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domenica 20 settembre 2015

Iron Flop! Razzo palestinese colpisce Ashkelon (Ma obama promette altri 600 mln di $ a Tel Aviv!)

Dopo gli annunci paralleli di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese riguardo alla definitiva rottura della tregua stipulata l'anno scorso al termine del confronto militare tra la Resistenza palestinese di Gaza e il regime ebraico di occupazione della Palestina un razzo palestinese é stato lanciato a mò di avvertimento contro le basi di miliziani ebrei (erroneamente detti 'coloni') di Ashkelon. "Bucando" come sempre il 'colabrodo' di 'Iron Dome' il proiettile é detonato causando ingenti danni materiali.

A più riprese abbiano illustrato con preclari esempi che razza di impostura e di buco nero di fondi e finanziamenti siano i programmi sionisti di 'difesa anti-missile', ma la cosa non preoccupa i dirigenti di Tel Aviv che tanto buttano in tali imbrogli non denari loro ma quelli stupidamente forniti da Usa e paesi europei come 'aiuti al terzo mondo' e 'risarcimenti per l'Olocau$to'.

lunedì 20 luglio 2015

Attentati esplosivi a Gaza contro le auto di ufficiali di Hamas e della Jihad Islamica!

Pronti a eseguire come sempre gli ordini dei loro creatori e finanziatori sionisti i takfiri del cosiddetto "ISIS" sono entrati in azione nella Striscia di Gaza, ovviamente attaccando quanti della lotta contro l'invasione e la colonizzazione ebraica hanno fatto la propria regola di vita.

Cinque automobili sono state distrutte con esplosivi nella giornata di ieri: di esse tre erano utilizzate da ufficiali di Hamas e due da rappresentanti del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina. Due persone sono rimaste lievemente ferite. Tutte le auto colpite si trovavano nel quartiere di Sheikh Radwan. L'agenzia Ma'an riferisce che sulle mura vicine ai luoghi dell'esplosione si potevano leggere scritte inneggianti all'ISIS.

lunedì 30 marzo 2015

Manifestazione congiunta a Jabalya tra Hamas e Jihad Islamica contro le dichiarazioni servili e vigliacche di Fatah!

Anziché pensare a come interrompere la loro vergognosa collaborazione con l'occupante sionista e come meglio combattere il continuo colonialismo sionista in Cisgiordania Mahmud Abbas e il suo quasi omonimo consigliere "per gli affari islamici" Mahmud Habbash hanno pensato bene di incitare la profana alleanza dei petroemiri wahabiti contro la Striscia di Gaza e i suoi due milioni di abitanti assediati, affamati e ancora piagati dalle conseguenze delle ultime aggressioni armate sioniste.

venerdì 20 febbraio 2015

La Jihad Islamica commenta gli episodi di violenza avvenuti a Gaza: "Situazione tesa, servono sforzi e soluzioni!"

Il leader del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, Khader Habib, ha descritto la situazione attuale nella Striscia di Gaza come "dura e preoccupante", tanto dal punto di vista umanitario che da quello della sicurezza, sottolineando come sarebbe futile cercare di affrontare uno di questi problemi ignorando però il secondo.

venerdì 31 ottobre 2014

Hezbollah e la Jihad Islamica Palestinese commentano l'azione contro yeshua glick e piangono il martire Hejazi!

Grande soddisfazione da parte dell'organizzazione sciita di Resistenza Hezbollah nel commentare l'abbattimento in Cisgiordania del rabbino invasore yeshua glick che poteva tranquillamente rimanersene negli Usa e invece ha scelto e voluto di occupare terra non sua.

"Eroica operazione contro uno dei simboli dell'estremismo razzista giudeo", ha dichiarato il portavoce di Hezbollah commentando l'avvenuto e lodandolo come "esempio di dedizione, coraggio, precisione e zelo nel difendere i Diritti dei Palestinesi e la sublime santità di Al-Aqsa".

