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venerdì 28 dicembre 2012

Israele ha perso ogni 'profondità strategica'; Hezbollah sempre più forte, razzi palestinesi sempre più potenti e precisi!

La notizia, dirompente come e più della bomba che poche settimane fa ha squarciato il pullman di Tel Aviv, arriva dall'outlet VoltaireNet, creato e mantenuto dal reporter e commentatore Thierry Meyssan, professionista sulla cui affidabilità non vi é nulla da eccepire, nonostante le sue posizioni (anti-imperialiste, anti-Usa e anti-israele) siano perfettamente note e direttamente ammesse dall'interessato.

Meyssan, citando un memorandum interno dei servizi di informazione militare sionista evidenzia come i generali del regime ebraico ormai ritengano il movimento sciita libanese Hezbollah in grado di colpire bersagli oltre Tel Aviv con un forza (cito) "dalle tre alle quattrocento volte maggiore di quanto fatto nel corso dell'ultimo confronto militare del 2006".

Inoltre proprio in questi giorni il Ministro sionista Avi Dichter, titolare del dicastero della Difesa Interna, ha dovuto a malavoglia ammettere che gli ultimi modelli di razzo arrivati a disposizione della Resistenza Palestinese "sono molto più potenti e precisi di quanto non ci fossimo mai aspettati". Dichter ha anche ammesso che operare le poche batterie 'Iron Dome' durante gli otto giorni di guerra contro Gaza é costato quasi 30 milioni di dollari, per un rateo di intercezione di meno di 400 proiettili contro gli oltre 1500 sparati dai Palestinesi.

Anche questa cifra, noi lo sappiamo per certo, é però esagerata, in realtà i razzi intercettati dal sistema antiproiettile sionista sono stati meno di 150. Il risultato é che il regime di occupazione ebraica ha perso ogni capacità di difesa strategica del suo territorio e se le organizzazioni palestinesi ed Hezbollah decidessero mai di colpire contemporaneamente l'intero paese potrebbe semplicemente 'crollare nel caos'.
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martedì 31 luglio 2012

VoltaireNet dichiara: "Morto in Arabia Saudita il Principe 'Bandar Bush', raggiunto dalla vendetta di Assad!"

Secondo quanto riportato dal prestigioso e informato sito "VoltaireNet" l'esplosione che pochi giorni orsono ha colpito la sede dei Servizi segreti sauditi oltre a uccidere il vice del Principe Bandar bin Sultan Abdulaziz al-Saoud avrebbe anche ferito gravissimamente quest'ultimo tanto che, a dispetto degli sforzi medici profusi, il membro della casa reale (capo dei Servizi da quando aveva estromesso il collega-rivale Principe Muqrin) sarebbe morto poco dopo.

L'operazione, da molti ritenuta una rappresaglia siriana per l'attentato al Ministero della Sicurezza di Damasco, avrebbe lasciato l'Arabia Saudita priva della personalità che guidava ormai gli affari di Stato approfittando della senescenza e incapacità di Re Abdallah e dei suoi pochi fratelli rimasti in vita (gli ultimi dei "Sudairi Seven").

Bandar bin Sultan era stato ambasciatore saudita negli Usa dal 1983 al 2005 dove aveva stretto relazioni così profonde col 'clan' Bush da venire soprannominato ufficiosamente 'Bandar Bush'. Per il suo ruolo ambiguo riguardo la politica Usa verso l'Arabia Saudita veniva preso a lungo in considerazione nel documentario di Michael Moore "Farenheit 9/11".
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