"Dai un pesce a un uomo, e questi mangerà per un giorno; insegnali a pescare e si sfamerà per tutta la vita".
La veridicità di questo adagio é esemplificata dai progressi delle organizzazioni armate palestinesi che nel corso di meno di un decennio sono passate dal dover dipendere dalla solidarietà dell'Asse della Resistenza per i loro rifornimenti di razzi con cui difendersi dalle aggressioni sioniste a riuscire autonomamente (grazie agli insegnamenti forniti dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana, dal corpo di artiglieria dell'Esercito Siriano e dagli Hezbollah libanesi) a fabbricare vettori in grado di arrivare a Tel Aviv, a Gerusalemme e persino ad Haifa.
La Resistenza palestinese iniziò a colpire obiettivi sionisti dalla Striscia di Gaza con l'Intifada delle Moschee: inizialmente il bersaglio principale era Sderot, insediamento illegale preso di mira con razzi rudimentali e colpi di mortaio.
La Guerra d'Estate tra sionisti ed Hezbollah, nel 2006, fece apparire evidente ai Palestinesi, che intanto nel 2004 erano riusciti a cacciare gli occupanti sionisti dalla Striscia, come un forte arsenale di razzi fosse un'arma potente tanto dal punto di vista militare quanto da quello politico; nessun elemento della guerra di otto anni fa rese evidente la totale sconfitta sionista quanto il fatto che "i razzi continuavano ad arrivare" sulla Galilea Occupata fino all'ultima ora prima dell'Armistizio.
Un programma di addestramento venne subito lanciato dalle potenze dell'Asse della Resistenza: militanti palestinesi uscivano dalla Striscia, viaggiavano fino al Libano o alla Siria e qui venivano 'presi in consegna' da ufficiali dell'IRGC iraniana, che li portavano nella Repubblica Islamica e li istruivano sulle basi della balistica, sulla chimica dei materiali necessari ai razzi, e controllavano il loro apprendimento facendogli costruire razzi di prova che poi venivano lanciati in zone deserte.
I punti di arrivo di quei razzi venivano accuratamente segnalati e riportati e gli 'studenti' venivano incoraggiati a produrre 'rose' di impatti sempre più ristrette e precise. In seguito altri 'corsi' vennero istituiti in Siria e persino quando si verificarono incidenti (anche con feriti) Assad non fece mai venire meno il suo appoggio a quelle iniziative.
Ma i razzi prodotti a Gaza erano di cattiva qualità e quindi si iniziò un programma di rifornimento via mare e via tunnel, con i vettori iraniani e siriani che venivano spostati in Sudan, poi in Egitto e qui attraversavano il Sinai fino a Gaza oppure venivano caricati su imbarcazioni che poi gettavano contenitori ermeticamente chiusi in mare in zone accuratamente scelte, dove le correnti li avrebbero spinti verso le spiagge della Striscia fino a che un semplice sommozzatore fosse stato in grado di identificarli e trascinarli a riva.
Ma i razzi, soprattutto i modelli più potenti e a lungo raggio, erano molto ingombranti e scomodi da trasferire, persino se smontati in tanti componenti, il loro propellente poi rischiava di deteriorarsi nel lungo viaggio, quindi la parte di know-how e addestramento non venne mai interrotta.
A Gaza arrivavano componenti critici ma tutto quello che i Palestinesi potevano costruirisi o prodursi da soli veniva incoraggiato e anzi aumentato: dapprima i razzi venivano rimontati a Gaza e riempiti di propellente fabbricato in loco, poi fu la volta dell'esplosivo, in breve, quando la metallurgia delle officine clandestine fu abbastanza avanzata, anche gli involucri dei razzi (di certo la parte più pesante e ingombrante) vennero fatti realizzare a Gaza.
Questa scelta si rivelò vincente con la caduta di Mubarak: il dittatore egiziano era un servo di Israele e Washington ma il suo regime aveva il 'bonus' di essere corrottissimo, quindi per ben finanziati ufficiali di Hezbollah e dell'IRGC era facile trovare il modo con adeguate 'mazzette' di far passare nel Sinai o nei porti egiziani i carichi.
Il regime ikhwanita di Morsi si adoperò subito per ostacolare in ogni modo i transiti di componenti per razzi, su ordine dei suoi padroni di Doha che volevano escludere l'Iran dalla scena della Resistenza Palestinese, ma per allora Gaza era già in grado di fabbricare da sola razzi quasi avanzati come i migliori disponibili a Siria e Iran e la dimostrazione ci fu dopo la Guerra degli Otto Giorni nel 2012, quando l'intero arsenale di razzi sparati contro obiettivi ebraici venne non solo ricostituito ma addirittura aumentato in pochissimo tempo.
Nell'ultima Guerra di Gaza, al contrario di quella precedente, non solo i razzi Fajr "di importazione" erano in grado di raggiungere Tel Aviv, ma anche i loro equivalenti 'locali, come gli M-75, i Buraq-70, i Buraq-100. Senza tutti i costi di trasporto e addentellati vari i razzi 'Made in Gaza' sono estremamente più economici e la quantità prodotta può aumentare esponenzialmente.
Tanto per fare un esempio, un razzo Type-107 quando veniva contrabbandato poteva richiedere la spesa di 800 dollari usa, mentre un razzo identico fatto a Gaza costa un ottavo di quella cifra. Un Fajr-5 in grado di arrivare all'Aeroporto Ben Gurion costava 15.000 $, un razzo fatto a Gaza con le stesse caratteristiche appena 5.000.
