Otto su centoventi. Otto 'intercettazioni' su centoventi razzi a breve, medio e lungo raggio che nella giornata di
ieri sono stati sparati dalla Striscia di Gaza verso varie località della Palestina Occupata come Eshkol, Ashkelon, Ashdod, Zikim, Sdot Negev e Nahal Oz.
E' questo il ridicolo bilancio della costosissima, pleonastica "Macchina di Rube Goldberg" chiamata 'Sistema Iron Dome' che sulla stampa italiana completamente asservita ai voleri di Tel Aviv viene magnificata come una sorta di 'panacea' contro i giusti attacchi di rappresaglia della Resistenza Palestinese.
Ma, se questa 'panacea' fosse così efficace non si capirebbe l'ansia della lobby ebraica internazionale di succhiare ancora più denaro dalle tasche dei contribuenti americani per aggiunge "altre batterie" allo schieramento già in funzione. Delle due l'una: o le batterie presenti (come
dimostrato da questo e da altri
nostri articoli) NON INTERCETTANO UN CAZZO oppure Iron Dome non é altro che una truffa, un modo di Tel Aviv per spillare soldi ai gonzi a stelle e strisce (esattamente come 'le riparazioni per l'olocau$to lo sono per spillar soldi ai gonzi europei).
Puntualmente i lobbisti 'a sei punte' tornano a Washington a bussare a quattrini: il Segretario della Difesa Usa Charles Hagel ha chiesto "finanziamenti straordinari" per Iron Dome per 225 milioni di dollari, se approvati essi SI AGGIUNGEREBBERO ai 351 milioni di dollari GIA' ASSEGNATI per lo stesso scopo nell'anno fiscale 2015.
Aggiungendo questa valanga di denaro ai circa 900 milioni di $ GIA' REGALATI al regime razzista ebraico di Tel Aviv si ben vede come 'Iron Dome' sia una vera 'vacca dorata' per Israele, una truffa da oltre un miliardo di dollari.