singapore, creando nel corso dei secoli alcune splendide civiltà.

Esso é figlio (bastardo) degli insegnamenti di un autonominato 'sceicco' (come autonominati sono tutti i predicatori estremisti), vissuto 18esimo secolo, tale Mohamed ben Abdel Wahab.

domenica 4 settembre 2016

Foto satellitare indica che ormai gli Irakeni dispongono di una ventina di Su-25 nella base di Al-Rashid!

Questa testimonianza fotografica indica chiaramente come il numero di interdittori Su-25 (nelle sottoversioni Su-25KM, Su-25UBKM e Su-25SM) a disposizione dell'Aviazione Irakena nella base aerea di Al-Rashid presso Bagdad sia ormai arrivato a venti.

La nostra testata ha dato il massimo risalto al ritorno in Mesopotamia del modello da attacco al suolo della Sukhoi.

L'Irak aveva familiarizzato col Su-25 durante la guerra contro l'Iran.

In seguito alcuni Su-25 erano fuggiti in Iran nel 1990-91, quando l'Aviazione di Saddam sapeva che sarebbe stata quasi spazzata via dall'aggressione internazionale guidata dagli USA.

sabato 20 giugno 2015

Il terrorista catturato Naim Abbas continua a fare rivelazioni ai giudici libanesi!

Naim Abbas, capo dell'organizzazione Abdullah Azzam, venne catturato dalla Surete Libanaise a febbraio dell'anno scorso, da quel momento la raffica di autobombe che aveva colpito il Paese dei Cedri con ben diciannove attacchi dal 2013 in avanti ebbe una secca battuta d'arresto e, con le prime rivelazioni del prigioniero eccellente, é arrivata a fermarsi quasi del tutto.

Adesso sul quotidiano As-Safir si leggono nuove rivelazioni che Abbas avrebbe fatto ai giudici libanesi, che gettano luce su dinamica e motivi di quegli attacchi e li mettono nel contesto di un attacco concentrato contro il Libano portato con la speranza di fratturarlo per linee etniche e settarie.

lunedì 20 ottobre 2014

Bombardamenti e blitz elicotteristici irakeni infliggono gravi perdite all'ISIS nella Provincia di Anbar!!

I jet da supporto ravvicinato forniti alle forze aeree irakene dalla Russia di Putin e dalla Repubblica Islamica Iraniana hanno ancora una volta dimostrato tutta la loro utilità nella giornata di ieri quando in una serie ravvicinata e intensa di missioni d'attacco hanno distrutto diversi raggruppamenti terroristici dell'ISIS nella provincia occidentale dell'Anbar.

Non é ancora chiaro il numero preciso di wahabiti eliminati ma stime prudenti lo danno intorno al centinaio di unità.

Ma il cielo ha portato ulteriori sconfitte e distruzioni agli uomini di Al-Bagdadi, quando in tre differenti blitz elicotteristici parà e forze speciali irakene hanno eliminato oltre sessanta militanti del Daash nelle zone di Albu Risha, Albu Diab e Tamim, sempre nella regione occidentale del paese.

Nel corso dei raid sono stati confiscati anche ingenti quantitativi di armi e munizioni.

giovedì 11 settembre 2014

L'aviazione irakena elimina oltre cento terroristi dell'ISIS in viaggio verso Haditha!!

In risposta all'avanzata delle truppe regolari irakene aiutate dagli uomini del clan Al-Jughaiefa nella zona di Haditha circa 150 mercenari dell'ISIS erano in viaggio dalla frontiera con la Siria verso la Provincia di Anbar, per cercare di bloccare l'offensiva.

Ma i jet di Bagdad hanno ormai il completo dominio del cielo e qualunque movimento di decine di persone non sfugge ai ricognitori dell'aviazione irakena, che prontamente ha lanciato i propri bombardieri tattici contro il convoglio takfiro.

