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mercoledì 23 gennaio 2019

La Repubblica Islamica iraniana nelle prime posizioni per aiutare Damasco nella necessaria ricostruzione!


Il primo Vicepresidente iraniano Ishagh Jahangiri ha detto che l'Iran continuerà a sostenere la Siria durante il periodo di ricostruzione.

Ha fatto queste osservazioni mercoledì in un incontro con l'ambasciatore siriano a Teheran Adnan Mahmoud.

"Indubbiamente, durante la ricostruzione della Siria, il settore privato dell'Iran sarà al fianco della nazione e del governo siriani", ha detto Jahangiri.

martedì 22 luglio 2014

Repubblica Islamica e Siria condannano il silenzio occidentale di fronte ai crimini sionisti a Gaza!!

Mohammed Jihad Lahham, Presidente dell'Assemblea del Popolo siriano, in visita a Teheran ha esaminato oggi col presidente del Consiglio della Shura in Iran, Ali Larijani, la cooperazione e il coordinamento tra i parlamenti dei paesi islamici per affrontare le sfide e i rischi dell'imperialismo e del sionismo con particolare riferimento alla situazione della Striscia di Gaza.

I rappresentanti di Siria e Iran hanno sottolineato la necessità di prendere decisioni importanti  per sostenere la lotta del popolo palestinese nella Striscia di Gaza che affronta l'aggressione armata sionista più sanguinosa da cinque anni a questa parte; essi hanno condannato il silenzio internazionale di fronte ai crimini commessi dalle truppe sioniste contro civili indifesi, invitando le organizzazioni internazionali a denunciare e fermare questa aggressione.

Analogamente, in presenza di Adnan Mahmoud, ambasciatore della Repubblica Araba Siriana a Teheran le due parti hanno sottolineato il legame tra gruppi terroristici e takfiri e il piano sionista che mette a repentaglio la regione, sottolineando la necessità di affrontare tali organizzazioni wahabite. Lahham ha spiegato che la situazione in Siria sta migliorando in modo notevole, a livello politico, militare e di sicurezza. "Colpire Siria, Irak e la resistenza palestinese tramite il sostegno dall'Occidente al terrorismo e agli israeliani, mostrano l'immagine reale del piano che incombe regione".

Da parte sua, Larijani ha elogiato i successi e le vittorie conseguite dal governo siriano sul terreno, assicurando che la Siria ha un ruolo chiave nell'Asse della Resistenza.

venerdì 6 settembre 2013

Ambasciatore siriano in Iran: "Le vittorie del nostro Esercito preoccupano Obama che minaccia di bombardarci!"

Nel corso di una intervista rilasciata giovedì ai media locali l'ambasciatore in Iran della Repubblica Araba Siriana Adnan Mahmoud ha dichiarato che il costante fallimento dei piani e delle manovre delle cellule terroriste wahabite presenti in Siria nei loro tentativi di destabilizzare il paese e i costanti successi delle forze armate nazionali nel contrastarle e dare loro la caccia sono la "principale motivazione" per la retorica bellicista e aggressiva adottata nelle ultime settimane dagli Stati Uniti.

Mahmoud ha fatto correttamente notare come la Casa Bianca non sia riuscita nemmeno a trovare un pretesto per 'coprire' un possibile attacco militare leggermente più credibile della screditata menzogna sul preteso uso di armi chimiche, già sbugiardata dagli eventi di Khan al-Assal e contrastata da dozzine di prove fattuali che dovrebbero essere analizzate e catalogate da un'autorità terza e imparziale prima di poter esprimere qualunque genere di giudizio sulla questione.

All'inizio dell'estate il Governo saudita aveva radunato in Siria circa 30 mila combattenti mercenari per la sua 'offensiva' contro Damasco; secondo stime credibili, dopo le sconfitte a ripetizione inflitte al campo takfiro dalle truppe di Assad meno di 7500 di loro rimangono in condizioni di poter operare. L'eliminazione sul terreno dell'insorgenza terrorista toglierebbe razionale a un intervento militare americano visto che non vi sarebbe più speranza di 'dare respiro' alle forze wahabite.