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sabato 20 febbraio 2021

Alleanza strategica Iran-Russia-Cina manda a catafascio i complotti anglo-sion-americani!

 

La risposta calcolata dell'Iran all'assassinio statunitense del generale Qassem Soleimani e il rafforzamento delle relazioni di Teheran con Pechino e Mosca hanno rivelato l'inesattezza dei calcoli di Washington.

Quando Nick Paton Walsh, un analista della CNN, il 6 gennaio 2020 ha scritto sull'assassinio da parte degli Stati Uniti del tenente generale Soelimani che "la risposta dell'Iran agli Stati Uniti potrebbe avvenire lentamente e questo è più preoccupante", molti in Iran che chiedevano una vendetta rapida e dura si sono chiesti di cosa si preoccupava l'analista americano.

mercoledì 17 febbraio 2021

Ancora una "triplice" esercitazione navale russo-iranian-cinese nell'Oceano Indiano! Monito per il "bidone" di Washington!

Ancora una previsione "azzeccata" dal vostro modesto esperto di Geopolitica e Strategia.

Mi annoio ad avere sempre ragione? 
No, per nulla, ma ricordate che ho sempre ragione perché dispongo delle notizie più affidabili, che mi arrivano da fonte sicura e posso evitare i "pastoni propagandistici" di cui si cibano le passere, gli orsi, i vottagabbana e i lucky luke laghetto (o pozzanghera), che annunciano l'imminente apocalisse scatenata da joe bidone.

Russia, Iran e Cina han tenuto per la terza volta in tre anni esercitazioni militari congiunte sotto il naso della flotta americana nel Golfo Persico e nell'Oceano Indiano, il che non é statp gradito né dal dai pedo-emiri UAE né dal regime ebraico di occupazione. Ma, (accidenti!), le acque sono internazionali e le esercitazioni sono legittime.
Il prossimo esercizio multilaterale marittimo, secondo di fila dopo il 2019., si è tenuto nell'Oceano Indiano settentrionale in questi giorni, ha confermato l'ambasciatore russo in Iran Levan Jagarian in un'intervista a RIA News.

L' alto diplomatico russo ha specificato che questo esercizio trilaterale sta cercando di "lavorare insieme sulle operazioni di ricerca e soccorso e sulle misure per garantire la sicurezza della navigazione".

domenica 26 aprile 2015

Sayyari: "La 34esima Flottiglia Iraniana si trova nel Golfo di Aden e continua a svolgere la sua missione!"

Il Comandante in capo della Marina Iraniana, Contrammiraglio Habibollah Sayyari, ha negato le voci circolate all'inizio del week-end che volevano, in seguito allo spostamento nel Golfo di Aden di alcune navi da guerra americane, che alla 34esima flottiglia dell'IRIN fosse stato ordinato di ritirarsi.

"La flottiglia si trova attualmente nelle acque di Aden, all'imboccatura esatta di Bab el-Mandeb e sta continuando il suo pattugliamento dell'area in concordanza con la missione ricevuta", ha dichiarato Sayyari ai media.

giovedì 9 aprile 2015

La 34esima Flottiglia della Marina Iraniana fa rotta verso le acque di Aden!

La fregata "Bushehr" e il cacciatorpediniere "Alborz", della Marina Militare della Repubblica Islamica (IRIN), raggruppate nella 34esima Flottiglia, sono uscite dal Golfo Persico dirigendo le prue verso le acque di Aden, davanti allo Yemen tormentato dalla guerra.
A smorzare i timori di quanti vedevano nella mossa una volontà di confronto con le marine saudite ed egiziana (che stanno pattugliando con loro vascelli quello stesso tratto di mare) é arrivato un comunicato del Ministero della Difesa di Teheran che ha specificato come "unico obiettivo" della flottiglia sia di:

"Assicurare la sicurezza del transito navale civile e proteggere gl interessi della Repubblica Islamica nelle acque internazionali".

giovedì 11 dicembre 2014

Il Contrammiraglio Sayyari: "Presto esercitazioni navali congiunte Iran-Cina-Russia!!"

