Il 9 aprile 1948 macellai delle organizzazioni terroristiche ebraiche dell'Irgun Zvi Leumi e del Lehi (più precisamente descritto come 'Banda Stern', ché non altro di banda di briganti e assasini si trattava) entrarono nel pacifico villaggio palestinese di Deir Yassin e si diedero a un'orgia di sangue e massacro di sapore veterotestamentario. Fedeli ai dettami del razzismo talmudico, gli assassini non concessero tregua ai vecchi, ai bambini, alle donne, nemmeno se incinte.
Infatti dei quasi trecento assassinati di Deir Yassin oltre un decimo (trentacinque) erano donne gravide. Oltre centocinquanta cadaveri vennero trasportati e ammucchiati in una cisterna. I responsabili morali e materiali di questo infame atto diventarono poi la classe dirigente del regime ebraico di invasione e occupazione della Palestina: generali, ministri, presidenti etc...
I loro eredi e discendenti ancora oggi geremiano e si lagnano come se esistesse qualche 'persecuzione' ai loro danni, pretendono di mettere sotto processo il mondo quando essi stessi dovrebbero rendere conto all'Umanità di crimini di cui non si é visto l'eguale nemmeno nelle fantasie hollywoodiane ad essi tanto care.
Costoro ancora pretendono 'rimborsi' e 'risarcimenti' dalla Germania, dalla Svizzera, dall'Unione Europea e succhiano ogni anno tre miliardi di dollari dalle tasche dei contribuenti nordamericani come "Aiuto per il Terzo Mondo".
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mercoledì 9 aprile 2014
9 Aprile 1948 - Si consuma l'Olocausto di Deir Yassin - La Palestina non dimentica! La Palestina non perdona!!
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domenica 6 ottobre 2013
"Occhio per Occhio, Dente per Dente!" Sgherri sionazisti accecano bambino palestinese, la Resistenza colpisce i miliziani sionisti a Ramallah!
Nel Talmud tanto caro ai sionisti sta scritto che chi causa la perdita di un occhio altrui deve essere similmente accecato; oggi l'autoproclamato 'popolo eletto' ha avuto una dimostrazione pratica di quanto predicato nel suo testo sacro quando i miliziani armati che occupano la colonia illegale di 'Psagot' (vicino Ramallah) sono stati raggiunti dal fuoco vendicatore di militanti della Resistenza palestinese che hanno fatto pagare loro la mutilazione sofferta il giorno prima da Musab al Sarhaneh, bambino di appena sei anni residente nel campo profughi di Al-Fawwar (presso Al-Khalil).
Musab é stato accecato all'occhio destro da un proiettile d'acciaio 'giacchettato' in gomma, che le truppe sionaziste utilizzano regolarmente contro le indicazioni di sicurezza mirando alla testa dei loro bersagli (i proiettili rivestiti in gomma dovrebbero venire sparati da lunga distanza solo agli arti per non causare ferite gravi, invece i sionazisti mirano apposta alla testa da vicino per mutilare e uccidere).
Puntualmente é scattata la rappresaglia: i miliziani armati sionisti che occupano illegalmente la terra palestinese, ai sensi della Legge Internazionale sono da considerarsi "paramilitari coinvolti in una invasione" e non possono IN ALCUN MODO venire equiparati a civili. Quindi l'attacco alla loro base é un legittimo atto contro un bersaglio militare.
Uno degli occupanti dell'avamposto sionista, colto al collo da un preciso proiettile, é stato ricoverato d'urgenza. La redazione di Palaestina Felix si augura che le sue ferite possano rivelarsi il più gravi possibile.
Musab é stato accecato all'occhio destro da un proiettile d'acciaio 'giacchettato' in gomma, che le truppe sionaziste utilizzano regolarmente contro le indicazioni di sicurezza mirando alla testa dei loro bersagli (i proiettili rivestiti in gomma dovrebbero venire sparati da lunga distanza solo agli arti per non causare ferite gravi, invece i sionazisti mirano apposta alla testa da vicino per mutilare e uccidere).