Anche la Jihad Islamica Palestinese ha congratulato il responsabile dell'azione e ha commemorato il sacrificio del martire Moataz Hejazi, ucciso in una barbara cieca rappresaglia dagli sgherri dell'occupazione militare sionista.

martedì 28 ottobre 2014

Jihad Islamica Palestinese: "Ci dedichiamo completamente alla Resistenza per la liberazione completa della Palestina!"

"Diciannove anni fa l'occupazione sionista pensava, con l'assassinio di Fathi Sheqaqi, di porre fine al nostro percorso sul Sentiero della Resistenza, ma essa non aveva calcolato che quel crimine, come tutti quelli che seguirono, dagli assassinii alla costante giudaizzazione, dagli arresti alle torture non potranno mai piegare la volontà indomita del nostro popolo".

Con queste chiare, piane e dure parole l'Organizzazione per la Jihad Islamica in Palestina ha solennizzato il 19esimo anniversario dell'uccisione del proprio fondatore Fathi Sheqaqi, ribadendo la propria intenzione a proseguire sulla strada della Resistenza contrastando in ogni maniera i tentativi sionisti di cancellare l'identità spirituale e culturale della Palestina e dei suoi abitanti.

La Jihad Islamica riafferma la sua apertura a un progetto di unità nazionale che coinvolga tutte le fazioni dello spettro politico palestinese purché esse non si abbassino ad accettare l'occupazione sionista e mantengano chiara e netta la prospettiva della lotta a tutti i livelli.

Il movimento ha anche ammonito il regime ebraico dal poter pensare di violare impunemente i termini di tregua siglati in Egitto lo scorso agosto.

lunedì 20 ottobre 2014

Il leader della Jihad Islamica Palestinese a Teheran incontra anche il Ministro degli Esteri Zarif!!

Continuano i dialoghi e gli incontri iraniani per il Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese, organizzazione di Resistenza che negli ultimi anni (anche a causa delle sbandate 'filo-qatariote' di certi dirigenti di Hamas) ha visto il proprio rapporto privilegiato con la Repubblica Islamica rinsaldarsi e approfondirsi sempre più.

Dopo aver incontrato l'Ayatollah Ali Khamenei (che ha annunciato l'intenzione iraniana di sostenere la Resistenza -e quindi la Jihad Islamica- anche in Cisgiordania)  e avere dialogato anche con il Segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale Ali Shamkani, Ramadan Shallah ha visto recentemente il Ministro degli Esteri Zarif, segno ulteriore che l'Iran ritiene la Jihad Islamica parte integrante del suo progetto di politica estera.

Zarif, congratulandosi con i combattenti delle Saraya Al-Quds per i loro prodigi di eroismo durante la recente aggressione sionista contro Gaza, ha detto che l'organizzazione di Shallah ha il merito di aver contribuito a sfatare il 'mito di invincibilità' delle forze armate di Tel Aviv e ha riaffermato l'impegno iraniano per facilitare in ogni modo le operazioni di ricostruzione delle infrastrutture di Gaza.

sabato 18 ottobre 2014

Khamenei incontra il leader della Jihad Islamica: "Il prossimo passo sarà armare la Cisgiordania!!"

Proseguendo la sua visita in Iran cominciata la settimana scorsa il Segretario Generale dell'Organizzazione per la Jihad Islamica in Palestina Ramadan Shallah ha incontrato la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e si é intrattenuto in dialogo con lui, toccando e approfondendo molti argomenti legati alla situazione nella Palestina occupata e in quella assediata, alle prospettive della Resistenza e a molto altro ancora.

Nel corso delle discussioni la Guida Suprema ha affermato chiaramente che: "Il prossimo obiettivo della nostra azione in sostegno della Resistenza palestinese sarà quello di armare il popolo della Cisgiordania".

