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venerdì 7 ottobre 2016

Anche la corvetta "Mirazh", veterana della guerra contro Saakashvili, inviata dal Mar Nero alle coste della Siria!

La corvetta lanciamissili "Mirazh", classe "1234.1", varata nel 2008 e che sotto il comando del Capitano Ivan Dubik ebbe l'onore di affondare un vascello del tiranno pazzo Saakashvili (marionetta NATO e sionista) nella guerra per la difesa del Sud Ossezia, ha lasciato il porto di Sebastopoli per dirigersi verso il Mediterraneo Orientale.

La sua mobilitazione segue di poco quella delle due corvette lanciamissili classe "Buyan-M" Zeleny Dol e Serpukhov, del cui schieramento abbiamo parlato nel nostro articolo passato.

mercoledì 5 ottobre 2016

Due corvette lanciamissili russe lasciano il Mar Nero per dirigersi verso la Siria!

Dopo il definitivo crollo dell'opzione diplomatica, abbandonata dagli Usa di fronte alla consapevolezza di non poterla più usare per assicurare indebiti vantaggi a loro alleati terroristi, Mosca persegue l'opzione militare in Siria con sempre più forza e convinzione per imporre un fait accompli sul terreno che non lasci spazio a velleità revansciste a stelle e strisce una volta che la pantomima elettorale sia conclusa e un nuovo inquilino insediato alla Casa Bianca in luogo dell'indegno corvo nero Obama.

domenica 14 febbraio 2016

La "Zeleny Dol" e il "Korovets" salpano dalla Crimea verso le coste siriane!

La dimostrazione più pratica e prosaica del totale FALLIMENTO di anni e anni di complotti americani, NATO e sionisti contro la Russia e contro l'Asse della Resistenza: la corvetta lanciamissili classe 'Buyan-M', "Zeleny Dol" é salpata, insieme al cacciamine classe 'Natya' "Kovrovets", dal porto di Sebastopoli (rimasto saldamente in mano russa nonostante il golpe degli ukro-nazi-pitechi del Majdan).

Le due unità transiteranno attraverso il Bosforo (che Erdogan non può bloccare a meno di non voler scatenare una guerra globale) e, facendo pernacchie e gesti dell'ombrello all'indirizzo del sultano in sedicesimo (un sultanino, praticamente un'uvetta), andranno a dare il proprio contributo alla flotta russa al largo delle coste siriane.

giovedì 4 dicembre 2014

I takfiri ascari di Obama attaccano Grozny, nuova provocazione NATO contro Putin!

Non fa parte del teatro mediorientale, ma ci sentiamo costretti a dare la notizia dell'attacco estremista avvenuto a Grozny stamane perché é ovvio persino ai sassi che esso non sia altro che l'ennesima provocazione americana (realizzata tramite la comoda 'legione islamica' della CIA) contro la Russia.

Il primo importantissimo successo di Vladimir Putin fu quello di disinnescare la guerra cecena e pacificare un pericolosissimo focolaio infettivo di instabilità e violenza piazzato apposta dalle potenze occidentali (col concorso di Emma Bonino e Adriano Sofri, portatori d'acqua alle legioni a stelle e strisce) ai confini asiatici della sfera d'influenza russa.

Quindi niente di più logico che, fallito il piano ucraino per separare Mosca da Sebastopoli e dalla sua flotta del Mar Nero, vitale per proteggere la Siria di Assad dai bombardamenti 'umanitari', si cerchi di riaccendere il focolaio ceceno, magari con una nuova Beslan.

Infatti i criminali che si sono scatenati nelle strade della capitale Grozny dopo aver dato fuoco a una casa editrice si sono barricati in una scuola (che ovviamente vista l'ora era ancora chiusa e deserta). E' chiaro che i terroristi takfiri si sono visti costretti a entrare in azione prima del previsto, probabilmente perché incappati nelle maglie della vigile forza di sicurezza locale.

Sei terroristi sono stati abbattuti, altri cinque sarebbero ancora nella scuola, le vittime fatte da questi ammonterebbero a cinque agenti uccisi e dodici feriti.


martedì 23 settembre 2014

La Corvetta-Hovercraft "Samum" della Marina Russa entra nel Mediterraneo Orientale dal Mar Nero!

La "Samum", una delle due corvette-hovercraft lanciamissili della classe "Bora", in forza alla Flotta Russa del Mar Nero, ha attraversato poche ore fa lo Stretto dei Dardanelli entrando nel Mediterraneo Orientale.

Che la Flotta Russa possa continuare a operare in totale sicurezza dalla base navale di Sebastopol' in Crimea é soltanto merito del genio strategico politico esercitato nel corso della Crisi Ucraina, che ha visto la Penisola di Crimea quasi immediatamente secedere per unanime richiesta dei suoi abitanti e unirsi alla Federazione di Mosca.

Armata di otto lanciatori per missili da crociera 'Moskit', un sistema antiaereo 'Osa' (SAM-8), un cannone ad alta velocità, due cannoncini gatling a fuoco rapido e sedici lanciatori antiaerei individuali 'Igla', più un assortimento di mitragliatrici e lanciagranate, la 'Samum' si unirà rapidamente alle altre navi russe che proteggono la costa siriana di Latakia e di Tartous.