Gli esperti in grado di manipolare le sostanze chimiche, i metalli, le componenti di precisione necessarie a queste armi sono tra gli 'assetti' più gelosamente custoditi dalle Brigate della Resistenza, forse anche più dei comandanti. Ogni volta che si recano al lavoro vengono prelevati da militanti armati di sicura fiducia e portati ai laboratori sotterranei della loro organizzazione bendati, in maniera che anche se venissero catturati (Dio non voglia) non potrebbero nemmeno rivelare la posizione del loro luogo di lavoro.
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domenica 2 novembre 2014
Come l'Asse della Resistenza é passato dal "mandare pesci" a Gaza a insegnare ai Palestinesi a "pescare" per conto proprio!
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lunedì 30 giugno 2014
Droni e tank sionazisti aprono il fuoco contro Khan Younis, Tel Aviv vuole invadere Gaza??
Almeno un civile palestinese é rimasto ucciso e altri due sono stati feriti gravemente da un razzo lanciato da un drone assassino del regime ebraico sopra Khan Younis. L'aggressione, che ha avuto luogo ieri pomeriggio é stata seguita da un cannoneggiamento operato da carri armati spintisi fino ai margini del confine.
Sembra che lo stato maggiore sionazista stia ammassando forze intorno a Gaza per attaccarla nuovamente da terra come accadde nella seconda parte dell'operazione 'Cast Lead' di fine 2008-inizio 2009. La cosa é notevole visto che é noto a tutti, anche ai decisori politici di Tel Aviv, che rispetto ad allora la Resistenza Palestinese ha grandemente incrementato il proprio potenziale bellico specialmente per quanto riguarda l'armamento terrestre e anticarro.
Infatti, nel corso delle ultime due operazioni militari contro il ghetto assediato, le aggressioni sioniste si erano limitate alle offese aeree, sia durante la 'Guerra degli Otto Giorni' che durante lo scambio di fuoco dello scorso anno.
Sembra che lo stato maggiore sionazista stia ammassando forze intorno a Gaza per attaccarla nuovamente da terra come accadde nella seconda parte dell'operazione 'Cast Lead' di fine 2008-inizio 2009. La cosa é notevole visto che é noto a tutti, anche ai decisori politici di Tel Aviv, che rispetto ad allora la Resistenza Palestinese ha grandemente incrementato il proprio potenziale bellico specialmente per quanto riguarda l'armamento terrestre e anticarro.
Infatti, nel corso delle ultime due operazioni militari contro il ghetto assediato, le aggressioni sioniste si erano limitate alle offese aeree, sia durante la 'Guerra degli Otto Giorni' che durante lo scambio di fuoco dello scorso anno.
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sabato 16 novembre 2013
Parata militare delle Brigate Qassam celebra a Gaza il primo anniversario della "Guerra degli Otto Giorni!"
"Hijjarat as-Sijjil", questo il nome dai profondi connotati coranici (ricorda infatti l'episodio del 'bombardamento' degli invasori etiopi da parte di uccelli inviati da Allah con sassi di argilla nel becco e nelle zampe) scelto da Hamas per indicare la serie di scontri militari di novembre 2012 che noi invece preferiamo rendere in Italiano come 'Guerra degli Otto Giorni".
Per celebrare quell'importante avvenimento, che ha visto gli sciocchi leader sionisti recedere dai loro propositi e chiedere in tutta fretta un umiliante armistizio una volta verificato che il potere della Resistenza di lanciare razzi e proiettili aveva ormai raggiounto Dimona, Beersheba e i sobborghi di Tel Aviv, le Brigate Qassam hanno organizzato un'imponente parata di militanti attraverso la Striscia di Gaza e la hanno poi replicata ieri arrivando fin davanti alla casa di Mahmoud Zahar, leader storico e fondatore di Hamas, da sempre sostenitore del sentiero della Resistenza armata.
Il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri commentando questi recenti eventi ha dichiarato che il Movimento musulmano non ha mai abbandonato l'idea della Resistenza come via maestra per la liberazione di tutte le parti della Palestina invase e occupate dal regime ebraico dell'Apartheid.
Per celebrare quell'importante avvenimento, che ha visto gli sciocchi leader sionisti recedere dai loro propositi e chiedere in tutta fretta un umiliante armistizio una volta verificato che il potere della Resistenza di lanciare razzi e proiettili aveva ormai raggiounto Dimona, Beersheba e i sobborghi di Tel Aviv, le Brigate Qassam hanno organizzato un'imponente parata di militanti attraverso la Striscia di Gaza e la hanno poi replicata ieri arrivando fin davanti alla casa di Mahmoud Zahar, leader storico e fondatore di Hamas, da sempre sostenitore del sentiero della Resistenza armata.
Il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri commentando questi recenti eventi ha dichiarato che il Movimento musulmano non ha mai abbandonato l'idea della Resistenza come via maestra per la liberazione di tutte le parti della Palestina invase e occupate dal regime ebraico dell'Apartheid.
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lunedì 8 luglio 2013
Aeroplano F-16 sionazista precipita in mare di fronte a Gaza: purtroppo i due piloti riescono a mettersi in salvo!
Grazie a un incidente di volo un aeroplano da guerra F-16I della flotta aerea del regime sionazista non potrà più prodursi "bravamente" nell'assassinio di bambini con razzi e bombe guidate lanciate in totale impunità sul ghetto assediato di Gaza come capitato ancora pochi mesi fa nel consueto ipocrita assordante silenzio della comunità internazionale. A confermare come il regime assassino di Tel Aviv continui a progettare nuove aggressioni armate contro la Striscia litoranea e ad addestrare all'uomo i propri aguzzini in uniforme arriva la notizia che l'aviogetto sia precipitato in mare proprio a pochi chilometri dalle coste di Gaza.
