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giovedì 25 gennaio 2018

La Ia, l'VIIIa e la XXa Armata russa saranno le prime a ricevere i nuovi tank T-14 a partire da quest'anno!

Presentato ufficialmente alla Parata della Vittoria del 9 maggio 2015, il nuovo tank T-14, parte della famiglia di veicoli da combattimento detta "ARMATA" é la pietra di paragone per l'eccellenza nei mezzi corazzati.

Con la torretta completamente automatizzata e l'equipaggio di tre persone racchiuso in una capsula corazzata resistentissima all'interno dello scafo (al contrario dei carri occidentali che hanno torrette sempre più large e grandi) il T-14 finora é stato prodotto in piccole quantità, tra prototipi e preserie.

Ma questo stato di cose sta per cambiare.

martedì 18 aprile 2017

In Iran l'industria della Difesa svela nuovi prodotti della Jihad per l'Autosufficienza Militare!

Come ogni anno nella Repubblica Islamica dell'Iran la Giornata delle Forze Armate é stata l'occasione per svelare diverse nuove produzioni della locale industria della Difesa, che lavora a ritmo indefesso per mantenere le forze armate equipaggiate di mezzi efficaci, sofisticati e competitivi a sufficienza da fungere da deterrente contro tentazioni avventuristiche delle potenze imperialiste e oppressive.
In particolare sono stati presentati prototipi di due nuovi APC a otto ruote derivati dai BTR russi, denominati rispettivamente Heydar-5 ed Heydar-6, un nuovo modello di traino in grado di trasportare due IFV cingolati classe "Boraq" o "BMP" e un avanzato sistema ELINT per l'intercettazione radio-elettronica delle comunicazioni del nemico, in grado di potenziare di molte volte l'efficienza delle unità di terra iraniane.

martedì 26 maggio 2015

Un 'regalo' a tutti i nostri affezionati lettori! Immagine esclusiva del nuovo carro T-14 ARMATA a confronto col 'vecchio' T-90A!

Nella giornata di ieri qualche lettore ha invocato a gran voce in un thread di commenti l'intervento del nostro carissimo amico Ivan DeMarco Orlov, che per lunghi periodi ci ha accompagnato coi suoi interventi puntuali, gustosi e leggermente irriverenti.

Non sapendo come 'allettarlo' a tornare dalle nostre parti userò come 'esca' questa foto che mostra fianco a fianco il nuovo gioiello dell'industria russa dei corazzati, il carro armato T-14 su piattaforma "ARMATA", messo a confronto con il T-90A "Vladimir" (riferimento al capo ingegnere Vlad Potkin).

venerdì 20 giugno 2014

La Germania é in procinto di vendere mille blindati "Fuchs" al Governo di Algeri!

Mille APC ruotati classe "Fuchs" verranno presto trasferiti dai gruppi industriali tedeschi Rheinmetall e Ferrostaal al Governo di Algeri; non solo, ma saranno accompagnati da un intero complesso industriale che verrà eretto in territorio algerino, dove avverrà l'assemblaggio finale dei mezzi e verranno prodotti pezzi di ricambio ed effettuata la manutenzione periodica, rendendo il paese nordafricano virtualmente indipendente dal venditore una volta effettuato l'acquisto.

E' stata questa una clausola su cui il Governo di Bouteflika ha insistito particolarmente prima di apporre la firma finale sull'accordo da quasi tre miliardi di Euro, parte di un più vasto programma di acquisti militari che comprenderà anche due fregate di costruzione Thyssen/Krupp e ulteriori veicoli militari (forse cingolati) del gruppo Daimler.

Questi ulteriori acquisti porteranno il volume degli accordi militari tra Berlino e Algeri alla cifra di quasi dieci miliardi di Euro, un ottimo risultato per l'industria tedesca visto che i suoi affari con le monarchie wahabite del Golfo sono costantemente ostacolati da preoccupazioni di natura etica sollevate dalle opposizioni.

venerdì 17 febbraio 2012

Altri 'tagli' devastanti mutilano i budget militari sionisti: niente più 'Merkava IV' e niente più blindati 'Namer' per Tsahal!

