Visualizzazione post con etichetta Al-Quds Brigades. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Al-Quds Brigades. Mostra tutti i post

mercoledì 22 gennaio 2014

In onore dei Martiri di Beit Hanoun, i cugini Al-Zaanin, la Resistenza palestinese lancia razzi contro il regime ebraico!

Ci perdonino i lettori la crudezza di questa immagine ma vogliamo che sia ben chiara la violenza satanica, la crudeltà disumana dei boia sionazisti che lanciano bombe e razzi contro strade affollate di gente dai loro aerei codardamente sicuri della propria incolumità.
I due martiri di Beit Hanoun, i cugini Ahmed e Mohammed Al-Zaanin militavano nella Resistenza armata palestinese: ma dobbiamo effettuare una rettifica, mentre Mohammed faceva parte della Jihad Islamica, Ahmed militava nel PFLP e nelle sue Brigate Abu Ali Mustafa, come dimostra la pic qui sotto e il relativo comunicato del Fronte.
Già tre razzi sono stati lanciati dai loro camerati contro obiettivi nel regime razzista ebraico, speriamo che molte altre dozzine li seguano!!

Vigliacco raid aereo sionazista assassina due combattenti della Resistenza a Beit Hanoun nel ghetto di Gaza!!

Due coraggiosi militanti della Resistenza palestinese, Ahmed Al-Zaanin e Mohammed Al-Zaanin, tra di loro cugini, sono stati martirizzati da un vigliacco attacco aereo sionazista mentre si trovavano a bordo della loro auto, parcheggiata in via Sikka nella cittadina di Beit Hanoun, nella Striscia di Gaza assediata.

Un jet del regime ebraico ha lanciato una bomba guidata nel bel mezzo della strada con totale sprezzo delle vite dei civili che circolavano attorno per la via, diversi dei quali sono infatti rimasti feriti più o meno gravemente.

A quanto risulta i due Al-Zaanin erano militanti della Jhad Islamica Palestinese; auguriamo ai loro camerati di far pagare nella maniera più intensa e dolorosa possibile a Tel Aviv questo ennesimo atto di barbarie armata, con tutte le rappresaglie che sarà possibile organizzare e portare a termine.

domenica 18 novembre 2012

La Jihad Islamica manda SMS ai soldati sionisti e si dichiara "pronta a riceverli" in caso di attacco di terra contro Gaza!

Mentre continuano i raid del nuovo 'pogrom' militare sionazista contro il ghetto assediato di Gaza i militanti del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina mettono a segno una importante vittoria mediatica e tecnologica contro il regime ebraico di occupazione riuscendo a penetrare il sistema di comunicazioni sionista e inviando a circa 5000 telefoni cellulari di soldati di Tel Aviv un messaggio testuale che recita:  

"Trasformeremo Gaza nel vostro cimitero e daremo alle fiamme Tel Aviv se oserete farvi vedere".
Parlando coi redattori del sito-web "Paltoday" il portavoce dell'organizzazione Abu Ahmad ha dichiarato che i militanti della Jihad 'hanno molte sorprese in serbo' in caso di una incursione militare di terra contro Gaza, un passo che finora Netanyahu, Barak e i generali ai loro ordini non si sono ancora sentiti di intraprendere, al contrario dei dirigenti sionisti che circa quattro anni orsono ordinarono l'operazione 'Piombo Fuso' contro la Striscia costiera.
Nel caso che si arrivi a uno scontro militare terrestre la Jihad Islamica e il suo braccio militare, le Brigate Al-Quds hanno dichiarato che la loro prima e principale priorità diventerà quella di catturare soldati sionisti da usare quindi come pedine di scambio per un cessate il fuoco e per una definitiva cessazione dello shylockiano strangolamento di Gaza.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 23 aprile 2012

Eccezionale testimonianza esclusiva di "Palaestina Felix"! Nuovo video rilasciato dalla Jihad Islamica

Questo video é stato rilasciato nella giornata di ieri dal Movimento per la Jihad Islamica in Palestina e dalla sua ala armata, le Brigate Al-Quds. Con queste immagini si riafferma il valore della Resistenza armata come unico linguaggio compreso e inteso dal regime ebraico dell'occupazione sionista. Mentre Hamas nonostante le sue ultime affermazioni sembra avere tralasciato o dimenticato (forse temporaneamente) il valoro di questa pratica tanto che, da informazioni recentemente filtrate, starebbe effettuando pressioni sulle altre organizzazioni resistenziali presenti a Gaza affinché 'limitino' la preparazione e l'esecuzione di operazioni armate contro obiettivi israeliani. La Jihad Islamica, testimonia questo video, non é di questo avviso e continuerà a prepararsi per colpire come e quando ritenga più opportuno.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 14 marzo 2012

Da Damasco Ramadan Shallah annuncia: "La Resistenza non si arrenderà mai, pronti nuovi potenti modelli di razzo per colpire bersagli sionisti!"