Purtroppo i due membri dell'equipaggio sionazista, lanciatisi col paracadute, non sono atterrati in territorio palestinese: siamo certi che la popolazione civile del ghetto, messa di fronte in carne ed ossa a due dei militari che regolarmente la martirizzano dall'alto avrebbe colto al volo l'occasione di "chiarirgli un po' le idee" su che cosa si provi a essere in balia delle loro vigliacche armi, frutto delle regalie della Casa Bianca del 'nobel per la pace' Obama.
Purtroppo i due membri dell'equipaggio sionazista, lanciatisi col paracadute, non sono atterrati in territorio palestinese: siamo certi che la popolazione civile del ghetto, messa di fronte in carne ed ossa a due dei militari che regolarmente la martirizzano dall'alto avrebbe colto al volo l'occasione di "chiarirgli un po' le idee" su che cosa si provi a essere in balia delle loro vigliacche armi, frutto delle regalie della Casa Bianca del 'nobel per la pace' Obama.
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lunedì 10 giugno 2013
EXTRA! Le Brigate Qassam hanno scelto da che parte stare! "Non tradiremo l'alleanza con Hezbollah e Teheran!!"
Ecco, questo é uno di quei casi, visto che il fatto di cui stiamo dando notizia ha costituito per non breve tempo l'oggetto non dico delle nostre preghiere, ma certamente delle nostre speranze, anche se in certi momenti sembrava risiedere più che altro nel regno delle fantasie irrealizzate.
Adesso possiamo e dobbiamo dirlo: secondo quanto riportato da Walid Awad e Saad Elias sul quotidiano Al-Quds al-Arabi le brigate Qassam, ala militare del movimento Hamas, hanno deciso di fare di testa propria prendendo posizione a favore dell’alleanza con il libanese Hezbollah e l’Iran e denunciando quindi le scelte di Khaled Mishaal, Moussa Abu Marzouk, Ismail Haniyeh e altri che negli ultimi mesi si sono riposizionati su linee filo-saudite, filo-qatariote, filo-wahabite sostenendo a parole (e forse anche con supporti materiali) i terroristi mercenari scatenati contro la Siria.
Questo rivolgimento aveva portato i libanesi Hezbollah a dare l'ultimatum al personale di Hamas presente nel Paese dei Cedri, specialmente nella zona di Dahyieh, come avevamo puntualmente segnalato con un nostro articolo. Le Brigate Qassam, secondo l'articolo di 'Al-Quds' sarebbero state portate alla rottura con la leadership di Hamas dalla recente esperienza della 'Guerra degli Otto Giorni' quando l'intera capacità di risposta e rappresaglia contro Israele é stata dovuta al sostegno passato iraniano, siriano e di Hezbollah mentre poco o nulla ha contribuito ad aiutare i difensori di Gaza la recente 'amicizia' di Casa Saoud e dell'Emiro Al-Thani.
A benedire la scelta delle Brigate Qassam sarebbe uno dei più alti e prestigiosi dirigenti di Hamas nella Striscia, quel Mahmoud Zahar che del Movimento é stato uno dei fondatori; per dare alle parole il sostegno dei fatti una delegazione dell'ala militare di Hamas, guidata nientemeno che dal Comandante Marwan Issa si troverebbe attualmente a Teheran per rassicurare i dirigenti della Repubblica Islamica sulla solidità della scelta appena compiuta e garantire il rinnovo dei piani di armamento e addestramento dei propri militanti con equipaggiamenti iraniani.
martedì 30 aprile 2013
Grave attentato sionista contro la Striscia di Gaza! Un civile palestinese ucciso e un altro ferito da bombardamenti aerei!
Ancora una volta, nonostante la buona volontà palestinese di tenere fede all'armistizio siglato dopo gli otto giorni di confronto armato dello scorso autunno, il regime ebraico di occupazione della Palestina si dimostra incapace di rispettare patti siglati e impegni presi (quando, disperato per l'esito elettorale dei razzi contro Tel Aviv, Dimona, Eilat, Benji Netanyahu -invariabilmente castigato alle seguenti elezioni- si affrettò a implorare un cessate-il-fuoco qualunque presso il Cairo).Dopo il fuoco di cecchini di sabato scorso e il bombardamento aereo di avantieri ancora una volta i piloti sionazisti, membri dell'aeronautica più vigliacca della Terra, hanno lanciato bombe e razzi contro il campo profughi di Shati, uccidendo un civile e ferendone un altro.
La conferma é stata data poche ore fa dal Ministro della Salute di Gaza Ashraf al-Qudra che ha condannato vibratamente le azioni sioniste, totalmente arbitrarie e ingiustificate. Adesso é pieno diritto della Resistenza armata del ghetto palestinese riprendere in ogni momento e con ogni mezzo i lanci di razzi contro obiettivi sionisti.
giovedì 4 aprile 2013
Razzi della Resistenza di Gaza colpiscono di nuovo Sderot: "Nuove violazioni sioniste della tregua non resteranno senza risposta!"