La dichiarazione riprende ed espande un invito lanciato dall'Ayatollah Khamenei nel corso dell'ultimo attacco sionista a Gaza, quando egli aveva invitato la West Bank a insorgere per distrarre e impegnare le forze armate sionaziste su un altro fronte.





venerdì 17 ottobre 2014

Shamkani al Capo della Jihad Islamica: "Ricostruzione e Difesa della Striscia di Gaza sono nostre priorità!"

Non solamente la ricostruzione delle case, delle infrastrutture, di negozi e opifici distrutti dalla furia sanguinaria degli aggressori sionisti scatenatasi meno di tre mesi fa contro la Striscia di Gaza, ma anche il reintegro e il potenziamento dei mezzi per la difesa militare dell'enclave costiera, rappresentano per la Repubblica Islamica iraniana "una priorità assoluta".

Questo il confortante e incoraggiante risultato del dialogo avuto a Teheran dal Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese con il responsabile del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkani che pochi giorni fa era stato in Libano e in Siria a rinsaldare e approfondire ulteriormente i legami tra Iran e altri attori (statali e non) dell'Asse della Resistenza.

"Ricostruire la Striscia e migliorare le sue capacità difensive a fronte di possibili nuovi attacchi del regime infanticida sionista (sic!) sono tra le priorità assolute dell'agenda iraniana verso la Palestina", ha dichiarato ai microfoni dei media lo stesso Shamkani.

martedì 2 settembre 2014

Soldati della Jihad Islamica rendono omaggio ai piccoli di Gaza che hanno perso genitori o fratelli nell'ultima guerra!!

Queste splendide immagini testimoniano del commovente incontro avvenuto ieri tra i veterani delle Brigate Al-Quds della Jihad Islamica Palestinese e i piccoli abitanti di Gaza che hanno perso genitori o fratelli nel corso dell'ultima guerra contro il regime ebraico di occupazione.


L'evento dimostra come la Jihad si renda perfettamente conto che la vittoria riportata, pur grande e importante, ha avuto alti costi umani e affettivi; gli stessi militanti delle Brigate sono tornati alle loro case dopo la fine delle ostilità per trovarle distrutte e scoprire che i loro genitori o altri parenti erano stati assassinati dai sionisti.
Le strettissime misure di sicurezza in opera durante i giorni della battaglia infatti avevano impedito ai militari di mettersi in contatto con le famiglie; persino nelle giornate di tregua. Ma a Gaza Popolo e Resistenza sono una cosa sola, l'uno sente il dolore dell'altro e l'altro giosice dei successi e delle vittorie dell'uno.

giovedì 24 luglio 2014

Mentre l'ONU si balocca tra 'ludi cartacei' e cerchiobottismi a Gaza la Resistenza continua a dare scacco ai sionisti!!

Con vomitevole 'cerchiobottismo' il can-can internazionale recentemente tenutosi al Palazzo di Vetro ha 'pensato bene' di accusa indiscriminatamente di possibili 'crimini di guerra' l'entità sionista di occupazione della Palestina e la Resistenza della Striscia di Gaza aggredita e massacrata, mettendo così schifosamente sullo stesso piano invasori e invasi, aggresori e aggrediti, sterminatori e sterminati.

Di fronte alle 'anime belle' marciatrici di Assisi e sventolatori di stracci da gay pride ripetiamo il nostro convinto, radicale assunto che solo le armi e la lotta potranno liberare la Palestina in faccia a ogni ghandismo fuori  tempo massimo, a ogni panciafintismo di comodo.

Registriamo con piacere dal sito del Partito Socialista della Nazione Siriana, sempre informatissimo in merito, che la Resistenza palestinese ha fatto detonare diverse cariche esplosive sotterrate a Est dell'area industriale di Jabalyia e nei dintorni di Khan Younis per intercettare e respingere tentativi di avanzata di colonne corazzate sionaziste.

A Beit Lahiya e a Khuza'a invece sono state le forze delle Brigate Al-Quds della Jihad Islamica a respingere compagnie sioniste che cercavano di penetrare nella Striscia investendo le loro avanguardie con un torrente di colpi di mortaio.

lunedì 14 luglio 2014

Importanti dichiarazioni di Ahmed Jibril del PFLP-GC sulla preparazione militare di Gaza contro incursioni sioniste!!