Più di cento wahabiti sono stati eliminati, in un'operazione che renderà ancora più facile la liberazione definitiva del territorio al confine con la Siria, dove troppo a lungo i takfiri agli ordini della CIA e del Mossad hanno avuto libertà di transito e di passaggio.

lunedì 8 settembre 2014

Barwana, Al-Lous e Al-Khafajiya ripulite dalla presenza dei takfiri dell'ISIS!

Come annunciato nel nostro precedente articolo anche l'Ovest dell'Irak é sempre più interessato dall'attività dell'Esercito regolare che sta respingendo sempre più verso il confine ogni gruppo e cellula terrorista dei wahabiti dell'ISIL.

Intorno ad Haditha, grazie al sostegno dell'Aviazione Irakena (l'unica forza aerea pesantemente impegnata a scardinare dai loro covi i gruppi takfiri), le aree di Barwana, Al-Lous e Al-Khafajiya sono state completamente bonificate e tornate sotto il saldo controllo dell'Esercito nazionale e dei miliziani tribali Al-Jughaiefa che hanno sostenuto l'azione delle truppe regolari con la loro conoscenza del terreno.

Il fatto che anche le tribù sunnite irakene reagiscano all'invasione wahabita alleandosi con le forze di Bagdad dimostra come la lotta antiterrorismo sia ormai divenuta una questione nazionale, interetnica e intersettaria. Uno sviluppo che sancisce la definitiva sconfitta del piano americano e sionista di 'balcanizzazione' del paese mesopotamico.

lunedì 1 settembre 2014

ISIS in ritirata in tutto l'Irak: Amerli, Sinjar, Diyala. Leader takfiro ferito e catturato a Daqouq!!

Il miserabile 'califfato' di Bagdadi sta crollando in tutto l'Irak dove, grazie alla fruttuosa cooperazione tra milizie sciite, clan locali e forze armate regolari (rinforzate dagli invii di armi, consiglieri tecnici e tattici e altro ancora da parte di Russia, Iran e anche Siria)  una posizione takfira dietro l'altra stanno franando in serie come in un gioco di tessere di domino.

Dopo la liberazione di Amerli avvenuta ieri con una intensa battaglia le forze governative e le milizie alleate si sono spinte nell'area di Sinjar, sempre sotto la costante copertura di aerei ed elicotteri che non hanno lesinato bombe e cannonate su ogni gruppo armato sospetto.

Nella Provincia di Diyala ventun terroristi sono stati similmente eliminati e, infine, nel villaggio Daqouq il capo wahabita Saddam Durgham é stato ferito ed é quindi caduto in mano ai sostenitori del Governo centrale. Durgham era rinomato come comandate sul campo e si considerava molto abile nel tendere agguati ai convogli dell'Esercito.


domenica 31 agosto 2014

Amerli é libera! Quindicimila sciiti turcommani salvati dalle grinfie dei macellai takfiri!!

In una conferenza stampa ufficiale il Generale Qassem Atta, coordinatore e regista delle operazioni militari che fin qui sono riuscite prima a contenere e poi a respingere l'avanzata dei trogloditi dell'ISIL ha annunciato con soddisfazione evidente che la cittadina di Amerli, abitata da quindicimila Turcomanni di religione sciita é stata finalmente liberata dall'assedio takfiro che la serrava da circa venti giorni.

La cooperazione tra forze regolari dell'Esercito, aviazione, elicotteri e milizie popolari é stata fondamentale per spezzare l'accerchiamento attorno all'abitato che, se fosse stato conquistato dai seguaci del 'califfo' Bagdadi si sarebbe trasformato nella scena di una strage.

Durante tutto il periodo dell'assedio le forze aeree irakene oltre ad attaccare le posizioni wahabite hanno anche contribuito a rifornire di viveri e medicinali la popolazione civile con un ponte aereo che ha limitato il più possibile i patimenti degli abitanti.

Offensiva delle truppe irakene per liberare la cittadina sciita di Amerli! Pesanti combattimenti in corso!!