Altri proiettili a razzo provenienti dalla Striscia di Gaza hanno colpito nella giornata di oggi le installazioni di miliziani ebrei fanatici schierati presso Sderot. Dei vari proiettili uno é deflagrato con particolare potenza, causando notevoli danni materiali alle strutture degli occupanti armati.La raffica di razzi che segue quella lanciata il 2 aprile, é una diretta risposta della popolazione palestinese alle continue violazioni di parte sionista della tregua stipulata a fine novembre 2012, che hanno causato la morte di diversi cittadini civili dell'enclave costiera e che sono culminate a cavallo delle festività pasquali con un attacco aereo.
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mercoledì 3 aprile 2013
Gaza risponde all'attacco sionazista! Due razzi della Resistenza piovono su Sderot dopo il bombardamento sul Nord della Striscia!
Non si é fatta attendere, come speravamo e ci auguravamo, la risposta (piena, legittima e giustificata) dei gruppi della Resistenza palestinese attivi a Gaza dopo che questa notte apparecchi da guerra del regime ebraico avevano portato le loro bombe e i loro missili sulla fascia settentrionale del ghetto assediato, fortunatamente senza causare vittime.Deve essere chiaro a politici e generali del regime ebraico che non esiste possibilità di violare la tregua stipulata lo scorso novembre senza incorrere nella rappresaglia; nelle prime ore della mattina due razzi provenienti da Gaza sono arrivati sul bersaglio tra gli insediamenti di miliziani fanatici di Sderot (i coloni giudei armati che vivono negli insediamenti illegali, infatti, non possono venire considerati come 'civili' dal Diritto Internazionale).
Nel comunicato sionista non si parla di morti o feriti quindi supponiamo che gli unici effetti della controbatteria palestinese siano stati danni materiali. Pare che, oltre ai razzi, anche due colpi di mortaio siano stati sparati dalla Striscia verso obiettivi del regime di occupazione.
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Attacco aereo sionazista contro il ghetto assediato di Gaza! Ecco come i Giuda di Tel Aviv tengono fede alla 'tregua' di Novembre!
Sapevamo benissimo che era solo questione di tempo: dopo gli episodi di cecchinaggio contro contadini e pescatori dell'enclave, dopo i bombardamenti di artiglieria che avevano causato quattro morti, dopo i raid con corazzati e bulldozer che avevano distrutto serre, terreni ed attrezzature agricole, prima o poi il diabolico regime ebraico dell'Apartheid avrebbe ripreso a inviare cacciabombardieri e vigliacchi robot-assassini telecomandati contro il ghetto di Gaza.L'attesa si é interrotta ieri notte quando apparecchi sionisti hanno colpito la parte Nord della Striscia di Gaza; secondo il comunicato del Ministero degli Interni di Hamas il raid aereo non ha avuto conseguenze dal punto di vista umano, non facendo registrare né morti né feriti.
Si tratta comunque di una grave violazione della tregua siglata a novembre 2012 che aveva posto termine a otto giorni di aperto confronto armato tra le organizzazioni palestinesi di Resistenza e il regime ebraico che si era affrettato a venire a patti una volta resosi conto di non riuscire a fermare il lancio di razzi sempre più potenti e di lungo raggio verso località prima di allora considerate fuori pericolo come Dimona, Beersheba, Ashkelon.
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venerdì 1 marzo 2013
Ennesima violazione sionista della tregua verso Gaza, tre contadini feriti da un bombardamento d'artiglieria
Nell'ennesimo atto di violazione unilaterale della cosiddetta "tregua" siglata a fine novembre 2012 dopo otto giorni di guerra aperta che avevano portato i razzi e i proiettili palestinesi a colpire fino a Gerusalemme, Dimona e Ashdod, truppe sioniste hanno aperto un fuoco d'artiglieria contro inermi contadini palestinesi a Est di El-Bureji.Tre lavoratori agricoli che si recavano verso i loro orti e le loro serre dal vicino campo profughi sono rimasti feriti nel bombardamento. Queste vittime si aggiungono ai due feriti registrati a Zeytoun, il 24 febbraio scorso, quando velivoli sionisti hanno senza alcuna provocazione lanciato razzi e bombe contro una strada intensamente trafficata.
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domenica 24 febbraio 2013
Bilancio dell' "Armistizio": che cosa vuol dire 'cessate il fuoco' a Gaza?
In tre mesi di "Cessate il Fuoco" dopo il confronto armato di fine Novembre (Guerra degli Otto Giorni), nella Striscia costiera strangolata dall'assedio sionazista si sono registrati 4 morti per attacchi armati dell'esercito israeliano e 91 feriti.63 volte i militari di Tel Aviv hanno aperto il fuoco da oltre confine con operazioni di cecchinaggio e mitragliamento soprattutto contro contadini palestinesi intenti a coltivare la terra (per impedire che producano cibo non controllato da Israhell).
13 volte blindati e corazzati delle forze sionaziste hanno violato i confini per distruggere opere agricole e acquifere.
30 volte la flotta israeliana ha aggredito e attaccato gli Hasaka dei pescatori palestinesi che stavano semplicemente gettando le reti (anche qui si vede l'ostinazione sionazista a colpire chi procura cibo a Gaza).
DI FRONTE A TUTTO QUESTO MILITANTI DELLA RESISTENZA ARMATA PALESTINESE (Gruppi di frangia non riconducibili a grandi organizzazioni) hanno lanciato DUE (DUE!) bombe di mortaio oltre i confini verso le basi dei miliziani ebrei di Sderot.
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sabato 26 gennaio 2013
La Jihad Islamica mette in guardia i sionazisti di Tel Aviv: "La negligenza medica ai prigionieri può invalidare il cessate il fuoco!"
