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martedì 24 luglio 2012

Il Contrammiraglio Sayyari conferma che presto l'IRIN estenderà le sue crociere operative nell'Atlantico!

 Il Comandante supremo della Marina di Teheran, Contrammiraglio Habibollah Sayyari ha dichiarato che, come più volte annunciato in passato, le forze navali della Repubblica Islamica estenderanno presto il raggio delle loro crociere di pattuglia nelle acque atlantiche "più presto di quanto anche i meglio informati osservatori stranieri non riescano a immaginare".
 "La poderosa presenza della Marina Iraniana nelle acque oceaniche, dell Golfo di Aden, del Mar Arabico, del Mar Rosso e del Mediterraneo ha già provato a fondo le nostre capacità operative" ha dichiarato Sayyari nella giornata di ieri parlando a un pubblico selezionato di dignitari governativi, alti gradi militari ed esponenti della stampa.

"Avvantaggiarsi delle opportunità che ci si presentano nel Mar di Oman e nell'Oceano Indiano é un dovere tramite il quale promuoviamo uno sviluppo armonioso e sostenibile della Repubblica Islamica e delle sue forze navali mercantili e militari". Come ripetuto più volte l'espansione del raggio operativo dell'IRIN é volto a garantire la libertà e sicurezza di navigazione in acque spesso rese insidiose o addirittura intransitabili dalla presenza di pirati armati.
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lunedì 19 dicembre 2011

Rientra alla base la Sedicesima Flottiglia della Marina iraniana, guidata dal Cacciatorpediniere Jamaran!


Il cacciatorpediniere Jamaran é tornato alla base dopo la sua prima, trionfale missione in mare aperto, che lo ha visto compiere pattugliamenti, interventi anti-pirati e rilevamenti di alta accuratezza e precisione nell'Oceano Indiano, nel Golfo di Aden e nel Mar Rosso, insieme alle navi della Sedicesima Flottiglia dell'IRIN, di cui serviva come nave ammiraglia.

Accompagnato dalla Fregata Bandar Abbas, il vascello ha posato l'ancora nel porto omonimo nella giornata di ieri. "La Sedicesima Flottiglia", si legge nel comunicato ufficiale rilasciato dallo Stato Maggiore navale e firmato dal Comandante Muhammad Hassan Azarpekyan "ha coperto 9700 miglia marine prima di tornare in patria, 70 giorni dopo l'inizio della missione".

Il comando navale iraniano sta allestendo in questi giorni la Diciassettesima Flottiglia per riprendere quanto prima i suoi impegni a protezione del traffico petrolifero e commerciale nelle acque infestate dai pirati somali, non solo a suo esclusivo beneficio, ma con lo scopo di garantire e proteggere l'inviolabilità e la sicurezza dei mercantili di ogni bandiera e ogni nazione.

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lunedì 10 ottobre 2011

Avvicendamento tra la 15a e la 16a flottiglia della Marina Iraniana, entra in azione la "Jamaran"!


Il cacciatorpediniere 'Jamaran' (foto sopra), primo risultato del programma di costruzione e ammodernamento dell'IRIN, la Marina della Repubblica Islamica, ha lasciato il porto di Bandar Abbas nella giornata di ieri insieme alla fregata omonima (a destra nelle foto sotto) e ai vascelli di supporto che completano l'organico della Sedicesima Flottiglia facendo rotta verso il Golfo di Aden, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa MEHR.

La Sedicesima Flottiglia rileverà la Quindicesima nelle acque dell'Oceano Indiano, continuando la costante opera di pattugliamento, scorta ai mercantili e contrasto della pirateria nei tratti di mare antistanti le coste somale, che già tanti risultati e apprezzamento hanno raccolto negli ultimi mesi. Nel suo discorso di buon viaggio il comandante delle forze navali di Teheran, Contrammiraglio Habibollah Sayyari (foto in fondo), ha dichiarato che, oltre a garantire la libertà di transito e navigazione nello strategico tratto di mare che porta al Bab el Mandeb, imbocco meridionale del Mar Rosso e 'strozzatura' strategica sulle rotte che portano il petrolio e il gas del Golfo verso l'Europa (ma anche le merci cinesi e indiane), la missione intrapresa dalla Jamaran e dalla Bandar Abbas mostrerà anche le nuove e incrementate capacità della Marina iraniana di proiettare il suo potere ben oltre lo Stretto di Hormuz.

L'Iran ha attualmente in cantiere un secondo cacciatorpediniere della stessa classe del 'Jamaran' che verrà battezzato 'Velayat' e, recentemente, ha dichiarato ufficialmente che col prosieguo del programma di ampliamento e rimodernamento della flotta (una branca delle forze armate che le necessità della Guerra contro l'Irak e le ristrettezze del budget negli anni immediatamente successivi avevano giocoforza relegato in fondo alla lista delle priorità per la Difesa nazionale) arriverà, eventualmente fino alla costruzione di unità portaelicotteri e portaeromobili, con l'evidente intento di dare vita a una forza moderna e avanzata capace di proiettare il potere della Repubblica Islamica ben oltre il confine delle acque verdi.
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martedì 19 luglio 2011

Sayyari: "Le acque dell'Atlantico saranno solcate dalle navi della Repubblica Islamica!"


"La presenza delle navi dell'IRIN, nel Mediterraneo, nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e anche nell'Oceano Atlantico é diventata, più che un obiettivo, una necessita per la nostra agenda di sviluppo e potenziamento", con queste parole misurate ma inesorabili il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Capo di SM della Marina della Repubblica Iraniana fa piazza pulita di ambiguità e timidezze e dichiara che, coerentemente col ruolo sempre più netto di potenza regionale che Teheran persegue ormai da un decennio, la proiezione della forza navale ben al di là delle ormai familiari ma anguste acque del Golfo Persico e del Golfo di Aden, non può più essere procrastinata.

Il comandante iraniano ha spiegato ai microfoni dell'Agenzia FARS come la flottiglia che verrà impiegata sulle rotte atlantiche sarà specialmente selezionata ed equipaggiata, ad esempio coi recentissimi missili da crociera a lungo raggio modello "Noor". Soltanto in febbraio i vascelli "Kharg" e "Alvand" solcavano, per la prima volta nella loro vita sotto il vessillo dell'IRIN, la soglia del Canale di Suez, approfittando dell'improvviso miglioramento dei rapporti tra Il Cairo e Teheran seguiti alla cacciata del tiranno Mubarak.

Ormai il pattugliamento dell'Oceano Indiano a protezione dei traffici internazionali é materia di routine per equipaggi e comandanti iraniani, che negli ultimi mesi si sono distinti nella loro opera di contrasto alla pirateria somala. L'IRIN ha anche distaccato naviglio sommergibile nel Mar Rosso, raffinando le proprie tecniche di raccolta dati e navigazione silenziosa.
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