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sabato 17 novembre 2018

Esercitazione antiterrorismo russo-indiana "Indra 2018" vedrà coinvolti 250 'commando' partiti da Vladivostok!

I rapporti Russia-India, cordiali fin dai tempi di Indira Gandhi, continuano a rafforzarsi.
I tentativi Trumpo-Bannoniani di mettere Nuova Delhi contro l'Asse Eurasiatico russo-cinese, possono essere archiviati nella spazzatura.

La maggior parte dei militari russi, che prenderanno parte ad un esercizio russo-indiano, Indra-2018, ha lasciato l'Estremo Oriente russo venerdì, ha riferito il servizio stampa della flotta russa del Pacifico.

La manovra antiterrorismo russo-indiana "Indra 2018" avrà luogo tra il 18 e il 28 novembre
Due aerei da trasporto militari Il-76 con a bordo 250 militari hanno preso il volo dalla città russa dell'Estremo Oriente di Vladivostok.

venerdì 24 gennaio 2014

Le truppe irakene abbattono oltre cinquanta terroristi wahabiti tra mercoledì e oggi nella Provincia di Anbar!

Secondo quanto rivelato dal Generale Saad Maan nel corso di una conferenza stampa, nella giornata di mercoledi 22 gennaio un gruppo di tredici terroristi takfiri che si dirigevano verso Bagdad é stato bloccato e sterminato, mentre altri due che agivano separatamente a Sud della capitale sono stati similmente eliminati.

Altrove, vicino alla città settentrionale di Mosul, quattro cellule terroriste wahabite sono state smantellate, con la cattura di venti terroristi, l'uccisione di dieci loro complici e il sequestro di "immense quantità" di armi ed esplosivi.

Nella giornata di ieri e fino a stamane le operazioni antiterrorismo sono andate avanti nella provincia occidentale di Anbar, con l'uccisione di altre dozzine di criminali qaedisti, molti in fuga dalla Siria, che ha portato il totale dei terroristi abbatturi sopra i cinquanta.

Le operazioni militari irakene, condotte col sostegno di aerei ed elicotteri e con la potenza di fuoco di batterie di lanciarazzi e artiglieria convenzionale, stanno ottenendo buoni risultati dal momento del loro inizio, poco dopo Natale, per volontà del Premier Nouri al-Maliki.

giovedì 26 dicembre 2013

Continua con forza l'offensiva irakena contro gli accampamenti wahabiti nell'Anbar, individuati altri nove campi da distruggere!!

Le massicce operazioni militari iniziate dal Governo iracheno negli scorsi giorni contro le installazioni terroristiche wahabite nella Provincia di Anbar, nell'Ovest del paese al confine con la Siria proseguono a ritmo intenso; ormai l'intera frontiera occidentale é sigillata e droni e satelliti rimandano ai quartieri generali importanti informazioni riguardo la presenza e l'ubicazione di colonne di fuggiaschi e di altre basi da colpire.

Con il nome in codice di "Vendetta per il Generale Mohammed" (dal nome del comandante della 17esima Divisione caduto giorni addietro in un attentato esplosivo) le manovre antiterrorismo coinvolgono migliaia di uomini di truppa e dozzine di aeroplani ed elicotteri in uno spiegamento di forze che raramente si era visto nell'Irak post-occupazione.

Questo prova come il Governo di Nouri al-Maliki abbia il pieno controllo sulle forze armate e come i tentativi takfiri di spaccare il paese lungo line di fratture settarie ed etniche non abbia sortito nessun effetto nonostante il grande numero di attacchi e attentati che hanno funestato il paese dal 2008 a oggi.

Il portvoce governativo Al-Askari ha dichiarato che, oltre ai due accampamenti già spianati dalla potenza di fuoco irakena, altri nove ne sono stati individuati e finiranno ben presto nei mirini dei militari di Bagdad.

martedì 24 dicembre 2013

Le forze armate irakene distruggono due basi takfire nella Provincia di Anbar al confine con la Siria

Secondo quanto riportato da canali come PressTV e Al-Manar l'Esercito irakeno ha lanciato una vasta operazione intorno alla città di Ramadi, nella Provincia di Anbar, al confine con la Siria, riuscendo a distruggere due basi terroriste affiliate all'organizzazione wahabita detta ISIL (Stato islamico dell'Irak e del Levante) con una complessa manovra che ha visto l'impiego di mezzi pesanti, artiglieria ed elicotteri.
L'attacco alle posizioni terroriste arriva dopo l'agguato con cui, sempre nella Provincia occidentale irakena, alcuni membri della 17esima Divisione dell'Esercito erano stati uccisi. Ovviamente la distruzione di posizioni wahabite al confine con la Siria faciliterà il compito delle forze di Damasco che si battono ogni giorno contro il cancro takfiro, inserendosi nella cooperazione che negli ultimi due anni ha visto i due paesi arabi (una volta fortemente rivali) uniti nella lotta anti-terrorismo dell'Asse della Resistenza.

giovedì 7 novembre 2013

Il Sud della Striscia di Gaza preso di mira (da debita distanza) dal fuoco delle truppe sionaziste!

Dopo lo scontro della scorsa settimana presso Khan Younis, nel Sud della Striscia di Gaza assediata, dove un forte contingente di truppe sioniste venne costretto alla ritirata dalle perdite inflittegli dai miliziani della Resistenza, sembra che i generali di Tel Aviv non abbiano perso l'appetito per cercare di colpire il ghetto palestinese, ma si siano risolti a farlo da debita distanza, per evitare di incorrere in figuracce come quella rimediata recentemente.

Questa volta sono stati terreni agricoli e abitazioni presso la parte orientale della cittadina di Qarara, situata a NE di Khan Younis, a venire bersagliati dalle artiglierie e dalle mitragliatrici sionaziste che hanno aperto il fuoco da oltre il confine le prime e dalla protezione delle torrette soprelevate le seconde.

Si sono riscontrati danni materiali ma nessun ferito o morto.

Intanto, a quanto si legge sulla testata sionista 'Yedioth Aharonot' pare che le forze armate sionaziste si stiano preparando, nei dintorni di Ashkelon, a una complessa manovra d'addestramento che dovrebbe simulare un'invasione in forze proprio della Striscia di Gaza. Il 'drill' sarebbe previsto per gli ultimi giorni del corrente mese di novembre.

venerdì 4 gennaio 2013

Peschereccio iraniano sequestrato dagli sgherri di Re Saoud presso l'isola di Harqous!

Ben ventuno cittadini iraniani, tutti pescatori a bordo di due vascelli che avevano calato le reti nelle acque del Golfo Persico vicino all'isola di Harqous, si sono ritrovati circondati e sequestrati da forze saudite che li hanno accusati di avere invaso le acque territoriali del dispotico regime di Riyadh.

In realtà il loro rapimento altro non é che una manovra diversiva dei disperati sicofanti di Re Abdullah (ormai in coma e sparito letteralmente dall'attenzione pubblica), tesa ad agitare il 'babau' della "Minaccia Iraniana" per distrarre la cittadinanza saudita di fede sunnita dall'unirsi al movimento di protesta ormai serpeggiante in tutto il paese e originatosi proprio dalla minoranza sciita.

Non é la prima volta che i tiranni arabi del petrolio, venduti ai desideri e ai diktat americani, imperialisti e sionisti, cercano di suscitare un irragionevole nazionalismo "di pancia" contro paesi, partiti e minoranze sciite secondo la famosa regola 'divide et impera'.
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