"Se le autorità carcerarie sioniste continueranno nella criminale politica di negligenza delle condizioni sanitarie e mediche dei prigionieri palestinese le forze della Jihad Islamica potrebbero vedersi costrette a revocare il cessate-il-fuoco in vigore dalla fine di novembre 2012".
Questo, in estrema sintesi, il messaggio recapitato dalla Striscia di Gaza dal dirigente della Jihad Khalid al-Batsh; l'avvertimento arriva dopo la recente morte di Ashraf Masalma, spirato dopo lunghissime settimane di agonia nonostante tutte le cure prestategli dopo la sua liberazione.
Al-Batsh ha specificato che ogni detenuto politico é parte della Nazione palestinese e quindi ogni attentato contro di lui, anche tramite l'arma obliqua e vigliacca del trascurare le sue necessità mediche, si configura come un attacco alla Palestina, di portata tale da mettere in forse le condizioni di armistizio dello scorso 21 novembre.
Questo, in estrema sintesi, il messaggio recapitato dalla Striscia di Gaza dal dirigente della Jihad Khalid al-Batsh; l'avvertimento arriva dopo la recente morte di Ashraf Masalma, spirato dopo lunghissime settimane di agonia nonostante tutte le cure prestategli dopo la sua liberazione.
Al-Batsh ha specificato che ogni detenuto politico é parte della Nazione palestinese e quindi ogni attentato contro di lui, anche tramite l'arma obliqua e vigliacca del trascurare le sue necessità mediche, si configura come un attacco alla Palestina, di portata tale da mettere in forse le condizioni di armistizio dello scorso 21 novembre.
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martedì 22 gennaio 2013
Arriva in visita nella Striscia di Gaza il Primo Ministro della Malesia Mohammed Najib!
Nella giornata di oggi il Primo Ministro maleste Mohammed Najib ha attraversato il varco di confine di Rafah passando dal Sinai egiziano alla Striscia di Gaza, dove é stato accolto con tutti gli onori da una delegazione governativa palestinese.
Alla guida di numerosi ministri del suo gabinetto, il Premier Ismail Haniyeh ha dato il benvenuto all'ospite dell'Asia Sudorientale, accompagnandolo a visitare le rovine degli edifici istituzionali palestinesi gravemente colpiti dall'attacco sionista dello scorso novembre e a visitare le famiglie di alcuni martiri civili.
Najib ha poi incontrato alcuni esponenti dell'Università Islamica di Gaza e si é quindi recato a Zahra, nel centro della striscia litoranea dove ha posto la prima pietra di un edificio scolastico la cui costruzione verrà totalmente sostenuta grazie a una generosa donazione governativa malese.
Alla guida di numerosi ministri del suo gabinetto, il Premier Ismail Haniyeh ha dato il benvenuto all'ospite dell'Asia Sudorientale, accompagnandolo a visitare le rovine degli edifici istituzionali palestinesi gravemente colpiti dall'attacco sionista dello scorso novembre e a visitare le famiglie di alcuni martiri civili.
Najib ha poi incontrato alcuni esponenti dell'Università Islamica di Gaza e si é quindi recato a Zahra, nel centro della striscia litoranea dove ha posto la prima pietra di un edificio scolastico la cui costruzione verrà totalmente sostenuta grazie a una generosa donazione governativa malese.
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mercoledì 2 gennaio 2013
Dichiarazione di inizio anno delle Brigate Salah ad-Din, milizia armata dei Comitati Popolari di Gaza!
Gennaio 2013, tempo di bilanci degli ultimi 12 mesi e di dichiarazioni e prospettive per i seguenti 12.
Le Brigate Salah ad-Din, braccio armato dei Comitati di Resistenza Popolare, organizzazione palestinese attiva soprattutto nella Striscia di Gaza e nota per i suoi intensi e profondi contatti con l'Hezbollah libanese, hanno annunciato, con un comunicato rilasciato nella giornata di ieri, che in tutto il corso del passato anno le perdite subite dai loro ranghi ammontano ad appena 13 unità.
La dichiarazione fa giustizia di molte rodomontesche dichiarazioni sioniste che, come nel caso dell'ultimo confronto militare contro Gaza, dichiarano di avere eliminato numeri del tutto assurdi e ridicoli di combattenti palestinesi. La maggior parte dei caduti, secondo il comunicato delle Brigate, si sono avuti nei reparti di artiglieria mobile, particolarmente negli otto giorni di guerra aperta contro l'occupazione sionista a fine novembre.
Ma fra i caduti va anche incluso il leader dei Comitati di Resistenza, Sceicco Zuhair al-Qaisi, caduto vittima di un codardo attacco aereo sionista alla vigilia della scorsa primavera: possa, dal Cielo degli Eroi, avere testimoniato dell'abnegazione dei suoi seguaci nel vendicare il suo sacrificio. Le Brigate Salah ad-Din hanno rivendicato il lancio di centinaia e centinaia proiettili razzo e bombe di mortaio contro obiettivi sionisti, nonché l'uccisione di quattro militari dell'Occupazione.
Le Brigate Salah ad-Din si confermano fedeli ed entusiastiche esecutrici delle direttive dei Comitati di Resistenza Popolare, che vedono nella lotta armata senza "se" e senza "ma" l'unica via praticabile per contrastare la politica annessionista dell'occupazione israeliana e per arrivare, finalmente, alla liberazione di tutta la Palestina.
Le Brigate Salah ad-Din, braccio armato dei Comitati di Resistenza Popolare, organizzazione palestinese attiva soprattutto nella Striscia di Gaza e nota per i suoi intensi e profondi contatti con l'Hezbollah libanese, hanno annunciato, con un comunicato rilasciato nella giornata di ieri, che in tutto il corso del passato anno le perdite subite dai loro ranghi ammontano ad appena 13 unità.