"E' molto probabile che nel prossimo futuro si tengano manovre navali congiunte che coinvolgano le nostre forze marittime, quelle russe e quelle cinesi; la decisione finale ovviamente sarà politica ma per non farci trovare impreparati a tale evenienza stiamo già lavorando agli aspetti tecnici della cosa".

Così il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante supremo dell'IRIN ha dichiarato ai microfoni dell'emittente iraniana in lingua araba Al-Alam, affermando che la Marina della Repubblica Islamica possiede già le conoscenze e l'esperienza necessaria per poter valutare una simile eventualità.

In effetti basta riandare con la memoria allo scorso settembre, quando unità iraniane e cinesi tennero esercitazioni congiunte dopo che una squadra della Marina dell'Armata di Liberazione Popolare aveva fatto scalo per la prima volta in un porto persiano.

I rapporti navali russo-iraniani, d'altra parte, sono già da tempo cordialissimi come hanno dimostrato lo scalo a Bandar Abbas (a dicembre 2012) dell'incociatore antisom 'Maresal Shaposnikov e poi con la visita delle unità lanciamissili del Mar Caspio al porto di Bandar Anzali.

lunedì 27 ottobre 2014

Il Ministro Chan Wanquan: "Vogliamo una più stretta cooperazione militare con l'Iran."

La Cina vuole sviluppare forti legami militari con l'Iran, ha detto il ministro della Difesa cinese Chang Vankuan durante una visita del comandante della Marina iraniana che conferma i buoni rapporti diplomatici tra Teheran e Beijing. Prova di questo è che i due paesi vogliono cooperare contro il predominio marittimo degli Stati Uniti nella regione Asia-Pacifico.

Il ministro della Difesa cinese Wanquan, ha detto il comandante dell'IRIN  Ammiraglio Sayyari:"[...] vuole sviluppare una cooperazione pragmatica e costante con lo sviluppo dei legami tra le due forze armate." E ha aggiunto: "[...] le nostre flotte negli ultimi anni hanno sviluppato una buona cooperazione con visite reciproche di personale tecnico, così come in altri campi ".

L'agenzia di stampa cinese Xinhua ha citato Wanquan che ha dichiarato:"Lo scambio tra le nostre due marine è stato fruttuoso, e le nostre navi da guerra hanno completato con successo visite reciproche."

A settembre per la prima volta nella storia, due navi da guerra cinesi hanno attraccato nel porto iraniano di Bandar Abbas a prendere parte a esercitazioni militari congiunte.

"L'Iran attribuisce grande importanza alle sue relazioni con la Cina ed è pronta a rafforzare la cooperazione militare bilaterale, in particolare nell'ambito navale", ha detto l'ammiraglio Sayyari.

Il rafforzamento della cooperazione militare tra l'Iran e la Cina, con l'obiettivo di rafforzare la capacità militare dell'Iran è, secondo gli analisti, il modo in cui la Cina vuole espandere la sua influenza al di là della sfera est asiatica.

"L'arrivo di navi da guerra iraniane nei porti della Repubblica Popolare riflette la concreta cooperazione militare sino-iraniana e la Repubblica Islamica é di gran lunga il soggetto che la Cina riconosce preferenzialmente come partner militare navale. La cooperazione tra i due paesi prima degli ultimi anni é stata abbastanza nascosta, ma ha origine fin dagli anni '80 quando la Cina venne incontro alle richieste iraniane di armi per combattere l'Irak di Saddam Hussein", ha detto Christian Le Mier, esperto dell'International Institute for Strategic Studies.

Il Quotidiano di Liberazione del Popolo cinese, indipendentemente dalla riunione, ha pubblicato un rapporto che descrive come l'Ammiraglio Sayyari avrebbe partecipato a una conferenza sulle capacità tecniche della Marina cinese e visitato diversi sottomarini e navi da guerra.