Truppe del Governo centrale di Bagdad aiutate da milizie locali stanno avanzando verso la cittadina sciita di Amerli (abitata da circa quindicimila persone) rompendo l'accerchiamento dei gruppi takfiri dell'ISIL/Daash che in queste settimane hanno provato a più riprese (senza alcun successo) a conquistarla.

Come abbiamo già detto nei giorni passati diversi villaggi nella regione circostante (Provincia di Salahuddine) sono stati liberati dalle forze governative e la liberazione del centro urbano segnerà un altro importante passo avanti nella sconfitta dei fanatici wahabiti che con le loro azioni stanno aiutando i progetti americani e sionisti per la destabilizzazione dell'Irak.

Fonti militari riportano il massiccio impiego di mezzi blindati e corazzati, artiglieria e supporto aereo da jet ed elicotteri (tra cui figurano ovviamente le armi fornite più o meno recentemente da Russia e Iran). Dopo la seconda metà di giugno per i militanti terroristi wahabiti si sono succedute solamente sconfitte, a dimostrazione della pochezza della minaccia militare di questo gruppo, la cui fama é ingigantita solo dalla grancassa mediatica che amplifica le sue atrocità e i suoi proclami irrealistici.

venerdì 29 agosto 2014

Le frottole dell'ISIS confutate da un po' di attenzione ai dettagli e da un po' di tecnologia!

Senza dubbio in mancanza dei social media e degli smartphone nessuno al mondo avrebbe mai sentito parlare del buffone 'al bagdadi' del suo sedicente 'califfato portatile' e della banda di briganti e tagliagole che segue i suoi ordini (o pretende di farlo). Ma tale uso massiccio degli strumenti di propaganda moderni (da parte di un gruppo che pretenderebbe di rifarsi a un eretico e inesistente 'islam delle origini') é solamente logico visto che, come ben sappiamo, la realtà dietro l'ISIS consiste in niente di più di una operazione psicologica di CIA e Mossad per portare avanti gli interessi ebrei ed ebreo-americani in Medio Oriente.

Ma quegli stessi mezzi tecnologici forniscono l'opportunità di svelare e confutare le PANZANE ALLUCINANTI che costituiscono il pane quotidiano del sedicente 'stato islamico' e dei suoi stupidi e inani corifei occidentali che farfugliano di 'vittorie' e 'avanzate' che NON SONO MAI ESISTITE.

Dopo aver subito 500 perdite contro undici intorno alla base aerea di Tabka in Siria l'ISIS ha cominciato a mettere online le immagini delle esecuzioni di terroristi rivali di gruppi wahabiti come 'Al-Nusra' e altre sigle simile pretendendo che si trattasse di "soldati siriani catturati". Ma un semplice esercizio di geolocazione della località ripresa nei filmati ha dimostrato che tali vittime dell'ISIS non si trovavano a Takba, nei suoi dintorni o addirittura in Provincia di Raqqa ma bensì in Provincia di Deir Ezzour dove ultimamente l'ISIS ha preso il sopravvento su elementi terroristi locali.

Drone sionista precipita vicino all'aeroporto di Bagdad: stava spiando per conto dell'ISIL???

Appena cinque giorni dopo che un velivolo senza pilota del regime ebraico dell'Apartheid é stato intercettato ed abbattuto dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana prima che potesse giungere sull'impianto nucleare di Natanz un altro UAV sionista dello stesso identico modello é precipitato poco fuori dalla capitale irakena Bagdad, all'incirca nella zona dell'aeroporto internazionale.

E' evidente che questo velivolo sia stato lanciato dal territorio curdo, visto che i seguaci di Barzani e soci sono sempre stati camerieri e servitori degli interessi sionisti nella regione, come hanno dimostrato vari avvenimenti non ultima la recente vendita al regime di Tel Aviv di petrolio illegalmente estratto dai giacimenti che dovrebbero venire unicamente gestiti dal competente Ministero del Governo Centrale.