La dichiarazione fa giustizia di molte rodomontesche dichiarazioni sioniste che, come nel caso dell'ultimo confronto militare contro Gaza, dichiarano di avere eliminato numeri del tutto assurdi e ridicoli di combattenti palestinesi. La maggior parte dei caduti, secondo il comunicato delle Brigate, si sono avuti nei reparti di artiglieria mobile, particolarmente negli otto giorni di guerra aperta contro l'occupazione sionista a fine novembre.
Ma fra i caduti va anche incluso il leader dei Comitati di Resistenza, Sceicco Zuhair al-Qaisi, caduto vittima di un codardo attacco aereo sionista alla vigilia della scorsa primavera: possa, dal Cielo degli Eroi, avere testimoniato dell'abnegazione dei suoi seguaci nel vendicare il suo sacrificio. Le Brigate Salah ad-Din hanno rivendicato il lancio di centinaia e centinaia proiettili razzo e bombe di mortaio contro obiettivi sionisti, nonché l'uccisione di quattro militari dell'Occupazione.
Le Brigate Salah ad-Din si confermano fedeli ed entusiastiche esecutrici delle direttive dei Comitati di Resistenza Popolare, che vedono nella lotta armata senza "se" e senza "ma" l'unica via praticabile per contrastare la politica annessionista dell'occupazione israeliana e per arrivare, finalmente, alla liberazione di tutta la Palestina.
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domenica 30 dicembre 2012
L'Egitto finalmente rompe l'assedio sionazista di Gaza: già entrati nella Striscia costiera venti cargo carichi di cemento e mattoni!
Secondo quanto dichiarato congiuntamente da fonti governative egiziane e palestinesi tra ieri e oggi almeno venti carichi di materiali da costruzione, tra cui migliaia di tonnellate di cemento, mattoni e armature metalliche per strutture hanno attraversato il varco di confine di Rafah verso la Striscia di Gaza.
E' la prima volta da quando il regime sionazista ha dichiarato il suo unilaterale embargo illegale contro il ghetto palestinese assediato che l'Egitto permette il passaggio di materiali dichiarati "verboten" dai generali e politici di Tel Aviv: Shylock con gli artiglia attaccati alle loro immonde 'tabelle della fame'.
Fidiamo che questa prima occasione sia seguita da molte altre simili che dimostrino una volta per tutte come l'Egitto di Mohammed Mursi abbia del tutto voltato pagina rispetto all'atteggiamento verso Israele del despota Mubarak. Speriamo altresì che i materiali da costruzione entrati questo weekend nella Striscia servano a iniziare a riparare i danni alle abitazioni civili causati dagli indiscriminati bombardamenti sionazisti nel corso della recente 'Guerra degli Otto Giorni'.
| Senza accesso a materiali da costruzione gli abitanti di Gaza erano costretti a fabbricarsi da soli mattoni di paglia e fango... |
Fidiamo che questa prima occasione sia seguita da molte altre simili che dimostrino una volta per tutte come l'Egitto di Mohammed Mursi abbia del tutto voltato pagina rispetto all'atteggiamento verso Israele del despota Mubarak. Speriamo altresì che i materiali da costruzione entrati questo weekend nella Striscia servano a iniziare a riparare i danni alle abitazioni civili causati dagli indiscriminati bombardamenti sionazisti nel corso della recente 'Guerra degli Otto Giorni'.
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venerdì 28 dicembre 2012
Israele ha perso ogni 'profondità strategica'; Hezbollah sempre più forte, razzi palestinesi sempre più potenti e precisi!
La notizia, dirompente come e più della bomba che poche settimane fa ha squarciato il pullman di Tel Aviv, arriva dall'outlet VoltaireNet, creato e mantenuto dal reporter e commentatore Thierry Meyssan, professionista sulla cui affidabilità non vi é nulla da eccepire, nonostante le sue posizioni (anti-imperialiste, anti-Usa e anti-israele) siano perfettamente note e direttamente ammesse dall'interessato.
Meyssan, citando un memorandum interno dei servizi di informazione militare sionista evidenzia come i generali del regime ebraico ormai ritengano il movimento sciita libanese Hezbollah in grado di colpire bersagli oltre Tel Aviv con un forza (cito) "dalle tre alle quattrocento volte maggiore di quanto fatto nel corso dell'ultimo confronto militare del 2006".
Inoltre proprio in questi giorni il Ministro sionista Avi Dichter, titolare del dicastero della Difesa Interna, ha dovuto a malavoglia ammettere che gli ultimi modelli di razzo arrivati a disposizione della Resistenza Palestinese "sono molto più potenti e precisi di quanto non ci fossimo mai aspettati". Dichter ha anche ammesso che operare le poche batterie 'Iron Dome' durante gli otto giorni di guerra contro Gaza é costato quasi 30 milioni di dollari, per un rateo di intercezione di meno di 400 proiettili contro gli oltre 1500 sparati dai Palestinesi.
Anche questa cifra, noi lo sappiamo per certo, é però esagerata, in realtà i razzi intercettati dal sistema antiproiettile sionista sono stati meno di 150. Il risultato é che il regime di occupazione ebraica ha perso ogni capacità di difesa strategica del suo territorio e se le organizzazioni palestinesi ed Hezbollah decidessero mai di colpire contemporaneamente l'intero paese potrebbe semplicemente 'crollare nel caos'.