La Cina è uno dei più grandi acquirenti di petrolio iraniano nonostante le sanzioni imposte contro l'Iran dall'Occidente. La Cina acquista il 57,2% del greggio iraniano, mentre il gas iraniano costituisce il 10 per cento delle forniture totali di gas della Cina.

venerdì 24 ottobre 2014

Il Comandante della Marina Iraniana a Pechino incontra i vertici della Difesa cinese!!

Il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, volato nella capitale cinese per una breve ma importantissima visita, ha incontrato il suo collega della Marina di Liberazione Popolare, Ammiraglio Wu Shengli e il Ministro della Difesa Chang Wanquan.

Sayyari parlando all'Ammiraglio Shengli ha chiesto un aumento delle operazioni cooperative tra IRIN e PLAN mirate al contrasto della pirateria e del terrorismo navale e alla promozione della libertà e sicurezza di navigazione, un argomento di certo popolare a Beijing, vista la necessità per il continuo sviluppo economico cinese di garantire l'afflusso di materie prime ed idrocarburi nei porti del Paese di Mezzo e altresì il continuo arrivo dei container di prodotti finiti alle banchine di tutto il mondo.

Anche il Ministro Wanquan ha caldamente espresso la prontezza della Repubblica Popolare a collaborare con la Repubblica Islamica in "Una franca e pragmatica atmosfera, non solamente nell'ambito navale, ma in tutti gli aspetti della sfera militare e della Difesa".

lunedì 14 aprile 2014

La Marina iraniana annuncia: "29esima flottiglia richiamata in patria, sarà la 30esima a 'visitare' le acque americane!

Partite dalle coste iraniane a fine gennaio le unità navali della 29esima flottiglia dell'IRIN centrate attorno alla 'Kharg' e al 'Sabalan' sono state richiamate in patria dopo che una recrudescenza di episodi di pirateria nel Golfo di Aden ha posticipato ancora e ancora la loro partenza per l'Atlantico.

Secondo i piani in seguito modificati la 29esima flottiglia doveva spingersi fino ai confini con le acque territoriali USA, secondo piani stilati da lungo tempo per dimostrare i progressi fatti negli ultimi anni dall'IRIN.

Tuttavia il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, comandante in capo delle forze navali di Teheran, ha annunciato che il piano di 'visitare' l'Atlantico rimane sempre valido e sarà portato a termine anziché dalla 29esima dalla 30esima flottiglia dell'IRIN, centrata attorno alle navi 'Bushehr' e 'Alvand'.

lunedì 2 dicembre 2013

Ecco in esclusiva per PALAESTINA FELIX una foto dei due rinnovati pattugliatori lanciamissili dell'IRIN!

Come da noi annunciato in occasione del ritorno in linea del portaelicotteri d'appoggio "Lavan", nella giornata di ieri la Marina Militare Iraniana ha ripreso in consegna tre unità similmente aggiornate e rimodernate: i due pattugliatori lanciamissili "Neyezh" ('Lancia') e "Tabarzin" ('Ascia') e la nave-logistica "Sirjan".

Anche in questo caso la solenne cerimonia ufficiale é stata presieduta dal Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante in capo delle forze navali di Teheran. Le navi in questione sono state rinnovate con speciale riguardo ai loro radar di allarme precoce e ai loro sistemi di difesa antiaerea e anti-superficie.

domenica 1 dicembre 2013

Le Forze Armate iraniane inaugurano la versione aggiornata e rimodernata della Portaelicotteri d'appoggio "Lavan"!

Con una imponente cerimonia pubblica che ha visto coinvolti il Brigadier Generale Abdul-Rahim Mousavi, Luogotenente Comandante dell'Artesh e il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante in capo dell'IRIN, é stato restituito al servizio attivo con le unità della Flotta il vascello portaelicotteri d'appoggio 'Lavan' dopo 33 mesi di migliorie che lo hanno visto equipaggiato degli ultimi modelli di radar attivi e passivi, sistemi missilistici e altri hardware avanzati.

