Le massicce operazioni militari iniziate dal Governo iracheno negli scorsi giorni contro le installazioni terroristiche wahabite nella Provincia di Anbar, nell'Ovest del paese al confine con la Siria proseguono a ritmo intenso; ormai l'intera frontiera occidentale é sigillata e droni e satelliti rimandano ai quartieri generali importanti informazioni riguardo la presenza e l'ubicazione di colonne di fuggiaschi e di altre basi da colpire.
Con il nome in codice di "Vendetta per il Generale Mohammed" (dal nome del comandante della 17esima Divisione caduto giorni addietro in un attentato esplosivo) le manovre antiterrorismo coinvolgono migliaia di uomini di truppa e dozzine di aeroplani ed elicotteri in uno spiegamento di forze che raramente si era visto nell'Irak post-occupazione.
Questo prova come il Governo di Nouri al-Maliki abbia il pieno controllo sulle forze armate e come i tentativi takfiri di spaccare il paese lungo line di fratture settarie ed etniche non abbia sortito nessun effetto nonostante il grande numero di attacchi e attentati che hanno funestato il paese dal 2008 a oggi.
Il portvoce governativo Al-Askari ha dichiarato che, oltre ai due accampamenti già spianati dalla potenza di fuoco irakena, altri nove ne sono stati individuati e finiranno ben presto nei mirini dei militari di Bagdad.
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giovedì 26 dicembre 2013
Continua con forza l'offensiva irakena contro gli accampamenti wahabiti nell'Anbar, individuati altri nove campi da distruggere!!
martedì 24 dicembre 2013
Le forze armate irakene distruggono due basi takfire nella Provincia di Anbar al confine con la Siria
Secondo quanto riportato da canali come PressTV e Al-Manar l'Esercito irakeno ha lanciato una vasta operazione intorno alla città di Ramadi, nella Provincia di Anbar, al confine con la Siria, riuscendo a distruggere due basi terroriste affiliate all'organizzazione wahabita detta ISIL (Stato islamico dell'Irak e del Levante) con una complessa manovra che ha visto l'impiego di mezzi pesanti, artiglieria ed elicotteri.
L'attacco alle posizioni terroriste arriva dopo l'agguato con cui, sempre nella Provincia occidentale irakena, alcuni membri della 17esima Divisione dell'Esercito erano stati uccisi. Ovviamente la distruzione di posizioni wahabite al confine con la Siria faciliterà il compito delle forze di Damasco che si battono ogni giorno contro il cancro takfiro, inserendosi nella cooperazione che negli ultimi due anni ha visto i due paesi arabi (una volta fortemente rivali) uniti nella lotta anti-terrorismo dell'Asse della Resistenza.
L'attacco alle posizioni terroriste arriva dopo l'agguato con cui, sempre nella Provincia occidentale irakena, alcuni membri della 17esima Divisione dell'Esercito erano stati uccisi. Ovviamente la distruzione di posizioni wahabite al confine con la Siria faciliterà il compito delle forze di Damasco che si battono ogni giorno contro il cancro takfiro, inserendosi nella cooperazione che negli ultimi due anni ha visto i due paesi arabi (una volta fortemente rivali) uniti nella lotta anti-terrorismo dell'Asse della Resistenza.
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