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| DRAMMATIZZAZIONE DEGLI EVENTI ALL'INTERNO DEL CONSOLATO SAUDITA DI ISTANBUL |
Non è morto, ha lasciato il consolato e abbiamo le prove (fabbricate con Paint Shop).
OK, è scomparso.
OK, 'potrebbe' essere morto.
OK, è morto ma non l'abbiamo ucciso noi.
OK, è morto, ma è stato un gruppo di 'cani sciolti' che 'casualmente' lavoravano per il nostro Principe Ereditario.
OK, è morto e lo abbiamo ucciso noi, ma solo perché è scoppiata una rissa in 1 contro 15.
Queste non sono le battute di una farsa dei Fratelli Marx, sono le successive "spiegazioni" uscite da Riyadh per giustificare la scomparsa di Jamal Khashoggi.
Anche se, a leggerle, non si può impedire che la mente vada all'immagine di Groucho, occhiali, baffi finti e sigaro in bocca che le legge con la sua consueta cadenza 'deadpan' (che rende il tutto ancora più assurdo e surreale).
L'Arabia Saudita ha dichiarato in un annuncio rilasciato nel weekend che i risultati preliminari dell'indagine indicano che Khashoggi sarebbe stato ucciso in una "rissa" con persone che lo hanno incontrato nel consolato saudita a Istanbul.
Chissà, forse pensava di essere Braccio di Ferro e ha deciso di affrontare quindici 'sgherri' di Mohammed bin Salman dopo avere ingoiato una lattina di spinaci!