La Marina di Teheran continua a ritmo accelerato il suo processo di modernizzazione e ampliamento dei ranghi, visto che nella giornata di oggi accoglierà in servizio attivo i lanciamissili "Neyzeh" e "Tabarzin" e la nave-rifornimento "Sirjan".

Intanto proseguono a ritmo accelerato i lavori di costruzione della nuova fregata "Sahand", il cui scafo é stato lanciato lo scorso settembre e che, una volta completata, rappresenterà la punta di diamante della Classe Moudge, superando per prestazioni e potenzialità persino la "Jamaran".

martedì 15 ottobre 2013

Habibollah Sayyari annuncia il prossimo lancio del 'Lavan' e la messa in cantiere del nuovissimo 'Loqiman'!

Il Comandante supremo della Marina Iraniana, Contrammiraglio Habibollah Sayyari, ha rivelato nella giornata di ieri che a fine novembre il servizio da lui diretto rivelerà i suoi ultimi successi nella costruzione e nell'ammodernamento di unità di superficie, tra cui spicca, per la sofisticazione delle scelte tecnologiche e la brillantezza dei risultati ottenuti, il cacciatorpediniere "Lavan".

Rinnovato in ogni suo aspetto nonostante le pleonastiche 'sanzioni' occidentali e imperialiste il cacciatorpedieniere é stato trasformato da una nave del XXesimo a una del XXIesimo secolo, vedendo potenziata la portata e la precisione dei suoi radar, delle sue contromisure elettroniche, dei suoi sistemi d'arma.

L'Iran ha recentemente varato una nuova fregata "Moudgeh" per le sue forze del Mar Caspio, mettendo in acqua una gemella del "Jamaran" e sta approntando la costruzione di un nuovo cacciatorpediniere da addestramento battezzato "Loqiman".

domenica 30 giugno 2013

Foto esclusive della visita della flotta iraniana ad Astrakhan mentre Teheran e Mosca progettano manovre congiunte sul Mar Caspio!

I pattugliatori leggeri 'Joshan' e 'Peykan' dell'IRIN hanno calato l'ancora ad Astrakhan, alla foce del grande fiume Volga, secondo quanto annunciato in passato da fonti russe e della Repubblica Islamica. Secondo quanto comunicato dal Colonnello Soleiman Adeli la visita iraniana é mirata a rafforzare lo spirito di fratellanza e collaborazione tra Iran e Russia ma anche tra tutte le cinque nazioni che si affacciano sul grande bacino interno del Caspio, una risorsa che deve essere difesa e preservata come importantissima parte del paesaggio naturale e del retaggio culturale della regione.
I due pattugliatori lanciamissili sono stati varati nel 2003 e nel 2006 e costituiscono i primi esempi del percorso intrapreso dalla Repubblica Islamica per raggiungere l'autonomia completa nell'industria della Difesa secondo i dettami della "Jihad per l'Autosufficienza Militare". Nelle foto é possibile vedere come i comandanti della flottiglia iraniana abbiano ricevuto insieme ai loro anfitrioni russi l'omaggio del picchetto d'onore del porto di Astrakhan e come in seguito agli ospiti una delegazione cittadina abbia offerto il pane e il sale, tradizionali tributi al visitatore che viene in pace.
Intanto il Vicecomandante della Flotta russa del Caspio, Nikolai Yakubovsky ha annunciato che entro pochi mesi IRIN e flotta Russa si impegneranno per la seconda volta in una manovra congiunta sulle acque del mare interno. La prima esercitazione in tandem tra le due forze navali si svolse nel 2009 e vide coinvolti circa trenta vascelli.

giovedì 27 giugno 2013

Flottiglia iraniana del Mar Caspio in visita di cortesia al porto russo di Astrakhan!

Come puntualmente annunciato con largo anticipo su queste stesse pagine il Contrammiraglio iraniano Siavash Jarreh, Vicecomandante supremo delle forze navali di Teheran ha dichiarato che entro pochi giorni una flottiglia dell'IRIN getterà l'ancora alla foce del Volga, lungo le banchine di Astrakhan, per una visita di cortesia.

