giovedì 6 ottobre 2016

Dopo essere stato fornito all'Iran, l'S-300VM arriva anche in Siria, come precauzione contro i cruise di Obama e Killary!

Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.
Il sistema di intercezione antibalistica "Antey 2500" (anche detto S-300VM) é stato schierato in Siria, come misura cautelativa contro il ripetersi di "incidenti" (il virgolettato è mio -NdA-) quali quello dell'abbattimento del Sukhoi-24 da parte dei Turchi, lo ha dichiarato il capo del Consiglio Federale Russo per la Sicurezza e la Difesa, Viktor Ozerov.

Le batterie S-300 in dotazione alla Siria (modelli in parte obsolescenti, acquisiti negli anni '90), così come il più recente S-300V4 schierato dai Russi a protezione della loro base di Tartous e l'S-400 portato nel paese arabo a fine 2015, sono principalmente tarati per contrastare minacce aeree come jet o droni che volino a quote alte ed altissime; l'Antey 2500 invece è un sistema sviluppato appositamente per contrastare missili, sia che si tratti di vettori balistici in fase di rientro ad altissima velocità, sia nel caso di missili da crociera subsonici come i "Tomahawk" americani.

I missili anti-missile dell'Antey 2500 possono raggiungere e bloccare un vettore nemico che viaggi a 30 Km di altitudine (nel cosiddetto Spazio Interno) e a una velocità pari o inferiore a 18.000 Kilometri all'ora (pari a Mach 14).



Diversi osservatori di cose militari hanno intepretato questo schieramento di un ulteriore avanzato sistema difensivo in Siria come una misura dissuasiva del Cremlino tesa a scoraggiare la Casa Bianca e il Pentagono dalla "tentazione" di ripetere gli eventi dello scorso 17 settembre quando due F-16 e due A-10 Usa condussero un bombardamento contro posizioni dell'Esercito Siriano a Deir Ezzour, colpendo proprio una posizione cruciale per il controllo dello strategico aeroporto di quella città assediata da quattro anni, unica fonte di rinforzi e rifornimenti per la sua guarnigione circondata.

Il portavoce del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, commentando l'arrivo in Siria di questo nuovo mezzo di difesa, ha sottolineato come esso, come già le altre avanzate batterie missilistiche russe in loco, è in grado di smentire e confutare "Ogni 'illusione' a proposito di presunti jet e missili 'invisibili', che incontrebbero una dura e deludente realtà".

Parole che sembrano mirate al cuore dell'establishment militar-industriale americano, che da oltre trent'anni ha puntato "fortissimo" sullo sviluppo di aeromobili e droni "stealth", nonostante le numerose prove ricevute che in determinate circostanze anche tali futuristici oggetti sono in grado di venire visualizzati e intercettati anche da apparati radar non certo all'avanguardia.

Il 27 marzo 1999 un F-117A "Nighthawk" della Lockheed, impegnato nella campagna di bombardamento occidentale contro la Repubblica Yugoslava, venne intercettato e abbattuto vicino a Budanovici (in Vojvodina) da una batteria di S-125 risalenti agli anni '60, il cui comandante riuscì a utilizzare la componente radar in maniera innovativa e particolarmente efficace contro il jet "invisibile".

Il 4 dicembre 2011, vicino a Kashmar, nell'Iran nordorientale, un team di sorveglianza elettronica della Guardia Rivoluzionaria Islamica riuscì, usando un sistema di interferenza e inganno elettronico 1L222 "Avtobaza" (di origine russa) ad "hackerare" un drone "stealth" americano RQ-170, decollato da una base americana in Afghanistan e inviato a spiare lo spazio aereo iraniano. Il velivolo (un'ala volante senza pilota, spinta da un motore a reazione) venne 'bombardato' da falsi dati GPS che lo portarono ad atterrare senza nessun danno in territorio iraniano, essendo il cervello elettronico del mezzo "convinto" di avere terminato la propria missione ed essere rientrato alla base di partenza.

8 commenti:

  1. la TASS conferma il dispiegamento di difesa contro missili ed attacchi aerei contro la Siria . Era ora !!!
    White Wolf
    http://tass.com/politics/904603?_ga=1.235612865.1101680679.1437645178

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  2. Fanno bene a potenziare la risposta ad ogni tipo di minaccia,sarebbe impensabile un'operazione aerea americana"classica";Pero'pare che discutano anche di un possibile attacco solo con cruise e solo sulle basi aeree siriane(in modo da non perdere aerei e non coinvolgere obiettivi russi(almeno ufficialmente);Una simile subdola mossa(anche se non
    risolutiva)sarebbe piu' giustificabile all'opinione pubblica(fermare la criminale aviazione di Assad),e farebbe ricadere sulla Russia l'onere di
    una eventuale escalation di risposta(e su cosa poi,su navi o basi americane in altri paesi,impensabile,gli unici bersagli sarebbero i vari"consigliori"occidentali infiltrati a mio modo
    di vedere)Questa e' l'unica tipo di opzione B che gli yankee potrebbero effettuare,e sicuramente la voglia ce l'hanno,devono dimostrare a tutti che non si puo'rimanere indenni alle loro minacce e ai loro avvertimenti,a qualcuno il pollice bisogna spezzarlo....

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  3. scoperti i piani della Nato : http://french.almanar.com.lb/37695

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  4. basta mettere un aereo / elicottero russo su ogni aeroporto siriano (che sono 3 o 4) e l'opzione B và a puttane . elementare watson!!

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    1. Semplicemente geniale!

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  5. Ho l'impressione che gli usa vogliono il confronto militare con la russia, e meglio ora che tra 10 anni. Voi dite cosa aspettano, aspettano una non certa motivaione o appoggio internazionale, le hanno provate di tutte e non riuscendoci penso che un attacco all'eserecito siriano portera' una certa risposta russa, dandogli il pretesto di attaccarli. Vedremo

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    1. 2140. per poter giudicare che valore assegnare alla tua "impressione" e' necessario conoscere la tua formazione e esperienza almeno nel campo militare , strategico in uno SMG e combattivo al fronte. Solo per separarti dai noti ciarlatani che in cerca di profilo sparano fanfaronate. Grazie.

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  6. Se gli Usa intendono attaccare un aeroporto russo, la base di lancio diventa obiettivo, indipendentemente da dove si trovi.
    La Vipera

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