Il Merkava IV alla sua inaugurazione.
 A causa di profondi contrasti tra i rappresentanti del Ministero della Guerra di Tel Aviv e i loro colleghi delle Finanze una decisione letteralmente sorprendente é stata presa, come riporta il sito-web sionista israeldefence.co.il. Secondo quanto trapelato, l'acquisizione di nuovi carri armati modello 'Merkava IV' é stata 'sospesa fino a nuovo ordine', mentre il piano di sviluppo e produzione del nuovo blindato di fanteria 'Namer' é stato completamente cancellato. I fanti sionisti dovranno continuare a venire trasportati su cingolati M113 dell'epoca della Guerra del Vietnam o su 'Achzarit' e 'Nagmachon' ricavati da scafi di vecchi tank russi e inglesi ancora per molto tempo.

Saranno almeno duemila i lavoratori delle industrie MANTAK che perderanno il lavoro a causa della decisione, senza contare ulteriori posti di lavoro persi nell'ambito dell'indotto; in uno Stato privo di sistemi di sicurezza sociale come il regime ebraico di occupazione tale contraccolpo avrà pesanti ripercussioni su una situazione economica interna tutt'altro che florida, che anche recentemente ha visto il paese bloccato per parecchi giorni da uno sciopero generale. Ron Totnuhor, del Comitato della Knesset per gli Affari Esteri e la Guerra ha impugnato questo argomento fino all'ultimo, cercando di far cambiare idea ai suoi colleghi.

Il Merkava IV, presentato a inizio dello scorso decennio e in produzione dal 2004 si era attirato notevoli critiche durante la fallita invasione del Libano dell'estate 2006 quando i team anticarro di Hezbollah erano riusciti a distruggerne e immobilizzarne un numero rilevante con le loro armi portatili nonostante il fatto che per anni e anni la propaganda filosionista avesse magnificato il mezzo come "invulnerabile e imbattibile"; il blindato Namer, invece, doveva fornire un modo di riutilizzare vecchi chassis di modelli sorpassati dello stesso Merkava (come l'I e il II) creando un nuovo veicolo per la fanteria.
Un prototipo del blindato 'Namer'
Anche questo progetto però ha dovuto bloccarsi nella generale aria di tagli e austerità che ormai da mesi avvolge i budget e i bilanci delle una volta ricchissime forze armate sioniste.
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lunedì 8 agosto 2011

Militanti delle Brigate Al-Quds mettono in fuga truppe israeliane che stavano per invadere Gaza city!


Si é consumato poche ore orsono presso i sobborghi orientali di Gaza City, nella fascia centrale dell'enclave costiera assediata, un violento scontro armato tra una colonna di mezzi blindati sionisti che stava procedendo con l'intenzione di violare la Striscia e condurre un "raid" armato e militanti delle Brigate Al-Quds, sezione armata del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina.

Era passato poco tempo dall'alba quando una colonna di trasporti truppe corazzati delle forze armate sioniste ha violato il confine Est della Striscia di Gaza, all'altezza del sobborgo di Shujaia, coprendo la propria avanzata con granate fumogene e sventagliate di mitragliatrice e cannoncino; immediatamente un distaccamento delle Brigate al-Quds, che aveva osservato le manovre di avvicinamento dei cingolati israeliani si mobilitava, scatenando un fitto fuoco di armi di supporto (principalmente granate a razzo e bombe da mortaio) in direzione della colonna di invasori.

Bersagliati da direzioni multiple e incapaci di inquadrare l'origine del fuoco, agli attaccanti non é rimasto che fare dietro-front e tornare verso l'avamposto militare di Nahal Oz, lasciando campo libero agli uomini delle forze di Resistenza, la cui pronta ed efficace risposta é riuscita a evitare l'ennesimo attacco militare sionista contro obiettivi civili della Striscia di Gaza.
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