La flottiglia, che comprenderà due recenti unità lanciamissili, avrà il compito di rinsaldare ulteriormente i rapporti amichevoli che si sono stabiliti fra Mosca e la Repubblica Islamica, pnteggiati e scanditi da avvenumenti come la recente visita di una task force navsle russa a Bandar Abbas.

Tra le unità che hanno visitato il porto iraniano in quell'occasione si annoveravano la nave anti-sommergibile 'Admiral Panteleyev', e la nave-logisitica da sbarco 'Admiral Nevelskoy' con ben 712 uomini d'equipaggio. Le navi russe si stavano riposizionando dal Pacifico al Mediterraneo Orientale nel quadro delle manovre per la ricostituzione di una squadra semi-permanente da dedicare alla sorveglianza e alla protezione delle coste siriane.

martedì 28 maggio 2013

Flottiglia della Marina iraniana del Mar Caspio visiterà prossimamente Astrakhan, la città del padre di Lenin!

Abbiamo già dato conto in numerosi altri articoli di come negli ultimi mesi i rapporti russo-iraniani si vadano trasformando da una cordialità di facciata sottoposta a ben precisi limiti verso una solidarietà che ha tutte le carte in regola per potersi trasformare in una solida alleanza.

Siccome tali trasformazioni hanno un bisogno quasi congenito di segnali esterni, abbiamo considerato che le sempre più frequenti 'visite di cortesia' di unità della Marina di Mosca a Bandar Abbas fossero potenti indizi in tal senso, adesso, a confermare la giustezza delle nostre intuizioni, arriva la notizia che prossimamente sarà l'IRIN di Habibollah Sayyari a ricambiare in parte il favore mandando alcune navi delle sue forze del Mar Caspio ad attraccare alle banchine di Astrakhan.

Il porto russo alla foce del Volga, terra natale del padre di Lenin, si sta preparando a ricevere gli ospiti, che verranno accolti dal Comandante delle forze navali russe del Caspio e dagli amministratori dell'Oblast locale. Non é ancora stato annunciato esattamente quali e quante navi iraniane parteciperanno alla visita, nè quando essa precisamente avrà luogo.

mercoledì 1 maggio 2013

Il Contrammiraglio Sayyari: "La 25esima Flottiglia iraniana presto in visita di cortesia alla Marina dell'Oman!"

Dopo il grande successo della crociera transoceanica della 24esima Flottiglia della Marina Iraniana, che ha attraversato per la prima (e certamente non ultima) volta i flutti del Pacifico andando in visita ufficiale fino in Cina e mostrando la bandiera della Rivoluzione Khomeinista di fronte agli occhi increduli dei capitani della Settima Flotta USA il Comandante supremo della Marina di Tehera, Contrammiraglio Sayyari, ha dichiarato che presto un distaccamento navale iraniano visiterà l'Oman.

Al contrario di altri stati del Golfo Persico, che si fanno manipolare dagli Stati Uniti e dall'Occidente in senso anti-iraniano l'Oman é noto per gli ottimi rapporti che intrattiene con la Repubblica Islamica, non solo a livello diplomatico e commerciale ma anche militare, come mostrano qui le foto di un amichevole incontro tra i comandanti delle due marine.

Una aperta e franca politica di 'buon vicinato' é fondamentale per il futuro di cooperazione e sviluppo che, con il loro assenso, l'Iran ha ogni intenzione di costruire con più partner internazionali possibili.

lunedì 18 marzo 2013

Varata la nuova fregata iraniana, mentre la 24esima flottiglia ha 'incontro ravvicinato' con aereo australiano!