E perché il regime ebraico vuole spiare la capitale irakena? Forse si trattava di una ricognizione a beneficio dei terroristi dell'ISIL? Del resto, sappiamo tutti benissimo che lo scopo dei seguaci del 'califfo' Bagdadi, i cui legami col Mossad sono stati articolatamente svelati e discussi, era originariamente quello di marciare verso la capitale per rovesciare il Governo legittimo de sancire la balcanizzazione della Mesopotamia.

Solo quando la gagliarda reazione dei volontari e delle milizie sciite ha preso a calci nel sedere le colonne takfire che marciavano verso Samarra allora il Daash ha ripiegato sul 'piano B' della fasulla invasione delle province curde, per dare modo a Obama e sicofanti di gridare all'emergenza e ritornare a giocare un ruolo militare nel paese.

Nessuna tregua per i takfiri dell'ISIL nelle province di Deir Ezzour e Raqqa! Dozzine di mercenari eliminati!!

Mentre i media occidentali si spendono a cercare di magnificare, moltiplicare e fare apparire molto più potente e minaccioso del reale il miserabile 'califfato' dell'ISIL e del suo ducetto in sedicesimo Al-Bagdadi, le forze armate siriane continuano diligentemente l'opera di distruzione sul campo di qualunque cellula terrorista abbia la sfortuna di trovarsi nei mirini dei tank, delle artiglierie, degli elicotteri e dei jet di Assad.

Nella provincia di Deir Ezzour la cittadina di Muhasan é stata completamente liberata da ogni presenza terrorista in seguito a un vasto combattimento che é risultato nella morte di un famigerato capo wahabita di nome Sukkar abu Nidal Ahmad.

Questo leader takfiro era singolare in quanto era uno dei pochissimi siriani nelle fila dell'ISIL/Daash, notoriamente monopolizzato da sauditi, egiziani, libici e altri scarti di feccia umana raccolti in lungo e in largo nel Medio Oriente e in Africa.

Jet ed elicotteri (compresi quelli messi in salvo dalla base aerea di Tabka) intanto hanno continuato a colpire in lungo e in largo anche nella provincia di Raqqa  distruggendo dozzine di veicoli dei terroristi e abbattendo i miliziani che vi viaggiavano a bordo.

giovedì 28 agosto 2014

Al-Hamra riconquistata dalle truppe irakene, Tikrit e Biji sottratte agli attacchi e ai raid dell'ISIL!!

Fonti del Comando Supremo delle forze armate irakene hanno confermato che i terroristi dell'ISIL sono stati espulsi dal piccolo centro di Al-Hamra, nell'hinterland di Tikrit, nella Provincia di Salahuddine. Il successo dell'offensiva governativa é superiore a quanto possa sembrare di primo acchito visto che Al-Hamra, sulla carta nulla più di un grosso villaggio, veniva usato dai militanti takfiri come 'trampolino' per compiere raid e attentati verso il capoluogo di provincia.

Con questa località tornata sotto il controllo governativo non sarà più possibile per i mercenari wahabiti spingersi ad attaccare Tikrit. Anche un'importante arteria stradale che arriva fino alle strategiche raffinerie di Biji é stata ripulita da ogni presenza terrorista e presidiata dalle forze di Bagdad.

Così un altro importante obiettivo viene sottratto ai ripetuti (per quanto inutili) assalti del sedicente 'stato islamico'. Contemporaneamente un'altra operazione militare, questa volta nei dintorni di Fallujah, é risultata nella distruzione di un convoglio terrorista. Oltre venti militanti sono stati abbattuti e tutti i loro veicoli distrutti o catturati.

mercoledì 27 agosto 2014

Ecco come l'Esercito di Assad ha smontato ed evacuato l'intera base aerea di Tabka, menando per il naso i takfiri dell'ISIL!!

Quando si sa di fare bene il proprio lavoro le soddisfazioni sono all'ordine del giorno e si ha sempre la sicurezza che, contro ogni calunnia, maledicenza tendenziosa e offesa gratuita alla fine della fiera i fatti saranno sempre lì a darci ragione a dispetto di ogni tentativo, ignorante, ipocrita o interessato, di gettare fango sulle nostre persone e sulle nostre opere.

