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mercoledì 26 marzo 2014

Ancora una vigliacca aggressione sionista contro i pescatori palestinesi al largo di Rafah!!

Ancora una volta ci tocca essere testimoni della bestiale e disumana 'guerra' dichiarata dal regime ebraico di occupazione della Palestina contro quanti, nella Striscia assediata di Gaza, coraggiosamente tentano di procurare alla popolazione cibo su cui gli Shylock di Tel Aviv non abbiano possibilità di controllo, di razionamento secondo le loro infami "tabelle".

Davanti alle coste di Rafah, nella porzione meridionale dell'enclave litoranea, vascelli da guerra della Marina sionazista hanno aperto il fuoco indiscriminatamente contro gli 'Hasaka', i tradizionali barconi da pesca palestinesi, ferendo quattro  membri dei loro equipaggi.

Immediatamente portati a terra, i feriti sono stati soccorsi e due di essi sono stati tradotti d'urgenza all'Ospedale Kamal Adwan, dove le loro condizioni sono state giudicate "moderatamente gravi". Non contenti delle loro "prodezze" gli aguzzini sionazisti si sono poi dati al bombardamento dal largo delle infrastrutture palestinesi arrivando a distruggere due vascelli da pesca in secco sulla riva.

Dopo aver bombardato Rafah hanno fatto la stessa cosa contro la costa dinanzi ad Al-Sewediya, questa volta però senza causare danni materiali di sorta.

La capacità dei cittadini di Gaza di produrre autonomamente cibo é enorme, grazie alla loro operosità, alla fertilità della terra e alla ricchezza delle sue risorse, per questo i sionisti devono attaccare e assassinare contadini e pescatori.

venerdì 21 febbraio 2014

Gli Shylock sionisti sparano sui pescatori palestinesi che cercano di procurare cibo al ghetto assediato di Gaza!!

Siccome la marina da guerra del regime ebraico in chiara e flagrante violazione dei "trattati" di Oslo impedisce agli Hasaka palestinesi di effettuare la pesca d'altura che sarebbe loro consentita é costume dei pescatori della Striscia di incontrarsi con pescherecci egiziani che hanno fatto buona pesca in acque libere e comprare (a carissimo prezzo) il pesce da portare sulle rive del ghetto assediato.

Ma ieri due chiatte palestinesi che si stavano arrangiando a questo commercio sono state prese a colpi di mitragliatrice dalle motovedette sionaziste e i loro occupanti, temendo per la loro vita, hanno dovuto abbandonare natanti e pesci (acquestati a caro prezzo) e mettersi in salvo a nuoto, raggiungendo Rafah.

Ancora una volta si vede come l'intento del diabolico regime dell'Apartheid sia quello di affamare la popolazione di Gaza attaccando direttamente tutti quei lavoratori (come i pescatori e i contadini) che producono o procacciano cibo per la popolazione civile del ghetto.

martedì 3 dicembre 2013

Attivisti e pescatori di Gaza infrangono in massa il blocco sionazista sulle acque della Striscia!

Nella giornata di ieri almeno venti tra motobarche e vascelli da pesca "Hasaka" carichi dei loro equipaggi e di delegazioni di attivisti umanitari arabi e internazionali hanno salpato dalle coste di Gaza puntando verso il largo e navigando ben oltre il 'limite' (illegale) di Sei Miglia Nautiche imposto ai pescherecci palestinesi dalla Marina sionazista (per impedire loro l'accesso alle acque più pescose e limitare la capacità di procurarsi cibo autonomamente).

Le motovedette di Tel Aviv non si sono azzardate a prendere inziative contro la flotta palestinese che dopo diverse ore é tornata verso la costa; alcune imbarcazioni sono anche riuscite a calare le reti, in un ulteriore gesto di sfida vittoriosa alle imposizioni del regime ebraico di occupazione.

Circa trecento persone hanno preso parte alla manifestazione il cui scopo dichiarato era "Mettere sotto pressione l'occupazione e le sue politiche sanzionatorie e vessatorie nei confronti dei lavoratori e del popolo di Gaza", come ha spiegato ai microfoni dei media Majed Abu Salama, portavoce degli organizzatori dell'evento.

giovedì 21 febbraio 2013

Ennesimo atto pirata della Marina Sionazista ferisce un giovane pescatore palestinese!

Nell'ambito della sua ininterrotta persecuzione dei lavoratori di Gaza che con la loro opera procurano al ghetto palestinese assediato derrate alimentari su cui lo shylockiano regime sionista non può esercitare il suo strangolante controllo, forze navali dell'arroganza ebraica hanno nuovamente esercitato la loro piratesca violenza contro un 'hasaka' disarmato, tradizionale barcone dei pescatori arabi della Striscia.

Solo poche ore fa, nel tardo mattino di giovedì 21 febbraio, Ayman Kabaja, pescatore 34enne, stava gettando le sue reti bene addentro alla 'zona garantita' prospicente le coste settentrionali della Striscia quando una motovedetta sionista ha improvvisamente aperto il fuoco contro di lui senza nemmeno lanciargli un avvertimento.

Solo abbandonando la pesca della giornata e facendo rotta immediatamente verso riva Kabaja é stato in grado di mettersi in salvo e farsi ricoverare in un ospedale di Gaza, dove le sue condizioni sono state definite dai clinici 'moderatamente serie'.

venerdì 4 gennaio 2013

Nuova aggressione sionazista contro i pacifici pescatori di Gaza! Il ghetto di Gaza non deve mangiare pesce!!

Nella giornata di ieri cannoniere battenti la bandiera del regime ebraico di occupazione della Palestina hanno aperto il fuoco contro 'Hasaka' palestinesi, barconi da pesca disarmati impegnati nella quotidiana operazione di posa delle reti; l'aggressione si é consumata al largo di Sudaneyia, che si trovanella parte Nord della Striscia di Gaza.

Senza nessun avvertimento, senza alcun segnale, le navi della marina sionazista hanno fatto partire colpi di cannoncino e raffiche di mitragliatrice contro i pescatori palestinesi, costringendoli a tagliare le reti e abbandonare il pescato pena il ferimento o l'uccisione di membri dell'equipaggio.

Questa ennesima aggressione dimostra la determinazione sionista ad affamare in ogni modo il ghetto di Gaza colpendo sistematicamente, con shylockiana crudeltà, quei lavoratori che provvedono a rifornire la Striscia di cibo non controllato da Israele.

Tuttavia nei termini dell'armistizio siglato tra Gaza e regime ebraico al termine della guerra di fine novembre 2012 era specificatamente indicato il permesso per gli equipaggi palestinesi di poter finalmente pescare fino a sei miglia nautiche dalla costa, dove si trovano i banchi di pesce più ricchi e numerosi.
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