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lunedì 22 aprile 2013

A Riyadh "salta" il Viceministro della Difesa Principe Khaled: continuano manovre e 'pugnalate' in vista della successione!


A Riyadh é stato giubilato il Viceministro della Difesa Principe Khaled bin Sultan bin Abdulaziz a causa dell'astio e del risentimento che provava verso il suo diretto superiore, il Ministro della Difesa Principe Salman.

Secondo quanto relato dall'agenzia stampa ufficiale saudita, la SPA, Re Abdullah (o chiunque prenda le decisioni per lui, vista la sua incipiente senilità), ha nominato l'ex Comandante della Marina Saudita, Principe Fahd bin Abdullah bin Mohammed, in luogo di Khaled.

Nominato Viceministro della Difesa nel novembre del 2011, poco dopo la morte del padre Principe Sultan ben Abdulaziz (che amministrava proprio quel dicastero), il Principe Khaled non aveva fatto mistero di aspirare proprio alla carica del padre, ma si era visto "superare" da Principe Salman, verso il quale aveva iniziato una sorda ma intensa campagna di vociferazione e sabotaggio.

Come risultato dei propri sforzi si é visto privare anche del ruolo di 'seconda banana'. Alla corrotta corte di Riyadh manovre e 'pugnalate' alle spalle sono sempre più intense e frequenti per la necessità di prepararsi alla successione del vecchissimo e malato Re Abdullah.

martedì 19 giugno 2012

Via uno, sotto il prossimo! In Arabia Saudita Re Abdallah ricoverato d'urgenza in rianimazione dopo i funerali del fratello-erede al trono!

A poco più di un giorno dalle esequie di suo fratello (e presunto erede al trono di Riyadh), Principe Nayef ben Abdulaziz al-Saoud, tenutesi alla Mecca il 17 giugno, il Re saudita Abdallah sarebbe stato ricoverato d'urgenza in reparto rianimazione nell'ospedale interno alla corte, lanciando una nuova, preoccupantissima ombra sulla stabilità della senescente e corrotta monarchia araba che rimane uno dei pochi (e sempre più traballanti) 'appigli' dell'egemonia americana e sionista in Medio Oriente. Se Re Abdallah dovesse morire ora, visto e considerato che non é ancora stato ufficialmente annunciato chi deve subentrare al defunto Nayef nell'ordine di successione reale (anche se la logica indicherebbe il Principe Salman, attuale Ministro della Difesa), la situazione saudita potrebbe rapidamente degenerare in una lotta di potere dalle conseguenze devastanti e imprevedibili. In Arabia Saudita le dimostrazioni antimonarchiche nelle province orientali abitate da sciiti (incidentalmente quelle più ricche di giacimenti di petrolio) non si sono mai arrestate nel corso degli ultimi mesi e, più di recente, sono state accompagnate da manifestazioni di insofferenza per la gestione autoritaria e oligarchica della cosa pubblica anche nelle città sunnite, fino alla costituzione di un gruppo di opposizione lungo la costa Ovest del regno che ha recentemente dichiarato di voler togliere a Casa Saoud il controllo dei luoghi santi musulmani di Medina e La Mecca.
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domenica 17 giugno 2012

Morto a Ginevra l'erede designato al trono saudita, Principe Nayef, Casa Saoud rapidamente a corto di 'delfini'!

Il settuagenario 'delfino' Principe Nayef ben Abdulaziz al-Saoud, erede designato dell'ultima monarchia assoluta rimasta in piedi sulla Terra, il bastione di tirannia e arroganza che opprime buona parte della Penisola Araba (compresi i luoghi sacri musulmani e la numerosa comunità sciita sulle coste del Golfo Persico), é stato dichiarato morto in Svizzera, a Ginevra, dove si era recato per cercare di porre rimedio ai suoi numerosi guai fisici, solo otto mesi fa era stato nominato ufficialmente erede al trono dopo la morte del fratello, Principe Sultan, trapassato negli Usa dopo essere caduto in coma in seguito a un intervento chirurgico.

Il decesso ha lanciato in una spasmodica fibrillazione analisti e 'mediorientologi' americani che vedono sempre più possibile un disgregarsi, se non del paese, quantomeno della dinastia regnante visto che, una volta esauriti gli ormai pochi superstiti dei "Sette Sudairi" che finora si sono passati il trono di fratello in fratello il più piccolo dissenso tra i loro numerosi eredi su come sia più opportuno scegliere il prossimo monarca potrebbe fare esplodere conflitti intestini se non proprio una guerra civile.

Si pensi soltanto che attualmente a causa dell'incapacità senile di Re Abdullah di formulare politiche coerenti, il paese è retto 'de facto' da un duopolio esercitato dal capo dei Servizi Segreti (Estekhbarat Al A'amah) Mukrin ben Abdulaziz e dal Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale Bandar ben Sultan. Il prossimo erede designato potrebbe essere il Principe Salman, un 'baldo' settantaseienne attualmente incaricato di soprassedere al dicastero della Difesa. Il defunto Nayef, Ministro degli Interni dal 1975 era noto per le sue vedute ultraconservatrici e per il sostegno alla repressione in Barhein e al finanziamento dei terroristi wahabiti in Siria.
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