La guida assassina di un colono ebreo illegale ha quasi portato alla morte un anziano palestinese che, investito di proposito dal criminale al volante, si é ritrovato col bacino frantumato e diverse altre gravi fratture. L'investimento, capitato nei pressi di Qalqiliyah, vicino ad Al-Khalil, ha visto l'automobilista proveniente da una colonia ebraica illegale puntare di proposito sulla sua vittima designata, come d'uso in questi casi.
E' infatti da anni ormai che, fanatizzati dalla propaganda razzista, gli ebrei degli insediamenti trasformino le loro automobili in armi mortali per mutilare e uccidere i legittimi abitanti palestinesi della Cisgiordania come testimoniato ampiamente anche su queste pagine.
La 'Toyota Corolla' del criminale sionista ha travolto Abdel Hafiz Mohammed Teim, palestinese ultrassessantenne, sotto gli occhi di numerosi testimoni che hanno anche preso la targa del veicolo; portato il prima possibile al pronto soccorso, alla vittima sono state riscontrate la frattura del bacino e numerose ferite secondarie tra ecchimosi, ossa incrinate e scheggiate.
Visualizzazione post con etichetta Qalqiliya. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Qalqiliya. Mostra tutti i post
giovedì 17 ottobre 2013
Anziano palestinese massacrato da colono ebreo illegale trasformatosi in pirata dell'asfalto!
mercoledì 20 febbraio 2013
Il Centro Studi Ahrar avverte: "I sionisti mirano ad arrestare i parenti dei detenuti politici con ogni mezzo, anche il più meschino!"
In un suo recente comunicato stampa relato dallo stesso Direttore Fouad al-Khafsh il Centro Studi Ahrar ('I Liberi') per la Difesa dei Diritti dei Prigionieri Politici palestinesi in mano al regime ebraico ha invitato tutti i familiari di detenuti palestinesi a desistere dal tentare di passare oggetti e generi di conforto ai loro congiunti durante udienze di colloquio con essi.
Questo perché é ormai chiaro e assodato come i secondini sionisti deprivino "apposta" i prigionieri politici palestinesi di particolari beni nella speranza di poter sorprendere i loro parenti a fornirglieli, avendo così la scusa per incriminarli di 'contrabbando' e deprivare ulteriormente i detenuti del sostegno morale delle loro visite (che vengono sistematicamente cancellate in simili casi, spesso 'sine die').
Al-Khafsh ha sostaziato la sua richiesta citando gli esempi di tre madri di prigionieri politici di Jenin, Al-Khalil e Qalqiliya della moglie di un quarto detenuto arrestate negli ultimi tempi con questa accusa, due proprio nel corso del passato week-end.
Questo perché é ormai chiaro e assodato come i secondini sionisti deprivino "apposta" i prigionieri politici palestinesi di particolari beni nella speranza di poter sorprendere i loro parenti a fornirglieli, avendo così la scusa per incriminarli di 'contrabbando' e deprivare ulteriormente i detenuti del sostegno morale delle loro visite (che vengono sistematicamente cancellate in simili casi, spesso 'sine die').
Al-Khafsh ha sostaziato la sua richiesta citando gli esempi di tre madri di prigionieri politici di Jenin, Al-Khalil e Qalqiliya della moglie di un quarto detenuto arrestate negli ultimi tempi con questa accusa, due proprio nel corso del passato week-end.
Etichette:
Al-Khalil,
Arresti,
Centro Studi Ahrar,
Colloqui,
Detenzione,
Fouad al-Khafsh,
Jenin,
Parenti,
Perquisizioni,
Prigionieri politici,
Qalqiliya
Iscriviti a:
Post (Atom)


