venerdì 1 agosto 2014

La Resistenza di Gaza costringe Tel Aviv a tre giorni di tregua! Le fazioni armate rimangono comunque all'erta!!

Un cessate-il-fuoco di tre giorni é entrato in vigore due ore fa nella Striscia di Gaza; l'interruzione dei combattimenti, la più lunga da quando il regime ebraico illegale ha scatenato le sue forze militari contro il ghetto palestinese assediato, é il diretto risultato della persistenza e dell'efficacia delle contromisure militari delle Brigate palestinesi che hanno eliminato finora più di centotrenta militari sionistii.

Il Movimento palestinese Hamas, seguito a ruota dalle altre principali organizzazioni della Striscia, ha messo in guardia Tel Aviv dall'intraprendere qualunque azione armata durante la tregua, pena la sua immediata rescissione e la ripresa del lancio di razzi contro i territori sottoposti ad occupazione sionista.

Si calcola che finora almeno quattromila proiettili palestinesi abbiano colpito bersagli sionisti, comprese località finora mai raggiunte come Haifa, Eilat, Gerusalemme Occupata. In oltre tre settimane di massacri indiscriminati oltre mille e quattrocento civili di Gaza hanno perso la vita.

7 commenti:

  1. Credo di dover correggere una cosa, perché se non sbaglio nella gerra degli 8 giorni (2012) deste la notizia di un proiettile su Dimona, quindi in queso scontro non è la prima volta che viene colpita.

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  2. Durata tantissimo, sissì, già finita la grande vittoria.
    Dato che non si può essere tanto imbecilli da cascarci TUTTE le volte a 'ste stronzate viene il dubbio che lo facciate apposta...ma giusto un pochettino, eh.

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  3. Israele feroce; Israele vigliacco.

    Quanto alla ferocia, ben peggio che animalesca, non c'è da dilungarsi.

    Va invece sottolineato l'aspetto della vigliaccheria.

    Qualche ipocrita stupido può sostenere che Israele non può non difendersi e che le bombe, in un territorio piccolo come Gaza, non possono non uccidere anche donne e bambini.

    Ma se gli Ebrei israeliani non fossero miserabili vigliacchi, farebbero a meno di utlizzare missili, aerei, incrociatori.

    Se gli Ebrei israeliani fossero crudeli e feroci, ma avessero "le palle", entrerebbero in Gaza con le truppe, e diamogli pure il permesso di portare i carriarmati, e combatterebbero contro i combattenti, lasciando da parte donne e bambini.

    Ma gli Ebrei israeliani, oltre che criminali, sono prima di tutto "vigliacchi".

    Dei 1.800 morti e 5.000 feriti di Gaza, il 90% sono morti ammazzati "da lontano".

    Perchè da vicino i soldati israeliani se la fanno sotto.

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  4. L'entità illegale sionista, sta facendo una pulizia etnica in piena regola. Non è un mistero che il suo obiettivo, sia da sempre quello di cacciare gli Arabi Palestinesi dalle loro terre, per fare quella che loro chiamano "erez israel", la "grande israele". Non è certo una questione di "difesa".

    Giusto un paio di dichiarazioni di politici sionisti:

    "Gli inglesi ci hanno detto che ci sono dei negri in Palestina, gente di nessun valore”. Chaim Weizmann

    “Adesso anche gli ebrei si sono comportati (contro i palestinesi) come i nazisti, e tutta la mia anima ne è turbata." Aharon Cizling, ministro nel primo governo sionista nel 1948.

    Questa poi fa gelare il sangue: “C’è bisogno di una reazione brutale. Dobbiamo essere precisi su coloro che colpiamo. Se accusiamo una famiglia palestinese non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti. Dobbiamo fargli del male senza pietà, altrimenti non sarebbe un’azione efficace” Ben Gurion, 1 Gennaio 1948.

    “Dobbiamo dire ai palestinesi dei territori occupati che non esiste soluzione per loro, continueranno a vivere come cani, e se vogliono possono andarsene”. Moshe Dayan, 1967.

    il ‘nazismo’ sionista precede quello tedesco di 30 anni. Il Sionismo è un’aberrazione dell’umanità. Israele è il più ignobile insulto esistente alla memoria di sei milioni di ebrei sterminati in Germania. Paolo Barnard.

    Cè bisogno di aggiungere altro?...

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  5. bravo Christian.
    Fabio

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  6. Bravo Christian. Apparte la citazione di Barnard che è l'unico dei giornalisti non venduti che crede ancora ad i '6.000.000'...

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