Puntualmente é scattata la rappresaglia: i miliziani armati sionisti che occupano illegalmente la terra palestinese, ai sensi della Legge Internazionale sono da considerarsi "paramilitari coinvolti in una invasione" e non possono IN ALCUN MODO venire equiparati a civili. Quindi l'attacco alla loro base é un legittimo atto contro un bersaglio militare.
Uno degli occupanti dell'avamposto sionista, colto al collo da un preciso proiettile, é stato ricoverato d'urgenza. La redazione di Palaestina Felix si augura che le sue ferite possano rivelarsi il più gravi possibile.
giovedì 20 dicembre 2012
Il regime fascista ebraico accusa un diciottenne dell'attacco a Tel Aviv: "Colpevole o innocente Mohammad Mafarja è comunque un EROE!"
Il diciottenne Mohammad Mafarja, Palestinese abitante nei territori occupati del 1948, é stato accusato dalla pseudo-magristrature dell'entità sionista di avere compiuto l'attacco al bus urbano di Tel Aviv che, insieme al torrente di razzi a lungo raggio della Resistenza di Gaza, convinse Benji Netanyahu e Ehud Barak a chiedere la tregua con cui ebbe termine la 'Guerra degli Otto Giorni'.
Se fosse responsabile degli addebiti ascrittigli dai Freisler del regime ebraico Mafarja é un eroe in quanto, al contrario dei vigliacchi piloti di F-16 e degli ancor più codardi operatori di droni "a sei punte" egli ha rischiato di persona confezionando da vero "bombarolo" il suo ordigno e trasportandolo (sempre rischiando del suo) per restituire a Tel Aviv un po' del terrore che ogni giorno, per mesi e mesi, Gaza ha provato grazie alle incursioni militari, al cecchinaggio, ai cannoneggiamenti del regime ebraico e delle sue SS moderne.
Se d'altra parte fosse innocente sarebbe comunque un Eroe in quanto ingiustamente perseguitato solo per la propria appartenenza etnica e forse per quella politica: in ciascuno dei due casi egli sarà sempre salutato e riconosciuto per i suoi meriti da "Palaestina Felix" e, lo speriamo, da tutti i suoi lettori e sostenitori!
Se d'altra parte fosse innocente sarebbe comunque un Eroe in quanto ingiustamente perseguitato solo per la propria appartenenza etnica e forse per quella politica: in ciascuno dei due casi egli sarà sempre salutato e riconosciuto per i suoi meriti da "Palaestina Felix" e, lo speriamo, da tutti i suoi lettori e sostenitori!
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mercoledì 21 novembre 2012
La sofferenza di Gaza non resta invendicata! Autobus sionista distrutto a Tel Aviv da una bomba!!
23Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita:24occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede,25bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido.
(La Sacra Bibbia - Esodo: 23-25)
Esattamente come prevede la Legge del Taglione del Talmud, gli occhi, le mani, i piedi, le ferite e le bruciature inferte in questi giorni dalle forze armate del regime sionazista contro le donne e i bambini indifesi di Gaza sono in parte "tornate indietro" grazie a un congegno esplosivo lasciato in un autobus di una linea urbana di Tel Aviv, capitale d'israhell già nel mirino dei Fajr-5 della Resistenza palestinese.
La detonazione della carica ha ucciso sul colpo uno dei passeggeri del bus sionista, ferendo gravemente e gravissimamente coloro che si trovavano immediatamente nei pressi della bomba: venticinque persone sono ricoverate per i postumi della deflagrazione, alcune di loro in terapia intensiva.
Ovviamente questo non compensa per le centinaia di morti e di mutilati che le "SS a Sei Punte" hanno seminato in sei giorni di codardi attacchi da alta quota o con robot-assassini lungo il ghetto palestinese assediato, ma é un inizio, un 'reminder' (se ci perdonate l'anglismo) che nessun muro di Apartheid, nessun colabrodo 'Iron Dome', nessuna misura 'preventiva' può allontanare la Mano della Vendetta dai responsabili dei crimini contro la Palestina e i suoi abitanti legittimi.
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