Come avevamo annunciato nei giorni scorsi si é tenuta con successo la cerimonia di inaugurazione della nuova fregata di classe "Moudge", secondo esemplare della linea dopo la "Jamaran", già da molti mesi attiva in missioni di pattugliamento ed esercitazione. A quello che si é rivelato un vero e proprio galà dell'industria nautica e della difesa della Repubblica Islamica hanno partecipato il Presidente Ahmadinejad, il Ministro della Difesa Generale Vahidi, il Capo di SM congiunto Generale Firoozabadi e il Comandante della Marina Contrammiraglio Habibollah Sayyari. Nel frattempo riceviamo dalle acque circostanti l'isola di Ceylon la notizia che la 24esima flottiglia della Marina Iraniana abbia avuto un incontro con un aereo da ricognizione australiano che, prima di cambiare rotta e tornare alla sua base ha lasciato cadere nelle acque dell'Oceano Indiano diverse boe-sonda per la rilevazione di sommergibili. I sensori sono stati tutti individuati e recuperati dagli equipaggi del 'Sabalan' e del 'Kharg'. Attualmente le due unità della flottiglia iraniana, dopo avere visitato l'Oceano Pacifico ed essersi fermate nel porto cinese di Zhangjiagang stanno puntando verso la capitale dello Sri Lanka, Colombo, dove getteranno l'ancora tra pochi giorni. Lungo la rotta verso la Cina le navi iraniane avevano incontrato anche un Cacciatorpediniere della Settima Flotta Usa, stupito di vedere navi di Teheran così lontane dal Golfo Persico.

sabato 16 marzo 2013

"Velayat" prossimo al varo, continuano i lavori sul "Damavand": prossimo obiettivo dell'IRIN, l'Atlantico!

Come annunciato ancora pochi giorni fa, sono ormai completati i lavori a bordo della nuova unità classe 'Moudge' della Marina Militare Iraniana, che col nome di 'Velayat', sarà varata domani con una imponente cerimonia di fronte al Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad. A fare ala al Presidente saranno presenti anche il Ministro della Difesa Gen. Ahmad Vahidi e il Generale Hassan Firouzabadi Capo di SM delle Forze Armate.

Nei mesi seguenti i lavori si concentreranno sul 'Damavand', anch'esso appartenente alla classe 'Moudge' che dovrebbe unirsi alle altre unità sorelle in operazione entro la fine dell'anno. Come reiterato a più riprese, l'espansione della flotta iraniana con sempre più navi in grado di operare a grande distanza dalle acque territoriali non deve essere vista come una minaccia ma come una naturale evoluzione dei compiti dell'IRIN che deve mantenere sicure e navigabili le rotte intercontinentali attraversate dalle petroliere diretta da e per la Repubblica Islamica.

Dopo la recente missione nell'Oceano Indiano orientale e nel Pacifico, il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante in Capo dell'IRIN ha dichiarato che la prossima meta di prestigio per le flottiglie al suo comando sarà quella di una lunga crociera nell'Atlantico che potrà essere raggiunto sia attraverso il Mar Rosso e quindi il Mediterraneo, sia con una parziale circumnavigazione dell'Africa e il doppiaggio di Capo di Buona Speranza.

lunedì 21 gennaio 2013

Parte da Bandar Abbas la 24esima flottiglia iraniana: destinazione Suez e il Mar Mediterraneo!

Come precedentemente annunciato su queste stesse pagine la 24esima Flottiglia della Marina Iraniana ha lasciato il porto meridionale di Bandar Abbas per la sua crociera operativa che attraverso lo Stretto di Hormuz, l'Oceano Indiano, il Golfo di Aden, lo Stretto di Bab el Mandeb, il Mar Rosso e il Canale di Suez la porterà nelle acque del Mar Mediterraneo.

