Diversi media arabi stanno ripetendo da un paio d'ore che ci sarebbero stati scontri armati all'interno della Prigione di Al'Hair, vicino Riyadh.
Se vi ricordate, la Prigione di Al'Hair é quella dove ben undici Principi di Casa Saoud sono stati internati dopo avere protestato per la soppressione dell'ente che pagava i loro conti di luce ed acqua.
Visualizzazione post con etichetta Principi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Principi. Mostra tutti i post
lunedì 8 gennaio 2018
ATTENZIONE! Qualcosa di GROSSO sta succedendo alla prigione di Al'Hair, vicino Riyadh!!
sabato 6 gennaio 2018
Arrestati undici principi sauditi; protestavano per il 'taglio' alle prebende che pagavano i loro conti di luce e acqua!
"Bello, fare il Re", recitava il guitto Mel Brooks in un episodio di una sua famosa farsa in costume.
Ma anche fare il Principe non é male, specie in un Regno in cui un istituto statale si incarica di pagare le tue faraoniche bollette di luce e acqua.
E' quanto succedeva in Arabia Saudita fino a pochi giorni fa.
Ma ora non più.
Ma anche fare il Principe non é male, specie in un Regno in cui un istituto statale si incarica di pagare le tue faraoniche bollette di luce e acqua.
E' quanto succedeva in Arabia Saudita fino a pochi giorni fa.
Ma ora non più.
sabato 9 febbraio 2013
Il Premier Maliki avvisò gli americani nel 2011: "Non riuscirete a spodestare Assad, nemmeno in due anni!"
Nel corso di incontri bilaterali con l'amministrazione Obama il Premier Irakeno Nouri al-Maliki, poco dopo l'inizio delle sparatorie e degli attentati che segnalavano il principio dell'attacco internazionale contro la Siria, si sentì pronosticare dai consiglieri dell'inquilino nero della Casa Bianca Barack Obama che "Assad sarebbe stato deposto in un paio di mesi".
"A quel punto" ricorda Maliki nell'intervista rilasciata stamane al quotidiano Asharq Al-Awsat "scossi la testa e dissi: 'Non sarà possibile rovesciare Assad nemmeno di qui a due anni'; io conosco bene la Siria e provai a spiegare agli Americani che, al contrario di dittatori come Saddam Hussein, che concentravano tutto il potere nelle mani di fedelissimi e sicofanti, gli Assad erano benvoluti dalla maggior parte della popolazione che si sentiva protetta e rispettata dal loro stile di governo, inoltre feci notare che la maggior parte dei cittadini sunniti era secolarizzata e non si sarebbe mai identificata con i fanatici wahabiti responsabili delle agitazioni".
Nel corso dell'intervista però Maliki fa un curioso distinguo quando ci tiene a sottolineare la differenza tra le azioni di Turchia e Qatar (che ritiene coinvolte nella sedizione terroristica in Siria dal vertice dei rispettivi governi in giù) e il caso dell'Arabia Saudita, dove invece ritiene che il sostegno ai terroristi in Siria sia, più che una politica governativa ufficiale, frutto delle iniziative 'indipendenti' di certi Prinicipi e certi Ministri che approfittano dello stato di minorità del Re Saoud, alle prese con una senilità invalidante.
"A quel punto" ricorda Maliki nell'intervista rilasciata stamane al quotidiano Asharq Al-Awsat "scossi la testa e dissi: 'Non sarà possibile rovesciare Assad nemmeno di qui a due anni'; io conosco bene la Siria e provai a spiegare agli Americani che, al contrario di dittatori come Saddam Hussein, che concentravano tutto il potere nelle mani di fedelissimi e sicofanti, gli Assad erano benvoluti dalla maggior parte della popolazione che si sentiva protetta e rispettata dal loro stile di governo, inoltre feci notare che la maggior parte dei cittadini sunniti era secolarizzata e non si sarebbe mai identificata con i fanatici wahabiti responsabili delle agitazioni".