Il Segretario Generale del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina Ramadan Shallah, dalla capitale siriana Damasco, dove si trova la sede ufficiale dell'organizzazione ha pronunciato un comunicato ufficiale di valutazione e pianificazione riguardo agli ultimi avvenimenti nella Striscia assediata di Gaza, dove, sottoposte ai vigliacchi e codardi attacchi dell'aviazione e dell'intero dispositivo militare del regime ebraico di occupazione della Palestina le Brigate Al-Quds, braccio armato del Movimento, hanno compiuto veri e propri prodigi di valore lanciando dozzine e dozzine di razzi e proiettili da mortaio contro le basi militari e gli insediamenti di giudei fanatici e armati oltre i confini della Striscia, contribuendo decisivamente al raggiungimento della tregua stipulata ieri (e subito rotta durante la notte, a causa della menzognera natura delle promesse sioniste).

"Questa tregua é differente dalle altre che l'hanno preceduta e rappresenta una vera e significativa novità nelle relazioni tra la Striscia di Gaza e l'entità occupante sionista, un vero e proprio cambio di passo!". Shallah ha indicato come la 'palla' delle iniziative militari stia iniziando a sfuggire a Tel Aviv che non é più in grado di decidere a suo piacimento quanto insistere con le aggressioni armate ma ha dovuto accettare la proposta di armistizio offerta dall'Egitto per fermare i lanci di razzi da Gaza, constatando il totale fallimento dei suoi vantati 'intercettori'.

Le Brigate Al-Quds, ha aggiunto Shallah, dispongono ora di armi anche più efficienti e distruttive di quelle impiegate negli ultimi lanci e le utilizzeranno appena ne vedranno l'opportunità e l'utilità, specialmente se l'occupazione ebraica dovesse riprendere con gli attentati terroristici contro i membri dell'organizzazione oppure altri rappresentanti della Resistenza palestinese. "Questi giorni sono stati solo l'ultimo 'round' tra Resistenza e occupazione, la guerra é lungi dall'essere finita e non potrà che finire con la liberazione della nostra Terra e l'oblio definitivo per l'entità criminale sionista".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 10 marzo 2012

Hamas e le Brigate Qassam dichiarano: "Le conseguenze dell'aggressione sionista saranno pesanti e dolorose!"


La dirigenza del Movimento di Resistenza Hamas ha dichiarato, in un comunicato rilasciato poche ore fa, di essere pronta a intraprendere "tutti i passi e le iniziative necessarie" per "rispondere adeguatamente" alla raffica di attacchi e attentati scatenati contro la popolazione di Gaza e le sue organizzazioni di politiche e militari dalle forze dell'occupazione sionista, affermando che tutte le opzioni operative sono attualmente sul tavolo, per difendere la popolazione e per scoraggiare Tel Aviv dall'intensificare o ripetere simili azioni aggressive.

"Non rimarremo con le braccia conserte; i comandanti e le unità delle Brigate Ezzedine al-Qassam sono già stati allertati e mobilitate per rispondere all'attacco terroristico della macchina da guerra sionista". Hamas ha invitato i Comitati Popolari, la Jihad Islamica, il Fronte Popolare e le altre organizzazioni di Gaza a coordinare gli sforzi e le iniziative con le Brigate Qassam, in modo da rendere la risposta palestinese più organica ed efficace e ha poi rivolto un appello ai paesi arabi e musulmani a mobilitarsi per mettere sotto accusa Tel Aviv per la sua condotta bellicosa e incontrollata.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Arriva la vendetta della Resistenza; sessanta razzi palestinesi colpiscono obiettivi sionisti: dozzine di feriti!