La flottiglia comprende la Portaelicotteri Kharg e la Fregata Sabalan, la stessa nave che 25 anni fa venne gravemente danneggiata combattendo eroicamente contro le forze americane dell'arroganza globale e, in seguito, venne non solo riportata alla piena efficienza, ma vide le proprie capacità e caratteristiche migliorate di molte volte grazie ai fruttuosi risultati della 'Jihad per l'Autosufficienza Militare'.
Quasi sicuramente la 24esima flottiglia una volta raggiunto il Mediterraneo, entrerà nel perimetro delle acque utilizzate dalle tre flotte russe attualmente al largo della Siria per le loro esercitazioni congiunte qui potrebbe prendere parte alle manovre con le navi di Mosca e Damasco e in seguito fare scalo al porto di Latakia, dove la Marina iraniana ha già disponibili installazioni e strutture semi-permanenti.
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giovedì 17 gennaio 2013

Il Contrammiraglio Sayyari annuncia: "Navi iraniane torneranno presto a pattugliare il Mar Mediterraneo!"

Nel corso di una recente conferenza stampa il comandante supremo della Marina Iraniana, Contrammiraglio Habibollah Sayyari, ha annunciato che, dopo il rientro alla base della 23esima Flottiglia attualmente di ritorno da una lunga missione tra Golfo Persico, Oceano Indiano, Golfo di Aden e Mar Rosso, la 24esima Flottiglia dell'IRIN prenderà il mare tornano a mostrare la bandiera, tra l'altro, nelle acque del Mar Mediterraneo.
In questa maniera la Marina di Teheran tornerà per la terza volta (dopo una prima escursione nel 2011, subito dopo la caduta di Mubarak e una seconda praticamente dodici mesi dopo) a varcare il Canale di Suez. L'entrata di navi iraniane nel Mediterraneo aveva scatenato le reazioni scomposte di Usa e regime ebraico che vedevano con preoccupazione l'espandersi della capacità di Power Projection della Repubblica Islamica.

Il secondo viaggio nel Mediterraneo suscitò altrettanti mal di pancia imperialisti e sionisti visto che aveva luogo nel bel mezzo dell'aggressione terroristica alla Siria e prevedeva uno scalo proprio nella Repubblica Araba di Assad, alleato verso cui l'Iran non ha mai mancato di estendere la propria solidarietà, politica, diplomatica ma anche materiale.

Man mano che passa il tempo e più si vede come le dichiarazioni di Sayyari riguardo alla progressiva estensione del raggio operativo dell'IRIN ad acque sempre più distanti fossero tutt'altro che vanterie propagandistiche e che, grazie alle crescenti capacità costruttive dei cantieri di Teheran sviluppate nel corso della cosiddettà "Jihad di Autosufficienza Militare" l'obiettivo di vedere il tricolore iraniano sventolare sull'Atlantico o sul Pacifico é sempre più realistico e vicino.
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domenica 9 dicembre 2012

Attracca a Port Sudan la 23esima flottiglia della Marina militare iraniana! L'Ammiraglio Al-Matri accoglie gli ospiti!

Come annunciato pochi giorni fa su queste stesse pagine la 23esima flottiglia della Marina Iraniana, composta dal Cacciatorpediniere 'Jamaran' e dalla Nave-appoggio portaelicotteri 'Bushehr' hanno finalmente raggiunto Port Sudan dopo avere pattugliato attentamente le acque del Golfo di Aden e dello stretto di Bab el-Mandeb, entrata meridionale del Mar Rosso.
Appena gettata l'ancora i capitani delle due unità hanno accolto a bordo rappresentanti del Governo locale e i massimi rappresentanti della marina sudanese, guidati dall'Ammiraglio Abdullah al-Matri. Al-Matri al culmine delle celebrazioni ha annunciato che altre flottiglie iraniane saranno "sempre le benvenute" a Port Sudan e che il servizio navale del paese africano guarda con favore a un'espansione dei rapporti marittimi tra Khartoum e Teheran che comprenda anche trasferimenti di tecnologia, expertise e know how.
L'Iran anche recentemente ha dichiarato di essere in grado oltre che di migliorare e aumentare il numero e l'efficienza delle proprie unità navali, di fornire unità di superficie, sottomarine e sistemi di avvistamento, navigazione e combattimento agli stati amici che ne faranno richiesta.
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