Nel corso dell'intervista però Maliki fa un curioso distinguo quando ci tiene a sottolineare la differenza tra le azioni di Turchia e Qatar (che ritiene coinvolte nella sedizione terroristica in Siria dal vertice dei rispettivi governi in giù) e il caso dell'Arabia Saudita, dove invece ritiene che il sostegno ai terroristi in Siria sia, più che una politica governativa ufficiale, frutto delle iniziative 'indipendenti' di certi Prinicipi e certi Ministri che approfittano dello stato di minorità del Re Saoud, alle prese con una senilità invalidante.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Arabia Saudita,
Asharq al-Awsat,
Assad,
Bagdad,
Damasco,
Finanziamento,
Intervista,
Nouri al-Maliki,
Principi,
Qatar,
Re Saoud,
Siria,
Sostegno,
Terroristi,
Turchia
domenica 22 luglio 2012
Bomba a Riyadh nella sede dei Servizi Segreti uccide il Vice del Principe Bandar!
Poco dopo il "colpo di mano" con cui il Principe Bandar ben Sultan, già capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale saudita, aveva estromesso il suo 'collega' Principe Muqrin dal ruolo di Capo dei Servizi Segreti assorbendone le competenze (ponendo di fatto fine alla diarchia che finora si era occupata di mandare avanti il malandato carrozzone della monarchia di Riyadh) e già il nuovo 'uomo forte' saudita si trova sotto attacco: un ordigno esplosivo secondo quanto riportato da testimoni oculari citati dall'Agenzia yemenita Al-Fajr Press sarebbe detonato nella stessa sede dei servizi segreti.
Secondo i primi rapporti tra le vittime si conterebbe lo stesso Vice del Principe Bandar. E' impossibile non mettere in relazione questo attacco con quello portato a termine a Damasco la scorsa settimana che é risultato nella morte del Ministro della Difesa Dawoud Rahjia. Vista l'impossibilità che i mercenari e i terroristi wahabiti al soldo dell'Arabia Saudita siano riusciti, da soli, a penetrare la cortina di sicurezza che circonda la capitale siriana e i suoi palazzi ministeriali la possibilità di un convolgimento delle intelligence dei paesi NATO e dei loro lacché arabi (sauditi e qatarioti) era seriamente considerata da analisti e commentatori mediorientali. L'attacco contro la sede dei servizi sauditi sarebbe dunque una rappresaglia?
"Chi semina vento raccoglie tempesta"; Casa Saoud ha scelto di seminare vento in Siria da oltre un anno e mezzo; può darsi che questo evento luttuoso sia solo il primo di una ben triste e dolorosa "mietitura" per Riyadh e i suoi emiri senili e corrotti.
Secondo i primi rapporti tra le vittime si conterebbe lo stesso Vice del Principe Bandar. E' impossibile non mettere in relazione questo attacco con quello portato a termine a Damasco la scorsa settimana che é risultato nella morte del Ministro della Difesa Dawoud Rahjia. Vista l'impossibilità che i mercenari e i terroristi wahabiti al soldo dell'Arabia Saudita siano riusciti, da soli, a penetrare la cortina di sicurezza che circonda la capitale siriana e i suoi palazzi ministeriali la possibilità di un convolgimento delle intelligence dei paesi NATO e dei loro lacché arabi (sauditi e qatarioti) era seriamente considerata da analisti e commentatori mediorientali. L'attacco contro la sede dei servizi sauditi sarebbe dunque una rappresaglia?
"Chi semina vento raccoglie tempesta"; Casa Saoud ha scelto di seminare vento in Siria da oltre un anno e mezzo; può darsi che questo evento luttuoso sia solo il primo di una ben triste e dolorosa "mietitura" per Riyadh e i suoi emiri senili e corrotti.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
11 settembre,
Al-Qaeda,
Attentato,
Bandar bin Sultan,
Casa Saoud,
Damasco,
Irak,
Kuwait,
Muqrin bin Abdul-Aziz,
Principi,
Riyadh,
Saddam Hussein,
Terroristi
sabato 21 luglio 2012
Il Principe Bandar bin Sultan "fa fuori" il 'collega' Principe Muqrin e ne assume i poteri!
