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mercoledì 2 gennaio 2019

Convegno di "saddamiti" in Giordania degenera in gazzarra e rissa!

Pochi giorni fa per gli amici sottoscrittori di PATREON e per coloro che hanno dato contributi monetari molto sostanziosi tramite PayPal ho preparato un audiopost speciale de "I Kommenti di Kahani" in cui ho ricostruito la carriera giovanile di Saddam Hussein come sicario e informatore della CIA negli anni '50 e '60.
Curiosamente oggi si é presentato alla mia attenzione questo filmato, che qui propongo:

venerdì 26 aprile 2013

Il popolo irakeno premia la coalizione del Premier Al-Maliki, che vince le elezioni in nove province su dodici!!

I tentativi dei saddamiti, degli estremisti sunniti, dei qaedisti alleati coi mercenari attivi in Siria, e dei loro fomentatori e foraggiatori turchi, sauditi e qatarioti, tutti obbedienti agli ordini che arrivano da Washington e da Tel Aviv non sono infine serviti a niente, visto che, nonostante le autobombe, gli attacchi, gli atti di feroce e insensata violenza contro la popolazione, gli elettori irakeni hanno dimostrato di aver capito chi sia il vero difensore dei loro interessi, della forma democratica e dell'autonomia e indipendenza del paese, votando di nuovo in massa la coalizione del Primo Ministro Nouri al-Maliki,

La Coalizione dello Stato di Diritto, infatti, ha ottenuto chiare e nette maggioranze in nove province su dodici nelle quali l'elettorato é stato chiamato ad esprimersi e questo risultato promette benissimo in vista delle prossime elezioni politiche del 2014, dove verranno rinnovati il Parlamento e le massime cariche istituzionali del paese mesopotamico.

Il Premier si é congratulato con gli elettori per la fiducia accordata al suo schieramento, sottolineando come la lotta alle frange estremiste che ancora rimangono nel paese costituirà la prima e più urgente priorità dell'azione politica del Governo e delle amministrazioni locali testé rinnovate, in maniera che le prossime elezioni possano svolgersi nel massimo di tranquillità e sicurezza.


giovedì 18 aprile 2013

Le forze di sicurezza di Bagdad danno la caccia a Izzat al-Douri, l' "Ultimo dei Saddamiti!" nascosto attorno a Tikrit!

Le forze antiterrorismo del Ministero degli Interni irakeno hanno compiuto un vasto 'raid' tutto attorno alla periferia e ai dintorni di Tikrit, nell'Irak settentrionale, cittadina natale di Saddam Hussein e della maggior parte del suo 'circolo interno' tribalista e nepotistico, che ha condotto il paese mesopotamico alla rovina attraverso politiche ondivaghe e decisioni disastrose come quella di invadere il Kuwait nel 1990 (clamoroso 'abbaglio' dovuto all'incapacità dei sicofanti di Saddam di interpretare correttamente l'incontro con l'ambasciatore Usa Glaspie).

Obiettivo dell'operazione era la cattura di Izzat Ibrahim al-Dhouri, ultimo dei 'Saddamiti' ancora in vita e a piede libero, sorta di Martin Boorman del baathismo iracheno (quello deviato e asservito agli Usa). Come Boorman Al-Dhouri aveva ricevuto incarichi delicatissimi dall'Ex-dittatore di Bagdad, come ad esempio rifornire e addestrare i terroristi MKO in funzione anti-iraniana (prima che venissero sconfitti e distrutti a migliaia dalla eroica resistenza dei Pasdaran nell'estate 1988).

Al-Dhouri possedeva una villa nel villaggio di Dhour, da dove veniva, ma potrebbe anche essersi rifugiato nel vicino centro abitato di Hawija. Nonostante alcune voci lo dessero emigrato in Qatar (ospite dei corrotti emiri petroliferi filo-usa e filo-israele, che strano!) Al-Dhouri probabilmente é tornato in Irak per sostenere l'unione tra ex-sostenitori di Saddam e terroristi wahabiti manipolati a loro volta da Al-Thani e Al-Saoud.