Meyssan, citando un memorandum interno dei servizi di informazione militare sionista evidenzia come i generali del regime ebraico ormai ritengano il movimento sciita libanese Hezbollah in grado di colpire bersagli oltre Tel Aviv con un forza (cito) "dalle tre alle quattrocento volte maggiore di quanto fatto nel corso dell'ultimo confronto militare del 2006".
Inoltre proprio in questi giorni il Ministro sionista Avi Dichter, titolare del dicastero della Difesa Interna, ha dovuto a malavoglia ammettere che gli ultimi modelli di razzo arrivati a disposizione della Resistenza Palestinese "sono molto più potenti e precisi di quanto non ci fossimo mai aspettati". Dichter ha anche ammesso che operare le poche batterie 'Iron Dome' durante gli otto giorni di guerra contro Gaza é costato quasi 30 milioni di dollari, per un rateo di intercezione di meno di 400 proiettili contro gli oltre 1500 sparati dai Palestinesi.
Anche questa cifra, noi lo sappiamo per certo, é però esagerata, in realtà i razzi intercettati dal sistema antiproiettile sionista sono stati meno di 150. Il risultato é che il regime di occupazione ebraica ha perso ogni capacità di difesa strategica del suo territorio e se le organizzazioni palestinesi ed Hezbollah decidessero mai di colpire contemporaneamente l'intero paese potrebbe semplicemente 'crollare nel caos'.
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lunedì 17 dicembre 2012
Il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah fa il punto: "I giorni della prepotenza sionista sono finiti!"
"I giorni della prepotenza dell'entità sionista di occupazione sono finiti per sempre grazie al perseverare della Resistenza contro di essa che ha colto una vittoria fondamentale nell'ultima serie di combattimenti su Gaza", con queste nette parole il Segretario Generale del movimento sciita libanese ha sottolineato come l'esito della recente Guerra degli Otto Giorni segni un punto di svolta forse anche più importante della vittoria del 2006 contro l'Invasione estiva del Libano o del recente passaggio di un drone Hezbollah sulla Palestina occupata.
Nasrallah ha inoltre attaccato i membri della coalizione politica "14 Marzo" per il loro rifiuto a cooperare nella riscrittura equanime e proporzionale della legge elettorale libanese accusandoli: "Pensate di farci tornare a votare con la legge uninominale oppure di farci rinviare sine die le elezioni ma nessuna di queste opzioni serve gli interessi del paese, a voi non importa perché ancora una volta mostrate di agire secondo interessi stranieri che non coincidono affatto con quelli dei Libanesi".
Sua Eccellenza Nasrallah ha inoltre indicato come i rapporti con la Resistenza palestinese di Hamas siano 'buoni e soddisfacenti' e indicando come anche i rapporti tra Hamas e la Repubblica Islamica iraniana siano all'insegna della cordialità e della cooperazione, al contrario di quanto sosteneva ancora poco tempo fa qualche fonte allineata con gli interessi imperialisti occidentali e sionisti.
Nasrallah ha inoltre attaccato i membri della coalizione politica "14 Marzo" per il loro rifiuto a cooperare nella riscrittura equanime e proporzionale della legge elettorale libanese accusandoli: "Pensate di farci tornare a votare con la legge uninominale oppure di farci rinviare sine die le elezioni ma nessuna di queste opzioni serve gli interessi del paese, a voi non importa perché ancora una volta mostrate di agire secondo interessi stranieri che non coincidono affatto con quelli dei Libanesi".
Sua Eccellenza Nasrallah ha inoltre indicato come i rapporti con la Resistenza palestinese di Hamas siano 'buoni e soddisfacenti' e indicando come anche i rapporti tra Hamas e la Repubblica Islamica iraniana siano all'insegna della cordialità e della cooperazione, al contrario di quanto sosteneva ancora poco tempo fa qualche fonte allineata con gli interessi imperialisti occidentali e sionisti.
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giovedì 13 dicembre 2012
Imprenditore palestinese dedica un profumo al razzo M-75; artefice della vittoria di Gaza!
Uno dei pochi prodotti dell'agricoltura palestinese che gli attacchi e l'assedio shylockiano da parte del regime ebraico di occupazione non sono ancora riusciti a distruggere del tutto sono gli agrumi. Oltre che per il loro valore alimentare essi sono preziosi anche dal punto di vista delle essenze aromatiche ed é proprio con un ricco bouquet di agrumi della Striscia di Gaza che l'imprenditore palestinese Rajaey Odwan ha realizzato la nuova fragranza "M-75" in omaggio al modello di razzo 'fai-da-te' con il quale le Brigate Qassam di Hamas sono riuscite a colpire Tel Aviv nella scorsa 'Guerra degli Otto Giorni'.
Gli M-75 sono la dimostrazione pratica della dichiarazione da parte iraniana di non aver fornito ad Hamas solo missili e droni, ma anche 'know-how' su come costruirsi autonomamente i propri vettori balistici in maniera che la Resistenza palestinese sia in grado di difendersi anche in futuro indipendentemente dalla disponibilità della Repubblica Islamica o dell'Asse della Resistenza.
L'azienda di Odwan, la 'Continental Style Perfume Company' ha dichiarato che le vendite dell'aroma "M-75" hanno sorprendentemente superato anche le più rosee aspettative; persino nel più grande ghetto a cielo aperto del mondo le persone vogliono annusare l'odore della vittoria!