Una valanga di razzi, ecco la risposta delle Brigate Salah ad-Din, milizia dei Comitati Popolari di Resistenza per l'attentato mafioso con cui l'esercito sionista di occupazione ha assassinato il Segretario Generale del movimento, Sceicco Zuhair al-Qaisi; alla rappresaglia si sono subito unite le Brigate Al-Quds della Jihad Islamica e, sembra, anche le Brigate Abu Ali Mustafa del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, mentre ancora non si hanno notizie della mobilitazione delle Brigate Qassam di Hamas, anche se alcune voci la darebbero per imminente in quanto il Movimento musulmano di Resistenza, in quanto forza di Governo, é garante della salute e della sicurezza pubblica di Gaza e qualunque attacco sionazista contro la Striscia e i suoi abitanti chiama automaticamente una risposta militare da parte delle forze che costituiscono, a tutti gli effetti l'Esercito della Striscia autonoma palestinese.

Sono almeno sessanta i proiettili lanciati contro obiettivi sionisti che hanno colpito i loro bersagli, facendo giustizia di tante fanfaronate su "cupole di ferro", batterie di intercettori e simili panzane della propaganda ebraica: i razzi artigianali costruiti nei laboratori della resistenza costano meno di cento dollari, che lo Stato Maggiore di Tsahal pensi di poterli bloccare con "anti-razzi" del costo di diecimila dollari l'uno é segno della distanza dalla realtà del regime di occupazione, nonché un evidente fallimento sul campo come dimostrata da questa e da altre precedenti campagne di rappresaglia palestinese contro le aggressioni di Tel Aviv.

Un fallimento punteggiato dagli otto sionisti che versano in condizioni che vanno dal grave al disperato, raggiunti dal lungo braccio della vendetta che nessun ordigno "intercettatore" é riuscito a fermare. Auguriamo ancora maggiore successo ai combattenti della Resistenza: possano i loro lanci insegnare una volta per tutte al regime ebraico che la tattica mafiosa dell'aggressione a tradimento, dell'agguato aereo portato dai robot-assassini made in Usa non porterà ad alcun risultato se non lutti e distruzioni per chi la scatena.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 7 novembre 2011

La Jihad Islamica avverte: "Stiamo valutando le opzioni per una pronta e adeguata rappresaglia contro lo Stato ebraico!"


Il portavoce del Movimento per la Jihad islamica in Palestina, Daoud Shehab, ha dichiarato che le opzioni disponibili alla Resistenza per replicare alla criminale aggressione dell'occupazione sionista, risultata nella morte del militante Abdullah Muhanna e nel ferimento di tre suoi camerati alla vigilia dell'Eid al-Adha sono "molteplici e tuttora in fase di analisi e valutazione".

In un comunicato rilasciato nel corso del weekend Shehab ha detto: "L'occupazione sionista ha scientemente e volontariamente rotto la tregua a cui noi, come tutte le altre fazioni della Resistenza, avevamo aderito", sottolineando come anche gli altri partiti e organizzazioni palestinesi presenti e attivi a Gaza abbiano dato il loro assenso a una reazione comune contro la provocazione del regime ebraico.

"La Jihad Islamica é dedita alla causa di tutti i Palestinesi, a prescindere dall'appartenenza o dall'affiliazione politica e, perciò, avremmo reagito e risposto alla provocazione anche se le vittime non fossero appartenute alle nostre Brigate Al-Quds. Il fatto che l'attacco sia arrivato alla vigilia di una importante festività religiosa non fa che confermare il disprezzo e l'insensibilità dell'occupazione verso il popolo palestinese". Shehab ha concluso il messaggio avvertendo che già in questo momento il comando delle Brigate Al-Quds sta analizzando le possibilità per una efficace e adeguata rappresaglia all'attacco di sabato.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

domenica 6 novembre 2011

Il Moloch sionazista pretende il suo 'sacrificio di sangue' alla vigilia dell'Eid al-Adha! Attacco aereo uccide giovane di 22 anni


Come un idolo vorace di sangue umano il mostruoso regime dell'Apartheid ha preteso un sacrificio cruento anche alla vigila della festività principale del calendario liturgico musulmano: l'Eid al-Adha. Ma il Moloch a sei punte non si affida a sacerdoti o cultisti che ne arrossino gli altari, lui le sue vittime se le procura direttamente, con i jet, con i droni, con gli elicotteri fornitigli a prezzo scontato dallo Zio Sam nelle sue varie incarnazioni presidenziali (che spesso vengono pagate con gli stessi dollari di 'Aiuto al Terzo Mondo' di cui la lobby a sei punte é generosa dispensatrice -tanto vengono dalle tasse dei comuni cittadini, non dei grassi lobbisti con la doppia cittadinanza USraeliana-).