Ahmed Jibril, Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando Generale, all’emittente al Mayadeen ha raccontato, per la prima volta, il passaggio delle armi dalla Siria alla Resistenza Palestinese, a Gaza «Quello che sto dicendo è la prima volta che lo racconto. Il passaggio delle armi siriane alla Striscia di Gaza è avvenuto prima che Hamas, purtroppo, adottasse una posizione ostile nei confronti della Siria. I siriani hanno dato Hamas molte cose, e questo lo sappiamo. In più, abbiamo creato un centro di ricerca tra noi, i fratelli di Hamas e la Siria, e sto dicendo questo per la prima volta.

Nel deserto siriano ci sono stati esperimenti con tutti i tipi di razzi, a corto, medio e lungo raggio. Inoltre, i fratelli in Siria hanno dato ai fratelli nel movimento di Hamas missili anti-carro, anche adesso nelle loro disponibilità. Perciò io vi dico che per il nemico israeliano non sarà "una passeggiata nel parco", nel caso tentasse di invadere la Striscia di Gaza. I nemici sionisti avranno i propri carri armati distrutti, così come avvenne durante l'aggressione del 2006 contro Hezbollah; questi sono gli stessi carri armati distrutti in Ayta al-Sha'b, in Aytaroun e vari posti in Libano.

Queste sono le armi esistenti (nella Striscia di Gaza). Inoltre, i fratelli di Hezbollah, hanno consegnato ai fratelli di Hamas e di tutte le fazioni della Resistenza nella Striscia di Gaza, armi di alta qualità. Inoltre, anche i fratelli nella Repubblica islamica dell'Iran hanno fornito le armi, dove il Sudan le ha custodite, in seguito sono state inviate alla penisola del Sinai, dove i nostri fratelli arabi nel Sinai, le tribù, li hanno trasferiti attraverso i tunnel che erano aperti».

sabato 14 giugno 2014

Coloni ebrei invasori della West Bank catturati dalla Resistenza ad Al-Khalil! Jihad Islamica e PFLP si congratulano!!

Tre coloni ebrei occupanti degli insediamenti illegali costruiti dal regime sionista in Cisgiordania sono stati catturati dalla Resistenza Palestinese e sarebbero attualmente tenuti in una località segreta in attesa di poter dettare i termini per il loro rilascio (che evidentemente prevederanno la liberazione del numero più alto possibile di detenuti politici).

Cogliamo qui l'occasione per ribadire la nostra posizione sui 'settler' e sul loro status giuridico ai sensi del Diritto Internazionale: chiunque cooperi con un regime di occupazione di territorio illegalmente invaso é a tutti i sensi della legislazione internazionale comunemente vigente e accettata un "miliziano" e non può assolutamente venire considerato come 'civile'.

La Resistenza Palestinese, che non possiede carri armati, elicotteri da combattimento, jet, sommergibili e bombe atomiche (tutti in possesso del regime ebraico grazie ai soldi grassati ai contribuenti americani e tedeschi come 'aiuti al Terzo Mondo' o 'compensi per l'olocau$to') ha tutti i diritti di ricorrere a operazioni di cattura di questo personale paramilitare per ottenere il massimo vantaggio tattico e politico nella sua lotta per la Liberazione e per l'affermazione dei Diritti Inalienabili del popolo di Palestina.

sabato 10 maggio 2014

Ecco le immagini esclusive della manifestazione della Jihad Islamica ieri a Khan Younis!!