Gli M-75 sono la dimostrazione pratica della dichiarazione da parte iraniana di non aver fornito ad Hamas solo missili e droni, ma anche 'know-how' su come costruirsi autonomamente i propri vettori balistici in maniera che la Resistenza palestinese sia in grado di difendersi anche in futuro indipendentemente dalla disponibilità della Repubblica Islamica o dell'Asse della Resistenza.
L'azienda di Odwan, la 'Continental Style Perfume Company' ha dichiarato che le vendite dell'aroma "M-75" hanno sorprendentemente superato anche le più rosee aspettative; persino nel più grande ghetto a cielo aperto del mondo le persone vogliono annusare l'odore della vittoria!
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Lo Sceicco libanese Shaaban loda il ruolo determinante di Teheran nella vittoria palestinese contro il regime sionazista!
Il leader del Movimento per l'Unificazione Musulmana, quello Sceicco Bilal Shaaban di cui avevamo già avuto modo di apprezzare le posizioni ecumeniche, moderate, aperte e tolleranti, nel passato più o meno recente, ha recentemente dichiarato che il ruolo iraniano nella vittoria palestinese nella recente 'Guerra degli Otto Giorni' é stato "fondamentale" e deve essere lodato e riconosciuto apertamente da tutti i sinceri amici della Palestina e del suo popolo.
Shaaban ha aggiunto che come i Libanesi devono ringraziare l'Iran per avere permesso col suo sostegno a Hezbollah le grandi vittorie del 2000 e del 2006 contro l'occupazione e l'invasione sionista anche i Palestinesi devono fare lo stesso per il generoso, continuo, inesausto supporto iraniano ad Hamas, che é continuato anche quando una parte dei dirigenti hanno tradito la fiducia e l'ospitalità del Presidente siriano Bashir Assad.
Lo Sceicco ha quindi aggiunto che se proprio gli Usa e l'Occidente sono così ansiosi di "esportare democrazia" in Medio Oriente dovrebbero iniziare proprio con la Palestina, che andrebbe trasformata in un unico Stato democratico dove a tutti gli abitanti (musulmani, cristiani, ebrei...) dovrebbe essere garantito un voto uguale per tutti e Diritti uguali per tutti.
Shaaban ha aggiunto che come i Libanesi devono ringraziare l'Iran per avere permesso col suo sostegno a Hezbollah le grandi vittorie del 2000 e del 2006 contro l'occupazione e l'invasione sionista anche i Palestinesi devono fare lo stesso per il generoso, continuo, inesausto supporto iraniano ad Hamas, che é continuato anche quando una parte dei dirigenti hanno tradito la fiducia e l'ospitalità del Presidente siriano Bashir Assad.
Lo Sceicco ha quindi aggiunto che se proprio gli Usa e l'Occidente sono così ansiosi di "esportare democrazia" in Medio Oriente dovrebbero iniziare proprio con la Palestina, che andrebbe trasformata in un unico Stato democratico dove a tutti gli abitanti (musulmani, cristiani, ebrei...) dovrebbe essere garantito un voto uguale per tutti e Diritti uguali per tutti.
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mercoledì 12 dicembre 2012
Hamas denuncia: "Israele si 'consola' delle recenti sconfitte trasmettendo sconci documentari sull'assassinio dello Sceicco Yassin!"
Il parlamentare di Hamas Ismail al-Ashqar ha dichiarato che la recente trasmissione sulle frequenze televisive del regime ebraico di occupazione di un 'documentario' propagandistico sull'assassinio del fondatore e leader storico del Movimento musulmano di Resistenza Sceicco Amed Yassin prova la "bancarotta morale di Tel Aviv" e quanto profondamente l'esito avverso della guerra scatenata a fine novembre contro il ghetto assediato di Gaza abbia scosso e turbato l'opinione pubblica sionazista.
"L'entità ebraica illegittimamente impiantata in Palestina 'gode' e 'si consola' nel rievocare un codardo assassinio condotto con elicotteri e missili telecomandati scagliati contro una folla di fedeli che uscivano da una moschea, durante il quale oltre al martire Sceicco Yassin hanno trovato la morte ben nove civili e altri dodici sono rimasti gravemente feriti".
Ashqar ha poi dichiarato che la Resistenza, lungi dall'essere indebolita dai codardi attacchi sionisti, si rafforza traendo ispirazione dal loro esempio, come ha dimostrato anche l'ultimo confronto militare tra sionazisti e Palestinesi, aperto proprio dall'assassinio del Comandante delle Brigate Ezzedine al-Qassam; "Una società basata sul furto, sull'omicidio, sull'oppressione e sull'ingiustizia non può sperare di prosperare e nemmeno di sopravvivere" ha poi ammonito il rappresentante di Hamas.
"L'entità ebraica illegittimamente impiantata in Palestina 'gode' e 'si consola' nel rievocare un codardo assassinio condotto con elicotteri e missili telecomandati scagliati contro una folla di fedeli che uscivano da una moschea, durante il quale oltre al martire Sceicco Yassin hanno trovato la morte ben nove civili e altri dodici sono rimasti gravemente feriti".
Ashqar ha poi dichiarato che la Resistenza, lungi dall'essere indebolita dai codardi attacchi sionisti, si rafforza traendo ispirazione dal loro esempio, come ha dimostrato anche l'ultimo confronto militare tra sionazisti e Palestinesi, aperto proprio dall'assassinio del Comandante delle Brigate Ezzedine al-Qassam; "Una società basata sul furto, sull'omicidio, sull'oppressione e sull'ingiustizia non può sperare di prosperare e nemmeno di sopravvivere" ha poi ammonito il rappresentante di Hamas.
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