Con un 'decreto reale' firmato dall'ormai senile Re Abdullah, ma certamente deciso e redatto da mani ben diverse ha avuto termine la "coabitazione" con cui i due Principi Muqrin ben Abdulaziz (foto sotto) e Bandar ben Sultan (foto sopra), rispettivamente Capo dei Servizi Segreti e Capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale, hanno mandato avanti finora il malandato carrozzone dell'Arabia Saudita, ultima monarchia assoluta della Terra scossa dalla vecchiaia e fragilità dei suoi eredi al trono e dalle richieste di riforme che salgono da un popolo ormai stanco del ruolo di mero 'suddito'.
Il Principe Bandar ben Sultan ha "fagocitato" i poteri e le competenze del suo compagno/rivale, diventando così contemporaneamente capo dell'apparato spionistico di Riyadh e Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale, il Principe Muqrin, giubilato in malo modo, ha ricevuto come 'contentino' la sinecura di "Inviato Speciale di Sua Maestà" (esattamente dove dovrebbe inviarlo un sovrano ormai senile all'ultimo stadio non é esattamente chiaro).
Bandar ben Sultan, nato nel 1949 (in Casa Saoud, praticamente un giovane rampante) é stato inviato a Washington dal 1983 al 2005, momenti delicati che hanno visto la partecipazione saudita alla guerra Iran-Irak col sostegno allo sforzo bellico Irakeno, il decisivo contributo alla creazione di Al-Qaeda nel quadro del sostegno alla guerriglia antisovietica afghana, quindi l'intervento diretto Usa nel Golfo in seguito all'invasione Irakena del Kuwait e alla sua minaccia diretta verso Riyadh (causata dalla pretesa Saudita-Kuwaitiana di immediata resistuzione dei crediti di guerra), infine l'Invasione dell'Irak nel 2003 e l'inizio della sanguinosa e disastrosa occupazione Usa di quel paese (terminata lo scorso 18 dicembre).
Il Principe Bandar, mediante la moglie, ha inviato fondi a uno dei pretesi 'attentatori' dell'11 settembre, come rivelato dall'agente della CIA Bob Baer.
Il Principe Bandar ben Sultan ha "fagocitato" i poteri e le competenze del suo compagno/rivale, diventando così contemporaneamente capo dell'apparato spionistico di Riyadh e Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale, il Principe Muqrin, giubilato in malo modo, ha ricevuto come 'contentino' la sinecura di "Inviato Speciale di Sua Maestà" (esattamente dove dovrebbe inviarlo un sovrano ormai senile all'ultimo stadio non é esattamente chiaro).
Bandar ben Sultan, nato nel 1949 (in Casa Saoud, praticamente un giovane rampante) é stato inviato a Washington dal 1983 al 2005, momenti delicati che hanno visto la partecipazione saudita alla guerra Iran-Irak col sostegno allo sforzo bellico Irakeno, il decisivo contributo alla creazione di Al-Qaeda nel quadro del sostegno alla guerriglia antisovietica afghana, quindi l'intervento diretto Usa nel Golfo in seguito all'invasione Irakena del Kuwait e alla sua minaccia diretta verso Riyadh (causata dalla pretesa Saudita-Kuwaitiana di immediata resistuzione dei crediti di guerra), infine l'Invasione dell'Irak nel 2003 e l'inizio della sanguinosa e disastrosa occupazione Usa di quel paese (terminata lo scorso 18 dicembre).
Il Principe Bandar, mediante la moglie, ha inviato fondi a uno dei pretesi 'attentatori' dell'11 settembre, come rivelato dall'agente della CIA Bob Baer.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
11 settembre,
Al-Qaeda,
Bandar bin Sultan,
Casa Saoud,
Irak,
Kuwait,
Muqrin bin Abdul-Aziz,
Principi,
Riyadh,
Saddam Hussein
Iscriviti a:
Post (Atom)