Riceviamo adesso dalle nostre fonti siriane il 'breakdown' delle operazioni di smantellamento ed evacuazione della Base Aerea di Tabka: "Pochi giorni prima dell'attacco alla base aerea di al-Tabqa, il comando dell'Esercito Arabo Siriano aveva inviato la 124.ma Brigata aeroportata della Guardia Repubblicana, che costruì un perimetro intorno alla base contro eventuali attentatori suicidi".

"Fatto ciò e presidiato il perimetro di sicurezza, quel che restava della Brigata aiutò i tecnici della base a smantellare tutte le apparecchiature radar e tutti i sistemi antiaerei, mentre elicotteri e jet, una volta terminate le incursioni programmate, vennero riforniti e spostati vero altri aerodromi".

"Velivoli da carico pesanti modello IL-76 atterrarono a Tabka e senza sosta caricarono personale, apparecchiature, munizioni, carburante e parti di ricambio fino a svuotare completamente la struttura di ogni bene o attrezzatura, nonché, chiaramente, di tutto il personale".

"A quel punto, dopo avere inferto perdite in eccesso di 450-500 unità ai miliziani takfiri che erano ancora bloccati dalle difese esterne del perimetro, nel corso di una sola notte tutti gli ultimi difensori vennero trasportati via: il costo in vite umane di questa operazione é stato di 11 martiri per le fila siriane".

UNDICI MORTI CONTRO CINQUECENTO.

Un plauso all'ignoto redattore del "Secolo XIX", quotidiano che l'altro giorno farneticava di 'cinquecento soldati di Assad morti nella battaglia vinta dall'ISIS'.

Cinquecento morti ci sono stati, é solo che erano dell'ISIS.

lunedì 25 agosto 2014

Fatti e precisione contro Balle e Propaganda: Palaestina Felix é sempre un passo avanti!

Una doverosa precisazione accompagnata da una mappa che SPUTTANA TOTALMENTE gli allarmismi interessati di Obanana e del suo coro di media addestrati. In foto vedete CHIARAMENTE le zone EFFETTIVAMENTE CONTROLLATE dai ciabattari dello 'stato islamico', il loro tanto vantato 'califfato' corrisponde alle località dipinte in giallo senape. A questo punto anche le pulci del mio cane possono dichiarare un 'califfato' nella sua cuccia e siamo certi che qualche cialtrone come Paolo Mieli, Vittorio Feltri o Marco Travaglio suonerà l'allarme e spiegherà l'opportunità di permettere all'USAF di condurre raid e bombardamenti sul canile del mio setter inglese.

In azzurro si vedono le zone dove di tanto in tanto gruppi di ciabattari dell'ISIS si azzardano a far vedere i loro brutti musi prima di venire presi a cannonate e messi in fuga come accade continuamente da metà giugno in poi, da allora, da quando sospette manovre nelle forze armate ancora piene di ufficiali nominati e addestrati dagli Usa lasciarono loro criminalmente liberi di occupare alcune località non una vittoria 'importante' é stata riportata da tali mercenari takfiri.

Durante le recenti operazioni di difesa della Base Aerea di Tabka in Siria, coronate da successo e dallo sterminio di almeno 500 wahabiti dell'ISIL l'Alto Comando delle Forze Armate di Damasco di concerto con l'Aviazione aveva deciso di evacuarla visto che una resistenza a oltranza su quella posizione avrebbe disperso energie che andavano concentrate altrove per una prossima offensiva a vasto raggio in tutta la Provincia di Raqqa.

Nessuno lo sapeva, altrimenti non sarebbe stata un'operazione segreta; mentre commando dell'Esercito e della Forza Aerea tenevano a bada i takfiri uccidendone dozzine su dozzine un rapido ponte aereo smontava ogni apparato radar e missilistico ed evacuava tutte le riserve di parti di ricambio, munizioni, carburante, personale specializzato, mentre jet ed elicotteri si spostavano su altre basi.