Come ci auguravamo e speravamo siamo riusciti, tramite i nostri contatti di Gaza, a ottenere un paio di immagini esclusive del rally della Jihad Islamica a Khan Younis, tenutosi ieri dopo le preghiere del venerdì per dimostrare la solidarietà dell'organizzazione, dei suoi militanti e dei suoi aderenti e simpatizzanti con le sofferenze dei prigionieri politici dell'occupazione sionista e augurarne la prossima liberazione, magari proprio a seguito delle azioni coraggiose delle Brigate Al-Quds. 
Il fatto che la Jihad Islamica abbia tenuto una sua manifestazione nel Sud della Striscia di Gaza lo stesso giorno e nelle stesse ore in cui, nel Nord dell'enclave, Hamas teneva un rally simile, sta a dimostrare la volontà dell'organizzazione di Ramadan Shallah di volersi diversificare e distinguere dal Movimento Musulmano che attualmente amministra Gaza, i cui "avvicinamenti" a Fatah, 'telecomandati' dall'Emiro di Doha, sono meno che popolari presso una larga fetta della popolazione.

domenica 6 aprile 2014

Nuovi attacchi sionisti contro Gaza: ultimatum della Jihad Islamica!!

Dopo il recente, intenso scambio di fuoco tra Gaza e l'illegale entità sionista impiantatasi in Palestina, durante il quale sono state le Brigate Al-Quds della Jihad Islamica a prendere in mano l'iniziativa e a investire il regime ebraico con i loro razzi, Tel Aviv ha deciso di riprendere le provocazioni armate: dapprima colpendo i pescatori sulle coste di Rafah, poi venerdì scorso colpendo nottetempo obiettivi economici, e oggi con altri cinque raid aerei nella zona Sud dell'enclave palestinese.

Secondo quanto riportato finora non ci sarebbero vittime o feriti, ma vasti danneggiamenti materiali; in risposta agli attacchi sionazisti si é rilevata una ripresa dei lanci di razzi (finora non molto intensi, però), ma la Jihad Islamica Palestinese ha dichiarato ufficialmente che se il regime ebraico vuole proseguire sulla strada della provocazione ben presto Tel Aviv e Jaffa verranno colpite dalla rappresaglia della Resistenza.

sabato 22 marzo 2014

Strage a Jenin! Forze sionaziste massacrano tre palestinesi e ne feriscono altri venti!!

In un ennesimo atto di brutalità militare di Tel Aviv contro gli abitanti legittimi della Cisgiordania, diverse vittime si sono registrate nella giornata di ieri.

Hamza Abul Haija (foto: al centro), militante delle Brigate Qassam di 22 anni, é stato ucciso a Jenin da truppe del regime ebraico di occupazione che volevano arrestarlo; insieme a lui sono stati trucidati altri due cittadini cisgiordani di nome Mahmoud Jabarin (a destra, 22enne) e Mahmoud Abu Zeina (appena diciassettenne, a sx nella foto).

Contrastanti i rapporti su possibili perdite da parte sionista: fonti palestinesi parlano di almeno due militari dell'occupazione abbattuti nella sparatoria che ha visto cadere i tre abitanti del campo profughi, ma la radio militare sionista parla solo di 'feriti'.

Molti più feriti, tutti palestinesi, si sono avuti come conseguenza della repressione manu militari delle proteste seguite alla morte dei tre cisgiordani, durante le quali almeno due decine di dimostranti sarebbero finiti sotto il tiro della soldataglia di Tel Aviv.

Parlando ai media locali il portavoce della Jihad Islamica ha dichiarato che il movimento di Ramadan Shallah non lascerà invendicato il sangue versato a Jenin dall'occupante per il quale il regime sionista si troverà "A pagare un alto e salato prezzo".

mercoledì 12 marzo 2014

Immagini e video esclusivi della cerimonia funebre per i tre martiri della Jihad Islamica assassinati ieri dai sionisti!!