Così anche nella giornata di oggi jet con la svastica a sei punte hanno incrociato i cieli sopra Khan Younis, nel Sud della Striscia di Gaza assediata, lanciando bombe guidate e raffiche di cannoncino contro un gruppo di resistenti delle Brigate Al-Quds, i combattenti del Movimento per la Jihad islamica in Palestina che sono stati bersagliati mentre si trovavano nel distretto di Ghawafeer, nel villaggio di Qarara poco a Est della città. Abdullah Muhanna, un combattente di 22 anni é stato colpito a morte, mentre tre suoi camerati hanno ricevuto ferite di moderata entità, per il trattamento delle quali sono subito stati trasportati al più vicino ospedale.

Oggi, a poche ore dalla morte, come prescrive la fede musulmana, Abdullah Muhanna é stato posto a riposo in un cimitero del ghetto palestinese assediato. Il suo martirio, poco prima dell'Eid al-Adha, annuncia un comunicato della Jihad islamica, non sarà un sacrificio sterile; perché dal suo esempio altre dozzine, forse centinaia di giovani trarranno ispirazione per prendere le armi e partecipare direttamente alla lotta di liberazione della loro terra, dal Giordano al Mediterraneo.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 9 settembre 2011

Israele rompe ancora la tregua e uccide un militante delle Brigate Al-Quds: la Jihad Islamica giura vendetta!


Continua l'escalation delle aggressioni sioniste contro la Striscia di Gaza assediata; a variare la triste litania delle vittime causate dagli aerei, dagli elicotteri e dai droni-killer di Israele c'é solo il dettaglio che, questa volta, la vittima caduta sotto il codardo bombardamento 'Made in Tel Aviv' non era un civile inerme, come la maggior parte dei trenta Palestinesi massacrati lo scorso agosto, ma bensì un militante della Jihad Islamica, parte delle Brigate Al-Quds.

Ramah Fayiz al-Hosni, di 28 anni, residente del Campo Profughi di As-Shaty, era al volante della propria auto quando il veicolo é esploso centrato da un missile israeliano, le fonti mediche palestinesi hanno riportato che dai rottami del mezzo é stata estratta una spoglia gravemente mutilata che é quindi stata trasportata all'ospedale di Al-Aqsa. Il portavoce delle Brigate Al-Quds, Abu Ahmed ha dichiarato che l'assassinio di Al-Hosni é una chiara violazione della tregua mantenuta fin qui dalle fazioni palestinesi e che, insieme alle altre forze della Resistenza, il Movimento per la Jihad Islamica in Palestina sta valutando le risposte e le iniziative adeguate.

La morte del giovane militante é avvenuta a Deir el-Balah, nel segmento centrale della Striscia di Gaza; sembra che, alcune ore dopo il fatto, almeno un proiettile-razzo sia stato lanciato contro installazioni sioniste nel Negev occupato.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 8 agosto 2011

Militanti delle Brigate Al-Quds mettono in fuga truppe israeliane che stavano per invadere Gaza city!


Si é consumato poche ore orsono presso i sobborghi orientali di Gaza City, nella fascia centrale dell'enclave costiera assediata, un violento scontro armato tra una colonna di mezzi blindati sionisti che stava procedendo con l'intenzione di violare la Striscia e condurre un "raid" armato e militanti delle Brigate Al-Quds, sezione armata del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina.

Era passato poco tempo dall'alba quando una colonna di trasporti truppe corazzati delle forze armate sioniste ha violato il confine Est della Striscia di Gaza, all'altezza del sobborgo di Shujaia, coprendo la propria avanzata con granate fumogene e sventagliate di mitragliatrice e cannoncino; immediatamente un distaccamento delle Brigate al-Quds, che aveva osservato le manovre di avvicinamento dei cingolati israeliani si mobilitava, scatenando un fitto fuoco di armi di supporto (principalmente granate a razzo e bombe da mortaio) in direzione della colonna di invasori.

Bersagliati da direzioni multiple e incapaci di inquadrare l'origine del fuoco, agli attaccanti non é rimasto che fare dietro-front e tornare verso l'avamposto militare di Nahal Oz, lasciando campo libero agli uomini delle forze di Resistenza, la cui pronta ed efficace risposta é riuscita a evitare l'ennesimo attacco militare sionista contro obiettivi civili della Striscia di Gaza.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.