Infine la base é stata abbandonata, per superiori ragioni strategiche, non é 'caduta', non é stata 'conquistata', l'ISIL non ha guadagnato niente se non hangar vuoti e strisce di asfalto in mezzo al nulla. Ed é comprensibile visto che, a differenza di altre posizioni che sono state difese all'estremo (tipo la prigione centrale di Aleppo) la Base Aerea di Tabka non apre la porta a nessun altro obiettivo.

Quindi non vi é stata alcuna 'sconfitta' per le armi siriane a Tabka, anzi, sono stati salvati uomini e mezzi che risulteranno preziosi in altre operazioni e che costruiranno nuove future vittorie, tra cui anche la liberazione della stessa Tabka oggi abbandonata e di Raqqa tutta.

PALAESTINA FELIX non ha nulla da 'rettificare' o da 'correggere', le nostre informazioni che arrivano quasi sempre da persone in loco nei territori dove avvengono i fatti si sono sempre rivelate esatte e veritiere alla prova dei fatti.

domenica 24 agosto 2014

Ennesimo inutile attacco dell'ISIL contro Biji respinto dalle forze irakene: eliminate dozzine di wahabiti!!

Nel disperato tentativo di tenere dietro agli alti lai gettati dalla fanfara mediatica imperialista diretta da Washington e dalla Lobby a Sei Punte gli straccioni dell'ISIL sono stati messi in frenesia dai loro burattinai a stelle (di Davide) e strisce per cercare di giustificare i progettati interventi americani in Siria e in Irak.

Ma tutto quello che riescono a ottenere é una sconfitta dietro l'altra  come successo anche oggi presso la strategica raffinera di Biji in Irak, che i terroristi mercenari hanno provato nuovamente ad attaccare. Anche questa volta sono stati respinti con gravi perdite, che si aggiungono a quelle subite nell'abbandono della diga di Mosul, abbandonata (forse di concerto?) dai miliziani curdi in mano all'ISIL e riconquistata invece dalle forze del Governo di Bagdad.

Per cercare di rallentare l'avanzata delle forze regolari irakene i takfiri si sono ridotti a distruggere i ponti di Jalawla, ma unità del genio stanno già convergendo sulla zona per costruire valichi ad hoc e permettere ai loro camerati di proseguire l'opera di inseguimento e distruzione dei terroristi.

I terroristi di Obama sconfitti ancora una volta a Tabka! L'Esercito di Assad si prepara all'offensiva finale!!

Per la terza volta in pochi giorni gli straccioni del Daash/ISIL si sono fatti massacrare a centinaia tentando di attaccare la base aerea di Tabka nella provincia di Raqqa. Il motivo é semplicissimo. Obama, che sta venendo anticipato e superato a destra e a manca, vorrebbe fare apparire la situazione "d'emergenza" in maniera da poter giustificare un intervento unilaterale in Siria per tentare di ridurre o cancellare lo smacco subito esattamente un anno fa a opera di Vladimir Putin e della sua coraggiosissima decisione di dichiarare Damasco "off-limits" a qualunque opzione di attacco NATO. Ma ormai l'equazione sul terreno é talmente cambiata a favore delle forze armate nazionali siriane che ogni tentativo di attacco alla munitissima posizione non fa che accelerare il ritmo di perdite dei takfiri del Daash e facilitare ulteriormente il prossimo compito dell'Esercito di Damasco che presto sarà impegnato in una vasta offensiva per riprendere definitivamente il controllo di una zona dove barbuti wahabiti sono stati fin troppo liberi di scorrazzare.

Ovviamente non vi era un'opzione alternativa: le forze militari siriane erano limitate e tentare di difendere ogni provincia della nazione non era una possibilità praticabile: "Chi vuol difendere tutto non difende niente", come diceva Federico il Grande e la zona popolata e fortemente industrializzata delle grandi città da Damasco fino a Latakia ed Aleppo aveva la priorità su regioni periferiche come quelle di Deir Ezzour e Raqqa.

Ma ormai il tempo della resa dei conti é vicino anche per queste zone.