Come d'uso nei paesi musulmani, il rito funebre per i tre coraggiosi militanti delle Brigate Al-Quds martirizzati ieri da un aeroplano sionazista mentre a Sufa (Sud di Gaza) stavano lavorando per garantire il costante afflusso di armi alle forze della Resistenza, si é tenuto il prima possibile, eppure la partecipazione popolare all'evento é stata vastissima, segno che questi combattenti della Dignità e dell'Onore sono considerati eroi da tutti gli abitanti di Gaza.Non aggiungiamo altro, lasciamo che ai lettori di Palaestina Felix, alle loro anime e ai loro cuori, parlino chiaramente le immagini e i suoni che siamo riusciti a localizzare in Internet grazie alla cooperazione dei nostri amici e collaboratori a Gaza, per la cui sicurezza esprimiamo speranze e preghiere.

martedì 11 marzo 2014

Tre militanti delle Brigate Al-Quds diventano martiri sotto un vigliacco attacco aereo sionista contro Gaza! Onore a Loro!!

Ismail Abdul-Hamid Abu-Joudeh, di 23 anni, Abdul Shafi Saleh Mahmoud Abu Moammar, 33enne e Shaher Hamouda Mahmoud Abu Shanab, di anni 24, sono stati martirizzati dalle bombe vigliaccamente lanciate da un aeroplano sionista contro la zona di Sufa, a Est di Rafah, nella fascia Sud della Striscia di Gaza.

I tre militanti delle Brigate Al-Quds, braccio armato della Jihad Islamica Palestinese, erano impegnati nel duro lavoro che permette alla Resistenza di procurarsi le potenti armi in grado di far tremare i Sionisti fino a Tel Aviv.
Non é certo una bomba lanciata su Gaza che fermerà il flusso di armi dalla Siria, dall'Iran e da Hezbollah verso le cellule della Resistenza palestinese fedeli all'Asse Teheran-Damasco-Beirut...così come non é certo il sequestro di una nave nel Mar Rosso che farà la differenza nella composizione degli arsenali palestinesi. La lotta continua, nuovi eroi sono già pronti a prendere il posto dei caduti.

sabato 21 dicembre 2013

La Jihad islamica avverte Tel Aviv: "Pagherete per l'assassinio del martire di Jenin e per tutti i vostri crimini in Cisgiordania!"

Il Movimento per la Jihad Islamica Palestinese ha emesso un comunicato col quale, onorando la memoria del martire Nafaa al-Saedi, barbaramente ucciso mentre difendeva la residenza dello Sceicco Jamal abu al-Hija nel campo profughi di Jenin, denuncia le forze militari di occupazione come uniche responsabili della sua uccisione e annuncia che "tutte le misure necessarie" per vendicare la morte di Al-Saedi saranno prese dall'organizzazione e dal suo braccio militare.
Al comunicato della Jihad ha fatto eco Hamas, che ha avvertito Tel Aviv come raid e omicidi tanto verso la Striscia di Gaza quanto verso la Cisgiordania non rimarranno senza risposta e che il regime sionista verrà ritenuto responsabile per ogn crimine contro il Popolo di Palestina, la sua Terra e i suoi Luoghi Sacri.

Hamas ha rinnovato i suoi inviti alla popolazione cisgiordana e di Gerusalemme (Al-Quds) affinché si mobiliti a ogni passo per contrastare le politiche annessionistiche, colonizzatrici, giudaizzatrici dell'occupazione sionista, dei suoi militari e dei suoi miliziani.

giovedì 19 dicembre 2013

Ecco in esclusiva per PALAESTINA FELIX le immagini dei funerali del martire di Jenin Nafaa al-Saedi!

Naffa al-Saedi, ennesima vittima della cieca violenza sionazista, si appresta a venire deposto nell'Eterno Riposo.
Suo padre lo saluta per l'ennesima volta in un'immagine carica di "pietas".
Al-Saedi era un coraggioso militante della Resistenza armata con le Brigate Al-Quds della Jihad Islamica Palestinese, il gruppo filo-iraniano che attualmente detiene l'arsenare più avanzato di Gaza e la cui influenza si estende anche in Cisgiordania.
Tutta la popolazione dell'immenso campo profughi di Jenin si é stretta attorno al giovane martire, per piangerlo e onorarne la memoria.